Riforma Pensioni 2022 l’editoriale: nel Nadef di Draghi quali novità?

L’incontro che si è svolto lunedì scorso tra Draghi e i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL Landini Sbarra e Bombardieri alla presenza anche dei Ministri Orlando e Brunetta verteva unicamente sulla salute e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, tema caldissimo e che ha causato in Italia centinaia di vittime dall’inizio dell’anno, e non si è parlato assolutamente degli altri tre temi scottanti vale a dire ammortizzatori sociali, pensioni e fisco che necessariamente dovranno essere affrontati nelle prossime settimane.

Riforma Pensioni 2022: ammortizzatori sociali, previdenza, fisco

Probabilmente tra i lavoratori interessati soprattutto in ambito previdenziale, c’è stata un po’ di delusione perché avrebbero voluto che si entrasse subito nel merito della discussione per cominciare a dipanare le nebbie che offuscano questo tema che interessa milioni di lavoratori e dove le opinioni, le tesi, le discussioni e soprattutto le incertezze albergano nelle teste dei lavoratori da troppo tempo.

Ma Draghi, il potentissimo Draghi che oramai dopo l’imminente abbandono della scena politica della attuale cancelliera Merkel diventa la persona più rappresentativa nel panorama della UE, segue un piano preciso. E adesso dopo la presentazione del NADEF la nota di aggiornamento al DEF, scivolata di qualche giorno, affronterà i temi degli ammortizzatori sociali, delle pensioni e del fisco. Lo dovrà fare in ogni caso entro il 15 ottobre data limite di trasmissione alla UE della legge di bilancio per ottenere un primo benestare entro la fine di novembre, e soprattutto entro il 20 ottobre data di presentazione della legge di bilancio al Parlamento. In quell’occasione si saprà, finalmente, l’orientamento del Governo su un argomento così spinoso come la nuova legge previdenziale.

Ultime novità Riforma Pensioni 2022: quali correttivi, da quota 102 a lavoratori gravosi

Perché è sotto gli occhi di tutti, dall’insediamento dell’esecutivo Draghi non c’è stata mai una dichiarazione ufficiale riguardo la nuova legge sulle pensioni. Non sto qui ad elencare tutte le proposte, anche troppe, che ci sono attualmente sul tappeto da quella dei sindacati confederali, alla quota 102, a quella di Tridico, che adesso propone addirittura il riscatto della laurea gratuito per chi gode del regime contributivo puro, coloro i quali cioè sono entrati nel mondo del lavoro dopo l’anno 1996, a quella del suo predecessore Boeri, all’istituzione di un fondo pubblico triennale con costi non imputati all’INPS, e da ultimo la proposta di Renata Polverini di F.I. di pensionamento a 62 anni con 35 anni di contributi con penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 66 anni di età, fino ad arrivare alle dichiarazioni di Salvini che ad ogni comizio in vista delle prossime elezioni amministrative annuncia la prosecuzione di quota 100 presentandola come un grande successo del suo partito e rivendicandone la paternità.

L’estensione dei lavori cosiddetti gravosi da 65 ad oltre 200 cui è giunta la Commissione presieduta da Damiano ha portato altra acqua sul fuoco delle polemiche perché da una parte stabilirebbe che come dicono molti “i lavori non sono tutti uguali” dall’altra la comparsa nell’elenco di lavori che non a tutti paiono usuranti, a scapito di altri, ha inevitabilmente scatenato altri lavoratori che rimarrebbero esclusi dall’elenco e che porterebbero ad ulteriori divisioni tra di essi dopo quelle già create dalla istituzione di “quota 100”. Personalmente ritengo che non ci sarà questo proliferare di nuove tipologie di lavori usuranti ma che gli inserimenti saranno pochissimi e mirati.

Tutti questi scenari sono condizionati dall’andamento attuale, per fortuna positivo, dell’economia italiana il cui PIL crescerà quest’anno del 6% ed il prossimo del 4,2% e sarà il Ministro Franco sotto la supervisione di Draghi a dettare le regole del gioco in base ai denari disponibili. Anche perché la nuova legge previdenziale va a braccetto con la riforma degli ammortizzatori sociali che è di costo superiore a quella delle pensioni ed alla quale è indiscutibilmente legata.

30 commenti su “Riforma Pensioni 2022 l’editoriale: nel Nadef di Draghi quali novità?”

  1. Per i disoccupati che hanno raggiunto i 20 anni di contributi occorre che venga approvata la pensione anticipata a 63 anni , ognuno riscuoterà sulla base dei contributi versati. Tale pensione potrà riguardare i disoccupati e gli occupati che però dovranno cessare qualsiasi attività come previsto con quota 100″ . E’ necessario, rivedere o abolire il reddito di cittadinanza che spesso viene dato alle persone sbagliate ed effettuare più controlli sui pensionati che lavorano a nero.

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  2. La sinistra ovvero il PD (che sinistra non è) ha vinto in questa tornata di voti … secondo Voi cosa succedera adesso alle nostre pensioni???
    Adesso diranno che ha vinto la scelta di essere prudenti e non buttare via soldi che ha pagato con i voti degli italiani le scelte fatte. Unico dato positivo che solo il 50 e rotti % è andato a votare La sfiducia alla politica su fa sentire.

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    • Non ha vinto la sinistra. Hanno perso tutti poichè il calo dell’affluenza dimostra che la gente è stanca di questi politici e del loro modo di governare. Poi c’è chi ha perso maggiormente come ad esempio i 5 stelle (destinati a scomparire) e la lega che sono stati presi a legnate. C’è chi ha guadagnato qualcosa come la Meloni e Letta . Il trionfo di Beppe Sala a conferma di come ha guidato la città di Milano. Analizzando i numeri è stata una caporetto per tutta la politica italiana, e in particolare per il M5S. l’AFFLUENZA è STATA DEL 54.7 e questo fa capire cosa pensano gli italiani dei nostri politici.

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  3. Fra pochi giorni sapremo quale sarà l’indirizzo dle governo. Ci diranno cose ormai risapute e preparate a tavolino un anno fa in accordo con le parti sociali e più precisamente:
    – non ci sono i soldi per quota 41 ne tanto meno per chi ha 62 anni.
    – non c’è tempo per una riforma organica
    – non c’è tempo per separare i conti assistenza e previdenza
    Ciò detto (non ci diranno sicuramente che non c’è voglia di mettere mani al risparmio previdenziale attingendo dagli sprechi: pensioni d’oro, stipendi stratosferici, benefit vari, ricalcolo delle pensioni dei politici, cancellazione reddito di cittadinanza, eliminazione dei navigator, scandalo delle mascherine, banchi a rotelle) ci faranno credere che qualche categoria potrà andarsene prima perchè inserita nell’elenco degli usuranti chiudendo l’argomento con qualche lacrimuccia. E come dice il prof. Paolo la fregatura è dietro all’angolo ma colpisce sempre i soliti (nati dal 60-al 65)

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  4. Buongiorno non so come devo fare perché a 62 anni e con tante patologie a lavorare, l’altro giorno un giramento di testa per poco non sono caduto da una impalcatura penso che qualche cosa si può fare

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  5. Rassegnati e Bastonati la maggior parte dei lavoratori dovranno lavorare 43 anni di contributi ; possono “dire “quello che vogliono per chi timbra il cartellino tutti i giorni qualsiasi lavoro che faccia sono tantissimi ,
    Naturalmente sento dei burocrati che loro lavorano ancora dopo 50anni di contributi ; però non hanno specificato che nel frattempo dei loro lavoro,; hanno o giocano a Golf, tennis, manicure ecc.
    Se Prima di parlare contassero fino a10 sarebbe ottimo..

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  6. No a quota 100, troppo limitata per il paletto dei 62 anni, si a quota 101 per tutti a partire dai 59 anni, 42 per tutti gli under 59, a 65 con qualsiasi età contributiva. Donne, fragili, gravosi, disoccupati lungo corso, precoci con 2 anni prima dei 18; bonus di 1 anno.

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  7. Semplice.istituire tetti ..età e contributi..minimo 62 anni e minimo 40 anni di contributi quota 102…(63 con 39) (64 con 38) (65 con 37) ovviamente chi ha 42 di contributi può andare a prescindere dell’eta

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  8. La previdenza e gli ammortizzatori sociali tolgono ricchezza ai politici e ad una classe sociale benestante. Fare una riforma seria a favore dei cittadini che sono i veri contribuenti vuol dire impoverire politici e benestanti. Quindi avanti con la fornero con la complicità dei sondacati che invece di abbassare l’età pensionabile di anzianità appoggeranno qualche cretinata come quote e quotine e opzioni qui e là. Vorrei ricordare che la prima causa di infortuni e morti sul lavoro è lo stress. Quindi se non si abbassa l’età pensionabile di anzianità i politici e sindacati ne sono responsabili.

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  9. Vorrei fare una domanda semplice io ho 38 anni di contributi e in questo momento vivo con il rem compio 62anni a maggio mi dicano i sindacati politici come faccio ad andare avanti visto che la quota cento la chiudono il 31dicembre Grazie

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  10. Caro Mauro buonasera.Leggere i tuoi articoli è sempre piacevole perché di facile comprensione anche per chi non è addetto ai lavori.Un chiarimento su quello che propone la Polverini: io ho 60 anni e 41 di contributi…..secondo lei accetterei di andare con 62 e penalizzazione? Io come tanti altri.

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  11. Per le nuove pensioni c’è necessita di semplicità, chiarezza e soprattutto di aiutare gli ultrasessantenni in difficoltà , quindi : pensione anticipata a 63 anni per coloro che hanno raggiunto i 20 anni di contributi ma senza paletti di date e importi. Ognuno potrà valutare la propria convenienza in quanto riscuoterà sulla base dei contributi versati. Tale pensione dovrà riguardare i disoccupati e gli occupati che però dovranno cessare qualsiasi attività come previsto con quota 100″ . E’ necessario, rivedere o abolire il reddito di cittadinanza che spesso viene dato alle persone sbagliate ed inoltre effettuare più controlli sui pensionati che lavorano a nero.

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  12. Domanda riguardante i contributi, mi spiego meglio nel 2022 compio 62,anni. Con + di 39 anni di contributi posso fare la mia richiesta pensionistica e quanto perdo sul conteggio pensione grazie Cavallaro

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  13. Ho letto sul sito TODAY che il Sig Enrico Letta considera usurante anche chi insegue i rapinatori, voglia qualcuno ricordargli che anche la POLIZIA LOCALE insegue i rapinatori, se necessita, visto che tale corpo di polizia NON è considerato USURANTE…….. sigh!!!!!
    Saluti

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  14. vediamo se sono un indovino: Draghi sa benissimo che l’UE gli boccierà qualsiasi proposta che costi troppo; 62-41 è meglio scordarsela; la proposta di Tridico ai 62 anni sarebbe troppo bella e quindi scordiamocela; forse a 63 anni; le altre opzioni esistenti basta che ti erodi la tua pensione integrativa tanto non vedi nulla per 5 anni ; sull’evasione fiscale? ma i grandi evasori sono amici e amici degli amici dei potenti quindi? siamo nella merda più totale; e la proposta della polverini? puzza di proposta elettorale lontano 1 chilometro; non vedo nulla di buono ma come dice qualcuno: vediamo se invece di una megamega porcata si accontentano di una semplice porcata saluti ai gestori del sito

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  15. Tacciare di riforma pensioni un semplice allargamento della platea di potenziali usufruitori dell’Ape social è una offesa all’intelligenza umana!. LA FLESSIBILITA’ DEVE ESSERE PER TUTTI!!!

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  16. Non si può insegnare in una scuola dell’infanzia fino a 67 anni se non si hanno i contributi bisogna morire a scuola.tutti se.brano aver dimenticato che siamo stati precari fino a 50 anni. È una vergogna stipendi da fame mentre la politica per rovinarci pensioni da mababi

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  17. Una volta esisteva l’ape volontario con delle penalità per ogni anno prepensionato anticipato…se si vuole riproporre l’ape sociale allargata perché non si rinnova anche quella volontaria????

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  18. Sono basito che si facciano ancora distinzioni tra le mansioni lavorative chi lo sta facendo non conosce la realtà del mondo del lavoro in quanto i lavori spacca schiena sono ridotti al lumicino con l’evento dell’automazione mentre sempre più è logorante e disabilitante il lavoro strizza cervelli. Come già proposto tutti indistintamente dovremmo contribuire 41 anni ed essere liberi di scegliere l’uscita indifferenteme dall’età; tutti i balzelli creati oggi sono miopi e non guadano il problema.

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  19. Hanno tenuto nascosto la nuova riforma delle pensioni fino a queste imminenti elezioni amministrative, e questo non è sicuramente una buona notizia.
    Devono presentare la legge di bilancio entro il 15 da inviare alla UE, ed entro il 20 per la discussione alle camere.
    Il PIL fortunatamente va bene, adesso non perdiamo più tempo, noi lavoratori abbiamo diritto di sapere di che morte morire.

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    • don 62: vedo che sei attento ai tempi; come dicevo l’hanno tenuta nascosta perchè è tremenda per noi; come dicevo vedremo se sarà una grandissima porcata o una porcata semplice ma ho quasi la certezza che sarà una mega porcata

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