Riforma pensioni 2022, ricalcolo contributivo unica via? Intervista esclusiva alla Fornero

Pensioni intervista Fornero

Dell’approvazione della legge di bilancio 2022 e del capitolo pensioni inserito al suo interno che pare non abbia soddisfatto né i sindacati né i lavoratori si fa un gran parlare, a tal proposito quest’oggi abbiamo l’onore di ospitare sul nostro sito uno dei maggiori esperti di previdenza: la Professoressa Elsa Fornero, ex Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, da sempre nota per la riforma che porta il suo nome. Abbiamo avuto il piacere, e di questo la ringraziamo per la grande disponibilità dimostrata, di interfacciarci su alcuni aspetti che maggiormente interessano i lavoratori, preoccupati da future modiche ipotizzate dal Premier Draghi, tra queste l’idea di andare incontro, per consentire l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, al ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale.

Per il Prof Cazzola, che nei giorni scorsi ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva, proprio il ricalcolo contributivo potrebbe essere la via maestra per superare la legge Fornero e a suo dire la stessa Professoressa sarebbe consenziente, in linea di principio, al superamento della Legge che porta il suo nome se le condizioni fossero queste, a differenza della Cgil, o del sindacato in generale, che si opporrebbe a tale soluzione. Da qui ne é nato un interessante confronto sia con la Professoressa Fornero, quanto con il segretario confederale della Cgil, Ghiselli, anch’egli chiamato in causa dal Prof. Cazzola. Ieri abbiamo pubblicato l’intervista a Ghiselli, oggi presenteremo di seguito la posizione emersa dalle parole della Prof.ssa Fornero.

Riforma pensioni 2022, l’intervista esclusiva alla Prof. Elsa Fornero

Gentilissima Professoressa Fornero, nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di interfacciarci con il Professor Cazzola che a seguito di una nostra domanda sul ricalcolo contributivo, ha rilanciato in risposta con una scommessa che la tirava in causa, così dicendo: ‘Vogliamo fare una scommessa? Chieda alla Professoressa Fornero, giacché la conosce, cosa ne pensa dell’idea di Draghi di potenziare il regime contributivo e di anticiparne l’entrata in vigore e vedrà che, in linea di principio la troverà consenziente, se non addirittura entusiasta”. Le chiediamo è così, sarebbe pro superamento della legge Monti-Fornero se si applicasse l’idea di ricalcolo contributivo che ha in mente Draghi?’

Prof.ssa Elsa Fornero: “Sono sempre stata favorevole al metodo contributivo, integrato da elementi di solidarietà, a loro volta finanziati da contribuzioni figurative a carico della fiscalità generale, che è progressiva e non dai contributi sociali, gravanti in misura proporzionale sul solo reddito da lavoro ) per i periodi di disoccupazione, assenza dal lavoro per formazione e/o per assistenza a famigliari disabili. È un metodo trasparente, di facile comprensione, che incentiva il lavoro anziché penalizzarne la continuazione, e che non crea privilegi.

È un metodo che incorpora in modo quasi naturale la flessibilità, oggi tanto richiesta, peraltro senza la disponibilità a pagarne il costo in termini di minore importo della pensione quando l’età di pensionamento è più bassa. (Ricordo, per inciso, che la flessibilità è già presente nella legge attuale tra le età 63 e 70, a partire però proprio dal completamento della transizione verso il contributivo, in modo da non addossarla alle giovani generazioni). È un metodo che consente inoltre di tenere conto, in modo non arbitrario, della maggiore rischiosità/grado di usura di certi tipi di attività e che evita i privilegi associati al metodo retributivo, che avvantaggiava le carriere più ricche.

Ciò detto, ho qualche riserva sulla sua applicazione retrospettiva. In genere, le regole si cambiano per il futuro, non anche per il passato, e per tutti salvo eccezioni meritevoli dal punto di vista sociale. È vero che “opzione donna” è stata applicata senza generare contenzioso, in pratica sfruttando la necessità dello donne di abbandonare il lavoro a età ancora giovani, spesso per esigenze famigliari non coperte dai servizi pubblici. Non è detto però che un’applicazione generalizzata del metodo non porti a ricorsi generalizzati e non è detto che questi ricorsi non siano accettati in sede giudiziale.  D’altra parte, se applicato in modo rigoroso a tutta la vita lavorativa – e non soltanto al segmento di vita lavorativa a partire dal 1996 (per coloro che avevano meno di 18 anni di anzianità a quella data) o, per tutti, a partire dal 2012, le pensioni calcolate all’età di 62-63 anni potrebbero ridursi in misura non trascurabile.

Pensionipertutti: I sindacati si dicono contrari al ricalcolo contributivo delle pensioni stile opzione donna e ritengono che questo porterà a pensioni eccessivamente basse, con tagli anche del 30%, non è forse così?

Prof.ssa Elsa Fornero: La cifra del 30 per cento paventata dal sindacato non è del tutto irrealistica per quei lavoratori, relativamente anziani, per i quali il calcolo retributivo si applica ancora per una decina (o anche qualcosa in più) di anni (è infatti ragionevole pensare che i lavoratori con più anzianità siano ormai pressoché tutti in pensione). Per gli altri la riduzione è inferiore fino ad annullarsi per coloro che, avendo iniziato a lavorare dopo il primo gennaio 1996, sono interamente nel contributivo. Riserve non vuol però dire contrarietà e so bene che in politica i compromessi sono necessari. Detto ciò, la mia preferenza sarebbe stata per un’azione più mirata, volta a salvaguardare le categorie maggiormente disagiate per disoccupazione e gravosità dell’attività svolta.

Riforma pensioni 2022: proposte sindacali porterebbero indietro il sistema di 30 anni?

Pensionipertutti: Cgil, Cisl e Uil sono invece pro flessibilità in uscita dai 62 anni con leggere penalizzazioni sugli anni di anticipo e pro quota 41 per tutti indipendentemente dall’età, lei si dice pro o contro queste proposte, che per Cazzola riporterebbero il sistema previdenziale indietro di trent’anni?

Prof.ssa Elsa Fornero: “Al di là delle mie personali riserve, se Draghi porterà in porto l’applicazione integrale del metodo contributivo non si tratterà comunque di un passo indietro rispetto alla riforma del 2011, com’è stato invece per quota 100una misura che ha comportato una maggiore spesa pensionistica (circa 12 miliardi solo nei primi tre anni di applicazione) peraltro senza creare occupazione giovanile. Per non parlare della proposta sindacale che, se fosse approvata, reintrodurrebbe quelle le pensioni di anzianità, responsabili del basso tasso di occupazione dei lavoratori non più giovani ma ancora in età di lavoro (se in buona salute), tanto faticosamente superate e per le quali il nostro Paese è stato per molto tempo stigmatizzato dalle istituzioni economiche internazionali, come la Commissione Europea, l’OCSE, il FMI e simili. È vero: oggi ci sono le risorse europee che allentano i vincoli di bilancio, in passato forti e stringenti per la difficoltà del Paese di finanziarsi sui mercati internazionali. E tuttavia, è difficile sostenere che aumentare ancora la spesa pensionistica di fronte alle persistenti difficoltà dell’economia – che richiedono investimenti e non spesa corrente – e soprattutto di fronte all’invecchiamento della popolazione corrisponda alla nozione di “debito buono” più volte richiamata da Draghi.

Bisogna che la classe politica, e con essa i cittadini, si rendano conto che il nostro problema, oggi, non è mandare più lavoratori in pensione per “fare spazio ai giovani” (un assunto peraltro profondamente sbagliato) e neppure una nuova riforma delle pensioni (salvo aggiustamenti, sempre necessari); il nostro problema piuttosto è il troppo basso tasso di occupazione di tutte le classi di età. E solo con il lavoro, e con il reddito che esso produce, e non con le promesse politiche, che si potranno avere in futuro buone pensioni, a un’età ragionevole di uscita dal mondo del lavoro”

Ringraziamo sentitamente la Professoressa Fornero, sapendo i numerosi impegni che la trattengono, per il lungo tempo dedicatoci. Poter avere sul nostro portale una figura così autorevole e competente é per noi motivo di orgoglio e non possiamo che esserle grati per aver accettato, per la seconda volta, il nostro invito. Ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte della stessa che é tenuto a citare la fonte.

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Erica Venditti

39 commenti su “Riforma pensioni 2022, ricalcolo contributivo unica via? Intervista esclusiva alla Fornero

  1. Il taglio delle pensioni del 30%, conseguente all’ eliminazione della quota retributiva, non e’ accettabile in alcun modo, perche’ priverebbe in un sol colpo di una parte consistente della propria pensione ed e’ un vero e proprio FURTO! Quando la riforma Dini introdusse il contributivo, non cancello’ il sistema retributivo per tutti, ma ebbe almeno lo scrupolo, di ridurlo in modo progressivo nel tempo con il sistema misto, e gia’ questo fu un duro colpo. La stessa signora Fornero con la sua legge invento’ il meccanismo dell’aspettativa di vita per un per aumentare in modo progressivo l’ eta’ pensionabile. Ma nell’ intervista la signora Fornero avvalla ora questo potenziale furto, dicendo apertamente che i “compromessi sono necessari” e dimostrando ancora una volta di essere una burocrate e senza alcuno scrupolo sociale. Ora, il governo Draghi, sostenuto proprio dalle opinioni di persone come Cazzola e la signora Fornero, pensa di eliminare la quota retributiva residua per i lavoratori “relativamente anziani”, a partita in corso e la partita in questo caso e’ l’ aspettativa di avere una pensione avendo lavorato per una vita intera. Cio’ significa per Draghi, Cazzola e Fornero, assumersi la responsabilita’ di creare una classe di nuovi poveri, soprattutto le classi dal 1960 in poi, persone che si sono fatte carico dell’ assistenza degli anziani per compensare le carenze assistenziali dello stato e contemporaneamente di mantenere giovani senza lavoro o con lavori sottopagati. Ma con che coraggio sostengono questo furto, se lorsignori sono in pensione da anni con un retributivo al 100% ? Se vanno in questa direzione occorre prepararsi ad azioni legali ad ampio raggio. Facciamo sentire il nostro dissenso con i nostri commenti e se guardiamo a quelli a seguito dell’ intervista del signor Cazzola, non ce n’e’ uno a suo favore !!!

  2. A)”.. la flessibilità, oggi tanto richiesta, peraltro senza la disponibilità a pagarne il costo in termini di minore importo della pensione quando l’età di pensionamento è più bassa.”
    Solita strategia colpevolista. La flessibilità agibile fino ad oggi a proprie spese negli istituti di Opzione Donna, Ape, Quota 100, istituti agibili a fronte di notevolissimi sacrifici economici personali, è stata agita da chi se lo poteva permettere. Ho conoscenza diretta, ma pochi casi, di utenti di questi istituti. Ma conosco anche altri e parecchi, che pur interessati non se li sono potuti permettere e sono i più. E così sarà se si avrà un contributivo generalizzato, la gente normale, avendo la fortuna di non avere titoli accademici, o di averli ad uso adeguato, dirà: ho i soldi per vivere o non ho i soldi per vivere? Se non ho i soldi per vivere resto al lavoro il più possibile. Mi permetto di suggerire una integrazione delle competenze a quanti coinvolti in questa partita per integrare nei propri ragionamenti nozioni sulle condizioni fisiologiche e le possibilità produttive più diffuse negli over 62/63 anni. Altro che godersi la pensione!
    B) “..è difficile sostenere che aumentare ancora la spesa pensionistica di fronte alle persistenti difficoltà dell’economia – che richiedono investimenti e non spesa corrente – e soprattutto di fronte all’invecchiamento della popolazione corrisponda alla nozione di “debito buono” più volte richiamata da Draghi.” Questo ragionamento evidentemente funziona solo per il comparto pensionistico perchè gli 8 o 9 miliardi (circa il doppio di quota 41 e pari al costo della stessa tra 10 anni secondo l’INPS, che non pare terzo imparziale) di sgravi fiscali, criticati anche da Confindustria, e maggiori stipendi ai politici locali di quale fiscalità sono a carico? con che caratteristiche di investimento buono? con quali ricadute sui giovani di oggi e di ieri?
    C) So che il mio parere vale nulla ma le stigmatizzazioni comparative internazionali sulla nostra situazione, fino a quando non avremo un modo omogeneo nei vari paesi di contabilizzare tutte le componenti delle spese per protezione sociale, sono in se insignificanti.
    D) “Bisogna che la classe politica, e con essa i cittadini, si rendano conto che il nostro problema, oggi, non è mandare più lavoratori in pensione per “fare spazio ai giovani” (un assunto peraltro profondamente sbagliato)”.
    Mandare i lavoratori in pensione è un aspetto del problema di dare lavoro ai giovani. Certo se il lavoro che si libera viene poi delocalizzato in stati con regole e diritti indietro di 100 anni rispetto alle nostre e maestranze con salari non in grado di permettersi ciò che producono, certo, può sembrare che il pensionare gli anziani non liberi posti ai giovani, tanto per dirne una. Far competere economie con sistemi diseguali è come far combattere assieme un peso piuma e un peso massimo . E’ una distorsione di una prassi autenticamente concorrenziale con ricadute sul tenore di vita dei più evoluti, sulla salute globale e sul clima (si ha una tendenza a concentrare la produzione dove si può inquinare di più producendo quindi con minori costi oltre che con maggiori danni per la salute dei produttori e degli utenti finali.)

  3. In passato ho contestato la riforma Dini del 1995 che ha creato il sistema contributivo.
    Gli effetti negativi di tale riforma, (di far diminuire l’importo delle pensioni) sono iniziati nel 2021. La Fornero ed altri hanno diminuito, per ben 2 volte i Coefficienti di Trasformazione, ecc. perché avevano notato che con quei numeri iniziali la pensione sarebbe diminuita di poco.

  4. C’è un aspetto fondamentale per valutare sistematicamente la riforma Fornero, ed è la necessità durante tutti questi anni di modificarne i nefasti effetti con ben 9 (dico 9!!!) salvaguardie. In sintesi la riforma Fornero è stata unicamente e letteralmente “una boiata pazzesca”. VERGOGNA.

  5. È meglio contare sui lavoratori anziani piuttosto che i giovani ,con stipendi da fame e contratti da terzo mondo, come potrebbero pagare le pensioni se noi che lavoriamo da più di quarant’anni dovessimo smettere. Non prendiamoci in giro il giochino si sta per rompere e non sanno più come rimetterlo in piedi e ogni anno trovano le formule per rappezzarlo.
    Se il sistema previdenziale fosse usato solo per lo scopo per cui è stato concepito, non saremmo qui a discutere delle pensioni di anzianità, hanno voluto sperperare le pensioni dei lavoratori, paghino loro una volta tanto, noi ,continuiamo a farlo da decenni per mantenerli.

  6. Ci organizzeremo per creare un’associazione e portare nelle sedi opportune questi truffatori !!!! Miei cari economisti e governanti ci vedremo in tribunale !!!!! Sindacati fatevi da parte altrimenti perderete la faccia !!!!

  7. Contributivo puro può anche essere giusto, anzi sarà la soluzione futura.
    Ad una condizione: che il gestore dei contributi versati si prenda carico di proteggere e rivalutare il capitale versato, generando valore aggiunto e facendolo crescere negli anni.
    Come è ora che è legato alla crescita del PIL ( media 5 anni – 1) rende meno dei buoni postali che a loro volta son meno dei BOT…. Che è tutto dire.
    Certo soldi non ce ne sono ( dicono) e
    PIL non cresce per svariati motivi, inclusa pessima politica economica, o certo, anche poca produttività in alcuni ( molti) settori, ma perché
    x questo devono pagare altri?
    Retroattivo? Se chi nel sistema misto lo avesse saputo, magari prima del 1996, forse avrebbe optato x una differente carriera lavorativa.
    Non si cambiano le regole del gioco a partita iniziata.
    Hanno avuto i miei contributi x più di 40 anni e di quanto si sono rivalutati, per poter dire che sono stati gestiti con profitto? E adesso che non c’è stato crescita mi restituiscono quello che ho versato più le briciole? E me lo dicono adesso?
    Infine, separazione di previdenza da assistenza quando si esibiscono o numeri… per fare confronti omogenei con altri sistemi in altri stati… Non ne parla più messuno?

  8. Non avete pubblicato il mio commento forse perché era troppo……..
    Cmq vorrei dire alla sig.ra Fornero,che caldeggia il sistema contributivo , forse lo fa perché a lei non tocca, ma perché non lo facciamo retroattivo ed anche per i politici considerando però quello che hanno veramente versato e cioè niente perché siamo sempre noi che paghiamo. Comunque la gente è veramente arrabbiata e non so cosa potrebbe accadere.

    1. Non vedo altri suoi commenti ‘pending’ vuole rimandarlo? Anche se lunghi, pubblichiamo sempre, anzi vuol dire che vi é argomento di discussione. Eliminiamo solo quelli conteni offese ed insulti, non servono al dibattito ed offendono quanti si prestano a rilasciarci interviste. Che comunque, possono piacere o meno, ma sono esperti e ne sanno certamnete più di noi.

  9. Alla signora Fornero domandano sempre le stesse cose, perché non le si chiede se è giusto e quindi favorevole allo scorporo della parte assistenziale dalla spesa inps, lasciando quindi solo la previdenziale. E se non fosse d’accordo il perché. Visto che tanti propongono questa benedetta divisione ma nessuno che risponda.

  10. A buon intenditore, poche parole: meno soldi possibile e il più tardi possibile; l’unica strada percorribile è l’opzione Pensione di Cittadinanza per tutti, bisogna farsene una ragione, inutile girarci attorno, il messaggio dei super esperti purtroppo è questo….

  11. ci dissero che la riforma Fornero serviva a sistemare il bilancio dello stato e adesso che arriveranno 222 miliardi del pnnr ci dicono che servono per altri scopi e che per le pensioni non c’è nemmeno un euro. complimenti! come mai si ricordano di noi solo quando dobbiamo dare? la sig. ra Fornero continua a parlare del futuro dei giovani senza fare assolutamente niente per trattenerli nel nostro Paese lasciandoli in balia di contratti a stage, tempi determinati e stipendi da fame. i soldi che servono vadano a prenderli agli evasori fiscali (120miliardi annui di evasione) vergogna

    1. Ormai non ne caviamo più niente tra sindacati e politici che ormai la nostra italia non riesce più ad emergere stiamo sempre sprofondando più in basso tra fabbriche che spariscono e tutto il nostro patrimonio se lo stanno comprando gli stranieri noi non possediamo più niente . Vorrei stimolare un qual cosa di diverso visto che lo stato ci controlla su tutto perché non unirci in molti e formare un partito che controlli lo stato e politici già questo partito manca mi viene l idea di chiamarlo FORZA Lavoratori cosa ne pensate….

    2. Sign. Giorgio, purtroppo .. questi “le balle” non le sanno neanche raccontare … (o meglio, non si sforzano neanche di – saperle raccontare – perche’ tanto … ci hanno gia’ stimato come “CEREBROLESI” !!!).
      BUON ANNO

  12. Quelli del 1959 attualmente 62/enni e con 37 anni di contributi di cui 11 nel retributivo e 26 nel contributivo con quota 102 (38+64) siamo rimasti fregati nel 2022 con l’annullamento di quota 100. Nel 2023 non si sa che fine faremo. Ma i sindacati a cui contribuisco (UIL) al loro mantenimento dal 1984 con la mia quota sindacale si rendono conto di questo sfacelo? Da gennaio mi cancello e recupero 18 euro al mese.
    Come ho letto in una intervista , Draghi gli ha venduto la Fontana di Trevi e loro si sono accontentati e accettano tutto . Adesso sono muti dopo l’incontro del 20 dicembre. Nessuna integrazione nella Legge di Bilancio per chi anche per pochi giorni non ha potuto usufruire della quota 100.

  13. Vorrei ricordare alla Prof. Dott.ssa Fornero che, la spesa pensionistica eccessiva, non riguarda NOI che abbiamo pagato un sacco di imposte e contributi. E che le pensioni, in particolare anticipate, devono essere uguali per tutti. Ovviamente i privilegi che riguardano LEI e suoi facoltosi amici, noi non gli abbiamo mai visti. Vorrei esortare la FORNERO CHE, L’UNICO PENSIERO CHE DEVE ILLUMINARE I GOVERNANTI CHE FANNO LE RIFORME, DOVREBBERO ESSERE LA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA E LA CONSEGUENTE DIMINUZIONE DELLE POVERTÀ .
    PROF. FORNERO SI RITIRI E SI GODA LA SUA PENSIONE CHE SARÀ SICURAMENTE PIÙ ALTA DEI 287 CHE PRENDONO GLI INVALIDI.
    VERGOGNA!

  14. Ho l’impressione che non vogliate mandare in pensione gli anziani coloro che hanno almeno 40 anni di contributi, perché non avete fiducia nei giovani, perché altrimenti sfido qualsiasi imprenditore ad avere nella propria azienda magari la metà dei dipendenti così anziani. Dove si fa la produzione con gente che ha almeno 57 anni. Quindi smettiamo di prendere in giro i lavoratori,
    Adottiamo quota 41 l’unica alternativa che non uccide i lavoratori.

  15. Ma scusate ma è possibile che quando si parla di pensioni, l’interlocutore sia sempre colei che ha fatto il danno?
    Ma basta per favore, parlate parlate, è da ottobre che formulate ipotesi sballate, solo per non volere ammettere che l’unica
    Formula è quota 41.

  16. Scusate, tanti lavoratori nel 2022 compiranno 64 anni e con 37 anni di cobtributi fa 101 ma gicamente l’ anno dopo compie 65 anni con 38 anni di contributi che fa in tutto 103. Questi lavoratori saranno costretti al raggiungimento dei 67 anni prima di andare in pensione …

  17. Beh, che dire …
    Grazie a PensioniPerTutti per aver voluto farci finire l’anno IN BELLEZZA, intervistando uno dei personaggi più AMATI dagli italiani ed in particolare da pensionandi e pensionati! 😀

    E, soprattutto, grazie almeno per non aver pubblicato questa intervista il 1 gennaio 2022, che sennò INIZIAVAMO l’anno davvero “bene”! 😀

    Auguri di un buon 2022 a tutti (perfino alla Fornero e a Cazzola …)!

    1. caro Carlo Q; vedi in questa intervista la Fornero dice delle cose sensate e ci illumina della sua conoscenza sul tema delle pensioni; peccato che la frittata l’ha già combinata 10 anni fa; anzi adesso fa pure da consulente agratis per il ministero; chi l’ha chiamata ? proprio Draghi; cosa ci resta da fare? …………………………………………………..bella domanda ; come dico sempre pensare alla salute, scappare in pensione se avete una possibilità anche schifosissima come ho deciso di fare io e vedere il lato positivo: mi ricordo , oltre 30 anni fa, un preside che ci insegnava minorazione visiva (io per 13 anni ho fatto l’insegnante di sostegno con i ragazzi port. h); questo preside cieco ci diceva: se una cosa dura poco soffri anche poco; se una cosa dura tanto trovi anche il tempo per le giuste contromisure; buon anno a tutti ( anche alla prof.ssa fornero e al Prof. Cazzola

  18. Purtroppo la Prof. Fornero, che ora dice anche delle cose sensate, ha ormai da 10 anni l’ unico scopo di difendere la Sua assurda riforma. Per proporre una riforma del genere, almeno in alcuni aspetti, non era necessario una Docente Bocconiana, ma bastava un piccolo Ragioniere di provincia.

  19. Ma una cosa semplice! Contributivo per chi vuole da 62 e integrazione con retributivo a chi spetta al raggiungimento dell’eta anagrafica di vecchiaia?
    salverebbe i conti e darebbe flessibilità per chi vuole senza togliere i diritti .

      1. Contributivo puro può anche essere giusto, anzi sarà la soluzione futura.
        Ad una condizione: che il gestore dei contributi versati si prenda carico di proteggere e rivalutare il capitale versato, generando valore aggiunto e facendolo crescere negli anni.
        Come è ora che è legato alla crescita del PIL ( media 5 anni – 1) rende meno dei buoni postali che a loro volta son meno dei BOT…. Che è tutto dire.
        Certo soldi non ce ne sono ( dicono) e
        PIL non cresce per svariati motivi, inclusa pessima politica economica, o certo, anche poca produttività in alcuni ( molti) settori, ma perché
        x questo devono pagare altri?
        Retroattivo? Se chi nel sistema misto lo avesse saputo, magari prima del 1996, forse avrebbe optato x una differente carriera lavorativa.
        Non si cambiano le regole del gioco a partita iniziata.
        Hanno avuto i miei contributi x più di 40 anni e di quanto si sono rivalutati, per poter dire che sono stati gestiti con profitto? E adesso che non c’è stato crescita mi restituiscono quello che ho versato più le briciole? E me lo dicono adesso?
        Infine, separazione di previdenza da assistenza quando si esibiscono o numeri… per fare confronti omogenei con altri sistemi in altri stati… Non ne parla più messuno?

    1. Sono d’accordo con lei sig. Matteo ma proporrei contributivo per chi vuole da 58 anni anziché 62, questo implicitamente renderebbe opzione donna strutturale, non ci sarebbero discriminazioni di genere perché è erga omnes ed inoltre rispetto ad opzione donna che taglia la pensione per sempre consentirebbe alle signore che la scelgono a 67 anni di avere la quota retributiva qualora le spetti.

      Buon 2022 a tutti

  20. Questo ragionamento possono applicarlo in futuro, questi passaggi strutturali non puoi applicarli da oggi al domani , speriamo che non facciano danni almeno fino al 2026, già adesso Chi va col misto prende una miseria.
    Come sempre in Italia ci rimettono i più Deboli…

    1. ma se la legge fornero l’hanno applicata dall’oggi al domani e il parlamento nel 2011 approvò altrimenti rischiavano di perdere i loro vitalizi; hai visto quota 102? fosse stata pura ma hanno alzato di 2 anni l’età; sono capaci di tutto; se pensi che con le delocalizzazioni da un giorno all’altro chiudono fabbriche e spostano la produzione dove costa poco la manodopera; adesso c’è gente che poteva andare con la quota 100 che si sta mangiando le mani; io ho detto: mi dai un’opportunità anche schifosa ma la prendo lo stesso; lo scenario attuale è tremendo e sarà sempre peggio; già ragionano su quota 104 con i 66 anni oppure ti dicono: vuoi andare prima? tutto contributivo buon 2022 a tutti (non proprio a tutti ma vedremo)

    2. non so se si sa che chi è andato in pensione fino a 2 anni fa prendeva più di pensione che di stipendio (ditemi chi può aver pensato a una legge del genere???), poi dall’anno scorso le cose sono cambiate mano a mano che non si raggiungevano i famosi 18 anni nel retributivo, adesso con la Fornero si è penalizzati intorno al 15-20% e ogni anno le quote diminuiscono, ma almeno era una diminuzione graduale

  21. Il buon senso è la base di tutte le modifiche !!!! La limitazione al precariato, l’occupazione e salari adeguati è la medicina di tutti i mali…..a mio parere se parliamo di flessibilità in uscita dai 62 anni deve intendersi solo su base volontaria e con assegno previdenziale adeguato !!!! Non si può ora senza aver creato un sistema privato previdenziale modificare il futuro di migliaia di lavoratori…questo porterà povertà ad un esercito di pensionati dopo aver lavorato per una vita intera !!!! Se questo governo con la complicità del sindacato andrà a cancellare in toto il ricalcolo misto sarà sicuramente costretto a dover affrontare miglia di cause in sede giudiziaria !!!! I lavoratori sono stufi di continue modifiche al ribasso….La riforma Fornero ha portato lacrime e sangue ed ora avete anche il coraggio di peggiorarla con la complicità del sindacato ??? Ma come pensate di trattenere nel nostro paese i giovani che vedono i loro genitori prendere pensioni da fame dopo una vita di lavoro…laureati e non costretti a lavorare con contratti a chiamata !! come faranno a pagarsi un mutuo per l’acquisto di una casa?? come faranno a pagarsi una pensione integrativa?? Ho creduto in questo paese ma dopo 40 di lavoro da precoce e usurante vi dico miei cari governanti che se potessi tornare indietro avrei abbandonato questo paese ancora prima di iniziare a lavorare !!!!

    1. alessandro se tu pensi che io , nato nel 1960, al 31 agosto 2022 andrò in pensione; con quasi 41 anni di contributi( precisamente 40 anni e 9 mesi: i calcoli li ho fatti decine di volte nel corso della mia vita); me la danno la pensione? noooooooooooooooooooooooo usufruirò della RITA ; ce la farò ? credo di si ma non ne sono sicuro; ma io se devo soffrire lo faccio; se pensi che a marzo ho fatto la Vaasaloppet (gara di sci nordico di 90 km nei boschi della svezia) ho impiegato oltre 12 ore; se devo soffrire peggio di un cane io lo faccio); dì ai tuoi figli che in Italia la situazione è dura e quando andrai in pensione trova un posto dove la vita costa molto meno buon 2022 a te

    2. 62 anni sono facoltativi. Meglio poco che niente. Io vivo col RDC e ho 64 anni.. Se si vuole risolvere il problema delle povertà andrebbe bene. Nessuno obbliga a fare niente.
      Bisogna capire che ci sono un sacco di vecchietti disoccupati. Meglio sovvenzionarli coi loro contributi. Tutte le altre firme di assistenza sono a fondo perduto.

  22. Sono troppo disarmato nei confronti di lorsignori in quanto a conoscenza, competenza, titoli accademici e molto probabilmente anche in quanto a quoziente intellettivo.
    Ricordo solo che il 31 dicembre 2011, come molti italiani, sono fuggito in pensione, mentre per molti altri ha avuto inizio il percorso della Via Crucis: Quindicesima Stazione quella dei PENSIONATI ESODATI.

    Ciò premesso nulla m’impedisce di leggere nella rete argomentazioni, commenti di persone più colte di me o di rintracciarvi articoli di giornalisti dei quali non dubito la buona fede del racconto e di cui non ho trovato smentite.
    Riguardo alle pensioni mi affido a un virgolettato tra i molti, anche più attuali, che poteri qui proporre; un estratto della situazione che stiamo vivendo riguardo questo argomento.

    “Pomeriggio del 15 novembre 2012, WorldPensionSummit ad Amsterdam, la conferenza che riunisce i colossi mondiali delle pensioni private, gente con interessi finanziari per 1.925 miliardi di dollari, millenovecentoventicinque miliardi. Cioè: solo in quella sala erano presenti una decina di gruppi privati con interessi quasi pari all’intero Prodotto Interno Lordo italiano. Sono quelli che aspettano a bocca spalancata come lo squalo bianco sotto la barca, che la barca affondi, l’Inps. Sulla barca ci siete voi, vogliono i vostri soldi, la vostra pensione, i contributi di chi lavora. E voi, torturati dalla Fornero e da quelli che a lei seguiranno, glieli darete, farete le pensioni integrative costretti a mazzate, e loro ci speculeranno sopra cifre inimmaginabili. Poi, quando uno o cento di questi gruppi esploderanno come accaduto negli USA nel 2007, milioni di voi perderanno la pensione per sempre. Ma chissenefrega, voi siete la gente, quelli che non contano”.

    “ Ok, è il pomeriggio del 15 novembre, al WorldPensionSummit prende la parola Elsa Fornero e dice che i cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia”.
    Fermi, fate un lungo respiro, per favore. La capite la gravità di questa cosa detta e firmato da un Ministro della Repubblica?”

    Tratto da: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=504

    Non so come definire queste parole: stravolgenti, profetiche certo è che quelle di lorsignori, non sembrano porli nella condizione di passeggeri di quella barca malconcia in cui si trovano i loro concittadini.
    Ma vuoi forse che siano parole di chi tifa per una Italia ancor più impoverita nella quale i lavoratori sono perfino costretti ad accettare decurtazioni di salari pur di non perdere il lavoro.

    Pertanto cari amici basta giustificazioni, basta proposte il linea coi lorsignori, bisogna andare in trincea e combattere questo modo di ragionare, queste idee in salita lungo lo scalone delle pensioni e in discesa lungo le scalette dei diritti del mondo del lavoro.

  23. Chi ha oltre 38 anni di lavoro ha anche un numero consistente di anni nel retributivo…… non puoi dall’oggi al domani azzerare il tutto passando al contributivo….. trattasi di furto .
    Altro che ricorsi dal giudice qua….
    Applicare in modo retroattivo in questo modo questo tipo di passaggio non solo è ingiusto ma sarebbe profondamente sbagliato….
    Sostenibilità deve essere per tutti e non solo per i lavoratori/pensionati.
    Non sono più sostenibili certi privilegi, certi stipendi pubblici, certe vergognose pensioni, e via discorrendo,
    Dei politici ci si fida zero…. dove sono quelli che “se tolgono quota 100 faremo le barricate”, ebbene con oggi si conclude quota 100 ma di barricate non ne vedo…..
    A prenderlo in quel posto siamo stufi,,,,, attenzione!

    1. ti rispondo subito: con opzione donna hanno fatto lo stesso: vuoi andare prima? ti ricalcolo tutto contributivo; morale: vanno solo quelle che se lo possono permettere; credi che questi 4 ………………………………non siano capaci di farlo? loro temono solo i veri delinquenti, quelli che gli dicono: tocca i miei affari e vedi cosa ti succede ; degli altri se ne fregano beatamente; quindi? ………………………..buon 2022 a tutti

  24. bisogna trovare un punto d’equilibrio; anche perchè , come dice la Prof.ssa Fornero, un conto è chi ha 2-3 anni nel retributivo, un conto sono quelli che hanno ben oltre i 10 anni nel retributivo; quelli totalmente retributivo sono quasi tutti in pensione; noi del 1960 abbiamo una buona fetta di anni nel retributivo; i contenziosi sarebbero molti e la parola passerebbe ai giudici; vedremo le evoluzioni future da qui ai prossimi anni; buon anno a tutti

  25. Cari professoroni, cari scienziati, potete dire tutto quello che volete ma una riforma che apporti una flessibilità in uscita con riduzione di più del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai limiti di anticipata e vecchiaia chiamasi: TRUFFA!

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