Riforma pensioni 2022, ultime news: ruolo sindacati post quota 102 e proposta Tridico

In questi giorni si sta a lungo parlando del post quota 102, di cosa si farà per evitare il famoso scalone dal 2023 che riporterà la pensione ai 67 anni stando alla Riforma Monti-Fornero mai cancellata, ma come dicevano molti messa semplicemente in standby da misure tampone.  Tanti sul nostro sito accusano i sindacati di eccessivo immobilismo, altri criticano il Governo per scarsa lungimiranza, alcune proposte come dice il Sign. Rino come quella del Presidente Inps Tridico tutto sommato potrebbero essere approvate in quanto non graverebbero eccessivamente sul bilancio dello Stato e soprattutto resterebbero opzionali su base volontaria, perché allora non accoglierle?

Un interessante ‘botta e risposta’ tra uno dei nostri lettori il Sign Rino ed il nostro esperto previdenziale il Dott. Claudio Maria Perfetto che mai si nega ad un confronto specie quando costruttivo. Ne è emersa quasi una sorta di intervista su questi due filoni importanti, per questo abbiamo deciso di riproporvela, affinché tutti i nostri lettori possano leggere le perplessità del nostro lettore rivolte direttamente al Dott. Perfetto e le sue risposte ed aprire magari un interessante dibattito su questi due macro argomenti: ruolo dei sindacati e proposta Tridico. Le loro parole.

Riforma pensioni 2023, ultimissime: ruolo dei sindacati nella partita pensioni-Governo

Rino scrive: Chiedo un consiglio al dott. Perfetto. Come già scritto precedentemente c’è stata una riunione sindacale in azienda. Mai avrei creduto che i sindacati potessero subire una cosi fortissima contestazione. Gran parte dei lavoratori hanno accusato i sindacati del loro immobilismo in materia di pensioni ed inoltre non rinnoveranno la tessera e addirittura si iscriveranno al sindacato di base che stanno spopolando grazie all’enorme praterie messe a disposizione di Cgil, Cisl e Uil. È chiaro, dottor Perfetto , che i vuoti lasciati dai sindacati verranno riempiti dai populisti. Che disastro !!!!!!! Cgil Cisl e Uil vengono accusati di essere d’accordo con il governo per non fare la riforma delle pensioni. Mai avrei immaginato che il sindacato cadesse così in basso. Cosa posso dire ai lavoratori? Di stare calmi? Non ho argomenti”

Il Dott. Perfetto così risponde facendo presente come i sindacati in realtà non abbiamo grandi colpe avendo poca forza contrattuale nei confronti del Governo così come questo non ha sufficiente potere di contrattazione nei confronti dell’Unione Europea e la politica dalla sua, spesso, non fa gli interessi del popolo, anzi illude con demagogia fino alle elezioni successive: “ Sig. Rino, il lavoratore non dovrebbero accusare il proprio Sindacato che non ce la fa ad ottenere i risultati attesi, come il fantino non dovrebbe frustare il proprio cavallo che non ce la fa ad affrontare l’asta da saltare. Il cavallo serve al fantino, come il Sindacato serve al lavoratore.

I Sindacati non hanno sufficiente forza contrattuale nei confronti del Governo, come il Governo italiano non ha sufficiente forza contrattuale nei confronti dell’Unione europea. È tempo che i lavoratori prendano coscienza che i tempi sono radicalmente cambiati. Sono cambiati con tutte queste piaghe d’Egitto che sono capitate: pandemia, guerra, inflazione, siccità, invasione di cavallette (al momento circoscritta alla sola Sardegna).

Era il 29 giugno 1990 quando, durante l’assemblea degli azionisti, avendo la FIAT registrato un calo delle vendite del 15%, l’Avvocato Gianni Agnelli si espresse con questa frase divenuta famosa: “La festa è finita”.Nel 2022, per le pensioni Quota 100 la festa è finita. Non si andrà in pensione a 62 anni di età anagrafica, non si andrà in pensione con Quota 41 indipendentemente dall’età anagrafica.

È tempo che i lavoratori comincino a contare più su se stessi e meno su Sindacati, Governo e Partiti, I Sindacati vengono disintermediati dal Governo che interviene direttamente sul popolo (famiglie, imprese, lavoratori, pensionati, poveri, inabili). Il Governo ha margini di manovra insufficienti per poter operare come il popolo italiano vorrebbe, perché deve indirizzare i fondi che riceve dall’Unione europea sulla base delle Raccomandazioni del Consiglio Europeo. I Partiti li conosciamo da un bel pezzo ormai: sono simili a saltimbanchi che sollevano palle delle promesse elettorali in mezzo ai semafori rosso-giallo-verde“.

La discussione porta al centro, nei giorni scorsi, anche la proposta Tridico che per molti ed anche per Rino potrebbe essere valida permettendo la quiescenza, su base volontaria, in due tranche, la prima per chi anticipa con assegno calcolato su base contributiva, per poi aggiungere la parte retributiva al momento del raggiungimento dei requisiti richiesti dall’attuale Riforma Fornero. Perché il Governo non l’accoglie subito se non pesa così tanto sulle casse dello Stato?

Riforma pensioni 2023, Perfetto: La proposta Tridico ha buone possibilità

IL Sign Rino chiede: “Dott. Perfetto. Lo diciamo da tanto tempo che la proposta Tridico è la più equa ed economica. Ma allora perché il governo è così miope? Grazie”

Il Dott. Perfetto dalla sua: “Sig. Rino, il Governo potrà pur essere miope riguardo ad alcuni aspetti dell’economia digitale, ma per quanto riguarda i conti pubblici ci vede molto bene.

Occorre comprendere che con l’adesione dell’Italia all’euro, lo Stato italiano ha perduto la sovranità monetaria, passando da emittente di moneta a utilizzatore di moneta. Come utilizzatore di moneta, lo Stato italiano è costretto a comportarsi come una famiglia che va in banca a chiedere un mutuo. Molte famiglie devono stare attente a come spendono i loro soldi. Così pure lo Stato italiano.

La Proposta Tridico sembrerebbe non sconvolgere affatto i conti pubblici. Su questo fronte penso quindi che abbia buone possibilità di essere accolta favorevolmente dal Governo, soprattutto in sostituzione di Quota 102 (64 anni di età anagrafica e 38 anni di contribuzione) che andrà in scadenza il 31/12/2022. La Proposta Tridico non minerebbe affatto la stabilità della Riforma Fornero, e al tempo stesso aggiungerebbe quel grado di flessibilità di cui si avverte un reale bisogno”.

Chissà che il Dott. Perfetto abbia ragione e che in fondo la prossima Riforma delle pensioni parta proprio da qui! Voi cosa ne pensate di queste considerazioni sul sindacato e sulla proposta Tridico, avete altre domande, con spirito costruttivo, che vorreste fare al nostro sempre disponibile Dott. Claudio Maria Perfetto? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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64 commenti su “Riforma pensioni 2022, ultime news: ruolo sindacati post quota 102 e proposta Tridico

  1. Credo che il tema pensioni, come quello della fame nel mondo e dell’inquinamento atmosferico nonché altri argomenti non saranno mai risolti, resteranno cavalli di battaglia per chi fa politica e cerca voti. Se ci pensiamo ogni argomento è un uovo di Colombo, ma fa comodo non arrivare alla ovvia soluzione.

  2. Io fortunatamente sono uscito con quota 100 e ne sono soddisfatto. Prendo quasi gli stessi soldi e non ho spese per andare a lavorare

  3. Altri 17 anni nell’ambiente tossico in cui lavoro in questo momento? Mi sa che commettono un omicidio prima, almeno per 30 anni mi mantiene lo stato senza fare assolutamente nulla….

  4. Buongiorno, ho già lasciato un commento sulla proposta Tridico e lo voglio riproporre. Ho letto che molti la considerano l’unica attuabile è sostenibile. Questo potrebbe essere vero per le casse dello stato, ma non per le casse della famiglie… e mi spiego. La proposta potrebbe essere accettabile per i lavoratori solo se venisse accordata una pensione iniziale interamente calcolata con il sistema contributivo, ma dal primo giorno di lavoro fino all’ultimo e poi , al raggiungimento dei 67 anni, con l’aggiunta della parte retributiva, per gli anni lavorati prima del ’96. Altrimenti se propongono una pensione calcolata con il sistema contributivo , ma a partire solo dal ’96, allora si rischia di prendere per alcuni anni una pensione da fame, insostenibile ( e qui comunque bisogna vedere quanti anni uno ha lavorato prima del ’96 e soprattutto quanti anni gli mancano per arrivare a 67 ). Questo meccanismo, secondo me, dovrebbe essere applicato anche ad opzione donna, in quanto il meccanismo attuale penalizza oltremodo le donne che percepiscono per sempre una pensione da fame. Se possibile gradirei una risposta.

    1. Mi sento d’accordo con il Sig. Ferragina, sarebbe un’ottima cosa dare a 63 anni la pensione interamente calcolata col contributivo, invece della quota dal 96 che dice Tridico- il problema che cosi facendo , non costerebbe più 3 miliardi ma penso molto di più, quindi non sarebbe più finanziariamente sostenibile, come dice Draghi- quindi dico alle forze sindacali e politiche che per avere una via di uscita, la proposta Tridico allevierebbe le sofferenze di chi è alla frutta ed ha problemi fisici e personali- spingete e spingiamo tutti,cari amici, qua le cose si mettono sempre più male, specie se cade il Governo , per colpa degli interessi soliti dei partiti , a cui interessano solo le loro poltrone !!!!!

  5. Questo paese in Europa non conta nulla debito pubblico enorme. Comanda tutto l’Europa devi obbedire e basta . Poi nessuno ne vuole parlare perché il prossimo anno si vota e per i partiti per raccontare voti sarà lo slogan di tutti vorranno quota 41 come dice la lega ma sanno anche loro che Bruxelles li zittisce .salvini che voleva le barricate per affondare la fornero da quando c’è draghi nondimeno più nulla sulle pensioni. Paese di falliti .se aspettano che vada a votare si illudono i sindacati ormai un illusione paura anche a fare scioperi perché altrimenti Bruxelles non ci dà una lira ,dal 2026 si va in pensione con più di 43 anni e poi lo stato vorrebbe che tu morissi così risparmia .meglio scappare da questo paese come fanno tanti pensionati .

  6. Lavoro in una azienda che fa componenti x fiat, c’è crisi e l’azienda x operai indiretti tipo impiegati carrellisti manutentori ha dato fino a 5 anni x la pensione e in piu 300 euro lordi ogni mese,mentre a noi operai di produzione ha detto vi do 75mila euro lordi che si devono tassare e diventano 55 mila euro facciamo 3 anni di contlributi da pagare sono 24mila euro e ne rimangono 31 mila, poi devo togliere 36 mensilita piu 3 tredicesima, praticamente non perepisco nemmeno 1000euro al mese, doppia fregatura da sindacati che hanno firmato questo accordo, noi siamo quelli che facciamo gli scioperi poi fanno le tabelle di qualche contratto loro prendono di più e il 70%non fanno nemmeno lo sciopero, è vergognoso trattare operai di serie A eB

  7. Buongiorno Dott.Perfetti
    premesso che sono pienamente d’accordo con Lei quando afferma che la riforma italiana del sistema pensionistico debba essere inserita in un contesto EUROPEO di sostenibilità economica
    Le chiedo questo:
    ‌potrebbe essere una corretta revisione e quindi allargamento dei LAVORI USURANTI una valida soluzione per accorciare in molti casi i tempi dettati attualmente dalla Fornero senza scontrarsi con il rispetto dei parametri europei?
    A tal proposito le faccio un esempio.
    Io sono un autoferrotranviere del settore ferroviario ove sono considerati lavori usuranti soltanto le mansioni del capotreno e del macchinista (accompagnamento treno).
    Ma é mai possibile che i lavoratori dell’Infrastruttura Ferroviaria, vedasi il REGOLATORE DELLA CIRCOLAZIONE che deve assumersi grandi responsabilità per permettere ai treni di circolare in sicurezza impartendo i giusti comandi nei movimenti dei treni,
    il TECNICO DEGLI IMPIANTI DI SICUREZZA chiamato a solleciti interventi in caso di guasti ai passaggi a livello o deviatoi
    ed altre figure lavorative debbano essere efficienti fino a 67 non dalle 8 del mattino alle 14 ma 24 ore al giorno senza considerare l’aspetto atmosferico (neve o 35 gradi)?
    Lo stesso discorso sicuramente può essere fatto per tante altre realtà lavorative.
    La ringrazio per la risposta
    Lino.

  8. La festa è finita , ma solo per noi , sarà meglio che comincino a fare le cose giuste se no la festa finisce veramente , ma per tutti prima per loro , ma stiamo scherzando veramente !!

  9. Buongiorno, certo che sono tutti d accordo.. altrimenti non si spiegherebbe un tale immobilismo!continuano a pretendere che si lavori all infinito,ma dopo 40/41 anni di lavoro che cosa pretendono ancora?si dice,ma non per tutti,che quando firmi un contratto devi rispettarlo! bene,ho iniziato a lavorare nel 1981 perché volevo arrivare velocemente alla pensione dopo i famosi 35 anni di lavoro..e ora?non ne bastano 40,41,42,e avanti x avere diritto alla pensione!ma casualmente,appena dici a questi fannulloni ruba soldi di togliersi un vitalizio, subito ti ricordano che è un dato acquisito…il loro!!!anche io quindi dovrei già essere in pensione da qualche anno,ma non lo sono e chissà quando la raggiungerò..termino x non infastidirla, ma questo è il risultato di ciò che siamo,incapaci a farci valere personalmente,non da sindacalisti prezzolati,politici falsi o avvocati mangia soldi,una sana randellata sulla schiena a qualcuno sarebbe da esempio!! grazie del tempo concesso e un saluto a tutte le persone che seguono questo sito

  10. Scusate io ho iniziato nel 79 ma allora quando andrò in pensione….mai a questo punto e ho 61 anni…se si va di questo passo nn si andrà più…governo e sindacati sono la stessa cosa ,tirano l’acqua al loro mulino….e una vergogna

  11. Non faranno nulla perché non interessa a nessuno. Ai sindacati va bene così ai politici pure. La signora fornero è sta chiamata come esperta in sfregio ai lavoratori. Unica soluzione fare come in Francia bloccare tutto scendendo in piazza così da verificare cosa è capace il governo dei migliori al soldo dei capitalisti. Buona serata a tutti. Salvatore

    1. È ora che i politici tutti smettano di rubate i soldi agli italiani che possono cambiare anche con 4000 euro al mese e allora ci sarebbero i soldi per gli italiani e in più gli italiani devono svegliarsi siamo in popolo di pecore svegliamoci altrimenti basta lamentarsi e che lo stato con tutti i suoi politici fanno bene a cascarci i soldi

    2. E tutti i politici sono contro il fascismo non che il grande Benito Mussolini il quale a noi italiani ci ha dato scuole, cade popolari, e la sanità ei nostri politici attuali danno la case popolari agli exstra comunitari sono previlegiati agli ospedali e nelle scuole è uno schifo popolo italiano è ora di farci sentire contro tutti questi falsi politici

    3. Mancano pochi mesi x la nuova finanziaria
      Soldi nn è stanno è quindi sto governo nn farà nulla anzi spero che lasciano le cose come stanno senza peggiorare la situazione.
      Francesco

  12. A mio malgrado penso che la legge Fornero resterà, faranno qualche formula di anticipata tipo quota 100,102,104 ma con molte più penalizzazioni, sicuramente ci sarà qualcuno che andrà bene prendere molto meno del dovuto,io vi posso solamente dire che dopo 43 anni di contributi consecutivi si prende già poco,non oso a pensare che tipo di formula tirerà fuori questo Governo sicuramente potranno usufruire molto pochi,come sempre.

  13. La proposta Tridico è l’unica sostenibile non lo dico io ma il capo dell’INPS per cui o si accetta questa oppure andremo tutti in pensione a 67 anni perché è questo governo che decide.

  14. I Sindacati talvolta si sono comportati peggio dei datori di lavoro. Es. stesso sindacato Cgl, ma mi sembra che erano tutti d’accordo, a noi dipendenti di una Fornace nel 2012 in cassa integrazione con il 60 per cento dello stipendio e con 800€ ci hanno sistemato, ai dipendenti Alitalia che prendevano oltre 10000€ Il 90 per cento dello stipendio. Ma di cosa stiamo parlando in un qualsiasi paese normale si farebbe il contrario visto che con soli 6000€ i signori dell’Alitalia sarebbero vissuti lo stesso molto bene e noi con un po’ più di 1000€ non saremmo diventati ricchi ma avremmo tirato avanti un po’ meglio. Secondo me una sola parola….Vergogna e questi meritano credibilità? A me sembrano uguali a chi ci governa, tante promesse e paroloni e niente di più

  15. Se non ci sono altre soluzioni a me sembra che la proposta Tridico sia equa, non rientro nell’età di quota 102 per 3 giorni, a 63 o 64 anni credo che sia ora di poter andare in pensione.
    Marcello

  16. Tridico e la sua proposta… l’Europa non ci permette…la festa e’ finita…. 41 e 102 non sono sostenibili…. Mi sono rotto le scatole di sentire tutte queste menate…
    La festa e’ finita per i soliti noti…i soldi prendono sempre la stessa strada….. Pensare ai giovani e a chi ha
    lavorato per più di quarantanni.
    I soldi ci sono, basta operare con un po’ di equità …..

  17. Per risolvere i problemi sulle pensioni secondo me , bisogna farlo decidere su lavoratori che nell’arco della loro vita lavorativa, cioè con stipendi al minimo sindacale , ricordo che non sono tutti i lavoratori con paghe molto basse naturalmente ci sono i fortunati che vengono retribuiti
    Come si deve, ma la stragrande maggioranza di lavoratori sono sotto pagati, dunque devono decidere loro come , è che somma devono percepire durante la vita pensionistica, noi lo lasciamo decidere ha chi cia la pancia piena, è il portafogli stracolmo, naturalmente questi signori se la vedono bene a sprecare denaro pubblico, quando le casse si incominciano ha svuotare ci mettono ha noi lavoratori e popolo, ha fare sacrifici per lo spreco che fanno lor signori,

    1. Antonella
      Questi ” personaggi” che vengono pagati dal popolo per loro si accrescono gli stipendi mentre quando devono leciferare sugli importi e limite di eta’ della povera gente che dopo aver lavorato 41 anni si vedono cambiare di anno in anno il limite di eta’ e di contributi come se fosse una corsa ad ostacoli. Che vergognaaa ma come fanno a non avere rimorsi di coscienza se ce l’hanno. Deduzione i soldi per le nostre pensioni non ci sono pero’ per armi e accoglienza escono fuori. Ma che pieta’………….

  18. Ma guarda un po’ il Governo non può fare niente per mandarci in Pensione ad un’età ragionevole. Che grandissima Puttanata allora i Francesi vivono in in altra Europa visto che come gli Spagnoli se non erro vanno in Pensione a 63 anni, ma perché dobbiamo sentire e leggere sempre queste cavolate. Il Governo non ci vuole mandare in Pensione (con i NOSTRI SOLDI) perché Sa Solo sperperare denaro. Se avesse usato quello del Pensioni solamente per quelle e non per gli aiuti i vari tipo dandoli per esempio ai Parlamentari che ci prendono bellamente in giro dopo quanto, una legislatura e non dopo 43 anni come noi e per usarlo per tappare altri buchi come adesso che ci sono un sacco di miliardi avanzati da quota 100 morti per COVID e come ho scritto tante volte e nessuno mi ha saputo dare una cifra anche possibile di tutti quei poveri disgraziati che dopo pochi giorni o anni di Pensione o che per poco per Morti sul lavoro o per malattia, e purtroppo sono tanti, non hanno ripreso benché un soldo pagato magari per qualche decina di anni, ecco quel cavolo di soldi dove vanno.? Perché un Politico o Benestante può avere un sacco di Pensioni alte e se a qualcuno muore il marito o la moglie gli viene dato il. 60 per cento?e se hanno una piccola Pensione propria gliela diminuiscono pure VERGOGNATEVI Perché quando c’è da prendere lo stato prende e pretende tutto e con gli interessi e quando c’è da dare ti da’ sempre molto meno di quello che ti spetta. Ecco secondo me tutto questi Fenomeni plurilaureati non sono capaci a fare come una donna di casa che fa sempre quadrare i conti. Loro i conti li fanno tornare solo ed unicamente per loro stessi con aumenti Faraonici come premio per aver ridotto alla fame le persone alle quali non solo non gli aumentano gli stipendi ma solamele tasse. Adesso ti fanno una mancetta di 200€ che non bastano neanche minimamente per pagare gli aumenti già avuti della luce figuriamoci quelli per il Metano. E nello stesso mese ti riaumentano la luce del 10/15 per cento è ancora di più il Metano. Siete dei Vergognosi. Andate a lavorare per davvero e forse capireste qualcosa della vita reale. Io non sono bravo nei dati come molti altri che qui scrivono e di cui lèggo volentieri ma vedo che ci sono tante persone molto erudite che ci riempiono la bocca con cose sempre uguali da oltre un anno se non prima fatevi caso a me sembra solo tutto un grande bla bla bla. Ma nessuno dice l’unica è semplice vosa vera e cioè che non si risolve o risolverà mai il problema degli stipendi o delle Pensioni perché non lo vogliono o non sono capaci di farlo. Ma stranamente si trovano subito 20 miliardi per la guerra, per le Banche etc etc ma mai per chi lo meriterebbe veramente

    1. Bravo Mog, hai centrato in pieno l’argomento. Francia Spagna ed altri vanno in pensione a 62/63 perche” hanno capito il concetto del vivere indipendentemente dai contributi versati. L’Inps qui da noi e’ la succursale della banca di stato si prendono soldi per turare le falle che la politica crea. Troppi avvoltoi e sciacalli sulla carcassa.

  19. Bel titolo il ruolo dei sindacati.(difendere i lavoratori)purtroppo non lo fanno da troppi anni la disdetta unica via.

    1. La pensione dovrebbe servire per far fare una vita decorosa a chi lascia il lavoro al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi. Non per continuare a fare fare la bella vita a chi ha avute stipendi alti in quando l’aliquota contributiva e’ uguale per tutti. Altra cosa sarebbe se l’aliquota,come l’irpef, sarebbe variabile in base al percepito. Basterebbe mettere un tetto massimo e un minimo( il massimo il 50% del minimo) e andare tutti con 42 anni di contributi o 65 anni di età. Altro sono le pensioni integrative. Chi ha avuto guadagni alti, parlo di dipendenti, in teoria non avrebbe neanche bisogno della pensione per cui darne una quota come contributo di solidarietà non sarebbe scandaloso

  20. Staccare la spina ai politici e ai sindacati è una priorità e va fatta immediatamente.come sta avvenendo sul posto di lavoro ormai di tanti.

  21. La proposta di Tridico è equilibrata ed equa e rispetta i conti pubblici. Forse è scomoda per chi vorrebbe privarci dei diritti acquisiti cioè del pensionamento con il sistema misto. Come è avvenuto per quota 100 e 102
    Tutto questo i nostri governanti e i nostri sindacalisti lo sanno, ma…….silenzio e immobilismo.
    È proprio vero: chi figli e chi figliastri!!!!

  22. A proposito di stare attenti ai conti pubblici , perche si aumenta di 12 miliardi all anno la spesa militare. A me pare che i ” conti ‘ non tornino. Quando si vuole i soldi si trovano sempre.

  23. la proposta di Tridico non e equa ,ma mio avviso discriminatoria a chi a già 40 passa anni di contributi,
    un classico in Italia, non e ora di cambiare un po’. ho Sbaglio…..

  24. grazie, dott. Perfetto; come sempre ci spiega molto bene le situazioni; vedremo le evoluzioni future; saluti a lei e ai gestori del sito

  25. Dott. Perfetto, a proposito della proposta Tridico: “Su questo fronte penso quindi che abbia buone possibilità di essere accolta favorevolmente dal Governo.”
    Fossero parole sante!

  26. Avrei bisogno di essere illuminato dal dottor Perfetto o dalla dottoressa Erica facendo una doverosa premessa il sindacato ha si perso potere e a palazzo Chigi non è coeso in quanto una certa ala rema a favore del governo (lo scrivo con cognizione in quanto sono in contatto con un nazionale di cui mi fido) ma se non esistesse, qualcuno che scrive a caso su questo blog sappia che quel poco che ci è rimasto lo perderemmo del tutto perchè ci asfalterebbero, fatta questa doverosa premessa vorrei lumi sulla proposta Tridico in quanto qualcuno mi corregga se sbaglio una parte di pensione me la elargisci subito il rimanente una volta raggiunta l’età anagrafica, ma la prima trance considerati gli stipendi medi di un’operaio o di un’impiegato di quanto deve essere perchè se ne ho circa la metà da poterne usufruire credo che un baget medio si attesti intorno ai sei/settecento euro, come faccio a vivere con queste somme? Erica mi illumini perchè qualcosa credo mi sfugga.

    1. luigi, sono sicuro che il dott. Perfetto e/o la dott. Venditti ti risponderanno ma ti rispondo anch’io; a un’età che non è ancora chiara perchè un colpo si dice 63 e un altro 64 ti viene data la parte contributiva; è la parte maturata dopo il 1995 e corrisponde a 27 anni; a che cifra parliamo? bella domanda, il calcolo è complesso e dipende dal lavoro che fai, dal tuo stipendio base (un patronato ti può aiutare molto meglio); ai 67 anni la parte retributiva in quel caso lì il calcolo è più favorevole; parli di 6-700 euro? credo di si ma calcoli precisi te li fa un patronato; alla fine è il classico modo per dirti: se ce la fai a lavorare continua, altrimenti……………………………………………. poveri noi; comunque sono proposte buttate la per vedere la reazione della gente; quando si tramuterà eventualmente in legge allora sarà diverso: comunque un saltino da un patronato per capire quanto potresti prendere visti gli anni di contributi tuoi io lo farei e non tra 6 mesi, molto prima ; saluti a te e ai gestori del sito

      1. Io non ho trovato nel dettaglio cosa Tridico intenda per “parte contributiva” come prima liquidazione della pensione fino a 67 anni.
        Se è come dici tu sicuramente si tratta di una cifra molto contenuta. Però, invece, “parte contributiva” potrebbe voler dire calcolare la prima liquidazione sulla base di tutti i contributi versati nella tua vita lavorativa quindi anche prima del 1996 e poi arrivati a 67 anni liquidare quel plus che si generera per l’applicazione del calcolo retributivo per gli anni di contribuzione fino al 1996.
        Sarebbe come dire che a chi è andato via con opzione donna, dopo qualche anno gli facessero il riconteggio con il metodo misto.

        1. tutto ok; non aspettare ottobre, vai da un patronato prima possibile ; e poi bisogna sperare che facciano una cosa decente; saluti a te e ai gestori del sito

    2. Non è esatto considerare la quota contributiva la metà. Dipende da quanti anni ha lavorato prima e dopo il 1996. Nel mio caso ad esempio che ho 9 anni 1987-1995 nel retributivo e 27 a fine anno nel contributivo avrei una quota retributiva sul totale pensione del 29%. Questo quest’anno che avrei 61 anni. Agli ipotetici 63 in cui potrei usufruire della proposta Tridico, questa quota (che è grossolanamente fissa circa il 2% degli ultimi stipendi per ogni anno di contributi) varrebbe circa il 26,5 % della pensione totale. Rispetto allo stipendio invece la quota conributiva sarebbe oggi circa il 45% mentre tra 2 anni salirerebbe al 51%. Certo è poco se non si hanno risparmi da parte od una pensione integrativa da sfruttare sotto forma di RITA. Per me e per molti metalmeccanici come me che hanno aderito a COMETA in pratica nei 4 anni di anticipo si potrebbe smobilizzare un 30-40% del fondo sotto forma di RITA in modo da percepire sempre un importo costante: 4 anni anticipo contributivo + RITA e poi dai 67 pensione completa INPS più pensione integrativa (con il 60-70% del fondo pensione residuo).

      1. queste tue certezze lucia da cosa derivano? hai parlato con i gestori della pensione integrativa? perchè comunque la RITA la attivi terminato il lavoro e dopo aver compiuto 62 anni; la proposta tridico è una proposta ancora molto nebulosa e non chiara; vedremo ; saluti a te e ai gestori del sito

    3. Sig. Luigi, per quanto riguarda l’importo che si percepirà quando si andrà in pensione, vale sempre la regola seguente: rivolgersi ad un Patronato (fanno simulazioni a titolo gratuito, sulla base della storia lavorativa del lavoratore).

      La Proposta Tridico è certamente meno favorevole di Quota 100.

      All’opzione di pensione anticipata Quota 100 ha aderito chi percepiva stipendi medio-alti. Chi ha stipendi bassi preferisce lavorare qualche anno in più per aumentare il proprio montante contributivo (nella certezza che, a seguito del principio della “cristallizzazione dei diritti acquisiti” (62, 38) entro il 31/12/2021), potrà esercitare i suo diritto e quindi andare in pensione quando vuole (anche nel 2022, 2023, 2024, 2025).

      La Proposta Tridico è quindi rivolta a chi ha stipendi medio-alti. Oppure a chi “non ce la fa più a lavorare” (e quindi si accontenta di percepire qualsiasi importo pensionistico. Come per Opzione Donna).

      1. Come supponevo la ringrazio dottor Perfetto per avermi dato ulteriori certezze certo è che un governo così scarso di bassa levatura e senza ideali non ricordo di averlo mai visto. I ripetuti insulti non scalfiscono nessuno degli occupanti di Palazzo Chigi se non emuliamo il popolo francese sulle pensioni è una “guerra” persa.

  27. Condivido pienamente TINA .
    “Tina
    30 Giugno 2022 alle 11:14
    La proposta Tridico obbligherà chi ha più di 40 anni a restare in servizio , beneficiari sono quelli con meno contributi e chi ha lavorato di più dovrà lavorare ancora . Ma un po’ di giustizia no! Sono stanca di vedere tutelare gli altri e mai chi ha lavorato e faticato di più. Con la proposta Tridico si perde parecchio, non solo e chi ci garantisce che a 67 anni ci diano la pensione completa?
    I sindacati dovrebbero difendere tutti non solo alcuni o quelli che gridano di più.”
    I sindacati e politici hanno deluso e continuano a deludere. Ora hanno la possibilita’ di riprendersi un pò di credibilità portando fino in fondo quota 41 ad ogni costo, chissà se ne sarrano capaci?????
    Saluti.

  28. La proposta Tridico per essere equa dovrebbe far andare sì a 63 anni con il contributivo ma tenendo conto degli anni versati se a 63 ne ho versati 40 per prendere il rimanente devo farlo a 65 se donna e 66 se uomo. Forse così sarebbe più giusto il sacrificio sarebbe minore e più accettabile. Altrimenti andrebbe solo a vantaggio dell’ Inps e favorevole per chi ha meno anni e non raggiungerebbe 42/43 anni.

  29. Buongiorno dottor Perfetto.

    Concordo che le idee riguardo: le scelte economiche, politiche e sindacali sono sempre personali, ma la storia è storia!

    Le domando però, senza alcuna polemica, se Lei per i compiti svolti nella sua vita lavorativa non abbia fatto parte della classe operaia, dico questo perché non ho mai visto dirigenti, se non saltuariamente, partecipare ad assemblee sindacali di fabbrica (anni 90) dove veniva raccontata la riforma DINI.

    Il sottoscritto, pensionato col retributivo da gennaio 2012, le ricorda tuttora molto bene come “assemblee farsa in cui il sindacalista di turno, mi auguro per incompetenza” ci diceva: non preoccupatevi voi che avete una carriera piatta, il 5° livello metalmeccanici che riceve aumenti solo dai rinnovi contrattuali, perché ci “perderà una trentina di migliaia di LIRE al mese come pensione!”.
    Queste in sintesi erano, più o meno, le affermazioni sindacali presso lo stabilimento dove io operavo.
    Facciamo pure tutte le conversioni Lira/Euro del caso e vedremo che l’errore di valutazione sindacale è stato importante.

    Quindi, da ex fantino dico: non è questione di frustate a cavalli, cammelli o asini; le frustate le hanno date i cavalcati ai cavalcanti, non come oggi ci invitate invita a non fare.

    Ma se che la raccontiamo tutta la storia è più vecchia, anzi è di vecchissima data dottor Perfetto.
    Oggi viviamo le conseguenze di una SCELTA ECONOMICA operata a partire dagli anni 80.

    Sono certo che nella vita Lei avrà letto molto, io pochissimo e solo da quando sono pensionato.
    Due titoli tra quelli letti di recente mi hanno però impressionato e, sebbene non sia una persona di sinistra, credo di averci trovato molte spiegazioni.
    “La battaglia contro l’Europa” T. Fazi, G. Iodice.
    “Sovranità o Barbarie” T Fazi, W. Mitchell.

    Riporto una citazione di M. Pivetti riguardo l’operato della sinistra europea (quella che dovrebbe guardare ai lavoratori) che trovo presente nel secondo testo elencato: … il “più clamoroso caso di subalternità ideologica della rappresentanza politica-sindacale del lavoro dipendente nell’intera storia del capitalismo”.
    Concludendo: Carneade …? No, Europa chi è costei?

    La saluto con simpatia.

    1. Sig. WAL52, ho fatto l’operaio da studente universitario presso uno zuccherificio. Sono state tre campagne estive, di tre mesi ciascuna, con turnazione settimanale (06-14, 14-22, 22-06) a ciclo continuo. Il primo anno ero operaio di sesto livello (manovale), nel secondo e nel terzo anno sono stato operaio di quarto livello (conduttore di impianto resine). Conosco molto bene la vita operaia.

      Da impiegato prima, e da quadro aziendale con mansioni direttive dopo, non sono mai stato iscritto al Sindacato, né ho mai partecipato ad assemblee sindacali in azienda.

      Conosco molto bene le Organizzazioni aziendali: come si fondono, come si acquisiscono, come si vendono. Al centro di tutte queste operazioni ci sono i lavoratori, tutti i lavoratori (operai, impiegati, quadri, dirigenti), e vengono adottati metodi per la riduzione del personale che personalmente non sempre mi sento di approvare.

      Sono propenso a riconoscere al Sindacato un ruolo importante (anche se non sempre efficace) se non altro per un semplice motivo: senza il Sindacato, a chi potrà rivolgersi il singolo lavoratore nel confronto con la Direzione delle Risorse umane quando gli chiederanno di lasciare l’azienda?

      Il mio consiglio a tutti i lavoratori è di lavorare al meglio delle proprie possibilità, di lavorare accollandosi a volte anche il lavoro di altri colleghi, di fare anche il lavoro che altri colleghi non desiderano fare, di essere sempre disponibile verso tutti coloro che lavorano in azienda, di avere cura dell’azienda per la quale si lavora così come si ha cura delle proprie cose personali, perché se non avrai cura della tua azienda non avrai più un’azienda di cui curarti (perché o l’azienda chiude, o verrai “dimesso”). Se lavorerai in questo modo, tutti ti verranno a cercare, e tu sarai sempre al riparo dalle varie ristrutturazioni cui andrà incontro l’azienda per ragioni, oserei dire, “fisiologiche”.

      Come il prezzo di un bene è sempre giusto (perché è il punto di incontro tra la domanda e l’offerta), così ogni scelta economica fatta dal Governo è sempre giusta (perché tenta di realizzare il punto di incontro tra i mercati dei beni, della moneta e del lavoro). Il Governo potrebbe ignorare la strada da percorrere, ma sa sempre dove vuole arrivare. Chi considera la scelta governativa ingiusta vede semplicemente che gli effetti della scelta non sono proprio quelli attesi, ovvero la strada da percorrere è un po’ dissestata, e quindi il Governo è costretto a camminare a zig-zag, cercando comunque di centrare l’obiettivo macroeconomico.

      Leggere fa bene perché fa riflettere. Ma leggere solamente non è sufficiente, occorre anche mettere in pratica ciò che si è letto, proprio come non basta leggere il menù al ristorante ma occorre poi anche assaggiare le pietanze.

      Essere in Europa non è né un bene né un male. Avere l’euro non è né un bene né un male. Sono “eventi”, cose che “devono” accadere, per “necessità”, perché derivano da conseguenze causa-effetto (proprio come quando una pietra dall’alto cade verso il basso).

      Sono in molti a dire che se non avessimo adottato l’euro a quest’ora saremmo messi peggio. A costoro direi che la loro ipotesi deve essere validata scientificamente in termini sperimentali. Nessuno potrà mai validare scientificamente l’ipotesi fatta. Quindi la loro ipotesi è priva di significato (“non formulo ipotesi” – che non posso dimostrare -avrebbe detto Newton). Lo stesso vale per coloro che affermano che con l’euro siamo messi meglio.

      A mio avviso, è possibile attuare politiche governative italiane che soddisfino le richieste del popolo italiano pur rispettando i vincoli del Trattato europeo, ed è possibile ridare all’Italia quella sovranità monetaria di cui necessita (anche se parziale, adottando una propria moneta) pur adottando una moneta comune, l’euro.

      Per potere fare tutto ciò, occorre una visione lungimirante, innovativa, in linea con i tempi attuali. Questa visione lungimirante nessuno l’ha ancora maturata, e quindi verranno fatte nel breve periodo scelte economiche “giuste” che valgono per i tempi non digitali, ma “inadatte” per i tempi digitali.

      1. Concordo in parte con la sua risposta, in particolare quando invita ad avere un comportamento che presti attenzione e cura dell’azienda per la quale si lavora.

        Ma i tempi sono cambiati, le aziende passano di mano frequentemente per confluire spesso in fondi di investimento o pensionistici, non di rado di proprietà straniera.
        Manager che magari si occupavano di vendita al dettaglio si occupano poi di rendere efficienti e redditizie industrie tecnologiche.
        Hai voglia a conoscere i dipendenti quando non si conosce neppure il prodotto aziendale.
        Questi sono talvolta i nuovi “padroni” che guardano al bilancio (giusto, ma non sufficiente) per poi agire indistintamente e sempre sul personale che finisce in carico allo Stato.
        Come potrà mai essere tutelato o mantenuto al riparo dalle varie possibili ristrutturazioni un lavoratore o comunque assistito perché qualcuno, forse, ti verrà a cercare (questo, probabilmente, penso possa essere valido per la sua figura professionale o similare).

        Ciò detto nella società dove io prestavo servizio, di campagne per la produzione di zucchero da barbabietole e di colleghi che la praticavano ne ho avuti per decenni in quanto società di progettazione e di realizzazione di quei processi a resine.
        Non solo ci confrontavamo per periodi non limitati di “praticantato come intermezzo degli studi universitari”, ma per rapporti di vita in fabbrica continui tra operai, impiegati e dirigenti che dunque conoscevamo bene.
        Non è mai stato necessario possedere la tessera sindacale per partecipare alle assemblee in fabbrica e la storia ci insegna che spesso queste erano frequentate in massa dagli operai, non sempre dagli impiegati, mai dai dirigenti (come Lei conferma), oppure lo erano solo quando le sedie iniziavano a traballare.
        Il sindacato serve? A cosa se poi lo Stato disfa le leggi pensate a protezione del lavoratore e le rende a tutela del solo capitale!

        Se devo trarre una conclusione dalla sua cortese risposta parafraserei la frase:
        “la democrazia è la migliore di tutte le peggiori forme di governo”.
        Col domandarmi :
        “il neoliberismo è la migliore economia tra tutte le forme di economia?”.
        Ma da Fisico Lei mi insegna che anche di questo, dei due virgolettati, nessuno è in grado di fornire la prova Newtoniana.
        Euro e Europa si o no!
        Governi verdi, rossi, gialli o blu se considero che: “ogni scelta economica fatta dal Governo è sempre giusta” pur muovendosi a: “ zig-zag, cercando comunque di centrare l’obiettivo macroeconomico”.
        La domanda è:
        Gli Stati, i loro governi, mantengono il diritto di difendersi dalle ingerenze dei mercati globali oppure ormai sono totalmente dipendenti dalle volontà delle élite nazionali o peggio sovranazionali? Per cui a cosa servono gli Stati e i governi; servono solo per ripianare le crisi?

        Concludo dicendole che alcune sere fa ho assistito su di un canale televisivo ad un programma che raccontava una fabbrica Mercedes (non sono riuscito a vederlo integralmente). Ma giuro che ho pensato a Lei quando sentivo parlare di centinaia e centinaia di Robot in reparti di grandezza di una decina di campi da calcio completamente automatizzati dove mi sembrava di non vedere anima viva.
        Ormai hanno pensato anche ai cacciaviti Wireless per gli operai!

        Ho meditato sui “suoi discorsi riguardo ai Robot” alle “imposte sui Robot” e alla “moneta digitale nazionale” di cui più volte ci ha raccontato con dovizia e mi domandavo.
        Ecco le scelte tecnologiche che non si possono fermare.
        Ma poi pensavo che in America affittano robot al costo orario di 8 Dollari, che anche questo è parte di una economia, macro o micro cambia poco per il lavoratore.
        Mi chiedevo, vuoi che qualcuno del governo abbia interloquito con il dottor Perfetto e con le sue idee riguardo i tempi digitali!

        Un sincero saluto.

  30. La proposta Tridico è secondo me la sola possibile. Come già detto i partiti guardano i loro interessi e quindi non servono al popolo. (Bisogna continuare ad andare a votare ?)

  31. Salve, Andare in pensione con tutte queste formule da teatrino all’Italiana si finisce per rimetterci dei soldi poi magari esce fuori che le pensioni sono basse e bisogna fare una battaglia per incrementarle dopo 41 anni di lavoro, io personalmente NON voglio andare in pensione rimettendoci dei soldi, voglio lavorare fino a 67 anni andare in pensione con la Fornero e magari ricevere dall’amministrazione dove lavoro un incarico da pensionato, certo non è cosi che funziona una repubblica fondata sul lavoro, ma la nostra repubblica si stà avviando verso l’assistenzialismo (pane e cipolla per tutti) ed i nostri politici e sindacati ci hanno insegnato questo (ognuno per se e Dio per tutti)

  32. Mi spiace non sono d’accordo con questa frase:
    “ Sig. Rino, il lavoratore non dovrebbero accusare il proprio Sindacato che non ce la fa ad ottenere i risultati attesi”. Precisiamo, potrei trovarmi d’accordo solo dopo aver visto i risultati di una vera lotta fatta come si deve. Solo allora potrei ritrovarmici nella sua frase. Ma da molti anni la situazione è diversa:
    -il sindacato rimane immobile, non fa nulla, si limita a chiedere un incontro e questo non va certamente bene. In pratica si è arreso da tempo.
    Vi ricordate gli anni in cui si sentiva, si percepiva, si leggeva, si respirava la fatidica frase “lotta dura senza paura”…..
    be’ a quei tempi si che il sindacato contava qualcosa, ma quel sindacato era formato da persone che provvenivano dalle fabbriche , da persone che conoscevano il sudore e la fatica del lavoro. Oggi il sindacato ha perso tutto questo legame con la base.

    1. Sig. Ex-sindacalista, ricordo bene i tempi in cui valevano gli slogan “lotta dura senza paura” e “è ora, è ora, potere a chi lavora” del movimento operaio; oppure “Marx, Lenin, Mao Tse-Tung” del movimento studentesco; oppure “io sono mia” del movimento femminista; oppure “io ce l’ho duro” del movimento leghista.

      Sono tutti “Movimenti”, come lo è pure il Movimento Cinque Stelle.

      Il Movimento è tale perché è destinato a mutare, a seconda del mutare delle condizioni sociali, economiche, politiche.

      Il mutamento, il cambiamento è la sola costante nella società, nell’economia, nella politica.

      Nella società industriale c’erano i “colletti blu” (classe operaia); poi nella società post-industriale, ovvero nella società dei servizi ci sono stati i “colletti bianchi” (classe impiegatizia); ora nella società post-post-industriale, ovvero nella società dei servizi digitali si dovrà trovare un nuovo colore al “colletto” per identificare la “classe robotica”.

      Oggi il Sindacato ha perso il contatto con la base perché non si è ancora reso conto della minaccia (concorrenza sul lavoro)/opportunità (versamento di contributi) dal parte della “classe robotica”.

      Io penso che, dinanzi alla valanga digitale che ci sta precipitando addosso, il Sindacato sarà forzato a giocare un ruolo fondamentale per conciliare la convivenza paritaria tra lavoratori umani e lavoratori robotici.

      Un nuovo slogan per i tempi digitali? Ce l’abbiamo già: “io, robot”.

  33. Condivido che al momento la proposta Tridico è la più sensata e magari dovrebbero favorire un po’ di più chi ha una pensione integrativa detassandola. Io ho un lavoro comodo e non faticoso potrei quindi lavorare anche fino a 67 anni, salute permettendo, ma vorrei poter scegliere di andare in pensione un po’ prima per godermi un po’ la vita senza vincoli. Io ho iniziato tardi a lavorare perché prima ho fatto l’università ma vi assicuro che è stato faticoso anche prendersi una laurea. E poi vorrei lasciare il mio posto a qualche giovane perché possa rendersi indipendente ed iniziare una sua vita.

  34. Carlo cl. 1960
    Si perdoni la nuova intrusione (sebbene qualche scomodo commento non sia stato pubblicato).
    Leggo ancora tanti commenti, chiacchiere e risibili proposte da parte degli “esperti” e le nostre, purtroppo, continue ma sterili lamentele. I soliti concerti per chi non vuol sentire.
    Chi dovrebbe, non ci ascolta. Per finalmente essere ascoltati, RIPETO ANCORA, che è ormai necessario: STRACCIARE TUTTE LE TESSERE SINDACALI E DI PARTITO, MANIFESTARE (PACIFICAMENTE, ovvio, non come altri) SOTTO PALAZZO CHIGI e mi fermo qui.
    Vorrei di nuovo rispondere (purtroppo non è stata pubblicata la precedente), ad un attento commentatore del sito (il Sig. Aurelio), che giustamente esponeva un esempio per mettere in risalto le “furbate” dell’Inps (ergo del Governo che decide), relativamente alla differenza di importi percepiti tra l’uscita con 42,10 e quelli con l’anzianità (almeno 67). E’ evidente che l’aspettativa di vita non consente di rientrare in possesso delle somme versate all’Inps, neanche andando prima in pensione, figuriamoci se l’uscita è con l’anzianità (67). La differenza in più dell’importo erogabile a 67 anni rispetto ai 42,10 NON COMPENSERA’ MAI quello che si percepisce negli anni intercorrenti tra l’anticipata e quella di anzianità. Quindi ha ragione il Sig. Aurelio che però la definisce solo “furbata”: è stato sin troppo educato. Si dovrebbe chiamare in ben altro modo.
    Concludo dicendo che ho grandissimo timore di tutte le proposte che aleggiano sul tema pensioni. Pensate, non vorrei dover rimpiangere e dobbiamo sperare che non venga modificata (l’anticipata Fornero, così come stiamo certamente rimpiangendo addirittura la prima Repubblica !!!!!!!!!! E’ TUTTO DIRE . PENSATE A CHE PUNTO SIAMO ARRIVATI E COME CI HANNO RIDOTTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. È ora di riequilibrare le pensioni .C’ è chi ha goduto fino ad ora di un sistema che ha premiato chi è andato in pensione prima delle varie riforme (Dini,Monti-Fornero).Chi ha potuto accumulare denaro con le pensioni baby o più pensioni percepite senza avere versato pari contributi, è ora che restituisca una parte.Come si è fatto in fretta ad abolire l’ articolo 18 si possono fare anche altre cose.Sono iscritto alla CGIL da35 anni e chiedo ai sindacati insieme a noi lavoratori di lottare per il benessere della gente comune.Il mio pensiero è rivolto allo stuolo di burocrati e alle lobby che fanno di tutto per mantenere il loro status e rendono immobile questo paese.

  35. …il sentimento che aleggia sullo sfondo di queste considerazioni, dipinte a mo’ di scaricabarile (…i sindacati hanno poca forza contrattuale col governo…che a sua volta ha poco potere di contrattazione con l’unione europea…e la politica illude spandendo demagogia a piene mani)…è, purtroppo, soltanto un grande e profondo sconforto!…Davanti a queste valutazioni…poi non si fatica a credere che un certo populismo possa attecchire con facilità. Comunque teniamo sempre accesa una fiammella di speranza!

  36. Da questo articolo si evincono due cose semplici ma non semplicistiche. La prima è che i soldi dati alle organizzazioni sindacali sono ormai soldi buttati nel cesso. La seconda è che l’entrata nell’Euro come entità economica andava valutata con maggiore attenzione e non decisa solo sulla spinta di politici italiani bramosi principalmente di un ritorno di consenso. Chiedere, al tempo, una consultazione elettorale a tutti gli italiani per una decisione tanto importante era doverosa e assolutamente necessaria. Ora l’Italia è supina perfino sulla lunghezza delle zucchine, ed è tutto dire. Passare da emittenti ad utilizzatori di moneta potrebbe anche essere utile, solo se la gente comune non debba pagare due o tre quello che ha sempre pagato uno. Il problema principale è che la stessa gente comune ha la netta sensazione che continui a pagare più del dovuto per gli innumerevoli sprechi e ruberie conseguenti ad una burocrazia non solo di origine nostrana ma ora anche continentale.

    1. Va bene purché venga fatta anche a 40:10 due anni prima dei 42:10 sennò sarà una truffa x i precoci!!!!! Se

  37. Mi fa piacere che lo dica anche il Dr. Perfetto che ormai il Sindacato nulla può col suo potere contrattuale ormai ridotto al lumicino, per non parlare dei partiti che ormai fanno ridere- quindi l’unica proposta fattibile , perchè finanziariamente sostenibile è la Tridico con doppia quota, che si affiancherebbe alla Fornero, dando quindi , per la modica cifra di 3 miliardi , la vera via d’uscita a chi non se la sente piu, come me, di continuare come un zombie , rischiando magari di peggiorare la propria situazione fisica e mentale e lasciando spazio a giovani forti ed in gamba, e ce ne sono parecchi ad aspettare che noi vecchi facciamo spazio- mi appello quindi a tutte le forze politiche e sindacali di finirla col chiedere la luna e di fare proposte oscene che il Governo non valuterà nemmeno, ma di spingerlo sul campo della ragione, accettando la proposta Tridico da subito, rimpiazzando le misure destinate a sparire come ape social , quota 102, quota donna- solo così si rende un pò di giustizia a chi non è in grado di arrivare ai 67 della Fornero e liberamente sceglie la quota contributiva a 63 anni per poi agguantare a 67 il resto- il Governo non si può tirare indietro per mille ragioni, anzi risolverebbe almeno per quest’anno il calvario della flessibilità negata, dando segnali di equità nei confronti di chi lavora in condizioni penose per pagare la pensione ai fortunati delle precedenti generazioni, a partire dagli invalidi civili con 74% in su, che dovrebbero avere una corsia preferenziale di uscita senza penalità dai 63+35 di contributi in poi , invece di percepire la misera ape social, una vera e propria elemosina, non degna di un paese democratico.

  38. La proposta Tridico obbligherà chi ha più di 40 anni a restare in servizio , beneficiari sono quelli con meno contributi e chi ha lavorato di più dovrà lavorare ancora . Ma un po’ di giustizia no! Sono stanca di vedere tutelare gli altri e mai chi ha lavorato e faticato di più. Con la proposta Tridico si perde parecchio, non solo e chi ci garantisce che a 67 anni ci diano la pensione completa?
    I sindacati dovrebbero difendere tutti non solo alcuni o quelli che gridano di più.

    1. Giustissimo!! la proposta Tridico così come la proposta Durigon (41 anni con sistema tutto contributivo) consentirà a persone con meno contributi di andare subito in pensione facendo pagare il costo ancora una volta a chi ha già più di 40/41 anni di contribuzione che vedrebbe decurtata la pensione con l’anticipata Fornero di un terzo e li costringerebbe a lavorare fino a 67 anni per arrivare ad un importo della pensione analogo a quello di chi oggi va in pensione con quota 100/102 o con l’anticipata Fornero! Ecco che si materializza il sospetto che il superamento della Legge Fornero sarà l’ennesima fregatura per i lavoratori più anziani (gli inc.. del 60 e dintorni) per i quali l’anticipata Fornero sarà solo più un miraggio che svanisce. Ma i partiti e i sindacati non hanno nulla da dire? Sono tutti già d’accordo?

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