Riforma Pensioni 2022 ultime oggi 23 maggio: ‘Importante superare Legge Fornero’

Nei giorni scorsi si è tenuto a Taranto il consiglio territoriale della Fnp-Cisl e in quest’occasione il segretario generale dei pensionati Cisl di Taranto e Brindisi, Cosimo Panrelli, ha ricordato le difficoltà degli anziani, fascia più penalizzata dalla pandemia, dalla guerra, dall’inflazione e dai aumenti dell’energia come luce e gas. Vediamo i passaggi salienti del suo intervento e di quello del Segretario generale Fnp Puglia Filippo Turi che ha evidenziato come sia necessaria una riforma delle pensioni per superare l’attuale legge Fornero.

Riforma Pensioni 2022 news oggi 23 maggio: ‘Pensionati fascia maggiormente penalizzata’

Cosimo Panarelli ha detto durante l’assemblea: “Condividiamo la richiesta di un Patto sociale, avanzata dalla Cisl   per costruire un nuovo modello caratterizzato dalla contrattazione, dal dialogo, dalla corresponsabilità, dal rilancio di politiche a favore delle famiglie, anche per mitigare il declino demografico e, al contempo, da investimenti che ridiano ai giovani nuove opportunità di lavoro e di piena cittadinanza, in particolare qui al Sud affinché qui rimangano.”

Panarelli analizza come “Quella dei pensionati e degli anziani la fascia sociale maggiormente penalizzata dall’attuale contesto generale del Paese, che presenta criticità sociali ed economiche aggravate dalla guerra in Ucraina e dalla persistente pandemia nelle sue varianti; e, quasi non bastasse, i redditi di questa categoria, di per sé già bassi, sono erosi dall’inflazione, penalizzati dal caro bollette, dalle difficoltà di approvvigionamento energetico e dal conseguente rincaro di luce, gas e del carrello della spesa”.

Riforma Pensioni 2022 ultime novità, le parole di Turi sulla legge Fornero

Per Filippo Turi, segretario generale Fnp Puglia intervenuto durante i lavori del consiglio territoriale a Taranto: “Se, dopo anni di mancato dialogo, oggi il confronto con il Governo Draghi meritoriamente prosegue e già alcuni risultati sono evidenti, dalla perequazione delle pensioni alla minore tassazione Irpef, fino alla revisione dell’iniziale impostazione della Finanziaria 2022 e al Decreto sostegni, c’è ancora molta materia su cui discutere, dalla riforma delle pensioni per il superamento della Legge Fornero, al fisco, alla non autosufficienza.

Altra priorità rimane il lavoro e la crescita economica del Paese, entrambi penalizzati dalla pandemia e dalla guerra.” Voi cosa ne pensate di queste parole e di queste proposte degli esponenti della CISL? Aspettiamo come di consueto i vostri commenti nello spazio apposito che mettiamo a disposizione per i nostri lettori.

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19 commenti su “Riforma Pensioni 2022 ultime oggi 23 maggio: ‘Importante superare Legge Fornero’”

  1. Scusate, vorrei sapere se entrasse in vigore una qualsiasi riforma delle pensioni, che oggi sono solo ipotesi, si può optare per andare in pensione con i 42 +10, mi spiego nel 2023 raggiungo i 42+10 con 62 anni e 10 mesi di età col sistema misto, non vorrei che una qualsiasi riforma mi dica che devo compiere 64 anni e magari andare in pensione tutto col contributivo, sarebbe meglio se ci fosse una clausola di salvaguardia. Se qualcuno che legge mi può dare una risposta, grazie

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  2. Scusate, vorrei sapere se entrasse in vigore una qualsiasi riforma delle pensioni, che oggi sono solo ipotesi, si può optare per andare in pensione con i 42 +10, mi spiego nel 2023 raggiungo i 42+10 con 62 anni e 10 mesi di età col sistema misto, non vorrei che una qualsiasi riforma mi dica che devo compiere 64 anni e magari andare in pensione tutto col contributivo, sarebbe meglio se ci fosse una clausola di salvaguardia. Se qualcuno che legge mi può dare una risposta, grazie

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  3. Scusate redazione ma perché a 62 anni compiuti (ma anche prima per correttezza di chi ha pagato), non è possibile poter recuperare anni vuoti quando avendo avuto due attività insieme e avendo pagato per tre anni 108 settimane perciò il doppio di quelle di cui si può usufruire non si possa recuperare in nessun modo avendole in mano da poter controllare velocemente per l’INPS e mettersi in regola o coprendo almeno una parte dei periodi vuoti( non pagati da aziende o fatte con ENASARCO e non cumulabili), insomma io conosco tante persone nella mia situazione possibile non si
    Possa fare nulla? Attendo una risposta se possibile grazie e buon lavoro

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  4. Francamente la legge Fornero è solo l’ultima delle riforme e tutte le volte che hanno demonizzato le precedenti per giustificarne il superamento siamo transitati in peggio.
    Per ora vedo solo le proposte Marino e Perfetto quali proposte razionali nelle premesse e negli articolati di dettaglio, con più o meno praticabilità immediata ma dotate della giusta popolarità e gestibilità finanziaria. Il governo vuole fare come al solito, sacrificare i deboli e buttare le poche o molte risorse che ha in tasca ai soliti paraventando la manovra con i soliti slogan politico-sindacali?! Altre risorse al sud e nel solito modo? Ma se nell’epoca del boom economico, anni 1950÷1970, il sud ha visto 9.000.000 di emigrati verso zone non sovvenzionate che sono andati tutti a stare meglio e non sono più tornati indietro. Io qui in Emilia Romagna ho a che fare spesso con meridionali di prima, seconda o terza generazione e francamente il dato della loro meridionalità non è un problema anzi. Avevano solo bisogno di un contesto sociale maggiormente orientato alla valorizzazione della competenza e non della sudditanza all’economia parassitario-mafiosa che tra l’altro, proprio perchè parassitaria, è suicida. Se continuiamo a buttare soldi dove da 70 anni non producono poi per forza non abbiamo soldi dove è giusto che siano per sanità, sicurezza, istruzione, assistenza e su un altro bilancio anche previdenza.

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  5. La vetita e che non ce nessuna intenzione di modificare la legge se anche finisce la guerra teoveranno altre scuse x non decidere anzi sai cosa dico faranno modo di mandare in pensione ancora piu tardi con una nuova fornero che piange lacrime di coccodrillo dicendo ci dispiace ma la guerra ci ha rovinato I conti ma andate a fare un giro e vergognatevi

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  6. Lo capite che a questo condottiero interessa altro o no? l’Europa ordina ed il governo dei migliori attua. Ma la cosa che fa più incavolare è il voluto silenzio. La priorità è la guerra, bene, che significa?? Dimenticavo ora è uscita fuori un’altra cosa, il vaiolo delle scimmie. Eheheheh che serietà è questa. Scendere in piazza contro sindacati e governo e bloccare tutto

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  7. come ha detto bene Lucki parole, parole, parole; e ha aggiunto la frase riforma pensioni tanto per dire che si preoccupano di quello ma non faranno nulla; poveri noi saluti ai gestori del sito

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  8. Fanno bene i politici a prenderci per il cu.. oltre la tastiera cè altro chiedere ai francesi che sono scesi un mese in piazza per combattere una legge iniqua( prova ne è che qualcuno ha fatto un passo indietro) non anni davanti a un pc a scrivere sempre le stesse cose. Il sottoscritto nel suo piccolo sciopera e partecipa a manifestazioni dove ci possiamo contare perchè siamo quattro gatti dopodichè chi è causa del suo male…..

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  9. Buon giorno. Ho 57 anni e 33 di contributi. Sono una caregiver e ho la 104 art. 3 comma 3, una realtà che solo chi come me la vive sulla propria pelle ne conosce il peso. Spero che Sindacati e Governo non si dimentichino di noi, che spesso facciamo sforzi enormi per riuscire a conciliare lavoro, casa e soprattutto cura dei nostri familiari.
    Maria Grazia

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    • Una persona che ha lavorato per 41 anni avrebbe tutto il diritto di andare in pensione. Bisogna insistere su questo tipo di riforma . L’unica miglioria alla Fornero. Salvini già due anni fa ce lo aveva promesso. Adesso sarebbe ora di arrivare ai fatti

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  10. Cosa ne pensiamo delle parole di questi signori??
    Ricordate Mina??
    PAROLE…. PAROLE…. PAROLE…
    PAROLE… PAROLE…. PAROLE…
    SOLTANTO PAROLE!!!!
    Se si vuole veramente superare la Fornero bisogna chr facciano proposte accettabili dal governo su cui lavorarci sopra, vrdi Tridico e atri, ma soprattutto che i vari referenti politici ci mettano la VOLONTA POLITICA di fare la riforma, altrimenti vale solo il ritornello di Mina,
    Saluti a tutti

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  11. Buongiorno a tutti: nel post del 21/05 “Pensioni anticipate 2023, stop illusioni: quota 41 e uscita dai 62 anni impossibili” ma perchè non ricordare i morti per COVID che non prenderanno la pensione, cassa per L’inps, tutti questi soldi che non verranno distribuiti? Non possono coprire quota 41?
    Qui bisogna non farci prendere in giro.

    Grazie a tutti

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    • Sig. Luca, al fine di coprire Quota 41 non è possibile utilizzare i risparmi derivanti da pensioni non erogate ai pensionati morti per Covid. Né è possibile utilizzare i “risparmi” derivanti da Quota 100, perché non esistono tali risparmi, in quanto i possibili percettori di Quota 100 potrebbero teoricamente pensionarsi e quindi attingere a tutti quei “risparmi” in un solo colpo.

      Eventuali risparmi in seno al Sistema Pensionistico servono a ridurre la Spesa pubblica e quindi a ridurre il rapporto “Spesa pubblica/PIL”, che è uno degli obiettivi del Governo Draghi, obiettivo inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (da cui dipendono i Fondi europei, non dimentichiamolo!) su “Raccomandazioni” del Consiglio europeo.

      Ci piaccia o no, l’Italia deve allinearsi alle direttive europee.

      Ma c’è un altro motivo, più profondo, per cui non è possibile coprire Quota 41 con i risparmi di pensioni non erogate ai pensionati morti per Covid: i risparmi di cui parliamo sono uno “stock” (prima o poi finiscono), mentre il Sistema Pensionistico, per potersi “reggere”, per poter essere “strutturale”, deve fondarsi su un “flusso”, sui contributi derivanti dai lavoratori.

      Il suo ragionamento, sig. Luca, filerebbe, se sostenesse che Quota 41 potrebbe essere coperta recuperando risorse dall’evasione contributiva. I contributi dell’evasione contributiva sono, difatti, un flusso.

      Ma se si fa presente tale soluzione al Ministro Orlando, ebbene possiamo facilmente immaginare quale sarà la sua risposta: “Ci stiamo già pensando”.

      Personalmente non credo proprio che Governo, Istituzioni, Sindacati, Forze politiche ci stiano prendendo in giro. Proprio no. Personalmente credo, invece, che stiano tentando di dare un colpo al cerchio (rispettare gli accordi europei) e un colpo alla botte (soddisfare le aspettative dei lavoratori italiani). Per fare entrambe le cose senza arrivare a compromessi (un po’ da una parte e un po’ dall’altra), occorrerebbe moltiplicare i pesci (i lavoratori). Oppure, andare a pescare in un altro mare (i robot). Sulla prima possibilità il Governo Draghi ci sta già pensando, avendo espresso nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza l’intento di attuare il programma nazionale denominato “Garanzia di occupabilità dei lavoratori – GOL”.

      Resta da vedere se l’“intenzione” si trasformerà in “programma” da qui al 2026 (anno di fine del PNRR).

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  12. Qui si parla di mitigare il declino demografico. Bene. Per mitigare questo declino basta dare la ai giovani un posto di lavoro in modo da mettere su famiglia ed avere dei figli. Ma se mi costringere a lavorare fino a 67 anni( con tutti gli acciacchi) quando lascerò il mio posto ad un giovane? Politici miopi.

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  13. Sempre e solo le stesse parole, gli stessi concetti e la stessa aria fritta- si perchè di questo si tratta per ciò che concerne la linea del Sindacato, che butta fuori sempre le cose che ormai sappiamo, ma senza fare nulla- mi chiedo che speranza abbiamo , se il sindacato chiacchiera e non fa seguire fatti concreti cioè azioni serie e toste, tipo scendere in piazza, proclamare scioperi e manifestazioni ad oltranza per scardinare il fortino eretto da Draghi ,che di fronte alle chiacchiere dei sindacalisti fa spallucce, tirando diritto con le riforma che vuole l’europa che costano decine di miliardi, sapendo benissimo che una riforma delle pensioni almeno per il 2023 con l’uscita a doppia quota che darebbe respiro a chi è ormai al limite, è cosa fattibile con piccola spesa- la realtà è questa purtroppo, il Governo non ha volontà di farlo e nessuno lo costringe con azioni in strada per metterlo in difficoltà, con la conseguenza che la nostra sfortunata generazione deve tirare la carretta per pagare la pensione altrui , rimanendo imprigionati nelle gabbie in cui ci hanno schiaffati, senza aiuto alcuno dal sindacato e dai partiti, che anzi col loro atteggiamento spingono ancora di più Draghi a passare sul nostro cadavere, fiero del suo operato che guarda all’Europa, alle sue riforme , schiacciando noi poveri lavoratori sfortunati per essere nati e cresciuti in questo momento storico , sotto la dittatura di questa casta maledetta !!!!!!!!!!!

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  14. La riforma pensioni dovrebbe essere una priorita visto che la riforma fornero è un crimine che si perpetua nei confronti dei lavoratori dal 2011 la casta continua a mietere vittime che chiamano morti bianche .se giustizia esiste pagheranno per questo.

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