Riforma Pensioni 2023: cosa succede se cade il Governo? I 3 scenari

Dopo oltre una settimana di crisi, ieri il Movimento 5 stelle ha innescato la possibile fine del Governo Draghi, con il Premier che già nella serata ha consegnato le sue dimissioni a Mattarella (respinte). Ovviamente questa pesante crisi di Governo blocca di fatto tutti i programmi economici e finanziari che erano stati decisi da qui a fine anno, compresa la solita riforma delle pensioni per il 2023. Ma cosa può accadere nei prossimi giorni al Governo, e di conseguenza alla tanto attesa Riforma? Ecco alcuni scenari e le ipotesi più plausibili.

Ultime novità Riforma Pensioni 2023: gli scenari possibili se cade il Governo Draghi

Il tavolo della trattativa tra Governo e Sindacati per la prossima riforma delle pensioni si è bloccato sul nascere è l’incubo dei lavoratori di un ritorno in toto alla Legge Fornero pare sempre più vicino. Ricordiamo infatti che senza un intervento del Governo, molte forme di pensione anticipata (Quota 102, Ape Sociale e Opzione Donna) termineranno il 31 dicembre prossimo, e dal 2023 resterà solo l’uscita con la legge Fornero. Ci sono però tre scenari possibili dopo questa crisi di Governo, che possono modificare la riforma delle pensioni attesa per il 2023. Vediamo quali sono.

Il primo scenario, probabilmente il più ottimistico, è che i, Governo Draghi alla fine non cada, e che nei prossimi giorni si torni ad avere i numeri in parlamento per continuare con questa legislatura. Un Draghi Bis è possibile? Si visto che il premier ha ancora l’appoggio di Partito democratico e Italia viva, Forza Italia e anche del M5S che dopo aver scatenato la crisi ha ribadito in aula tramite il capogruppo Castellone che “Il movimento è pronto a dare la fiducia a Draghi“. Se il Governo restasse in vita quindi, si potrebbe proseguire con i lavori sulla riforma delle pensioni, prorogando sicuramente l’APE social e l’ Opzione donna e continuando a trovare soluzioni in accordo con i sindacati per un uscita anticipata dei lavoratori.

Riforma Pensioni 2023 e caduta del Governo Draghi, si torna alla Fornero?

Gli scenari meno ottimistici vedono invece una caduta del Governo Draghi. A quel punto un’ipotesi potrebbe esser quella di un Governo Tecnico per portare a termine l’attuale legislatura (e già in queste ore si è fatto un nome che non poteva mancare, quello di Giuliano Amato). In questo caso alcune forme di pensione anticipata potrebbero esser a rischio o esser rimandate, cercando probabilmente di fare qualcosa per i pensionati più poveri (aumento delle pensioni minime, bonus 200 euro ecc). In questo caso difficile pensare a quota 41 o ad altre forme di pensionamento troppo costose per il Governo tecnico, che avrebbe altre priorità.

Il terzo scenario è quello della caduta del Governo Draghi, con conseguenti elezioni anticipate. In questo caso ci si recherebbe alle urne il più presto possibile, subito dopo l’estate tra fine settembre ed inizio ottobre. In questo scenario, fare previsioni è praticamente impossibile, perchè un eventuale riforma delle pensioni per il 2023 dipenderà da chi salirà al Governo e dai tempi ristretti per intervenire con la legge di bilancio entro fine anno. Ovviamente in questa ipotesi, in base a chi governerà potrebbe esserci la “Quota 103“, o un uscita anticipata a 62 o a 64 anni con ricalcolo contributivo e penalizzazioni per ogni anno (proposta Tridico) o addirittura nessuna riforma rimandando tutto al 2024. Insomma l’incertezza al momento regna sovrana, e l’unica cosa certa è che in questo momento storico aprire una crisi di Governo non tiene certo conto degli interessi e delle esigenze dei lavoratori e dei pensionati. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito!

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36 commenti su “Riforma Pensioni 2023: cosa succede se cade il Governo? I 3 scenari

  1. Per me l’armata Brancaleone se va a casa è meglio.non hanno fatto niente per la riforma pensioni .solo continui e inutili tavoli con i sindacati. Per informarli che non avrebbero fatto niente.anzi a me è parso che li prendessero in giro.si vota.

  2. Vedo che tra gli scenari possibili non è stata presa in considerazione la possibilità di elezioni anticipate. In questo caso, stando ai sondaggi, la vincita del centro destra sarebbe molto probabile, se non addirittura certa. Se davvero si dovesse verificare questa ipotesi, credo che per Matteo Salvini sarebbe gioco facile “imporre” al nuovo governo la sua proposta di riforma pensioni, ovvero quota 41 già a partire dal 20223. Incrociamo le dita.

    1. veramente è stata presa in considerazione, è il terzo scenario, con elezioni tra fine settembre ed inizio ottobre.

    2. si, se vince salvini quota 41; sei sicuro? adesso ti spiego perchè no; quota 41 per tutti costa tanto; un ipotesi che la facciano è tutto contributivo; l’unione europea ha già fatto capire che gli va bene la legge fornero; e i soldi del pnrr? si, se non tocchi la legge fornero; e il debito pubblico? come sopra; certo ti potrebbero dire: quota 41 ma ci vogliono 62 anni ? campo cavallo; 63 anni? campa cavallo; come a noi del 1960 ci hanno già inc. 2 volte il proverbio è : non c’è 2 senza 3; saluti a te e ai gestori del sito

  3. Politici irresponsabili. Certo è che per quanto riguarda la riforma pensioni, Draghi non ha nessuna intenzione di superare la Fornero. Quindi cosa resta? Salvini? Altro irresponsabile. I sidacati? Inesistenti

  4. Non succede niente .forse ci sarà amato peggio di monti e drago.di male in peggio mi pare si dica così questa è .l’italia delle caste aumentate con i 5 stelle.

  5. Se dovesse cadere il governo Draghi, cosa che sembra accadere, l’unica soluzione è andare al voto. Un governo tecnico, speriamo di no, abbiamo avuto in questi anni troppi professori.
    La cosa più giusta sarebbe quelle di andare al voto, non cambierà nulla per noi lavoratori riguardo alle pensioni, ma non vedo altre soluzioni. Tanto a comandare saranno sempre UE e Mercati.

  6. Crisi o non crisi non cambia niente fino a che è la fornero a dettare legge anche draghi ha chiesto parere alla fornero quindi?niente da fare questi politici gli italiani non li meritano vadano pure a quel paese.

  7. Se il governo cade o non cade non cambia niente la riforma non la faranno lo stesso in politica continuerà ad esserci il caos solo i lavoratori potranno cambiare le cose basta non affidarsi piu ai sindacati e alla politica ma copiando i francesi (prendiamoci ciò che ci spetta.)

  8. Ecco, è stata messa la pietra tombale sulla riforma delle pensioni. Almeno ora ci mettiamo l’animo in pace, ma solo perché peggio di così il fegato potrebbe scoppiare. Tutto questo ambaradan mi convince ancor di più che la politica puzza peggio di un pesce lasciato al sole. A cominciare dalla sinistra, che dovrebbe difendere i lavoratori ed i pensionati, ma che trova più conveniente (s)governare ininterrottamente per 10 anni questo Paese sebbene non abbia mai avuto in questo decennio nessun mandato popolare. Solo per mantenere saldamente le poltrone e le conseguenti laute prebende per le posizioni acquisite. Che schifo di Paese è l’Italia, se fossi giovane scapperei a gambe levate!

  9. Ecco la risposta caro Mimmo:4 anni 6 mesi e un giorno praticamente per i grillini obiettivo raggiunto a settembre e, noi giu’43 anni di contributi se va bene, solamente 10 volte tanto!!!! Che presa per il C…!!!!!

  10. Buon pomeriggio! Se dovesse verificarsi una crisi di Governo,. spero che i cittadini italiani non vengano penalizzati. Se il Governo, invece, dovesse restare in vita, auspico che possa proseguire sulla strada delle riforme e degli aiuti economici a vantaggio di lavoratori e pensionati. Grazie infinite a tutti!

  11. Mi permetto di fare notare che delle 3 possibilità l’unica in cui si possa dire qualcosa sia la 3 quindi elezioni… non è detto che sia quella migliore perché in concreto non si sa dove porta(promesse da campagna elettorale, regole europee, etc.etc.)ma almeno si potrà dire che quello che viene è una conseguenza della scelta della maggioranza delle persone…Rimane una considerazione che con pandemia guerra siccità aspettiamoci un invasione aliena pur di non mettere mano alla legge Fornero

  12. Dannazione non ci voleva questa tegola della caduta del governo. Ora diventa veramente difficile sperare in una riforma entro il 2022. Se il governo Draghi riceverà un mandato pieno mercoledì prossimo allora tirerà dritto come un rullo compressore fregandosene dei problemi dei pensionati o di chi deve accedere alla pensione. Nel caso contrario saremo in mano ad un governo balneare che sbrighera’ solo le faccende di normale amministrazione.

  13. Buon pomeriggio! Se dovesse verificarsi una crisi di Governo, spero che i cittadini italiani non vengano penalizzati. Se il Governo, invece, dovesse restare in vita, auspico che possa proseguire sulla strada delle riforme e degli aiuti economici a vantaggio di lavoratori e pensionati. Grazie infinite a tutti!

  14. Ma dico…ma quale riforma pensionistica vuole fare draghi….ma nn dite cazzate ma parliamoci chiaro la Confindustria è scontenta, i sindacati nn hanno ottenuto nulla, rimane il malcontento dei partiti (tranne alcuni), un governo di sole mancie è nulla di concreto. Qui se ne vada per sempre è che si ritorna mai più
    Francesco

  15. CHE VERGOGNA!!!!
    CONTE CI MESSO IN RIDICOLO DINANZI A TUTTO IL MONDO.

    FORZA DRAGHI!!!!
    FORZA MATTARELLA!!!!!

    LORO SI CHE FANNO GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI
    MA STATISTI COSI SONO LA GARANZIA PER L’ITALIA

    Renato

  16. Buon pomeriggio! Se dovesse verificarsi una crisi di Governo, spero che i cittadini italiani non vengano penalizzati. Se, invece, si dovesse continuare con questa legislatura, auspico che il Governo Italiano possa proseguire sulla strada delle riforme e degli aiuti economici a vantaggio di lavoratori e pensionati. Grazie infinite a tutti!

  17. Vorrei citare due finali di film famosi, Domani è un altro giorno (via col vento ) e vivrò giorno per giorno (rambo 2). Questi due finali sono quello che diremo noi che speriamo in una pensione flessibile a 62/63 anni ed invece finirà che ci faranno lavorare sino a 70 anni. In passato ho votato a sinistra pensando che quei partiti tutelassero di più lavoratori e pensionati ed invece siamo il Paese con gli stipendi più bassi che non crescono da decenni e con le pensioni più vergognose per importi minimi. Non sono razzista e non sono contro l’immigrazione se ordinata e organizzata ma sicuramente sono per tutelare gli italiani che lavorano e i pensionati. E purtroppo ritengo che in questo momento storico solo un governo forte di centrodestra possa tutelare pensionati e lavoratori, se andremo alle elezioni ricordatevelo altrimenti sicuramente ci toccherà la Fornero 2 con fine lavorativa mai. Ci faranno passare dal posto di lavoro alla tomba e così i nostri figli se fortunati inizieranno a lavorare a 40 anni…forse….

  18. Ci mancavano solo i capricci di Conte e le mascalzonate dei 5s. Ora si che la storia si fa dura. Cari miei bisogna rassegnarsi, dovremmo accettare il compromesso: “vivere per lavorare”.
    Andrai in pensione qualche giorno prima della morte questo è il nuovo mantra che ovviamente vale solo per certe categorie.

  19. Buongiorno a tutti. Purtroppo siamo rappresentati da figure non all’altezza della situazione senza scartare nessuno, senza offesa, la vera politica e sindacato erano quelli ,vedendo un po di documentari e leggendo qualche libro con articoli giornalistici allegati ,risalenti da gli anni 50 a gli anni 80 poi un lento e inesorabile declino.Comunque non voglio perdere l’ottimismo che per natura vive in me ,ma la vedo molto dura.
    Buon Lavoro

  20. Una cosa è certa in mezzo a questo marasma il PD l’unico partito al mondo che governa da vent’anni senza mai aver vinto le elezioni e che guarda caso non vuole fare cadere il governo. Certo se si dovesse andare alle elezioni con il cavolo che vincono sono pro sbarchi pro UE pro legge Fornero proprio quello che gli italiani non vorrebbero prova ne è che Salvini ha vinto le elezioni con queste battaglie e non lo sto difendendo. Che non si offendano perché è la verità ma sono proprio infimi subdoli e più neri della pece questi pseudo comunisti che poi non sono altro che la vecchia DC

    1. Le elezioni anticipate in questa fase non hanno senso, manca poco alla fine naturale della legislatura, la crisi attuale sarebbe mitigata dalla realizzazione dei progetti relativi al PNRR con la competenza necessaria ed una dirigenza corretta dalle quali vi siano benefici per tutti i cittadini. E si ricordi che alle prossime elezioni verrà eletto un Parlamento decimato (grazie M5S e Conte con l’avvallo di molti altri). Per i problemi degli italiani non servono battaglie tra i partiti ma un Governo che dialoghi in armonia con il Parlamento per ridare potere d’acquisto alle retribuzioni salariali, per garantire una pensione dignitosae per non togliere il RDC e la PDC, ma di far pagare le tasse a tutti e non solo ai lavoratori dipendenti attraverso il ” sostituto d’imposta”!!!!!. UN saluto a tutti. Lilli Reolon

  21. A proposito di pensioni, coloro che sono alla prima legislatura quando matureranno i requisiti per la loro ?
    Ecco la risposta sta tutta qui. Buon weekend a tutti

  22. Spero soltanto che se ci sarà un governo nuovo, politico, sia costituito da chi ha a cuore i futuri pensionati, magari a partire dagli aventi 62 anni o 41,5 contributi come me che faccio parte dei tartassati del 1960. Sono davvero stanco………speriamo bene!
    Buona giornata.

  23. Ci mancava pure la crisi di governo per colpa di questi scappati di casa di M5S, che per vendicarsi della caduta del Conte 2 hanno fatto , sotto regia di Conte, questa mascalzonata in un momento di crisi terribile, senza un minimo di sensibilità politica – ed ora corriamo il rischio che salti il banco completamente e la riforma pensioni va a farsi benedire- già i sindacati ci hanno lasciati a marcire nelle gabbie in cui siamo rinchiusi, col Governo impassibile di fronte alle nostre richieste e bisogni- ma almeno qualcosa si è mosso nei giorni scorsi, ed ora va tutto a puttane per colpa di questi pazzi 5S che andrebbero messi fuori dal Parlamento- spero che si crei un’altra maggioranza senza questi folli e si vada avanti con almeno la flessibilità Raitano e la doppia uscita Tridico – altrimenti scendiamo in piazza come stanno facendo i tassisti e facciamo rumore.

  24. Il futuro della riforma delle pensioni non dipende da come evolverà la crisi politica (i nostri politici, peraltro incompetenti ed interessati solo ai propri affari da tempo non contano più nulla) ma da quello che hanno deciso e decideranno i mercati e la finanza. Con il drago c’era la certezza di una impossibilità di introduzione di qualsiasi flessibilità in uscita ed il rischio concreto dell’introduzione di penalizzazioni per accedere alla cosiddetta anticipata Fornero (mai in pensione prima di 64 anni, ipse dixit!) con qualche mancetta anticostituzionale pro sindacati quale O.D. (rileggete in proposito l’art. 3 della Costituzione). Con eventuali prestanome (Amato, Cottarelli, Franco ecc.) e la pressione dei mercati finanziari verrebbe probabilmente modificata nottetempo e in poche ore ovviamente peggiorandola la già punitiva legge Fornero. Con le elezioni o non cambia nulla e si rifà la solita ammucchiata oppure vince la destra che dissesta i conti in pochi mesi, mette a rischio i fondi del PNRR e viene commissariata da un novello Monti come avvenuto in passato. Per i lavoratori soprattutto quelli più anziani e per quelli onesti sarà il solito cetriolone! Questa è l’Italia!

    1. La sua analisi sembra confermare che solo il PD, seppure senza mai vincere una elezione, debba essere il solo partito tenuto a governare l’Italia perché lo fanno da sempre nel nome dell’Europa.
      R. Prodi e G. Amato in primis tra i molti a loro succeduti lo hanno sempre saputo dove ci avrebbero portato!
      Unica consolazione in tutto questo sarebbe quella di veder sparire Di Maio e associati.

      1. Ciao Wal hai ragione evidentemente il papà era del PD perché è il loro dogma mio papà era comunista quindi anche io…e la cosa aberrante è che non rispettano le idee diverse dalle loro e ti danno del fascista. Comunque scusate redazione se sono andato fuori tema la riforma pensioni è diventata irrisolvibile perché oltre alla mancanza di soldi che vengono sprecati tra redditi e bonus vacanze è anche dovuta al fatto di avere una classe politica incompetente nonostante i tempi non siano facili almeno per noi loro con gli stipendi che hanno chi li smuove

      2. Da anni il PD ha smesso di interessarsi dei bisogni della sua base elettorale, i lavoratori, diventando di fatto una brutta copia del Partito Radicale dei decenni passati! Per delegittimare la classe politica attuale non resta purtroppo che il non voto!

  25. A questo punto, i dubbi e le incertezze regnano sovrani; la confusione è alle stelle (al pari dell’inflazione); l’ottimismo degli interessati, già duramente provato, veleggia ai minimi storici. In questa situazione così ingarbugliata, temo che nemmeno la classica sfera di cristallo potrebbe aiutare a fare qualsiasi previsione. Può accadere tutto, e il contrario di tutto. Incrociamo le dita e teniamo accesa la solita fiammella della speranza.

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