Riforma Pensioni 2023, l’editoriale: proposta UTP, dove prendere le risorse?

Dopo aver analizzato nell’Editoriale precedente i principali punti della bella proposta del gruppo UTP nato su facebook, che parla di separazione tra previdenza ed assistenza, mantenimento del sistema misto, 41 anni per tutti indipendentemente dall’età, flessibilità da 62 a 70 anni con lievi penalizzazioni ed incentivi, bonus per le mamme di 9 mesi per figlio, analizziamo, ora, gli altri punti essenziali per completare una riforma che, a mio parere, all’attualità è la più equa e strutturale.

Riforma Pensioni 2023 ultime news, gli altri punti della proposta UTP

Innanzi tutto, eliminare per sempre l’aspettativa di vita e le finestre di uscita. È necessario che ogni lavoratore abbia la certezza temporale di quando andare in pensione senza spostare in avanti ogni due/tre anni la data del pensionamento. Inoltre, deve finire quello scellerato sistema delle “finestre” che di fatto si traduce in più mesi di lavoro. Nel momento in cui si raggiungono i requisiti richiesti si deve accedere, immediatamente, al pensionamento.

Creare una pensione di garanzia per giovani e donne e per chi svolge lavori di cura mediante la concessione di un bonus di 6 mesi per ogni anno di lavoro effettuato per coprire eventuali buchi contributivi.

Dare un fortissimo impulso alla pensione integrativa per quella che, inevitabilmente, sarà la seconda gamba del sistema previdenziale, consentendo una detrazione del 50% di quanto versato, una facilità di accesso a riscuoterne una parte in caso di necessità, il tutto con la garanzia dello Stato.

Favorire al massimo il riscatto della laurea diminuendo il costo del riscatto al 20% dell’imponibile annuo e consentire una detrazione del 50% di quanto versato, oppure in alternativa che la contribuzione valga figurativamente per la durata del corso legale degli studi universitari. Riducendo in pratica a poco più del 30% il costo attuale il lavoratore sarebbe invogliato a riscattare il periodo di laurea e lo Stato incasserebbe un importo, che, all’attualità a causa dei costi proibitivi è praticamente nullo.

Congelare i coefficienti di trasformazione e bloccarli per sempre evitando, come adesso, la loro diminuzione biennale che, moltiplicati per il montante contributivo, determinano una riduzione dell’assegno previdenziale.

Eliminare per i dipendenti pubblici lo scandalo della riscossione del loro TFR/TFS che avviene in media dopo quattro/cinque anni dal pensionamento, portando la riscossione di quanto dovuto entro 180 giorni dall’uscita dal lavoro.

Dare un giusto riconoscimento ai pensionati, che altrimenti diventeranno i nuovi poveri del domani, alzando la no tax area fino a 10.000 €, indicizzando le pensioni al 100% del costo della vita e applicando una minus tassazione con detrazioni decrescenti per imponibili fino a 35.000 € annui.

Rendere definitivi e per sempre gli istituti di Opzione Donna e dell’Ape Sociale per eliminare quel modo incivile per uno Stato moderno del rinnovo di anno in anno effettuato nella legge di Bilancio a ridosso del 31 dicembre.

Riforma Pensioni 2023, la sostenibilità della proposta UTP: ecco i costi

Leggendo i molti commenti ai primi due editoriali su questa proposta ho notato che, al di là di valutazioni molto positive, in parecchi vige una certa rassegnazione del tipo “bellissima proposta, ma, proprio per questo, non sarà presa in considerazione dai nostri politici perché la riterranno troppo onerosa”.

A questi lettori un po’ scettici voglio dire, invece, che l’ipotesi prospettata è assolutamente sostenibile. Il costo previsto, che a mio parere non dovrebbe superare i due/tre miliardi annui, potrebbe essere finanziato dal minore costo di “quota 100”, che dei 20 miliardi previsti è costato invece 13 e dai 12 miliardi risparmiati nei dieci anni dovuti agli oltre 176.000 decessi da covid di cui oltre l’85% pensionati.

Infine, voglio ricordare che tra due mesi entriamo nel 28esimo anno del sistema contributivo e nel 12esimo di chi avendo al 31 dicembre 1995 oltre 18 anni di contribuzione ha usufruito del sistema retributivo fino al 2011. I cosiddetti “baby pensionati”, che pure stanno ancora incidendo per quasi 6 miliardi l’anno sul bilancio dell’INPS, per via dell’età stanno progressivamente diminuendo, inoltre, separando la previdenza dall’assistenza emergerebbero facilmente le truffe allo Stato che si possono quantificare almeno in due miliardi l’anno, infine fissando un tetto a 5.000 € netti mensili alle famose “pensioni d’oro” sugli assegni previdenziali non coperti da versamenti contributivi, il sistema previdenziale italiano, pur con tutte le sue disfunzioni, con le proposte del gruppo UTP sostenibili, eque e durature, può andare velocemente verso una stabilizzazione. Al Governo che uscirà dalle elezioni di domani 25 settembre il compito, l’onere e la volontà di realizzarle.

16 commenti su “Riforma Pensioni 2023, l’editoriale: proposta UTP, dove prendere le risorse?”

  1. La proposta dell’Utp mette veramente in evidenza le modifiche da attuare alla legge Fornero, rispettando contemporaneamente le esigenze diversificate dei lavoratori e la necessità di contenere il bilancio dello Stato. Come si può far arrivare questa proposta al Governo? Grazie Mauro!

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  2. Bene il cerchio è chiuso la sostenibilità è indispensabile. Visto poi il risultato elettorale, è chiaro che quanto promesso dai vincitori ribadisco è sostenibile e non sono ammesse marce indietro. Evitando confusioni contabili sarà anche chiaro che non vi è materia per l’Europa per dissentire e in più saranno più facilmente individuabili quelle truffe allo stato che lo stato stesso non voleva vedere e le confondeva perciò in una dilettantistica confusione contabile, chi le ha trovate è stato indotto alle dimissioni nonostante il grado. Per inciso le truffe allo stato altri paesi europei le manipolano con maggiore appropriatezza e risultati migliori. Naturalmente il paragone è appropriato in quanto mi riferisco a paesi con cultura omogenea alla nostra perché tutti big four o G7 o G8.

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  3. Non dimentichiamo che i danni provocati e che provocheranno dal silenzio assoluto a 3 mesi dalla fine dell’anno sono prodotti da quell’addormentato
    e pseudo ministro del lavoro Orlando, ubbidendo al suo padrone e killer dell’economia italiana Draghi. Un vivo ringraziamento a tutti questi e quelli che si sono adoperati allo scopo.

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  4. Unica proposta degna di attenzione, sapranno accoglierla??? Spero di si, la vita delle persone dipende dal buon senso e dallo spirito di servizio che dovrebbero avere i nostri politici.
    Grazie ai gestori di questo sito.

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  5. Dr.Marino e gruppo Utp the best. Il problema dell’Italia lo si vede da quanto scritto sopra, come mai i grandi dirigenti Imps o della ragioneria dello stato non riescono mai a partorire conteggi così logici, economici e giusti per i cittadini? Ho paura che ci sia una grande incapacità per chi fa questo mestiere per altro ultra pagato. I grandi politici e i sindacati che ultimamente si sentono blaterare nel periodo estivo dicendo che faranno questo e quell’altro in inverno…..spariscono, mi sa che vanno in letargo. A parte gli scherzi per una cosa così seria la logica dei fatti ci insegna per come la vedo io è che a parte i Bla Bla Bla non abbiamo un partito e in sindacato degno di tale nome. Detto ciò dobbiamo smettere di prendere tessere varie e di votare tutti questi signori che si presentano da anni e anni a chiedere i nostri voti. La sinistra che ci difendeva…sparita le destre… tra 49 milioni che spariscono e il default che hanno creato portando Monti e la FORNERO costretti a fare cose orribili per rimediare i danni di incapaci che ci avevano fatto arrivare quasi al livello della Grecia. Domanda: di chi vi fidate delle due parti non so voi ma credo e lo dico visto che oltre che in chiesa si usa anche in politica in modo vergognoso, che l’unico modo che abbiamo per salvarci e di non andare NESSUNO ma davvero NESSUNO, mandarli tutti a lavorare e aspettare dei nuovi veri politici se no se sono questo basta qualche buon ragioniere e qualche buon Diplomatico è certamente non farebbero peggio di queste centinaia di persone che ci propinano false illusioni prendendo voti solamente perché ci dicono non quello che sono capaci di fare, ma solamente quello che vogliamo sentire. Il sig. Marino e molti che qui scrivono sono non di una ma di 10 categorie sopra a questi signori, se fate voi un partito vi voto subito. Scusate per lo sfogo ma dopo quasi 63 anni di schifo vissuto mi dovevo sfogare in bocca al lupo a tutti

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  6. Il titolo deIl’ editoriale di oggi riguarda la ricerca delle risorse e dove trovarle. Mi spiace dover ricordare che quello che viene chiamato risparmio, in realtà è semplicemente una spesa minore di un totale tutto a carico del debito pubblico, che essendo un debito ha sulle spalle degli interessi che dovranno essere pagati ai legittimi investitori. Alcuni autorevoli quotidiani nazionali hanno in questi giorni quantificato i costi delle promesse elettorali valutando in 110 miliardi di euro le promesse del cdx, un’enormità. Qualcosa dovrà necessariamente attendere, oppure si farà tutto nuovamente a debito.

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  7. Buongiorno a tutti. Questo di non toccare la Fornero altrimenti niente parrucchiere è un ricatto dettato dal fatto che se si sblocca questa cosa mette in moto l’economia Italiana ,turnover,e questo da fastidio ai burocrati di Bruxelles e ovviamente di chi li appoggia.
    Buon Lavoro

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  8. Non ci sono scuse per chi ci governerà di prendere in seria considerazione questa proposta.
    Lavoro eccellente fatto dal gruppo UTP.
    Anche la questione coperture è stata spiegata bene.
    Grazie Dott. Marino!

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  9. è bello sperare; e i soldi dove si trovano? ma quando l’UE dice: se vuoi i soldi del pnrr non toccare la legge fornero come la mettiamo? ricordo una volta tanti anni fa un signore dell’intendenza di finanza che mi diceva: è immorale l’evasione fiscale ma noi quando parte un condono tutto sommato siamo felici: escono fuori situazioni che nemmeno riusciamo a trovare; e eliminiamo pratiche; detto questo: speriamo in bene; chissà che qualcosa esca di buono dopo le elezioni; saluti a lei e ai gestori del sito

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    • Buongiorno a tutti. Questo di non toccare la Fornero altrimenti niente parrucchiere è un ricatto dettato dal fatto che se si sblocca questa cosa mette in moto l’economia Italiana ,turnover,e questo da fastidio ai burocrati di Bruxelles e ovviamente di chi li appoggia.
      Buon Lavoro

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    • Eliminando gli abusi sul reddito di cittadinanza (solo gli abusi )si finanzia la proposta Utp , poi di sprechi tagliabili se ne trovano senza fatica tanti altri, inclusi alcuni bonus inutili

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    • Il gruppo UTP ha spiegato bene anche dove trovare la copertura, aggiungo solo che già eliminando gli abusi sul reddito di cittadinanza il progetto UTP sarebbe quasi completamente finanziato, se non completamente.
      Ad ogni buon conto il gruppo di progetto UTP ha spiegato bene anche la copertura economica .
      Il vero problema è che nessun organo di stampa nazionale, che mi risulti, abbia scritto una sola riga sul progetto UTP !
      E anche il silenzio sindacale in proposito a mio avviso è stranissimo !

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  10. Abbiamo tutti compreso il lavoro certosino fatto dal dr.Marino e dal gruppo Utp che meriterebbe di essere valutato e inserito nel programma elettorale di qualche forza politica- invece silenzio assoluto da parte politica e sindacale , il che la dice lunga sulle intenzioni di riformare la fornero e attuare un sistema di flessibilità equo e strutturale- allora mi chiedo a che serve andare a votare per portare gente in Parlamento che non ha alcuna sensibilità su un problema così delicato che riguarda noi lavoratori , che a 3 mesi dalla fine dell’anno, non sappiamo quale sarà il nostro destino- mi appello a tutti compreso questo sito, per scuotere le spalle a chi fa finta di niente e indurli a leggere la proposta Utp e , per una volta , dare spazio e giusto peso alla soluzione definitiva per farci uscire dalle sabbie mobili in cui ci troviamo impantanati- un saluto e un grazie ai gestori del sito che tanto fanno per tenerci aggiornati.

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    • alcune domande sergio: pensi che sia inutile andare a votare? io credo di no; alla fine gente che vota ci sarà sempre quindi lasciamo decidere a loro? meglio di no; credi che i politici la proposta UTP non l’abbiano letta? certo che l’hanno letta; la faranno propria? speriamo; ma quando l’UE, La BCE etc ti danno alcune direttive c’è poco da fare; tra novembre e dicembre vedremo cosa verrà fuori ma la vedo dura; saluti a te, al dott. Marino e ai gestori del sito e vedremo chi vince le elezioni

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