Riforma pensioni 2023, lettera al Governo: La proposta previdenziale del Dott. Perfetto

Nei giorni passati il nostro esperto previdenziale il Dott. Claudio Maria Perfetto é più volte intervenuto sul nostro portale relativamente ai limiti della riforma pensioni adotatta nel DDL bilancio 2023, facendo altresì notare come non dipenda tutto solo dalla mancata volontà politica ma anche da una ristrettezza di risorse. Dal canto suo il Dott. Perfetto aveva promesso ai nostri lettori di essere alle prese con una sua proposta previdenziale da inviare al Governo al fine di dare delle linee guida utili alla risoluzione anche del problema spinoso ‘scarsi denari’ da investire nel comparto pensioni. Molti avevano chiesto di poter leggere la proposta.

Di seguito pubblichiamo in esclusiva la lettera aperta che il Dott. Perfetto ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Consiglio dei Ministri e al Ragioniere Generale dello Stato su riforme delle pensioni e del mercato del lavoro.

All’interno della lettera potrete scaricare la proposta individuale da lui presentata, un documento molto corposo e dettagliato, ed una presentazione economica informatica a supporto delle sue argomentazioni esposte. Nei prossimi giorni, per quanti sono meno ‘tecnologici’ e troveranno complicato scaricare il documento, abbiamo pensato di pubblicare in più ‘uscite’ l’intera proposta, affinché tutti i nostri lettori abbiano la stessa possibilità di leggerla e commentarla.

Nella giornata di oggi pubblicheremo la lettera aperta ed il documento completo in vista dell’incontro Governo-sindacati del 19 gennaio, che si può immediatamente scaricare. Non ci resta che ringraziare il Dott. Perfetto per la fiducia concessa al nostro sito nel poter pubblicare un documento così corposo e prezioso per il futuro nel nostro sistema previdenziale. Dal canto nostro invieremo la sua proposta ai politici e sindacalisti che conosciamo nella convinzione che solo con un confronto costruttivo si possa arrivare alla migliore riforma pensioni possibile.

Riforma pensioni 2023, lettera aperta al Governo: proposta individuale del Dott. Perfetto

Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Consiglio dei Ministri e al Ragioniere Generale dello Stato su riforme delle pensioni e del mercato del lavoro

Invio la presente “lettera aperta” con in allegato laProposta Individuale d’iniziativa di Claudio Maria Perfetto” dal titolo “Misure in materia di riforme delle pensioni e del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita e di sviluppo” la cui esposizione ricalca quella della Proposta di Legge.

Invio, unitamente alla Proposta Individuale, una presentazione economico-informatica a supporto delle argomentazioni esposte nella Proposta Individuale, di cui la presentazione fa parte integrante.

Nella Proposta Individuale vengono sintetizzate le proposte in materia di trattamenti pensionistici di Parlamentari e di Gruppi social che convergono tutte verso obiettivi comuni: a) flessibilità nell’accesso anticipato al trattamento pensionistico; b) moderata “penalizzazione” che renda tale flessibilità realisticamente attuabile; c) ricambio generazionale. Sono obiettivi spesso dichiarati in Atti Parlamentari ma mai completamente tradotti in “Atti Pratici” a causa di mancanza di risorse.

I lavoratori attribuiscono la mancata attuazione di tali obiettivi alla mancanza di volontà politica e ritengono che le risorse si trovano, se si vuole. C’è una parte di verità in questo, come è vero che c’è la necessità di: garantire la stabilità economico-finanziaria del Paese, assicurare il consolidamento dei conti pubblici, rispettare i vincoli di bilancio, onorare gli impegni internazionali e con l’Unione europea.

La Proposta Individuale ha l’obiettivo di indicare come trovare le risorse per attuare le proposte pensionistiche di Parlamentari e di Gruppi social e per adeguare anche i salari all’inflazione (oltre alle pensioni) in modo da mantenere costante il flusso contributivo lavoro-pensioni.

Contenuti della proposta individuale:

Nella Proposta Individuale si suggerisce di aumentare la liquidità finanziaria senza ricorrere a prestiti, e quindi senza aumentare il debito pubblico. L’aumento della liquidità finanziaria può essere realizzato con un intervento che potrà sembrare a prima vista un’idea “bizzarra”, ma che si rivelerà efficace: si tratta di applicare una patrimoniale di Stato. Una patrimoniale da applicare non già agli immobili posseduti dalle famiglie, bensì al patrimonio immobiliare dello Stato (edifici pubblici, spiagge demaniali, caserme).  

Prima di essere tentati di accantonare subito l’idea, sarebbe opportuno riflettere sul fatto che, se non si troveranno mezzi, modi e risorse per riformare le pensioni e il lavoro in modo da attuare il ricambio generazionale, ci saranno sempre meno giovani a lavoro, meno nascite, sempre più anziani al lavoro.

Tecnicamente parlando, si tratterebbe di “liquidare” il patrimonio immobiliare, non già vendendo il patrimonio pubblico ai privati (operazione alla quale talvolta si ricorre per ridurre il debito pubblico), bensì rendendo l’immobile “liquido”, trasformando in moneta circolante ciò che per sua natura è immobile.

Si tratterebbe quindi di “creare” moneta, ma non dal “nulla” (tramite credito bancario), bensì mediante la trasformazione dell’immobile in moneta, dal momento che la moneta è già presente nell’immobile in quanto ne rappresenta il valore (ma nulla a che vedere con la “estrazione” di criptovaluta tipo bitcoin).

L’Italia può dotarsi di una moneta nazionale circolante parallelamente all’euro nel rispetto sia dei Trattati europei che della Costituzione della Repubblica Italiana, la quale all’articolo 11 parla di “limitazioni di sovranità” dell’Italia (in condizioni di parità con gli altri Stati), e non di “cessione” di sovranità e quindi nemmeno di “cessione di sovranità monetaria”. Pertanto, anche a giudizio del vice presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, l’Italia può fare ricorso alla creazione di una moneta parallela all’euro, con corso legale limitato all’ambito nazionale.

Nella Proposta Individuale viene spiegato come ancorare la moneta nazionale digitale agli immobili pubblici dello Stato, con quale Istituzione pubblica emetterla, con quale struttura pubblica distribuirla, con quale strumento pubblico utilizzarla.

In virtù dell’aumentata disponibilità finanziaria, si innescherà un circolo virtuoso pensioni-lavoro-pensioni che innescherà la crescita economica che renderà il sistema previdenziale sostenibile in virtù della crescita”.

Ringraziamo il Dott. Claudio Maria Perfetto per averci concesso questa esclusiva, da domani pubblicheremo dividendolo in più parti l’intero documento, qui reso disponibile attraverso il download. Di seguito pubblichiamo per chi volesse approfondire anche la presentazione economico-informatica a supporto delle argomentazioni esposte nella Proposta Individuale, di cui la presentazione fa parte integrante.

Ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte del corposo lavoro svolto che é necessario citare la fonte, trattandosi di esclusiva pubblicata in anteprima sul nostro portale. Per chi riuscisse già a scaricare il documento vi chiediamo un commento ‘a caldo’ sul lungo ed articolato lavoro svolto dal Dott. Claudio Maria Perfetto.

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22 commenti su “Riforma pensioni 2023, lettera al Governo: La proposta previdenziale del Dott. Perfetto”

  1. Non faranno altro che prendere tempo con i loro tavoli poi diranno che mancano i fondi .si capisce bene da dove vuole prenderli come al solito da chi lavora da anni questi i nostri politici.sempre più cogl…..i

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  2. E sarebbe questo governo a dover fare tutto questo lavoro per addivenire ad una nuova riforma delle pensioni ? Ma la storia dell’industria italiana la conosciamo o no ? Da sempre industriali, finanzieri, piccoli e grandi imprenditori, grande distribuzione, fino ai piccoli commercianti, ( Berlusconi insegna ) sono gli elettori preferiti della dx italiana e mai, proprio mai, l’attuale governo di dx prenderà spunto da questa onorevole proposta, che oltretutto avrebbe bisogno di un tempo indefinito per essere studiata e messa in cantiere; Si arriverà prima al contributivo per tutti. Fino ad adesso l’unico “utile idiota” che ha punito i suoi elettori di riferimento apponendo la sua firma sotto la legge Fornero e appoggiando il governo Monti è stato Bersani. Dott. Perfetto, ma Lei davvero crede che un governo di dx approvi una legge che faccia pagare l’automazione a Confindustria ? Apprezzo la sua buona volontà e il suo impegno a risolvere un gravoso problema che da anni assilla milioni di lavoratori, ma per il suo benessere mentale le consiglio benevolmente di evadere quanto più possibile da questa problematica. Riceverà sicuramente più soddisfazione a fare volontariato, ad andare a pescare, a fare una passeggiata in montagna, finanche a portare a passeggio un cane. Ma poi, come si permette a volersi elevare al di sopra di menti eccelse come Durigon, Salvini, Gasparri and & ?

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    • Sig. Franco Giuseppe, la storia dell’industria italiana la conosciamo fin troppo bene: debito pubblico, profitti privati.

      È dagli anni Settanta (ma forse ancora prima) che l’industria italiana, quando le cose vanno male, scarica i lavoratori allo Stato tramite la cassa integrazione, mentre quando le cose vanno bene distribuisce i profitti agli azionisti. E lo Stato (cioè noi) paga.

      Se lo Stato paga quando l’industria italiana glielo chiede, allora è verosimile che industriali, finanzieri, piccoli e grandi imprenditori, grande distribuzione, fino ai piccoli commercianti votino i partiti che andranno al Governo (destra e sinistra non ci sono più, sono la stessa cosa). Ma credo che a votare i partiti che andranno al Governo sia anche (e sfido chiunque a smentirmi) quella stragrande maggioranza di cittadini che credono alle promesse elettorali dei partiti che poi andranno al Governo (e qui le elezioni che si svolgono in maniera democratica mi daranno senz’altro ragione).

      L’attuale Governo non prenderà spunto da questa mia Proposta. No ora, perlomeno. Non ascolterà neppure i Sindacati il 19 gennaio. L’incontro del 19 gennaio sarà un incontro farsa. Il Governo non ascolterà nemmeno la voce della Nazione. Il dado è tratto, la decisione è presa. Il Governo ora ha ben altro a cui pensare.

      L’attuale Governo ha una poltrona per tre. L’attuale Governo deve ratificare il MES. L’attuale Governo deve fare scendere il debito pubblico. L’attuale Governo è sotto l’egida dell’Europa, sotto “tutela” dell’Europa.

      Ma c’è un fatto ancora più importante da considerare: se nel 2011 le condizioni economico-finanziarie dell’Italia erano più favorevoli di quelle di oggi, come si può immaginare di fare una riforma pensionistica, oggi, più favorevole della Riforma Fornero del 2011? Lo si potrebbe fare attuando la mia Proposta Individuale. Ma il Governo non è stato ancora messo all’angolo dall’Europa. E quindi il Governo accantonerà per il momento la mia Proposta Individuale.

      Qualcuno forse sorriderà della mia idea della “moneta digitale di Stato”. Non mi è difficile pensarlo. Probabilmente chi sorriderà della moneta digitale di Stato avrà riso leggendo della “moneta digitale italiana” del comico Beppe Grillo (https://beppegrillo.it/la-moneta-digitale-italiana/). E Beppe Grillo non è un comico qualsiasi, intendiamoci, è a capo di un Movimento che è il secondo partito politico italiano!

      Far pagare l’automazione a Confindustria? Manco per sogno. L’abbiamo detto prima: è l’industria italiana che fa pagare lo Stato, è l’industria italiana che fa pagare l’automazione allo Stato attraverso i sussidi di disoccupazione da erogare ai lavoratori che perderanno il posto di lavoro. Questo mi indispone un po’, devo dirlo. Perché ho l’impressione che a volte lo Stato si comporti come quel politico, che tutti noi conosciamo, che ti mette il braccio sulla spalla, ti fa lo sgambetto, e poi ti dice “posso aiutarti?”

      Forse sono io fuori posto in questa società: ho dello Stato una considerazione talmente alta da farmi sentire quasi fuori tempo.

      Ed ora, sig. Franco Giuseppe, mi permetta di leggerle nel pensiero. Lei mi vuole domandare: “Ma scusi, ma questa Proposta, allora, perché l’ha fatta?”

      La Proposta l’ho fatta perché, quando il Governo non saprà più dove sbattere la testa, quando nel Consiglio dei Ministri tutti si guarderanno in faccia è non sapranno cosa fare, quando sentiranno la stretta morsa dell’Europa che vorrà obbligare l’Italia a chiedere il MES per “tutelarla”, perché non vada in bancarotta, allora, forse, qualcuno nel silenzio di tutti dirà: “e se provassimo ad attuare la Proposta Individuale di quel signore che ci ha consigliato di trasformare gli immobili pubblici in moneta digitale italiana – proprio quella moneta digitale italiana di cui parla anche Grillo l’Elevato – e di applicare la robot tax come abbiamo già fatto con la web tax?”

      Mi piacerebbe, eccome, sig. Franco Giuseppe, evadere da queste problematiche, e dedicarmi a qualcosa di più sereno, di più calmo, ora che sono in pensione. E forse lo farò, perché il cammino della vita lo si misura in due modi: quanta strada si è fatta, e quanta strada rimane ancora da fare. E di strada io ne ho già fatta tanta.

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      • La sua proposta, abbia pazienza, la leggerò con calma, lo merita e non c’è fretta.
        Ma per la competenza e per il sentiment politico di questo commento semplicemente grazie. Se lo avessero avuto in maniera diffusa i politici degli ultimi 160 anni saremmo il faro anche economico d’Europa e del mondo.

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  3. Buonasera! Spero che il Governo Italiano recepisca la proposta del Dottor Claudio Maria Perfetto, e che riesca a reperire le risorse necessarie per riformare il sistema pensionistico. Mi auguro, inoltre, che vengano ” incrementate al milione” le pensioni di invalidità civile parziale. Ringrazio tutti vivamente!

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  4. Lavoro notevole per tempo ed impegno profuso.
    Sono d’accordo sulla proposta UTP del Dott. Marino.
    Da vari quotidiano online a partire dal corriere della sera leggevo di proposte con condizioni che mi piacevano poco… Vedremo cosa salterà fuori.

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  5. Apprezzo molto il lavoro di Perfetto soprattutto nella parte che invita i governanti a prendere in seria considerazione l’organica proposta del gruppo UTP che rappresento e che ricordo a tutti tramite petizioni alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato costringerà i rappresentanti del popolo ad una discussione in merito. Non ritengo realizzabile anche per motivi temporali (abbiamo bisogno di una legge previdenziale entro l’estate) il discorso della moneta digitale di Stato che, qualora fosse di interesse legislativo, richiederebbe anni per essere attuata. Bel lavoro, comunque di Perfetto, ed un saluto a lui, ad Erica e Stefano oltre ovviamente a tutti i lettori.

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  6. Che dire…..lavoro perfetto fatto dal dr. PERFETTO…..il gioco di parole è d’obbligo, vista l’analisi certosina effettuata, che mette in primo piano la flessibilità, il ricambio generazionale e quant’altro, come pure le giuste e importanti proposte già pronte da tempo, inserite a giusta ragione nel lavoro prodotto- da applausi la citazione relativa alla proposta Utp del dr. Marino, che finalmente arriverà ai Governanti, unitamente alle valide proposte di Damiano, Tridico e Rizzetto…..tutte degne di attenzioni e analisi- quindi che dire…..ora è il momento della verità ed il 19 gennaio sindacati e governo avranno le soluzioni per venire a capo di un problema previdenziale che si trascina da anni, tra quote truffa, legge fornero e tante chiacchiere- ora pure i sindacati la devono smettere di nicchiare e mettere la testa sotto la sabbia…..facciano scudo e spingano per una risoluzione definitiva della tragedia fornero che ci tormenta da 12 anni e convincano Meloni e Calderone a porre l’attenzione sulle soluzioni di Perfetto e Marino ed usciamo dalle sabbie mobili in cui siamo tutti impantanati, per uscire dal lavoro degnamente e far entrare al lavoro degnamente gli impazienti giovani che aspettano di crearsi un degno futuro- un ringraziamento al sito che ci supporta e che non mancherà di supportare le soluzioni di Perfetto e Marino, per arrivare nel giro di poche settimane alla vittoria, lasciandoci alle spalle pressapochismo, improvvisazione e impopolarita’, che finora hanno contraddistinto questo Governo, ma anche i precedenti.

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  7. un po’ difficile da interiorizzare ma ne intuisco l’importanza di questa proposta del Dott. Perfetto; magari fosse recepita dai nostri politici; speriamo in bene; ringrazio il Dott. Perfetto e i gestori del sito

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  8. Come al solito anche questa proposta è penalizzante per chi ha versato tanti contributi oltre 40 che dovrà accontentarsi del contributivo e quelli andati con 38 anni nelle varie quote erano figli della gallina bianca? non condivido la proposta chi ha il misto deve mantenerlo abbiamo visto modificare tante volte in40 anni limiti di età e modalità ora basta!

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    • Cara Angela, parole d’oro, qui non si capisce nulla, hai ragione: tutto quello che viene in mente è che l’unica cosa in materia pensionistica sono quote ondivaghe che sono un premio ogni volta per pochi e non una riforma strutturale, troppo impegnativa dal punto di vista economico. Il calcolo misto deve essere mantenuto per quelli che ancora ne possono beneficiare. Da quando è in vigore la legge Fornero io andrò in pensione con 3 anni e mezzo in più : 63 e mezzo invece di 60. Non mi lamento troppo, almeno ho tutti i contributi dal novembre 1981. Un caro saluto. Lilli Reolon

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  9. Gent.ma Sig.ra Erica Venditti,

    ho letto con estremo piacere questo editoriale e gli allegati della proposta inviata dal Dott. Perfetto al Governo.

    Confido nelle capacità dei “tecnici di Stato” di tradurre opportunamente, in linguaggio politicamente comprensibile, la valenza di questa proposta.

    Noto con piacere che la “flessibilità” è realmente un elemento centrale nella “potenziale” riforma pensionistica e che spero il Governo prenderà in considerazione a breve.

    La proposta di una valuta parallela digitale (LID), con cui gestire la transizione necessaria durante i primi anni della riforma, risponde in modo puntuale alle possibili obiezioni di coloro che, probabilmente, si opporrebbero alla riforma pensionistica per la mancanza di coperture finanziarie.

    Quindi, un enorme grazie per aver condiviso con noi lettori questi documenti e colgo l’occasione per esprimere tutto il mio apprezzamento per la proposta del Dott. Perfetto.

    Cordiali saluti

    Giuseppe Nepita

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  10. Ringrazio il Dott. Perfetto per il suo impegno. Precedentemente ho elencato. 5 punti irrinunciabili per la nuova riforma previdenziale. Tra questi c’era il fatto che ognuno ha un conto INPS. Il fatto che manchino risorse è falso. Basta vedere cosa spende in più lo Stato a causa della mancata spending review. Cosa spendiamo per le armi ucraine e carrozzoni vari statali e parastatali. I soldi sono spesi male e investiti peggio. Basterebbe seguire criteri di meritocrazia. Chi ha pagato tanto di imposte e contributi dovrebbe avere la precedenza. Io ho pagato una media di 10000 EUR. solo di imposte all’anno. E nel 2023 faccio 65 anni ma devo aspettare i 67 per la pensione a causa di diversi sistemi di contribuzione. Gli onesti lavoratori sono sempre imbrogliati da quest’Italia. E chi ha lavorato in nero veste firmato, ha auto di lusso e case per tutta la famiglia. Non è forse ora di finirla!

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