Riforma Pensioni 2023, parla Elsa Fornero: ‘Flessibilità solo con il contributivo puro’

Riforma Pensioni

Sta facendo discutere l’intervista rilasciata pochi giorni fa dall’autrice dell’attuale riforma delle pensioni, Elsa Fornero, che in un’intervista al sito money ha spiegato perchè sarà difficile superare la Legge Fornero in tempi brevi. La professoressa si è introdotta del dibattito sulla prossima legge di bilancio e su quali correttivi potrebbero esser apportati in materia previdenziale. Elsa Fornero, esordisce nell’intervista dicendo: “Non vedo perché dovrebbe essere cancellata la mia riforma; è meglio parlare di superamento apportando dei correttivi qualora se ne rilevasse l’utilità”. Per l’ex Ministro sarà importante aspettare i primi anni del 2030 quando sarà completata la transazione al sistema contributivo, prima di parlare di flessibilità in uscita per tutti.

Riforma Pensioni 2022-2023: le parole di Elsa Fornero

Nell’Intervista Elsa Fornero spiega meglio perchè non sia necessario cancellare completamente la sua riforma, e perchè per parlare di flessibilità in uscita sarebbe meglio aspettare ancora qualche anno, quando la transazione dal misto al contributivo puro sarà completa: “Ciò che supererebbe la riforma Fornero è la flessibilità, ma questa è già insita nella riforma stessa. Tuttavia, visto anche lo stato dei conti pubblici di allora, è stato scelto di demandarne l’introduzione al momento in cui tutte le pensioni verranno liquidate interamente con il sistema contributivo.

La transizione, che dovrebbe essere completata nei primi anni del 2030, è necessaria: solo allora avrà senso parlare di flessibilità, con la possibilità già prevista dalla riforma di consentire il pensionamento tra i 63 e i 70 anni, ma solo per chi raggiunge una pensione di un certo importo. Perché altrimenti si rischia di avere pensionati poveri con lo Stato che dovrebbe intervenire riconoscendo loro appositi sussidi, con un conseguente aggravio della spesa pubblica“. Secondo la professoressa ad oggi è necessario soltanto tutelare le categorie più fragili: “Persone che assistono i familiari disabili, chi per anni è stato occupato in mansioni gravose e usuranti. Per questi sì che lo Stato può e deve fare qualcosa affinché possano andare in pensione con qualche anno di anticipo”.

Pensioni 2022 ultime novità, Fornero: “non serve una contro riforma”

Si discute molto su cosa cambiare del sistema pensionistico nella prossima legge di bilancio in modo da poter avere una riforma delle pensioni migliore dell’attuale, ma per la Fornero questo non è una necessità: “Come detto in precedenza, non serve una controriforma. Si possono fare degli aggiustamenti, ma d’altronde dovrebbe essere così per ogni riforma. Quando si prendono delle decisioni importanti come fatto nel 2011, infatti, bisogna monitorare costantemente il processo di attuazione della riforma, così da intervenire tempestivamente con dei correttivi e aggiustarne il tiro”.

Per la Fornero: “Le uniche misure di flessibilità sostenibili sono quelle che prevedono un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno”, mentre invece “Provvedimenti come Quota 100, per la quale non ci si è preoccupati dell’impatto che avrà sulle generazioni future, rappresentano un modo poco saggio di spendere le risorse pubbliche”. Parole sicuramente destinate a far discutere, e come sempre noi aspettiamo i vostri commenti, le vostre domande e i vostri appunti per una discussione costruttiva, a cui magari la Fornero potrà rispondere in un nostro prossimo articolo.

41 commenti su “Riforma Pensioni 2023, parla Elsa Fornero: ‘Flessibilità solo con il contributivo puro’

  1. FORNERO ma quando eri al governo mai una parola per chi aveva già pensioni Gonfie senza aver versato contributi
    Giusti, diritti aquisiti… E i miei
    Di precoce del 60 perché li ho persi tutti???? Facciamo un po a noi e un po a loro esempio DRAGHI in pensione a 59anni…
    Bene togliamo la percentuale
    Che toglieranno al precoce CON IL contributivo la legge e uguale x tutti… O noo……

  2. Ma come fa a parlare così la signora Fornero? Un po’ di pudore per cortesia? ma quanto crede prenda di più di pensione una persona lavorando anche 5 anni di più? poche decine di euro. Già ora la maggioranza delle pensioni sono da fame. La verità è che non vogliono darti nemmeno quel poco che hai versato.

  3. GRAZIE ALLA SUA RIFORMA, CARA signora FORNERO mi sono trovato come disoccupato non trovando più lavoro a dover pagare in questi anni CHE LEI MI HA “REGALATO” e solo fino ad oggi 130000 euro (ripeto CENTOTRENTAMILA EURO) di contributi volontari per inseguire .. e ne avrò ancora per altri due anni .. LA SUA FANTASTICA RIFORMA. Questo cara SIGNORA MIA si chiama furto di vita è di denaro. COMPLIMENTI SINCERI !

    PER TORNARE A UNA “NORMALITÀ” A UN “EQUILIBRIO” INIZIATE DA VOI STESSI AD ATTUARE LA “FLESSIBILITÀ” CHE TANTO DECANTATE , DIVENTATE UGUALI A “NOI” !!! ALTRIMENTI È TUTTO STRIDENTE, ALTRIMENTI È TUTTA “FUFFA” .. ALTRIMENTI È SEMPRE “CASTA” !!! DATE L’ESEMPIO, RINUNCIATE PRIMA AI VOSTRI LAUTI PRIVILEGI AI VOSTRI DIRITTI ACQUISITI, A CIÒ CHE PER VOI È DOVUTO E PER NOI INACETTABILE E INOPPORTUNO ! LIBERATE DA QUESTO VERGOGNOSO E INCIVILE “STROZZINAGGIO” CHI ORMAI DA TROPPO TEMPO AUTOCRATICAMENTE SOTTRAETE DENARO E VITA, COSTRINGENDO A OLTRANZA A FAR PAGARE LE MALEFATTE DI TUTTI QUESTI ANNI, COMPRESE “LE VOSTRE” RICCHISSIME E INTOCCABILI PENSIONI ! UN SEGNALE PER LA SOSTENIBILITÀ, L’ EQUITÀ, LA FLESSIBILITÀ, LA NORMALITÀ , LA RECIPROCITÀ ! L’EQUILIBRIO ! .. MA SOPRATTUTTO PER LA DEMOCRAZIA .. CARA SIGNORA FORNERO .. SE MAI IN QUESTO PAESE ESISTESSE ANCORA !

  4. Quello che dice la Fornero è purtroppo vero, chi vi scrive ha ampiamente superato i 41 anni contributi a meno di 20 mesi dalla pensione con i requisiti Fornero 42 anni e 10 mesi più 3 di finestra 43 anni e un mese, il sistema a ripartizione che governa il nostro sistema pensionistico e l’andamento demografico credo che giustifichino la riforma, aumentando la flessibilità ci troveremo ad avere più pensionati che lavoratori attivi, a chi non piacerebbe ritirarsi dopo 41 anni, solo che lo faremmo a scapito dei nostri nipoti. Ergo io lavoro altri 20 mesi

  5. L’egregia faziosa professoressa forte con i deboli e pavida con i potenti boiardi di stato non ha avuto il coraggio e l’autorevolezza e il polso e la statura di fare una riforma a 360 gradi comprendendo anche i rappresentanti del Parlamento che maturano un privilegio bello e buono considerando che maturano il diritto alla pensione a 65 anni dopo solamente 4,5 anni di mandato, e come ulteriore aggravante c’è da evidenziare il fatto che con più di un mandato parlamentare la pensione aumenta e l’età pensionabile diminuisce in netto contrasto col meccanismo generale che aggancia la pensione alla speranza di vita. Se si fosse comportata più equamente non sarebbe così odiata e considerata una buona attrice col pianto a comando _ p.s.: nessuno gli aveva puntato un fucile alla tempia , sarebbe stato sufficiente declinare e lasciare ad altri decisioni impopolari.

  6. Vorrei ricordare che: “Mario Draghi, come aveva documentato Il Fatto già qualche anno fa, è andato in pensione nel 2006, quindi a 59 anni, dopo una carriera fatta di dottorato di ricerca negli Stati Uniti, ricercatore a Trento, passaggio in Goldman Sachs, direttore esecutivo nella Banca mondiale, poi svariati incarichi nell’ amministrazione pubblica fino alla presidenza della BCE.
    Assumendo che abbia riscattato la laurea, – prosegue il Fatto – ottenuta nel 1970, si tratta di circa 40 anni di lavoro che sommati ai 59 di età lo portano a quota 99. L’assegno pensionistico gli fu liquidato dall’Inpdap, l’ente previdenziale dei funzionari pubblici poi accorpato all’Inps, e consisteva in 14.843,56 euro mensili lordi, per un importo netto di 8.614,68 euro. Questa condizione speciale di “quota 99”non gli impedisce però di costruire la narrazione che mira a mettere i giovani contro i loro padri, i pensionati contro i pensionandi e, in ultima analisi, ha un unico, vero e solo obbiettivo: negare il sacrosanto diritto alla quiescenza dei lavoratori o, per meglio dire, accompagnare gli stessi alla morte, senza che abbiano minimamente usufruito di tale diritto

  7. Condivido quanto riportato dal sig. Sergio, e vorrei anche fare una domanda alla prof.ssa, “Lei che dice bisognerà lavorare più anni per avere un maggior montante contributivo e di conseguenza la pensione più alta e quindi il cittadino non ricadrà con ulteriori spese sullo Stato” Bene, nei 10 anni dalla sua riforma, esodati a parte, questo non mi sembra che si sia verificato, non mi sembra che oggi i pensionati stiano molto meglio di coloro che sono andati nel 2012-2013 ecc. Quindi allungare così tanto l’età pensionabile non mi risulta che dia tutti questi risultati come dice Lei. Invece credo che Lei e tutto il suo entourage vogliate che il popolo stia male, che sia povero ecc. perché si governa meglio se il popolo a fame.

  8. Mi sarebbe piaciuto farle una domanda alla signora Fotnero di che cosa ne pensa di quelli nati nell’anno delle olimpiadi a Roma più precisamente il 1960 i quali hanno superato li 41 snni di versamenti e che ogni anno viene aumentata l’età per non parlare di quelli come me che i 41 anni li hanno fatti in fabbrica è che hanno perso il lavoro proprio nell’anno della legge tornerò e invalidi e disoccupati.

  9. Riforma Pensioni 2023, parla Elsa Fornero: ‘Flessibilità solo con il contributivo puro’

    MA QUESTA E’ PAZZA!!!!
    COME SI FA A GIOCARE CON I SOLDI DEGLI ALTRI. PURO O NON PURO IO MI SONO ROTTO LA SCHIENA,
    E A 41 ANNI DI CONTRIBUTI NON NE POSSO PIU’
    Camillo
    Scusate lo sfogo

  10. Quanto afferma la prof.ssa Fornero è semplicemente aberrante. La sua soddisfazione, comprensibile peraltro, per avere contribuito a fare risparmiare soldi allo Stato riguardo la spesa previdenziale contrasta con i basilari principi della moralità e della giustizia sociale. Tutti sappiano che i risparmi vantati da questa signora sono stati fatti grazie a una legge che non prevede una riduzione dell’età di vecchiaia della pensione a fronte di una diminuzione dell’aspettativa di vita, fatto forse non prevedibile ma di fatto verificatosi. Ad oggi lo Stato sta risparmiando miliardi, per la contentezza di Fornero e soci, mandando in pensione i lavoratori a 67 anni a fronte di una diminuzione dell’aspettativa di vita di circa 14 mesi e MANTENENDO GLI STESSI COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE DEL MONTANTE CONTRIBUTIVO DI PRIMA, PERALTRO, GIA’ SOTTOPOSTO ALLA TAGLIOLA DELL’ANDAMENTO DEL PIL! Cara professoressa, anche se a fatica, voglio pensare che Lei agisca in buona fede ma la finisca, una volta per tutte, di offendere la dignità dei lavoratori, rivolga la Sua attenzione, visto che Lei è così brava e attenta alle esigenze di bilancio, agli sperperi dello Stato, all’evasione fiscale, alla lentezza della burocrazia ecc. ecc. invece di continuare a fottere i lavoratori.!

  11. La Legge Fornero è la dimostrazione che la finanza viene sempre e comunque prima delle persone che sono considerate ormai solo degli oggetti, vera e propria carne da macello senza diritti. Le varie proposte fin qui avanzate per introdurre una qualche flessibilità sono comunque inconcludenti ed ingiuste perchè riservate solo a pochi che hanno il solo merito di essere fortunati (vedi quota 100/102) ed hanno lo scopo di creare divisioni tra i lavoratori e fare un po’ di propaganda politica in vista delle elezioni. Come sempre a noi lavoratori chiederanno ancora lacrime e sangue. Non posso non ricordare che Cottarelli, considerato da sempre riserva della repubblica (??), in caso di caduta del governo del drago uno dei più papabili alla guida del Paese, pensionatosi all’età di 59 anni (come il drago..), ha pubblicamente dichiarato tra entusiastiche urla di giubilo di partiti e sindacati che in Italia dobbiamo fare al più presto come in Giappone dove i lavoratori vanno in pensione a 72 anni! Considerando che in Italia l’aspettativa di vita per gli uomini è di 78/79 (per le donne è di 83/84 anni) in pratica dovremo lavorare fino alla tomba. Però così i (loro) conti torneranno! Sai che soddisfazione!

  12. Purtroppo sì, conta più l’età anagrafica di quella contributiva. Chi come me è nato nel 1960, inizi anno, pur avendo più anni di contribuzione rispetto ai 38 richiesti da quota 100 e 102 si è visto superare da chi ha versato meno. Ora giusto che loro siano andati in pensione ma noi quando, o dobbiamo continuare a pagare per tutti?
    Propongo ai governanti di tenere conto anche di noi, se si dovesse pensare ad un’altra quota per il prossimo anno ad es. quota 103 perché non partire da 63 con 40 anni, 64 con 39, 65 con 38 ?
    Se la Fornero avesse lavorato 40 anni di lavoro effettivo forse non si accanirebbe così.

  13. Prof. Paolo leggo sempre con molta attenzione e amministrazione i Tuoi commenti al contrario delle str………della sig.ra Fornero (lo scrivo in piccolo) perché così si merita, quindi se ho capito bene come altre volte ai scritto Ti ritiri con la RITA e si sente in modo profondo il rammarico con il quale lo fai in quanto l’unica soluzione alla quale ti sei potuto aggrappare, quindi non avremo più il piacere di averti fra noi. Ti chiedo solo se puoi quanto costa ogni mese questa RITA, come se non bastassero le tasse e i contributi che paghiamo. Comunque anche se non ci conosciamo di persona Ti faccio un grosso in bocca al lupo e ti auguro tutto il bene e che tu possa recuperare come tutti noi tutto quello che ci hanno tolto o per meglio dire rubato. Un caro saluto.

    1. raffaele; è un po’ complicato; i soldi non sono tantissimi ma non sono nemmeno pochi; è questione di abituarsi e ti faccio un esempio; se tu vai regolarmente al supermercato e spendi senza criterio allora si che sei messo male; se tu ci vai e osservi, risparmi su molte cose allora fai le come si devono fare; ultimo esempio: io per 10 anni d’estate , seguendo mia madre che è morta a 97 anni 2 anni fa, le mie ferie erano 1 giorno al mare, in piscina, 1 giorno in montagna e basta; io adesso mi muovo e parto tra 1 settimana per un giro che tra treni, nave e pedalate arriverò in Norvegia centro settentrionale; la Norvegia è cara ma era una vita che volevo farla questa esperienza e adesso la faccio; forza e tieni duro; comunque vi seguirò visto che la pensione ufficiale la vedrò nel 2027; saluti ai gestori del sito

  14. Tutti a Milano il 24 settembre sciopero dalle 10 alle 13. Gruppo Uniti Tutela Pensioni. Seguite Mauro Marino. Anche su well tv.

  15. Dobbiamo valutare i fatti, ed i fatti sono che la cosiddetta legge Fornero, non Pincopallino, è stata una iattura come poche altre leggi, forse nessuna, approvate dal Parlamento italiano. Ed il fatto che sia stata approvata in fretta e furia per ovviare a “cause” che si vogliono far passare così deleterie solo per giustificare la sua “madrina” non alleggerisce la colpa di chi l’ha generata, ma semmai la rende ancor più pesante per evidente approssimazione e pressapochismo. La Storia dirà forse la parola fine sulle cause vere della nascita di questa legge, ma sicuramente i suoi nefasti effetti non li cancellerá mai nessuno. Ne nessuno può negare il fatto che diverse salvaguardie, ben nove, hanno dovuto lenire i gravi danni conseguenti a questa legge. Ma sappiamo per esempio che in giurisprudenza la colpa è un aspetto aggravante e non giustificante. Siccome centinaia di migliaia di Italiani sono stati danneggiati, possiamo ben comprendere come questa colpa sia derimente per comprendere appieno la questione qui discussa. Il dott. Perfetto, in un commento precedente, ha dichiarato che la suddetta ha almeno il coraggio delle sue dichiarazioni e di certo non si nasconde. Ci mancherebbe pure se lo facesse! Almeno e magari vorremmo sentirla ammettere i propri errori, anche sussurrando. Siamo milioni ad attendere questo grande evento mediatico….(io non parlo a nome di nessuno, non faccio certamente il rappresentante di altri, ma questa valutazione numerica non la può negare nessuno che non sia intellettualmente disonesto). Questo sarebbe il coraggio che vorremmo le fosse attribuito, ma credo che sarà una speranza vana.

  16. Deve solo vergognarsi, parla lei che è già in pensione e che pensione. Tenere i conti pubblici in ordine solo sulle spalle dei lavoratori e futuri pensionati. Complimenti dott. ssa Fornero continui così, invece usi la sua intelligenza per recuperare risorse e evitare sprechi in modo da dare pensioni dignitose e di aumentare quelle che ci sono dei nostri anziani che non sono dignitose per un paese civile. Lei di sicuro non fa la spesa ai discaunt o cerca le offerte e di sicuro paga puntualmente le bollette.

  17. Finalmente una con un po’ di sale in zucca, e non faccio ironia. A meno che non si voglia far strame di aspettative (non diritti) ormai acquisiti.

  18. Non avevo dubbi che lei sostenesse la sua riforma. Ora però mi aspetterei un suo primo passo indietro chiedendo il ricalcolo della sua pensione con le sue regole. Oppure queste regole valgono sempre per gli altri e non per i soliti noti?

  19. Che Facile ,sempre prenderla con i più vulnerabili persone che hanno dato; no tanto ma tantissimo a questo Paese
    Sa Signora Fornero lei ci ha rovinato L’esistenza ,dopo 43 anni di lavoro con una pensione da Fame.

  20. Uno lavora tutta la vita,vede che i soldi che dà allo stato vengono gettati a destra e a manca e quando crede che finalmente gli restituiscano qualcosa del tanto (troppo)che ha dato cosa succede? Si becca una intervista della Fornero che è molto esplicativa dei pensieri che girano nei palazzi di Roma. Pensioni? Più tardi possibile e con meno soldi possibile, amen! Mi sembra di vivere in Metropolis di Fritz Lang (sottoterra ovviamente…..). Saluti a chi gestisce il sito e grazie per l’informazione continua.

    1. Antonella. Basta Signora Fornero io di sacrifici ne ho fatti tanti è ancora lì sto a fare per le sue scelte scellerate… ora li faccia lei “ i sacrifici” con tutti i suoi colleghi da pensioni d’oro.

  21. bene, abbiamo capito che per la Fornero è fondamentale tenere i conti in ordine e in questo posso darle ragione; quindi alla fine sfruttare fino all’osso i lavoratori, dargli pensioni da fame; io da parte mia ho ancora questa settimana tra riunioni ed esami di maturità e poi ……………………………………….al 31 agosto saluto tutti grazie alla rita; sarà durissima ma io sono uno che se deve soffrire soffre; saluti ai gestori del sito

    1. Buoa sera a tutti .Egregio Paolo ,personalmente non darei ragione alla professoressa e chi la pensa e agisce come lei ,per tenere i conti in ordine ,non la giustifico affatto .Chiederei alla signora e ai suoi adepti invece ,come mai per tenere in ordine i conti bastonate sempre i Lavoratori ?come mai non si interviene per esempio sulle pensioni elargite dopo 4 anni 6 mesi 1 giorno ?su quelle con 41,42,43 anni di lavoro come mai si?non voglio fare altri elenchi di sprechi /agevolazioni perchè noti a tutti .Stanno abusando e istigando le persone ,speriamo bene.
      Bun Lavoro

      1. raffaele, se analizzi il mio commento vedi che le dò ragione solo sul principio di tenere i conti in ordine; ti do pienamente ragione sul discorso di far fare sacrifici ai politici che con 4 anni 6 mesi e 1 giorno ricevono la pensione; li ti correggo: c’è gente che la riceve con 1 giorno di legislatura; quanti saranno in tutto? forse 5000 persone? risolvi la questione dei conti pubblici? magari ma non è così; la baby pensioni? forse in quell’ ambito ma non risolvi i conti pubblici; detto questo che ci piaccia o no il debito pubblico esiste; come lo risolvono? non pagando più le pensioni alla gente? meglio di no; non pagando gli stipendi alla gente? meglio di no; rimaniamo noi che in pensione non ci siamo ancora; se Draghi ha nominato la fornero come consulente ci sarà un motivo; detto questo le do torto sul principio che uno può lavorare se sta bene; e allora ? se sei mezzo cadavere puoi fare ancora 1 annetto; se sei discretamente in forma puoi andare fino ai 70 anni?; in questo le dò pienamente torto ; raffaele , fattene una ragione tanto possiamo fare poco noi; saluti a te e ai gestori del sito

      2. Infatti i conti in ordine non si tengono al netto degli sprechi. La preoccupazione per i conti in ordine deve essere totale e non solo parziale e finale. La preoccupazione in questa forma è la solita legittimazione del complessivamente ingiustificabile.

  22. Non avevo dubbi che lei la pensasse così….. è ovvio che difenda quella schifezza di legge che porta il suo nome. Requisiti più duri d’Europa che noi nati nei primi anni 60, paghiamo le conseguenze per tutti.
    Che dire? Cornuti e mazziati!

  23. Buongiorno a tutti. Egregio Sergio è proprio come dice lei ,queste persone non si rendono conto che stanno buttando benzina sul fuoco ,ma le responsabilità più grandi sono ai vertici che permettono queste cose ,non dovrebbero consentirle,sono cose socialmente destabilizzanti .Speriamo bene.
    Buon Lavoro

  24. Tutta o quasi la classe politica è sporca ma questa è veramente il peggio del peggio il problema è che viene cercata e intervistata rilasciando dichiarazioni farneticanti deliranti e vicine ad una politica fascista. Se le stesse dichiarazioni fossero fatte dal Salvini di turno (lungi da me difenderlo) apriti cielo lo fa questa….. meglio tacere per evitare querele ma l’aggettivo non è di difficile interpretazione. Comunque il secondo problema italiano dopo il governo è il popolo troppo silente e poltroniero dove i giovani i quali saranno in prospettiva i più colpiti non muovono un dito ma aspettano che qualcuno provveda. Viva la Francia almeno su questo argomento hanno dimostrato un’animus pugnandi superiore al nostro.

  25. Bando alle ciance.
    Ricordo come a inizio 2012 il Wall Street Journal salutava l’arrivo di Monti e suoi ministri.
    “Monti pulls a Thatcher”.
    Sintetizzando, salutava l’arrivo di un governo che avrebbe saputo tener testa ai potenti sindacati italiani “ci vuole coraggio”, diceva l’articolo.
    Non dimentico che la stessa testata nel 2008 cosi si esprimeva dopo anni di Berlusconi: “un nemico del Libero Mercato, non un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario”.
    E pensare che avevamo 700 miliardi di debito in meno!
    Informarsi un pochino sulle scelte economiche non guasta, magari si comprende perché ci si è ridotti così.

  26. Il problema è che chi legifera non ha lavorato a certi livelli, apparentemente neppure i sindacati, visto che accettano tutte queste disposizioni passivamente senza arrivare alla lotta utilizzando lo strumento dello sciopero. Speriamo, alle prossime elezioni, vincano le destre così si potrà finalmente scendere in piazza.

  27. E così si mette la parola fine a tutte le ipotesi di una nuova e vera riforma strutturale. Dispiace dirlo ma la legge Monti-Fornero è strutturalmente corretta nella sua forma. L’unico peccato che ha è che è la più dura nel panorama europeo. Le parole della Sig.ra toccano vari argomenti tra cui le risorse disponibili. Bisogna sempre ricordarsi che un esperto di qualsiasi materia non è un politico e non deve guardare al suo partito, ai suoi voti, al suo consenso personale. I politici invece lo fanno e a loro non interessa assolutamente nulla se i conti non tornano, se si buttano i soldi in leggi o norme astruse, tanto è tutto a carico dello Stato. I politici promettono di tutto e di più, meno tasse agli imprenditori, meno tasse ai commercianti, stipendi più alti agli operai, meno tasse sulle case, pensioni facili a tutti, ma quando gli si chiede dove li troverebbero i soldi per fare tutte queste cose o non ti rispondono o parlano di scostamento di bilancio che tradotto vuol dire a debito pubblico. Bisogna capire da che parte stare: Per uno Stato equo, giusto e sostenibile o per personaggi disonesti, falsi e parolai. Certo che, se commentando sulle pensioni, Pinco Pallino ci informa che a LUI interesserebbe fosse riproposta quota 100 che così almeno LUI ci rientra, allora non si va da nessuna parte. Chiudiamo baracca e burattini e andiamo a pescare.

  28. Questa signora parla ancora ed ha ancora il coraggio di infierire sul popolo lavoratore, dopo tutti i danni che ha creato la sua riforma e di cui stiamo ancora pagando le conseguenze- parla proprio lei che appartiene alla casta dei pensionati d’oro , che noi poveri diavoli dobbiamo mantenere fino alla morte…. ecco perchè dice che dobbiamo star zitti e lavorare , altrimenti i vampiri come lei e i tanti privilegiati del passato, di quale sangue si nutriranno- c’è poco da fare , bisogna scendere in strada e fare piazza pulita di questi sanguisuga a tradimento che non hanno pietà altrui- in Francia non si permetterebbe nemmeno di aprire bocca, pena il linciaggio !!!!!

    1. Sono d’accordo con Sergio, La signora Fornero ha fatto solo DANNI, che stia zitta.
      E’ ora di scendere in piazza.
      Gabriele

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