Riforma Pensioni 2024: Bombardieri (UIL) su quota 103, Opzione donna e Fornero

Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha rilasciato un’intervista a Repubblica in cui esprime forti critiche alla riforma delle pensioni attuata dal governo. Le sue dichiarazioni mettono in luce una serie di promesse non mantenute e di decisioni che, secondo il sindacalista, non rispondono alle reali esigenze dei lavoratori e dei pensionati italiani.

Ultime novità Riforma Pensioni 2024: Bombardieri (Uil) critico con il Governo

Bombardieri inizia la sua analisi definendo le pensioni come “l’ennesimo appuntamento mancato del governo con le sue promesse elettorali”. Questa affermazione sottolinea una discrepanza tra quanto promesso in campagna elettorale e le effettive azioni intraprese dall’esecutivo in carica.

Il leader sindacale prosegue criticando l’approccio del governo, caratterizzato a suo avviso da “tante chiacchiere” e “nessuna decisione sul futuro”. Bombardieri lamenta la mancanza di una visione a lungo termine nella gestione del sistema pensionistico, evidenziando come le misure adottate siano principalmente “spot”, ovvero interventi limitati e non strutturali, come ad esempio la quota 103 che andrà a scadenza a fine anno.

Pensioni 2024: Bombardieri Opzione donna e giovani

Bombardieri entra poi nel dettaglio delle promesse non mantenute, partendo dalla questione femminile. Il governo, secondo il sindacalista, “diceva di avere a cuore le donne” ma ha di fatto “smantellato Opzione donna”, una misura che permetteva alle lavoratrici di accedere alla pensione anticipata a determinate condizioni.

Per quanto riguarda i giovani, Bombardieri accusa il governo: “Dicevano di pensare ai giovani e ne ha peggiorato le regole senza immaginare una pensione di garanzia“. Questa critica mette in luce la mancanza di attenzione verso le nuove generazioni, che rischiano di trovarsi in futuro con pensioni inadeguate.

Il sindacalista affronta anche il tema della flessibilità in uscita, sottolineando come il governo avesse promesso “Di volere una flessibilità per tutti e ha messo il ricalcolo contributivo a Quota 103” . Questa misura, secondo Bombardieri, non risponde alle esigenze di flessibilità richieste dai lavoratori. Infine, Particolarmente critico è il giudizio sulla promessa di cancellare la legge Fornero. Bombardieri ironizza sul “bel risultato per chi giurava di cancellare la legge Fornero”, prevedendo che “ora tornerà in pieno.” Voi cosa ne pensate delle sue parole? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

46 commenti su “Riforma Pensioni 2024: Bombardieri (UIL) su quota 103, Opzione donna e Fornero”

  1. Vogliono separare le carriere dei Magistrati? E chissenefrega. Io propongo di separare l’INPS dei pubblici dai privati. Sono stufo di vedere gente che è in pensione da sempre!

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  2. Purtroppo quasi tutta la stampa è governativa per cui continuano a parlare di disastro delle pensioni. Noi sappiamo che non è causato dai privati. Stanno mettendo il burro…….

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    • In effetti almeno la stampa non allineata potrebbe pubblicare analisi concrete come quelle dell’on. Damiano e del dr. Bombardieri…due che dicono pane al pane e non parlano in politichese

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  3. Le OOSS ci sono e lottano per noi donne e non solo! È al governo che latitano e non si fanno sentire.. ci stanno lavorando dicono oramai da due anni e intanto noi donne che eravamo in procinto di andare in pensione con Opzione Donna siamo rimaste al palo. Si è giusto caro Segretario Bombardieri, servono misure strutturali che diano certezza. Basta con le misure spot a scadenza annuale che non consentono di fare progetti o ancora peggio, che quando credi di avere raggiunto l’obiettivo ti viene spostato a tempo indeterminato e indefinito.

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  4. E mentre noi siamo qui a fare i conti della serva e non ne ricaviamo un ragno dal buco, se non una tarantola, c’è ancora in Italia una casta di politici e super manager che gode di facoltose pensioni d’oro.
    Ricordo che un vicino paese, la Svizzera, ha un tetto massimo di assegno pensionistico PER TUTTI, che si aggira intorno ai 2.900 franchi al mese (come del resto nel resto d’Europa e anche in America).
    Ritengo più che giusto porre un tetto perché la pensione non deve essere un ulteriore occasione per arricchirsi, ma deve fornire un dignitoso sostentamento nell’ultima fase della vita.
    Si presume oltretutto che chi ha ricevuto alti compensi si sia premurato di accantonare beni e risparmi.
    Incredibilmente però da noi nessuno si batte per correggere questa stortura tutta italiana.
    Grazie e un saluto a tutti

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  5. I sindacalisti sono buoni solo a criticare e forse hanno anche ragione a criticare questo governo che in tema di pensioni non fanno altro che peggiorare la situazione, ma questi sindacalisti hanno una loro giusta proposta?

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    • Ha detto bene Don interessa a pochi lottare x le pensioni perché a chi manca un po di anni sembra una preoccupazione relativa …..tantio da qui a quando andrò chissà quante cose cambiano…questo è il pensiero diabolico che molti tendono ad alimentare x lasciare i pochi vicino alla pensione soli e deboli e quindi facilmente vulnerabili…è il gioco dei poteri forti che con la scusa del debito pubblico della scarsa natalità dell’aumento della aspettativa di vita col fatto che i contributi versati da chi lavora vanno a pagare le pensioni in essere provoca in chi non è coinvolto direttamente quasi un senso di favore verso chi invece disperatamente vorrebbe godersi il giusto premio di anni di fatica….

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  6. Il Dott. Stefano Rodinò ci invita a dire che cosa pensiamo delle parole del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. Ebbene, allora dico quello che penso.

    Penso che sia da persone ingenue credere alle promesse elettorali. E se a tali promesse elettorali ci credono anche i sindacalisti, allora i sindacalisti sono ingenui per ben due volte.

    Davvero c’è chi crede che si possa cancellare la legge Fornero con uno schiocco di dita? Davvero c’è chi crede che si possa fare una legge sulle pensioni che risponda alle esigenze di flessibilità richieste dai lavoratori e dalle lavoratrici?

    Ebbene, sì. Se stiamo qui a parlarne, è perché c’è chi, nonostante le passate promesse elettorali dei vari partiti succedutisi nei precedenti Governi, ancora crede che i politici possano soddisfare le esigenze di lavoratori e lavoratrici.

    Voglio essere molto chiaro. È certamente possibile soddisfare le esigenze di lavoratori e lavoratrici, ma non nelle attuali condizioni in cui si trova l’Italia caratterizzata da basso tasso di natalità, invecchiamento della popolazione, bassa crescita economica, elevato debito pubblico, mancanza di visione strategica.

    Cos’è la visione strategica? La “visione strategica” è decidere oggi con le risorse di ieri il nostro futuro.

    Immaginiamo di avere scattato delle foto, dal 2011 ad oggi, ai principali protagonisti della Legge di Bilancio e delle Riforma del Lavoro e delle Pensioni tra i quali vi sono il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Facciamo uno zoom sui loro visi, sui loro discorsi durante le Conferenze stampa. Danno forse l’impressione di essere persone ispirate da una “visione strategica”? Direi proprio di no. Almeno, è l’impressione che tali persone danno a me. Sono invece propenso a credere che siano persone animate da buona volontà, che ce la mettano proprio tutta per fare Riforme che, se richiedono qualche sacrifico da parte di tutti (perché ce lo chiede l’Europa), tuttavia non sono Riforme “lacrime e sangue” (perché anche loro sono consapevoli che esiste un limite oltre il quale la morale e l’etica impediscono di andare).

    Morale: PRIMA la tutela dei conti pubblici (e poi la tutela della popolazione).

    La visione strategica di cui si parlava inverte la morale: PRIMA la tutela della popolazione (e poi la tutela dei conti pubblici, la quale ne deriva come logica e naturale conseguenza).

    Ora, se il Governo non ha una visione strategica, ce l’avranno forse i Sindacati? Ce l’ha forse il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri? Non credo proprio. Nessun “leader” del Sindacato ha una visione strategica (preciso che la parola “leader” viene spesso utilizzata in maniera impropria. Proprio come è impropria la parola “premier” per indicare il Presidente del Consiglio dei Ministri).

    È facile stendere la lista della spesa come fanno i Sindacati e tutte le persone speranzose di avere supporto dai sindacalisti. Ma non si tratta soltanto di dire “CHE COSA” occorre fare. Occorre anche dire “COME” fare. COME intende fare il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri per realizzare i “CHE COSA” fare che hanno in mente lui ed i suoi colleghi? Si lascino da parte le vecchie consuetudini di fare sciopero per farsi ascoltare (come gli strilli dei bimbi per farsi prendere in braccio dalla mamma premurosa), di scendere in piazza, di scassare vetrine dei negozi ed incendiare bus e automobili (so bene che tutto ciò non rientra nelle intenzioni dei Sindacati, ma purtroppo si verificano anche questi incidenti durante le manifestazioni di sciopero, e la polizia sembra non essere in grado di impedire un tale degrado).

    In definitiva, l’analisi del “COME” deve dare risposte alle seguenti domande:

    1. Come lasciare andare in pensioni lavoratori e lavoratrici che desiderano andarci con le risorse ad oggi disponibili?

    2. Come fare in modo che le aziende trovino manodopera che affermano di non riuscire a trovare?

    3. Come fare in modo che i giovani non espatrino all’estero per andare in cerca di lavoro?

    4. Come evitare la mancanza di futuri lavoratori a causa della denatalità?

    5. Come avviare la crescita economica tanto auspicata dal Governo?

    6. Come ridurre il debito pubblico tanto auspicato dall’Europa?

    Tutte queste domande pongono l’attenzione sulla seguente morale: PRIMA la tutela della popolazione (e tutto il resto ne deriva come conseguenza, incluse la crescita economica e la riduzione del debito pubblico).

    La “visione strategica” che indica il piano operativo da attuare per realizzare la Riforma del Lavoro e delle Pensioni in ottica di crescita economica e di sviluppo economico è descritta nella Proposta di Riforma Previdenziale flessibile e strutturale Perfetto-Armiliato-Gibbin.

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    • Bisogna cambiare le politiche di guerra e di denatalità. Na se uno sa qualcosa di economia sa che non siamo messi peggio degli altri Paesi occidentali. I parametri sono tanti e non c’è solo il debito pubblico, che poi hanno tutti. Continuare a non dire che le gestioni private, pure INPS, sono in attivo è un discorso monco.

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    • Tutto perfetto, Dr Perfetto, salvo che io non credo alla buona fede di nessuno dei personaggi chiamati in causa, sono tutti maledettamente in malafede, servi, a volte nemmeno consapevoli, dei loro padroni.

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    • D’accorddissimo, Marco i sindacati veri non esistono più avrebbero dovuto indire lo sciopero e farsi sentire con decisione, e invece sanno fare solo critiche sterili senza alcun risultato. Io dico che non si può fare cassa solo sui pensionandi o prossimi alla pensione che si vedono puntualmente spostato in avanti il già quasi impossibile traguardo io personalmente dopo quasi 41 anni di contributi e 63 e mezzo di età anagrafica sono esaurito non c’e la faccio più e sono anche pendolare. non so a chi chiede aiuto.

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  7. Il Bomba per eccellenza è senza dubbio renzi, ma anche questo bombardieri si distingue! Complimenti vivissimi a entrambi, sparite tutti, prima che perdiamo la pazienza!

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  8. Vediamo se i conti tornano :
    io ho 65 anni e un montante contributivo di 500000 euro e ho raggiunto la quota 103 contributiva
    il coefficiente di trasformazione è 5,352 %
    Ora 500000×5,352%=26600 euro lordi anno ( su 13 mensilità)
    Vita media uomo = 81 anni -65 anni attuali = 16 anni di vita da pensionato .
    26600 euro lordi anno x 16 =425600 euro .
    Sono 74400 euro meno di quanto ho versato . Quindi se non ho sbagliato i conti il BANCO cioè l’INPS vince sempre e mantiene tutto quanto pagato senza i contributi versati . Il punto di equilibrio cioè per riavere indietro il montante contributivo sono 18,79 anni cioè dovrei morire a 83,79 anni .Se muoio prima ci rimetto se muoio dopo vinco io . Se non ho sbagliato i conti per i contributivi puri funziona così .

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    • aggiungo che più ritarda la pensione più si alza, per i coefficienti di trasformazione, l’aspettativa di vita: guardi questa tabella con i coefficienti attualmente i vigore
      (la formula applicata per il calcolo dell’aspettativa di vita è 100/coefficiente +età
      età coefficiente Aspettativa vita

      57 4,270 80,41920375
      58 4,378 80,84148013
      59 4,493 81,25684398
      60 4,615 81,66847237
      61 4,744 82,07925801
      62 4,882 82,48340844
      63 5,028 82,88862371
      64 5,184 83,29012346
      65 5,352 83,68460389
      66 5,531 84,07991322
      67 5,723 84,47335314
      68 5,931 84,86056314

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      • Sai per caso come li calcolano cioè quale algoritmo usano per definire questi coefficienti biennio per biennio? Io so solo che sono inversamente proporzionali all’ aspettativa di vita, se questa aumenta i coefficienti diminuiscono e viceversa a parità di età.

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        • non so quale algoritmo viene usato, la fonte è ISTAT, la legge 8 agosto 1995, n. 335 art1 comma 11 dice che:
          “sulla base delle rilevazioni demografiche e dell’andamento effettivo del tasso di variazione del PIL di lungo periodo rispetto alle dinamiche dei redditi soggetti a contribuzione previdenziale, rilevati dall’ISTAT, con decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, è rideterminato ogni tre anni il coefficiente di trasformazione previsto al comma 6.”

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    • Sbagli i calcoli. Non devi prendere l’aspettativa di vita dei maschi a 65 anni che comunque dai dati ISTAT http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=19053# è oltre i 19 ma il valore totale che include uomini e donne (speranza di vita oltre i 22 anni a 65 anni). In pratica per non far avere pensioni troppo basse alle donne si limano quelle degli uomini. In totale si considerano oltre 20 anni come media ed a quel punto i soldi li riprendi tutti in teoria. Dico in teoria perché se la pensione è relativamente elevata e mantengono le attuali restrizioni sulle rivalutazioni in 20 anni il valore di quanto percepito diminuisce. Capisco limare in questo modo le pensioni retributive non giustificate dai contributi, ma la mancata rivalutazione per la parte contributiva è un vero e proprio furto da parte dello stato.

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  9. Posso capire un lavoratore / elettore che lamenti le promesse non mantenute.
    Ma che parli di promesse non mantenute un sindacalista, di qualsiasi confederazione esso sia, questo proprio NO!
    Caro sindacalista di turno fate il Mea culpa e ritornate nel letargo nel quale siete stati per oltre 30 anni.

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  10. Visto che non lo conosco, qualcuno mi sa spiegare l’incidenza dei coefficienti di trasformazione biennali sul calcolo della pensione?

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    • premesso che riguarda unicamente il calcolo contributivo, la pensione annua è pari alla moltiplicazione del suo montante contributivo per il coefficiente di trasformazione, ad es. se il montante è = 100.000€
      con un coefficiente = 0.05 la pensione annua sarà di 0.05*100.000= 5.000€, con un coefficiente di 0,06 la pensione annua sarà di 0,06*100.000€ = 6.000€

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  11. Buon pomeriggio! Anch’io ritengo che il Governo Italiano, debba adottare interventi strutturali, per quanto riguarda le varie misure pensionistiche. Ringrazio tutti vivamente.

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  12. Lo sanno tutti, ma i sindacati cosa fanno ? NIENTE !!! Perchè i sindacati non si mobilitano ? Non sarò certo io (e chi come me) sessantunenne rincoglionito e pieno di acciacchi, ad organizzare uno sciopero con i fiocchi.
    SVEGLIA !!!

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    • Io negli ultimi due anni anni ho partecipato a diversi scioperi e manifestazioni organizzati dai Sindacati per esprimere dissenso alle norme peggiorative introdotte in tema pensionistico da questo Governo con le ultime due leggi di bilancio in palese contrasto con quanto promesso dallo stesso in campagna elettorale. Lei dov’era?

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  13. Bombardieri potrà sembrare ripetitivo, ma a fronte di un governo che sembra far finta di nulla, le ripetizioni potrebbero risultare utili; se poi anche gli altri importanti sindacalisti si facessero sentire in tema di pensioni almeno più mass media parlerebbero della problematica pensioni.
    Va riconosciuto a Bombardieri che parla in modo chiaro e diretto, addirittura ha detto che Salvini ora potrebbe fare le foto insieme alla Fornero… più diretto di così …
    Alcuni altri sindacalisti sembrano preferire sul tema perloppiù il silenzio o dichiarazioni edulcorate
    Comunque penso che la Lega (e in generale i partiti di governo) non risponderanno a Bombardieri nè all’on. Damiano nè al sindacato FLP, perchè hanno esposto fatti veri e concretio, direi incontestabili

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  14. Le critiche espresse all’esecutivo…le promesse non mantenute…la mancanza di visione verso i giovani…sono considerazioni già conosciute e rilevate da tutti gli addetti ai lavori!! Niente di nuovo = scoperta dell’acqua calda, da parte del segretario Bombardieri!!

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    • Sono certamente considerazioni conosciute ma … non sembra che siano arrivate a destinazione ai partiti di governo …penso sia meglio che le ripetano in molti, a partire dai sindacati più rappresentativi

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      • ai sindacati e’ stato presentato un progetto per risolvere I problemi ; quando faranno qualcosa? Quando si arrivera’ …. sulla Luna? Nooooo su marte stendiamo in velo pietoso

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  15. Le dichiarazioni sono corrette ma i fatti per cercare di cambiare le cose invece sono del tutto insufficienti. I motivi penso che siano che la gente non lotta più, se non proprio quando toccati personalmente nei loro portafogli, le pensioni non rientrano tra quelle, a torto, per la maggior parte delle persone purtroppo!

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    • L’ho scritto male ma in pratica volevo dire che secondo me, la maggior parte delle persone non ritengono, a torto, di lottare per la riforma delle pensioni che vedono come una una cosa lontanissima nel tempo che non li riguarda.

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