Riforma Pensioni 2024, cosa succederà? Calcolo contributivo per tutti, uscite limitate

Il governo non ha abbandonato l’intenzione di riformare il sistema pensionistico. Le attuali condizioni finanziarie del settore pubblico e l’aumento delle spese pensionistiche a causa dell’inflazione hanno costretto l’esecutivo a inserire nella manovra in esame al Senato solo interventi specifici; tuttavia, secondo quanto dichiarato in aula, l’implementazione di tali interventi è solo temporaneamente posticipata. Il Sole 24 ore in un suo articolo ha spiegato quali sono le linee guida che il Governo seguirà per la prossima riforma delle pensioni nel 2024. Vediamole insieme.

Pensioni 2024, addio agli anticipi, limitate quota 103, opzione donna e Ape

Giorgia Meloni, ha chiaramente lasciato intendere ciò il 23 novembre scorso durante il question time al Senato, affermando che la riorganizzazione del sistema previdenziale rimane un obiettivo legislativo. Tuttavia, già nel disegno di legge di Bilancio approvato a ottobre, sono individuabili alcune premesse della futura riforma. Quest’ultima, prevede un sistema di uscite anticipate legato al ricalcolo contributivo dell’assegno e una revisione dell’attuale sistema di indicizzazione dei trattamenti. Inoltre ci saranno nuove misure e soluzioni per potenziare la protezione previdenziale dei lavoratori totalmente contributivi, con particolare attenzione ai più giovani, e per promuovere la previdenza complementare.

La Commissione Europea ha esortato il nostro Paese a rendere il sistema previdenziale sostenibile nel medio e lungo periodo. Per rispondere a questa richiesta, è imperativo da parte del Governo contenere la crescita della spesa e limitare il ricorso ai pensionamenti anticipati, evitando inizialmente di favorirli, come è avvenuto con la sperimentazione di Quota 100 per tre anni a partire dal 2019 (che consentiva l’uscita con 62 anni di età e 38 anni di versamenti). La limitazione delle uscite anticipate è uno degli elementi fondamentali del pacchetto previdenziale incluso nella manovra per il 2024.Sappiamo tutti che vi sono attualmente restrizioni e penalità nel caso di accesso a Quota 103 con il ricalcolo contributivo dell’assegno e con il ricalcolo contributivo dell’assegno come principale misura, e incrementi per la soglia anagrafica nel caso di utilizzo di Ape sociale e Opzione donna.

Riforma Pensioni 2024 ultime news: Il Governo segue la strada del ricalcolo contributivo?

La riforma che il governo intende attuare entro la conclusione della legislatura avrà un impatto significativo sul delicato tema della flessibilità in uscita. La direzione da seguire è stata già delineata durante gli incontri tecnici svolti nell’estate del 2023 tra l’Osservatorio sul monitoraggio della spesa previdenziale, istituito dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, e le parti sociali. Inoltre, le indicazioni emerse dalle audizioni parlamentari sulla manovra, condotte dall’Ufficio parlamentare di bilancio e dalla Corte dei conti, hanno contribuito a delineare il percorso.

Secondo l’Upb, la nuova Quota 103 “potrebbe essere considerata come un primo esperimento, i cui risultati potrebbero ipotizzare un futuro sistema di pensionamento flessibile, valido per tutti i lavoratori. Tale sistema potrebbe prevedere requisiti di accesso inferiori di due o tre anni rispetto a quelli ordinari di pensionamento (sia vecchiaia che anzianità) e un calcolo contributivo integrale dell’assegno. In alternativa, potrebbe contemplare requisiti di età e anzianità centrali, consentendo anticipi e posticipi, sempre previa applicazione del calcolo contributivo integrale“.

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio continua spiegando che la Manovra: “se da un lato si continua ad intervenire su taluni istituti con la sostanziale finalità di recuperare risorse finanziarie, dall’altro si fanno scelte che, pur se non particolarmente incisive sotto il profilo delle quantità aggregate, hanno una notevole portata segnaletica: è il caso del ricalcolo contributivo delle pensioni anticipate a cui si accederà attraverso Quota 103“. Infine stando a quanto riporta il Sole 24 ore, anche se dovesse passare una misura di quota 41, chiesta da lavoratori e sindacati, sarebbe anch’essa legata al ricalcolo integralmente contributivo.

70 commenti su “Riforma Pensioni 2024, cosa succederà? Calcolo contributivo per tutti, uscite limitate

  1. Buonasera! Ritengo che il Governo Italiano, debba aiutare tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, che desiderano andare in pensione e inoltre, penso che l’ Esecutivo debba porre particolare attenzione ai giovani. Mille grazie a tutti.

  2. Un saluto a tutti e auspichiamo che il governo mandi in pensione tutti voi che dovete ancora raggiugere i requisiti con il sistema misto come è avvenuto per me.

  3. Basandomi sulla mia esperienza personale, ritengo che purtroppo ci siano ancora migliaia di lavoratori nel sistema misto, soprattutto perchè stiamo ancora parlando degli assunti negli anni 80′. Quando nacquero i tre sistemi, retributivo, misto e tutto contributivo, mi ritrovai a mancare il sistema retributivo per una manciata di mesi (3 ) e quindi entrai nel sistema misto con 17,9 mesi al 31 dic 1995. Seguendo questo ragionamento ed essendo passati 3 anni dal mio pensionamento, attualmente sul lavoro persistono ancora lavoratori che hanno dai 14 anni in giù di quota retributiva da far valere per il calcolo misto. Tutto il mio discorso per far comprendere che un assegno con ancora calcolati 12-13-14 anni di calcolo retributivo è una cosa, altra cosa se gli anni di retributivo fossero soli 2-3-4. La differenza dell’assegno sarà sostanziale. Se a un lavoratore che oggi ha già 41 anni di contributi gli imponessimo domani il tutto contributivo sarebbe un colpo tremendo e un’ingiustizia infame. Non oso pensarci. Succedesse questo non mi stupirei se a qualcuno scattasse un istinto omicida.

    1. Salve, a fine anno prossimo con 67 anni andrò in pensione con 11 anni di retributivo che mi saranno convertiti in contributivo. Ma perchè lamentarsi abbiamo il migliore dei governi possibili, aumentano i consensi, i consumi e diminuisce la disoccupazione e se qualcosa non va è colpa dei politici precedenti che se dovessero ritornare peggiorerebbero la situazione. Orgogliosi di contribuire al risanamento del Paese.

      1. Lei sarà certamente l’unico lavoratore italiano che sarà “orgoglioso ” di essere derubato della parte retributiva e di ricevere un assegno tutto contributivo. Sono contento per lei. Tutti gli altri non saranno certamente felici.

      2. Lei sarà certamente l’unico lavoratore “orgoglioso” di essere derubato della parte retributiva e di ricevere un assegno tagliato per il resto della sua vita. Sono contento per lei. Non credo siano così felici tutti gli altri.

      3. Chiedo scusa Gianfranco, il tuo commento mi pare velato da ironia, altrimenti come potresti esser contento di venire “derubato” del retributivo a 67 anni. Ad ogni buon conto, tanti auguri. Lilli Reolon

      4. A me pare che per le pensioni di vecchiaia ……. non cambi nulla.
        Quindi Lei dovrebbe uscire con gli 11 anni “retributivi”

    2. on glielo imporrebbe nessuno. Sarebbe una sua scelta se andare più tardi con 43,1 o poco oltre e la pensione Fornero o andare prima e rimetterci il cotto e il crudo, perchè questo è l’intento del governo (che comunque non condivido). L’istinto omicida lo attribuirei sicuramente a chi pensa ai 140 mld buttati nel cesso con il reddito di cittadinanza anzichè usati per una buona riforma delle pensioni per chi ha lavorato veramente.

      1. Il reddito di cittadinanza tra l’altro non è l’unico caso di spreco e tutti gli sprechi sono paragonabili per entità e metodo. Ma pare che la lezione non sia stata recepita visto che continuiamo a chiedere e spendere a pioggia co tabilizzando ad effetto. In più la tendenza a penalizzare chi ha alla luce del sole e compiacenza per chi alla luce del sole ha realtà inspiegabili. Ad es. 67 anni e 20 di contributi devono essere oggetto d’indagine e non di una perequazione e un’assegno assistenziale erroneamente chiamato pensione. Ma in Italia i casi pietosi servono a promuovere leggi generiche agite prevalentemente da soggetti per i quali la pietà è fuori luogo.

    3. Esattamente, sarebbe gravissimo intervenire su un diritto acquisito e prendere ancora meno su pensioni già basse. Credo sia incostituzionale, una vergogna solo averlo pensato.

  4. E brava Europa! Micca invita a recuperare elusione ed evasione che se sanno quanto vale sanno anche dove è come recuperarla.

        1. Cara Anna, la rivalutazione delle pensioni non è politica è adeguamento. Non è merito di questo governo. Saluti cari Lilli Reolon

          1. Cara Lilli! Ci sono Stati in Europa che negli anni hanno bloccato le rivalutazioni delle loro pensioni e, giusto o sbaglato che sia, le nostre pensioni, quelle oltre le 4 volte il minimo, non la ottengono in base al concetto da lei espresso di “adeguamento”.

    1. Bernardo, si che impongono all’Italia di lottare contro evasione e di togliere le norme che favoriscono l’elusione. Pensi che vengano ascoltati? Al nostro governo non piace disturbare la sua base elettorale che non è sicuramente fatta da lavoratori e lavoratrici dipendenti ed ai contribuenti onesti, se qualcuno dei dipendenti ha fatto parte di questa base forse oggi non la pensa più così. Un caro saluto. Lilli Reolon

    2. Bernardo, si che impongono all’Italia di lottare contro evasione e di togliere le norme che favoriscono l’elusione. Pensi che vengano ascoltati? Al nostro governo non piace disturbare la sua base elettorale che non è sicuramente fatta da lavoratori e lavoratrici dipendenti ed ai contribuenti onesti, se qualcuno dei dipendenti ha fatto parte di questa base forse oggi non la pensa più così. Un caro saluto. Lilli Reolon non è un duplicato

  5. Ho iniziato come molti a lavorare sapendo di andare in pensione con la massima dopo 35 anni di contributi e mi ritrovo a doverne fare più di 43 e una pensione da fame definita paradossalmente anticipata. Non ci sono diritti acquisiti per noi, ma solo per loro, che continuano a mantenere intatti scandalosi privilegi e pensioni d’oro dopo solo 4 anni e 6 mesi ! VERGOGNA !

  6. ..solo per dire che stamattina sono passato agli uffici inps: con il ricalcolo dell’assegno contributivo, andando con quota 103, perdo ,nel mio caso,esattamente il 30% dal calcolo misto. Che questi politici siano stramaledetti tutti per 10 generazioni.

    1. Ed anch’io sono all’incirca su quella cifra… ci perdo troppo.
      Resterò alla finestra per vedere cosa succederà per il 2025… Se fanno porcate sull’anticipo Fornero sarò costretto a prenderla, tieni presente che io maturero’ la quota a Maggio al compimento dei 62 anni ma dovrò aspettare la fine dell’anno per eventualmente usufruirla… per cui saprò cosa faranno sulla Fornero per il 2025.
      Che siano stramaledetti!

      1. caro Don, andrai in pensione nel 2025 con i requisiti Fornero; molto semplice; credo che da ora in poi le anticipate rispetto alla legge fornero saranno tutte contributive ; per chi comanda esiste solo legge fornero e basta; saluti a te e ai gestori del sito

        1. Non sarei sicuro nemmeno di questo! Per me stanno pensando al “tutto contributivo” anche per le pensioni anticipate “Fornero”.

    2. Anziché stramaledire bisogna votare con cognizione di causa e darsi da fare per illuminare quanta più gente possibile. E ciò non solo per la questione pensioni, ma anche per tutto il resto. L’attuale esecutivo é fascista e conservatore, e cittadini istruiti e degni del termine di cittadino, dovrebbe sapere bene qual’è la visione politica di chi si configura in queste ideologie. Per loro i lavoratori e la gente comune é solo plebe da accontentare con elemosina e bastonare se disturba. Pensateci!

  7. Caro Giovanni Sessantadue, purtroppo le stime sui risparmi presunti e sui costi sui quali stanno facendo i conti al Governo non li conosce nessuno o non vogliono comunicarli, perché sanno che non sarebbero giustificabili i vincoli che stanno imponendo.

    Anch’io ho più volte richiesto o cercato in internet questi dati che dovrebbero essere pubblici, ma sono invece stati riservati e confidenziali.

    Il presidente dell’INPS ha più volte dichiarato che non sussistono problemi di fondi del sistema di ricopertura previdenziale dei prossimi anni di pensionamento.

    Analizziamo alcuni fatti concreti:
    – I 3 anni di pandemia COVID purtroppo hanno fatto strage soprattutto tra gli anziani, per cui hanno incassato per anni i contributi e ‘risparmiato’ sulle erogazioni di pensione.
    – L’occupazione non è mai stata tanto alta come quest’anno (65%); quindi maggiori entrate dalle aziende e minori uscite per cassaintegrati o disoccupati.

    Purtroppo è unicamente una volontà intenzionalmente PUNITIVA nei confronti dei lavoratori anziani e pensionati per ingraziarsi varie lobby e potentati UE.

  8. Mi auguro che diventi evidente agli italiani che tutti gli incontri fatti con i sandacati e tutte le promesse fatte in campagna elettorale sono stati solamente degli specchietti per allodole . La realtà è che siamo all’interno di un sistema in cui i dati economici dettano legge in europa e di conseguenza in italia . Il governo deve essetere tale da avere l’autorità di imporre i sacrifici ( furti ) ai cittadini e questo governo ha questa autorità in abbondanza. Se la situazione economica dell’italia non migliorerà potremmo benissimo arrivare ad avere una Fornero sia di anzianità che di vecchiaia tutta contributiva . Faremo sciopero ma non conterà le decisioni non verranno cambiate . La nostra generazione si è vista dimezzare il potere di acquisto col passaggio lira euro ed ora si vedrà anche tagliare per legge le pensioni dopo avere lavorato molti + anni di tutte le generazioni precedenti . Paghiamo noi per quanto è stato fatto da tutti i malgoverni precedenti di destra e di sinistra. Siamo noi che stiamo permettendo ai titoli di stato italiani di non diventare spazzatura . E’ facile governare così sulle spalle degli altri mantendo tutti i diritti acquisiti e non rimettendoci neanche un euro . Che inizino loro a dare il buon esempio equiparandosi a tutti i lavoratori per anni di anzianità e per contribuzione !!!

  9. Molte volte ho scritto che tutto ciò, fu già previsto ed intimato nel 2011 dal “simpaticone” Draghi (post purtroppo mai pubblicato dalla redazione), con la lettera della BCE 2011 [Draghi-Trichet] mascherata da “consiglio amichevole”, ma in realtà era un vero e proprio diktat, che imponeva all’Italia una rigida e restrittiva riforma delle pensioni. Subentrò il governo Monti-Fornero “grazie” a Napolitano ed eccoci qui in queste condizioni. L’Unione Europea, che ci vuole tanto bene, “quod Deus avertat”, vuole toglierci il diritto di andare in pensione…. e piano, piano, ci sta riuscendo.

  10. Il ricalcolo contributivo, sarà solo per chi accetta qualsiasi uscita anticipata rispetto alla attuale legge in essere.

  11. Mi pare che io ero quello che faceva terrorismo psicologico quando dicevo che il governo ( dietro sollecitazione UE) era orientato verso la legge Fornero con solo contributivo. Lasciate perdere le varie scemenze tipo quota 103 , opzione donna etcc.

  12. Caro Giovanni Sessantadue se non mi passano il commento pazienza. Sono d’accordo con te al 100% ed anche di più se fosse possibile. Ciao Lilli Reolon

  13. 64 anni e ricalcolo contributivo. Io ho quasi 66 anni ma penso agli altri. Soprattutto a chi non ha nulla. Chi lavora aspetti i 67.

    1. Ma … mi verrebbe da chiederle dove ha vissuto in questi ultimi 60 anni!
      Anche le baby pensioni sono figlie di promesse o di voto di scambio; eppure, oggi, giustamente, le contestiamo.
      E ora, i molti qui in trepida attesa, si chiedono cosa dovrebbe succedere a a chi non rispetta le promesse!
      Niente! O al massimo perderanno qualche voto da parte di alcuni e lo prenderanno da parte di altri.

  14. Il governo non ha abbandonato l idea di portaci alla canna del gas.
    L ape sociale , detta la stampella della Fornero, è uno strumento essenziale per i sessantenni con problemi di salute e disoccupati….eppure l hanno peggiorata….vergogna senza limiti.

    1. Ogni volta che sento o leggo cosa dice Meloni non mi vengono i brividi, proprio non la capisco è contraddittoria (un colpo al cerchio ed uno alla botte) accontentando solo gli evasori fiscali e tradendo i diritti delle donne dei bambini. E violando il diritto dei lavoratori e lavoratrici ad avere la certezza dei loro versamenti pensionistici onde garantirsi una dignitosa pensione. Ti saluto. Lilli Reolon PS Ai gestori del sito per favore passate questo commento che non offende nessuno ma esprime concetti che possono interessare gli altri on line Grazie)

    1. Caro Luca, i tempi sono strani se ci tocca difendere con i denti la Riforma Fornero. Così è purtroppo. E serpeggia ormai la censura da tutte le parti. Ciao
      Lilli Reolon

    2. Io non mi ero fatto illusioni sin dall’inizio, conoscendo la provenienza culturale di questi politici al governo, questi signori non potevano che seguire che le orme del loro “maestro”, ah…… poveri noi, che schifezza, che vergogna! Adesso Becchiamoci questa quota 41 per tutti!!!!!!!!!!

      1. Caro Peppe, io ho votato alle ultime elezioni (come ogni volta) non ho partecipato alla protesta via astensione dal voto- visto poi cosa è successo sovranisti della più bieca specie?. Cambieremo alla prossima tornata elettorale? C’è un vecchio detto: “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”. Un caro saluto. Lilli Reolon

    1. Ma quale riforma, questi sono degli assassini che ci porteranno alla morte con le loro quotaccie e ape…..vi – bisogna bloccare il paese altrimenti la nostra fine è segnata…… perché studiata a tavolino dai demoni che ci siamo ritrovati al comando….. per colpa degli ingenui che li hanno votati.

      1. Sergio, sei fin troppo buono. La mia interpretazione è che non sono stati ingenui visto che gli elettori sono persone maggiorenni e vaccinate e si accorgeranno dei risultati di questi abili parlatori per slogan!
        Un saluto Lilli Reolon

    1. Alexx caro non c’è problema si potrebbe dire anche abominevole trattamento per chi lavora ben più dei 5 anni dei parlamentari. Ma cosa ti aspettavi da questa maggioranza?. Lilli Reolon

    2. Caro ALEXX, chiamare furto con il loro ricalcolo contributivo integrale troppo poco : tartassare chi è nato negli anni del babyboom è una grande ingiustizia sociale (il furto lo fa un ladro la cattiva politica che danneggia i più deboli la fanno i governanti). Ciao
      Lilli Reolon

  15. Sarei curioso di sapere quanto l’INPS risparmierebbe con questa penalizzazione del contributivo rivolta per pochi anni unicamente ad un residuo gruppo di lavoratori già attivi prima del 1996 e che al tempo hanno già avuto una sonora batosta essendo stati discriminati rispetto a chi aveva già 18 anni di contributi. Il solo parlarne mi fa ribollire il sangue

    1. Ciao Giovanni Sessantadue, certo che prendersela con chi è già stato penalizzato se non aveva 18 anni di servizio ante 1996 è come dare botte ad un invalido! Cosa vogliono fare economia sui baby boomers come se avessimo scelto noi di nascere (io il 03/07/1960)?Per mia personale “buona stella” ho raggiunto i contributi Anticipata Fornero nel 2023 e così vado in pensione in data 01/01/2024, per il rotto della cuffia!. Sono atterrita ogni volta che quella Primo Ministro apre bocca! (anche quando parlano ministri e sottosegretari) Un caro saluto. Lilli Reolon passate questo commento per favore

      1. Pensi Signora Lilli che se”qualcuno”avesse mantenuto le promesse fatte io sarei in pensione da oggi! Invece mi mancano ancora 2 anni!

      2. Sig ra Reolon, sul capitolo pensioni deve avere l’onestà intellettuale di dire che non cambierebbe un bel niente con un governi di centro sinistra, ma lei imperterrita continua a processare questo governo con le pensioni.Se proprio lo deve criticare ci sono ben altri capitoli dove si può criticare.Con questa demografia nessuno e sottolineo nessuno farà di meglio sulle pensioni, che sia chiaro.

    2. Caro Giovanni, se fossero pochi come dici non se ne preoccuperebbero; ma credimi , sono tantissimi; cominceranno a non preoccuparsene tra 7-8 anni quando saranno veramente pochi ma adesso c’è tantissima gente che ha dai 13 ai 10 anni di retributivo e quello vogliono; ……glielo chiede l’europa questa è la scusa ; ma purtroppo conta il debito pubblico italiano; saluti a te e ai gestori del sito

      1. Caro Paolo Prof, secondo te chi potrà ancora usufruire del sistema misto dopo il 2025 se continuano a dire che il ricalcolo contributivo è dettato da necessità contingenti di equilibrio di bilancio. Ma a quanto è dato sapere la legge fornero è strutturale e finanziata ancora per anni o no?
        Ciao. Lilli Reolon

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