Riforma Pensioni

Riforma Pensioni 2024, Fornero: ‘La nostra situazione non era sostenibile’

Tiene banco in questi giorni il tema della riforma delle pensioni e diversi esponenti politici e del Governo sono intervenuti nelle ultime ore con dichiarazioni sull’argomento. Tra gli altri è tornata a parlare anche l’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero che ha nuovamente sottolineato come l’incremento dell’età pensionabile fu considerato necessario nel 2011. Vediamo le sue dichiarazioni e quelle di Mara Carfagna sul lavoro femminile.

Pensioni 2024, ultim’ora: Elsa Fornero torna a parlare su Donne e pensionamento

“La nostra storia è fatta di riforme previdenziali fatte con l’acqua alla gola“, in quanto si sono verificati prima gli interventi di Giuliano Amato e Lamberto Dini negli anni ’90, ma in seguito “ci sono stati passi avanti e passi indietro”, prima della “crisi del 2011 (con l’insediamento del governo guidato da Mario Monti, ndr), che era evidente”, un periodo in cui “non si sapeva se l’indomani ci sarebbero stati i fondi per la spesa corrente, per la scuola, per la sanità e, naturalmente, per le pensioni”. Parole della professoressa Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro, intervenuta recentemente al convegno organizzato a Roma dalla Cassa del Notariato.

Tornata sul tema, la professoressa ha ricordato la manovra pensionistica effettuata dall’esecutivo tecnico di cui ha fatto parte nel lontano 2011 e che attualmente non è ancora stata modificata in maniera strutturale: “Abbiamo sì allungato l’età di pensionamento, perché la situazione non era sostenibile“. Infine per quanto riguarda la condizione lavorativa femminile, Fornero ha sottolineato: “Penso che noi dovremmo averla prima, la parità. E non dei ‘contentini’ a posteriori”.

Riforma Pensioni 2024, la situazione delle donne resta critica

Sulla situazione nel mondo del lavoro delle Donne, è tornata a parlare anche Mara Carfagna, Presidente del Partito di Azione, tramite un video sui suoi social. L’ex FI ha spiegato parlando della festa dell’ 8 marzo: “Impegna tutti a fare di più, ma soprattutto vincola chi ha responsabilità politiche a dare alle donne quelle risposte che le donne ancora aspettano.

In Italia – sottolinea – lavora soltanto una donna su due. Una su cinque lascia il lavoro dopo la nascita del primo figlio per la difficoltà a conciliare vita lavorativa e vita familiare. Le donne che ricoprono posizioni dirigenziali sono ancora una minoranza. Le donne continuano a guadagnare meno e ad avere pensioni più basse rispetto agli uomini. Ancora oggi una donna viene uccisa ogni tre giorni. Dati impressionanti. Molto è stato fatto ultimi anni, ma la strada da fare è ancora lunga“.

“Occorre allora dare continuità ed attuazione al lavoro importante avviato negli anni precedenti. E c’è bisogno che il linguaggio pubblico, soprattutto da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, sia sempre rispettoso della dignità e del valore delle donne, riconoscendone piena parità e piena libertà” conclude poi la Carfagna. Voi cosa ne pensate?

26 commenti su “Riforma Pensioni 2024, Fornero: ‘La nostra situazione non era sostenibile’

  1. Tante belle e vuote parole, d’altronde basta vederele le nostre politiche, più interessate al taglio di capelli e all’outfit che a lavorare seriamente per colmare l’eterno gap che riguarda le donne.
    Anzi, proprio da loro sono arrivate le misure più penalizzanti e ingiuste, e non abbiamo ancora finito di vederne gli ulteriori sviluppi…
    Per quanto mi riguarda con il voto ho chiuso, basta prese in giro!

  2. In GERMANIA è obbligatorio il versamento Lon Term Care dal 1′ giorno di lavoro. In ITALIA è facoltativo, infatti ci troviamo vecchi e nei guai.

  3. Buonasera! Spero che il Parlamento Italiano emani nuove leggi a tutela delle donne ed applichi anche quelle già esistenti. Grazie a tutti di cuore!

  4. Daccordissimo che l’azione amministrativa non debba essere fatta di contentini e aggiungo di pseudo incentivi ma mi chiedo, se nel 2011 la situazione era così tragica, presumo per le condizioni finanziarie e l’alto deficit, a seguire le cose sono certamente migliorate. Cribbio, reddito di cittadinanza a 4÷5 volte gli aventi diritto e super bonus 110 a go go. Per non fare un elenco lungo che poi mi ci casca anche il ponte sullo stretto ecc.. Come mai quella situazione disastrosa era pericolosa solo per le pensioni e solo per quelle di qualcuno? Mi illumini dott.ssa Fornero. Come mai il problema pensionistico, che è un problema spia, è sintomo di altri problemi ormai ampiamente elencati, viene trattato in modo sintomatico e non sistematico?

    1. bravo, grazie per aver esposto bene anche il mio pensiero. Perché a pagare devono essere sempre i LAVORATORI che devono ancora pensionarsi e non hanno diritti acquisiti ed invece non si mettono neanche in discussione le pensioni in essere? E’ ORA DI CAMBIARE PER TUTTI

      1. per quale motivo? perchè esistono le leggi; e comunque anche chi è già in pensione viene penalizzato; non rivalutano la pensione completamente sempre rapportandola a quanto uno guadagna; perchè agiscono così con noi? diciamo che siamo sfortunati ma il motivo è che sono arrivati al punto di pensione la nostra generazione in cui nascevamo 1 milione di persone l’anno; ora 400 mila l’anno;perchè colpiscono le donne? lì è matematica: chi governa ragiona così: posso mandare in pensione la donna con 35 anni di contributi e 60 anni d’età quando l’uomo ha bisogno di 62 e 41? NO; ma la pensione è tutta contributiva; e allora? te la devo pagare e a quell’età ma soprattutto con quel numero di contributi non voglio pagartela; poi magari l’anno prossimo cambiano idea e ripristinano opzione donna di 2 anni fa, fanno quota 104 libera così invece di mangiarmi la pensione integrativa mi danno anche la pensione; comunque anna hai un nome bellissimo; giusto ieri mia mamma di nome anna avrebbe compiuto 101 anni (è arrivata a 97 però) un saluto a te e ai gestori del sito

      2. Cara anna.
        Le riforme delle pensioni vengono attuate da sempre, non da quando io ho raggiunto o lei raggiungerà in diritto acquisito a pensionarsi.
        Talvolta le riforme sembra abbiano avuto un senso, talvolta sono state fatte certamente a capocchia (il passo del gambero, quando i lavoratori diminuiscono, non funziona, purtroppo).
        Nei suoi commenti noto talvolta, mi corregga se sbaglio, un’idea di fondo che, se mi permette, riassumo cosi: “ora che tocca a “me” non posso godere di quanto hai goduto “tu” per cui riduciamo gli importi ai diversi “tu” sulla base di quanto è previsto ora per “me””.
        La capisco.
        Il problema, però, io lo vedo, anche, da altri punti di vista non solo al possibile scontro tra pensionati/pensionandi.
        Lo vedo sia guardando al mondo del lavoro, sia a questa Società che sta cambiando ormai da qualche decennio così rapidamente e non sempre in bene.
        Lo vedo guardando ad esempio alle scelte economiche fatte, al neoliberismo, al mercato che doveva autoregolasi o al “denaro che crea denaro”; quest’ultimo sembrerebbe addirittura un controsenso (speculazione).
        Lo vedo guardando al “lavoro umano” che pare contare sempre meno, mentre la produttività deve necessariamente arrivare alle stelle quando, poi, il ricavato non è re distribuito come vorremmo o come sarebbe auspicabile (stipendi).
        Tanto è vero che da un po’ di tempo stiamo parlando di Robot e AI.
        Lo vedo anche guardando a quanto previsto da qualche pensatore: allo scontro tra “civiltà” più che mai in corso (bombe).
        Ma non vorrei dilungarmi troppo sulla mia opinione e, più che dire la mia su quanto sostenuto nell’articolo, visto che lavoratori o pensionati lo sanno a memoria, mi augurerei che qualcuno di esperto ci spieghi dove rischiamo di andare a sbattere.

        Restando al mondo delle pensioni, nel quale facciamo spesso confronti, le segnalo due pubblicazioni interessanti della EU: “I diritti di previdenza sociale in UE”; se vuole può darci un occhio per un confronto tra due sistemi il nostro e quello tedesco.
        Sono pubblicazioni del 2012 ma ci rendono un’idea di come siamo messi in questa unione, o disunione, che dovremo tra un po’ ritrovarci a votare.
        Fare confronti e adeguarci, se necessario, senza inventare può essere utile?
        Saluti con simpatia.

        https://ec.europa.eu/employment_social/empl_portal/SSRinEU/Your%20social%20security%20rights%20in%20Germany_it.pdf

        https://ec.europa.eu/employment_social/empl_portal/SSRinEU/Your%20social%20security%20rights%20in%20Italy_it.pdf

    2. Loro ragionano solo dove conviene a portagli voti per mantenere il potere. La lega che ha fatto promesse pensionistiche non minimamente mantenute sta prendendo giustamente batoste dappertutto. È meglio che non facciano nulla per non peggiorare le cose, falsi ipocriti e bugiardi.

    3. Bravo….e nn solo…un salto davvero enorme nel 2011…. 7anni in più…..già 3 o 3 sarebbero bastati….ed erano già troppi….m

  5. Piuttosto che lasciare OPZIONE donna a 60 anni e 35 anni versati…. preferiscono pagare Pensioni a coloro che nulla hanno pagato… o aumentare le minime a coloro che poco poco hanno versato..

  6. sono andato in pensione da settembre 2022 con la 41 precoci, vedo che da come si stanno muovendo le idee per la nuova riforma, io mi auguro con tutto il cuore che per i futuri pensionandi rimanga la legge Fornero, purtoppo altro sarebbe solo dannoso e molto peggiorativo!

  7. se rimane questo governo anche la fornero sara’ spazzata via oppure restera’ con ricalcolo contributivo…la strada e’ tracciata ormai,basta illusioni.

  8. E magari tornare ad una Misura #OpzioneDonna un pò più Equilibrata e meno Discriminante di Quella Attuale , che è stata una Presa in Giro e uno Schiaffo in Faccia per Migliaia di Donne 60enni con già più di 35 anni di Lavoro alle spalle?
    Sarebbe Auspicabile !!!!

  9. Sostenibile? Certo invece per le armi per l ‘Ucraina e il ponte sullo stretto i soldi ci sono.
    Mafia ed evasione banchettano. Non ho più parole, povera Italia!

  10. E’ stata fatta cassa sulla testa dei futuri pensionandi, attualmente come pensione di vecchiaia siamo i piu’ alti in Europa.Ma mi tocca dire non toccate la Fornero perche questi governanti possono fare di peggio.

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