Riforma Pensioni 2024 l’Editoriale: peggiorano quota 103, Opzione donna e Ape

Slitta di una settimana dal 5 al 12 dicembre la discussione in Senato sulla legge di Bilancio cosa che non permetterà di approvare il testo definitivo entro il 20 dicembre come voleva la Meloni e che rischierà, come ogni anno, di far concludere l’iter dopo Natale. Non ci sono comunque assolutamente problemi, il testo verrà approvato e pubblicato sulla G.U. entro il 31 dicembre ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2024. Non sono stati depositati emendamenti da parte dalla maggioranza e i moltissimi dell’opposizione saranno nella quasi totalità bocciati. Il Governo porterà a casa una manovra leggera ed in parte a debito che non porterà, a parte i vantaggi derivanti dal cuneo fiscale, significativi cambiamenti nella vita dei cittadini.

Pensioni 2024, peggiorano quota 103, Opzione donna e Ape

Sulla previdenza dopo le mille promesse fatte durante l’anno molto, molto poco è contenuto nella bozza definitiva con un peggioramento dei tre istituti (Quota 103, Opzione Donna e Ape Sociale) che consentono di uscire prima dal modo del lavoro e con un mantenimento in toto della legge Fornero. Speriamo che il Governo dopo le partecipate manifestazioni sindacali faccia marcia indietro su questi istituti e che in particolare per Opzione Donne si torni ad un accesso generalizzato di tutte le donne togliendo i paletti in vigore quest’anno e che hanno fatto precipitare le previste 20.000 uscite a poco più di mille.

Dicevamo della legge Fornero, tra un mese saranno 13 anni che è in vigore questa legge che, pensata ed approvata in meno di un mese in un momento molto difficile economicamente e politicamente per l’Italia e che già dopo due/tre anni dalla sua entrata in vigore avrebbe dovuto essere eliminata o quantomeno molto addolcita e che, invece, a dispetto di tutto e di tutti è ancora lì nella sua rigidità. Unica legge al mondo al tempo della sua approvazione che legava il pensionamento all’aspettativa di vita, cosa poi copiata anche dalla Cina, e che dopo anni di critiche da parte di tutti gli schieramenti politici, in particolare della Lega, nonché di tutti i sindacati è ancora lì come un totem che non si riesce o non si vuole abbattere.

Addirittura, sembra che in questi ultimi tempi stia avendo anche un nuovo “appeal” se anche nella NADEF presentata un mese fa viene omaggiata in quanto “ha migliorato in modo significativo la sostenibilità del sistema pensionistico nel medio lungo periodo garantendo una maggiore equità tra le generazioni”. Eppure, le mancanze contenute in questa legge sono parecchie e non solo perché ha creato gli esodati che hanno determinato ben nove salvaguardie con costi notevoli per la collettività, ma soprattutto perché questa legge manca totalmente di flessibilità rivelandosi troppo rigida.

Riforma Pensioni 2024, serve una flessibilità per tutti

Questo tema della flessibilità è stato ripreso più volte in questi ultimi anni ma non è mai stato affrontato nella sua completezza. Sono state approvate le Quote 100, 102, 103 che hanno parzialmente risolto il problema ma che hanno causato altre divisioni tra i lavoratori perché per potervi accedere è necessario possedere entrambi i requisiti dell’età e degli anni di contributi (il famoso ambo secco) ma hanno respinto i moltissimi che avessero solo uno dei requisiti richiesti.

Ma perché l’anno prossimo non si pensa, invece, ad una sorta di flessibilità che possa essere per tutti, molto semplice, lineare e che i lavoratori di entrambi i sessi possono scegliere o meno a seconda delle loro necessità? Si potrebbe concedere una amplissima flessibilità che vada dai 62 ai 70 anni di età mettendo il lavoratore al centro delle proprie scelte di vita. Dare, cioè, la possibilità a tutti coloro che abbiano almeno 62 anni di età, 20 anni di contributi e una retribuzione di almeno una volta e mezza il trattamento minimo (circa 850 euro) di accedere al pensionamento con lievi penalizzazioni dell’1,5% annue a partire dai 65 anni e lievi incentivi per chi, a scelta, volesse rimanere di più sul posto di lavoro.

In questo modo il costo per l’Erario sarebbe bassissimo perché chi uscisse prima dal mondo del lavoro sarebbe compensato da chi invece per motivazioni personali volesse rimanere oltre l’età ordinamentale. Il lavoratore sarebbe artefice del proprio futuro e delle sue decisioni prese in piena autonomia e senza costrizioni decidendo autonomamente il periodo per lui migliore di abbandonare l’attività lavorativa. Una soluzione semplice e lineare che mi auguro l’esecutivo voglia attuare mettendo, finalmente, i lavoratori al centro delle loro scelte previdenziali.

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104 commenti su “Riforma Pensioni 2024 l’Editoriale: peggiorano quota 103, Opzione donna e Ape

  1. una considerazione sugli scioperi: per i sindacati avanti tutta con gli scioperi fate bene ( Italia commissariata) da Europa. Il presidente del consiglio si faccia un giro nelle agenzie di lavoro e veda come lavorano con i disoccupati, forza scioperi soprattutto per le pensioni senza riforma perché devono fare quello che dice l,europa governo di maiali!

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  2. Cara Lilli Reolon, apprendo con piacere, da questo sito, in cui ci confrontiamo, ci confortiamo e se volete, ci scontriamo, sia pure in modo garbato e gentile, che sei arrivata al traguardo della pensione dal 1 gennaio 2024, DOPO UNA VITA DI LAVORO, Non posso che augurarti un BUON meritato riposo. Mi raccomando continua a scrivere su questo sito le tue graziose opinioni. Auguri Lilli.
    Un saluto a te ed un grazie ai gestori del sito che ci danno questa bella opportunità.

  3. Caro Dr. Marino, non mi è mai sembrato che un lavoratore od una lavoratrice sia stato artefice del proprio destino sia durante l’impiego (sostituto d’imposta per forza) sia quando va in pensione. Naturalmente tutto ciò vale per i lavoratori dipendenti (galline da spennare) mentre per gli autonomi e gli industriali il discorso è tutto un altro (lasciateli guadagnare in pace). Saluti cordiali
    Lilli Reolon

    1. Cara Lilli, ancora poche settimane e poi l’agognata pensione; ultimissimi sforzi; mi raccomando non farti venire voglia di fare poco di lavoro; la pensione è pensione e basta; seguici e ogni tanto commenta; ciao e saluti ai gestori del sito

      1. Ciao Paolo Prof, non mi viene certo in mente di far qualcosa d’altro oltre al riposo ed a fare quello che in 41 e passa di lavoro non ho potuto fare.
        Un saluto Lilli Reolon

  4. Buona sera,
    la scorsa settimana ho scritto due post e non sono stati pubblicati.
    Non fa nulla.
    Il DISASTRO sociale è che il governo sta cercando di modificare l’art. 33 del DDL, riguardante i lavoratori pubblici, su alcune categorie non tutte. Comunque nel 2024 il pubblico impiego verrà massacrato e nel 2025 verranno esteso a tutti .
    I LAVORATORI SONO TUTTI UGUALI, pertanto o si parte nel 2024 con lo stesso metodo per tutti o si parte nel 2025 per tutti.
    E’ ILLEGGITTIMO colpire una parte di lavoratori e successivamente, forse, il resto.

    1. Scusi Yan, continuo a leggere secondo me notizie errate anche da parte sua.A me risulta, che i 700000 lavoratori statali inclusi i medici, hanno un calcolo sugli anni retributivi con una tabella del 1965 più favorevole.Gli altri lavoratori pubblici e tutti i privati hanno un calcolo retributivo meno favorevole, perché fu fatto nel 2011 dalla legge Fornero.Il governo vuole allineare questi lavoratori allo stesso calcolo degli altri.Tutti i giornali scrivono questo compreso Repubblica non certo vicino al governo.Non è quello che scrive lei.

      1. Buongiorno, Sig. Nicola
        la ringrazio della sua e faccio seguito, da quanto mi risulta l’art. 33 del DDL se non erro e mi ricorregga/no se sbaglio, TUTTI coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1981 fino alla fine del 1995, il montante verrà ricalcolato interamente con il sistema CONTRIBUTIVO per l’intero periodo lavorativo.

        Pertanto coloro che accederanno alla pensione con i 43 anni e 1 mese con la Legge Fornero nel 2024, l’assegno non sarà calcolato con il sistema MISTO come il resto dei lavoratori ma totalmente CONTRIBUTIVO.

        Se quanto sopra citato così non fosse, e un dipendente del pubblico impego per 22 anni come nel mio caso andasse in quiescenza nel 2024 avendo maturato 43 + 1 e come dice Lei con un calcolo retributivo meno favorevole ma con un conteggio a sistema MISTO come oggi, a questo punto sono d’accordo con lei.

        Buona giornata.

        1. Il famigerato articolo 33 parla di adeguamento delle aliquote retributive rispetto appunto alla precedente tabella del 1965.Poi l’allegato 2 all’articolo presenta questa tabella.I giornali dicono che questa nuova tabella allinea i rendimenti retributivi agli altri lavoratori, per sicurezza si dovrebbe prendere la tabella e verificarla con un consulente.Che ci sia una perdita rispetto alla tabella del 1965 è indubbio e vero, questo non lo contesto.Tutto per precisazione.

        2. Cari Yan e Nicola, l’unica soluzione è rivolgersi ad un patronato; se tramutassero gli anni fino al 1995 in contributivo anche per chi va in pensione con i requisiti fornero sarebbe fuori legge; senza requisiti fornero è già nella legge di bilancio; ripeto rivolgersi ad un patronato e nel caso adire a vie legali; comunque l’aria che tira non è brutta ma peggio; saluti a Nicola, Yan e ai gestori del sito

          1. Ciao Paolo Prof, sono giunta alla meta, per il momento alla finestra, e dal 01/01/2024 sarò in pensione. Un consiglio a tutti/e: recatevi al patronato più vicino e rimanete aggiornati/e perché dal prossimo anno , a parte forse la pensione anticipata Fornero, cosa combineranno con le loro quote non saprei come non sappiamo tutti/e . Tu no caro Paolo (spero) Un caro saluto Lilli Reolon

  5. Di nuovo il problema della pubblicazione commenti. Eppure ho già protestato più volte: ma cambiate sto algoritmo, allora!

    1. Infatti Stefania, anzi direi 64 come per la maggioranza dei paesi europei….. ma purtroppo con questo esecutivo feroce direi che ci distinguiamo per essere i più maltrattati e i più scannati, visto che siamo sempre col coltello alla gola puntato dalla banda del male.

    1. ….confermo quanto espresso da Stefano…
      Già il fatto che il PD ha constatato… ahimè…che la nuova q. 103 e tutto quanto scorre sul retro sono alquanto peggiorati…né è una prova certa…
      Lega e co. invece hanno fatto barricate (questa volta si…dobbiamo prendere atto) per non migliorare nulla…
      Saluti

  6. Ogni popolo ha il governo che si merita!!! purtroppo, questa è l’amara verità, e mentre noi ci ammaliamo il fegato, anzicchè questi incompetenti raffazzonati lavorare su una riforma di buon senso e sostenibili con delle penalizzazioni accettabili, come dice al dott. Marino nell”articolo, questi pensano alla alla riforma della giustizia, al premierato, al ponte sullo stretto, strizzando l’occhio continuamente agli evasori fiscali con i condoni. Ebbene se siete contenti di tutto questo e se volete ancora di peggio, alle Elezioni Europee, continuateli a votare, tanto gli italiani amano chi li frega!! vuol dire che meritiamo questo!!!
    Grazie e Saluti ai gestori del sito.

    1. Ma scusami Peppe … se questi fanno quello che vuole l’Europa ma visto che non sono tra quelli che la sostengono politicamente, che deduzione si dovrebbe trarre… spigacelo!

  7. Adesso possiamo passare un altro anno a dire la nostra , fino alla prossima finanziaria 2024 le regole sono state fissate . Io potrei andare in pensione nel 2024 con la 103 contributiva, ho 64 anni ma dai conti fatti al patronato perdo 350 -400 euro al mese di pensione rispetto alla uscita con i 67 anni di vecchiaia Fornero. Se ci fosse stata una Tridico con la garanzia che a 67 anni avrei potuto ritornare al sistema misto il prossimo anno avrei lasciato anche con i 6 mesi di finestra , ma così no , cercherò di stringere i denti fino ai 67 anni . E come me faranno in tanti . La penalità citata dell 1,5 fa ridere nella realta il passaggio al contributivo porta come nel mio caso ad una penalità del 20 % e la pensione diventa il 60 % dello stipendio . Questa è la realtà ! Certo chi ha pochi anni nel retributivo ed ha una carriera in forte crescita questo problema non lo ha , ma noi degli anni 60 dobbiamo essere bloccati dallo stato siamo in troppi e con ancora troppi anni nel retributivo .

    1. caro Alesso, io per sicurezza mi farei fare i calcoli da minimo 2 enti se non 3 compreso l’inps; se tutti ti confermano 350-400 euro al mese allora………………..; poi ognuno , in base al lavoro che fa, decide cosa gli conviene fare; saluti a te e ai gestori del sito

  8. E questi dovevano essere sovranisti? L’unico interesse che hanno è di compiacere la UE, non i propri elettori, che spero li diserteranno alla prima occasione.

    1. Mi sa che Mimmosessata ha pienamente ragione purtroppo bisogna ammettere al di là di come ciascuno di noi la pensa che a questo governo che si vantava di aiutare chi aveva lavorato x molti anni che sputtanavano la Fornero ecc…. interessa solo far contenti i mercati la bce ei burocrati di tutto il mondo aiutato come continuo a dire dalla stragrande maggioranza dei mass media…quindi grazie a questo sito che permette almeno di poter dire quello che pensiamo

    2. Pienamente d’accordo con te Mimmosessata ma se nessun mass media dice una cosa a nostro favore e non sottolinea la clamorosa inversione di rotta da parte del governo rispetto alle promesse elettorali….

      1. E con lui la fornero e tutti quelli che lo hanno permesso e non hanno fatto niente per abolire o alleviare la ferocia di una legge che penalizza gli italiani in maniera subdola e vergognosa, visto che in Europa l’età di uscita è 64- sono 13 anni che la fornero massacra lavoratori e famiglie e tra poco dobbiamo pure pregare per sperare che rimanga……. cose che fanno ribrezzo!

        1. “Dei cretini fanno quello che vogliono e tu sei un cretino se l’hai capito ancora.”
          vecchia canzone sempre attuale.

      2. non gli faranno nessun processo:forse gliela faremo pagare nell’aldila’ quando saremo tutti passati a miglior vita……peccato che loro saranno all’Inferno e noi in Paradiso e non li incontreremo,ma questi porci di politici si scanneranno tra di loro e noi staremo a guardare lo spettacolo ..ahahaha,ridiamo per non piangere

  9. Qualcuno mi ha accusato di terrorismo psicologico quando dicevo che la UE vuole solo la Fornero (67 anni solo contributivo). Ora il governo si trova tra l’incudine e il martello. Non faccio terrorismo psicologico ma guardo la tv, leggo i quotidiani ed un po’ di esperienza mi portano a pensare quanto detto. Vorrei tanto sbagliare.

    1. Scusi, lei ha letto il capitolo pensioni dentro la legge finanziaria in discussione in parlamento? Non si parla di modifiche per il 2024 sulla legge Fornero ,quindi sia la anticipata con 42,10 che quella di vecchiaia sono usufruibili con il sistema misto.Poi per il 2025 non so cosa succederà.Quindi se lei pensa quello che dice per il 2024 fa solo terrorismo psicologico, questa è la verità.Quindi legga la legge prima come ho fatto io.

    2. La legge finanziaria per il 2024 lascia inalterata la legge Fornero con sistema misto e pensione anticipata, legga la legge prima di scrivere queste cose altrimenti è terrorismo psicologico, quindi reitero il consiglio si legga la legge

      1. Complimenti! Si è capito che lei difende la manovra in toto e sembra il portavoce di certi politici … ma se fosse onesto completamente, dovrebbe dire che l’anticipata Fornero prevede fortissime penalizzazioni per i dipendenti pubblici … (e che probabilmente con il 2025 potrebbe toccare ai privati). Questa è onestà intellettuale e non terrorismo psicologico

        1. Sig.ra Anna, gli altri dipendenti pubblici il conteggio che il governo vuole ridurre ce l’hanno già dal 2011, qui parliamo di circa 700000 dipedenti pubblici non di tre milioni, e anche i dipendenti privati hanno già quel conteggio dal 2011.Quindi lei non conosce le leggi, si informi.

        2. sig. Anna, non entro nel dettaglio dato che le leggi non le conosco tutte; le faccio una domanda: lei crede che tutti i dipendenti pubblici abbiano gli stessi sistemi di calcolo per la pensione? io credo di no e probabilmente ha ragione Nicola; quello che conta è che adesso l’aria che tira, in tema pensioni, è davvero brutta; se lei pensa che adesso con 40 anni di contributi non hai nulla; e adesso con 41 ti fanno il calcolo tutto contributivo; siamo proprio messi male; saluti a lei e ai gestori del sito

          1. E’ vero che il conteggio non è uguale per tutti. Però per onestà intellettuale bisogna dire che la pensione di partenza non è uguale per tutti. A parità di qualifica funzionale o livello, c’è sempre stata una grossa differenziazione tra gli stipendi all’interno delle varie PPAA. Quindi, se si partisse tutti alla pari, lei avrebbe ragione, ma in questo caso non è così e cambiare le regole in corse è molto scorretto. Non facciamoci la guerra tra poveri, per favore!!

    3. Rino, stai esagerando in un punto: il governo non vuole 67 anni tutto contributivo; il governo non vuole uscite prima della legge fornero; per cui o ti costringe mettendo il doppio limite minimo tra età e contributi oppure , se una persona raggiunge entrambi i requisiti, lo convince con il tutto contributivo a rinunciare; con queste azioni spera che nessuno aderisca ad esempio a quota 103 tutto contributivo; poi è chiaro che se una persona fa un lavoro e per lui attendere anche 6 mesi è impossibile accetta anche condizioni impossibili pur di terminare; io l’ho capita così; speriamo in bene; saluti a te e ai gestori del sito

    4. Sig. Rino lei non sbaglia purtroppo e a me viene da piangere ma veramente dobbiamo accettare tutto questo e assurdo noi Italiani siamo solo dei pecoroni incapaci di una protesta sacrosanta per usare un termine alla Salvini della campagna elettorale.

  10. Le proposte del sig. Marino sono come sempre di buon senso, ma dubito che al governo abbiano tale capacità. A loro non importa nulla delle persone, siamo solo numeri che devono far quadrare così mercati e investitori possono di nuovo riempirci di altri interessi e debiti.

  11. Uno va on pensione con 43 anni di contributi e gli riducono la quota di indicizzazione alla inflazione.
    Un secondo ci va a 64 anni con 20 di contributi e poiché ha in assegno inferiore a quattro volte il minimo si prende in due anni un 16% di indicizzazione sul suo assegno.
    Ma chi lo farà mai fare in futuro a un giovane di versare contributi?
    Sto dicendo una sciocchezza o prospettando una verità?

    1. Caro Wal, quella del giovane a 64 anni è una bufala; ce ne sarà 1 su un mille anche perchè la pensione sarà talmente ridotta che neanche arriverà alla quota minima; per i giovani si prospettano pensioni di fame a 70 anni; poi fin che un giovane arriva a 70 anni ne passa; saluti a te e ai gestori del sito

      1. Giovane! certo non è uno di 64 anni.
        Ma potremmo avere 64 enni che abbiano versato contributi solo dal 95 e lavorato senza versare contributi prima.
        Ne abbiamo qualche milione?
        Sai quanti italiani sconosciuti al fisco si materializzano in età di pensione sociale?
        saluti

  12. Sono completamente d’accordo con quanto espresso nell’editoriale, col solito buon senso e coerente umanità, dal dr. Marino per ridare centralità alle scelte dei lavoratori.

    1. Purtroppo le parole di Marino se le porta il vento, perché mai e poi mai questo esecutivo darebbe credito alle sue soluzioni e quindi tiriamo avanti con le ultime schifezze che hanno combinato e mai e poi mai avrei pensato che la fornero resistesse 13 anni….. ed alla fine speriamo pure che non la smantellano. Uno schifo totale!

  13. Una possibile riforma delle pensioni l’anno prossimo come auspicato nell’articolo, la vedo praticamente impossibile.Il rischio concreto è un peggioramento perfino della legge Fornero.Adesso vanno di moda i tetti massimi alle pensioni, chi ha buoni stipendi rischia di andare in pensione anticipata con quattro soldi fino all’arrivo dei 67 anni.Ho pagato parte della laurea per raggiungere i 42,10 nel 2024 e scappare da questo ginepraio, mi dispiace ma sarà sempre peggio dal 2025 in poi.

  14. Buongiorno
    Spero vivamente in una revisione pur minima dei requisiti peggiorati in nuova q. 103…che puniscono enormemente chi nel 2024 ne avrebbe diritto (pur rispettando le altre forme di pensione anticipata).. ma già il pensiero di un rinvio della discussione parlamentare ma fa pensare ad un gioco di astuzia politica che non porterà a nulla…
    Fatevi sentire… e si spera in meglio
    Saluti

    1. La proposta di Tridico era la più intelligente, seria ed equa e a sentire lui, sostenibile per le casse dell’INPS. Sarebbe stata una regola stabile ed uguale per tutti. Questo governo, che purtroppo ho votato, sembra che abbia tra le priorità più importanti, quella di abbassare le future pensioni, alla faccia delle promesse elettorali. Delusione totale….

    2. si Marco, ma la proposta tridico era molto incerta su da che età partiva: variava dai 63 ai 64 anni e fa differenza; ma a quell’età lì o hai i 41 anni altrimenti nulla; l’ultimissima è ancora peggio perchè vogliono fregare gli anni di retributivo; poveri noi, in che mani siamo; saluti a te e ai gestori del sito

    3. Per cui un po’ adesso, e poi il resto.
      Per cui bisognerebbe avere fiducia…
      Fino ad oggi le promesse fatte nel passato sono state rispettate ?
      NO
      per cui per esperienza bisogna diffidare di situazioni apparentemente a noi favorevoli..
      Vale sempre il proverbio : “Pagare moneta, vedere cammello !”.

  15. Pensionare tutti gli ultra 61enni su base contributiva e facoltativa è troppo intelligente e poco costoso. Riduce anche i sussidi. Essendo facile e logico non lo faranno mai. INCAPACI.

  16. 41 anni di contributi devono bastare e con il sistema misto ovviamente senza finestre assurde di 7/9 mesi e senza altri ostacoli.

  17. Ci rubano il futuro, magari potessimo scegliere quando andare in pensione e percepire in proporzione agli anni versati.

    1. Mimmosessanta,il futuro per noi lavoratori ultrasessantenni non esiste gia’ piu’….a poco a poco le pensioni che ci daranno non ti permetteranno neppure di pagare il gelato al nipote.I politici anziani tutelano solo le loro posizioni,e per fare questo devono attingere dalla base della piarmide sociale…..

      1. …devono fare attenzione pero’ perche’ i giovani(noi siamo troppo anziani ormai) potrebbero ribellarsi e a volte lo possono fare in modo scriteriato,noi abbiamo gia’ vissuto gli anni bui del ’68 e tornare li’ vorrebbe dire non avere imparato niente dalla storia. Un fallimento totale….

  18. Se ci fossero regole uguali per tutti … ma per alcuni ci sono privilegi mentre per altri ci sono gli insegnamenti al sacrificio di Meloni, Fornero, Monti, Giorgetti, Renzi, ecc.

    1. Non capisco, ma non lo capisco veramente, perche’ tutti i vari governi che si susseguono invece di fare a riguardo del sistema pensionistico una riforma strutturale e retroattiva (la bufala dei diritti acquisiti, come abbiamo visto con il tentativo di furto ai 700000 lavoratori della P. A., esiste solo per chi lo decide il governo in carica, purtroppo molte volte con la complicita’ del qualunquismo di chi subisce queste azioni scellerate) cercano “di fottere” oggi questo comparto, domani quell’altro…e’ incredibile la violenza che subisce chi viene penalizzato in così malo modo…e’ una violenza inaccettabile…allora fare una riforma seria e onesta e’ l’unico modo per salvare il paese…perche’ o ci salviamo insieme o crepiamo tutti insieme…allora propongo di prendere in considerazione, almeno come nucleo centrale, la proposta del gruppo UTP…fatelo prima che sia troppo tardi…

  19. Preso dallo sconforto dopo aver letto dell’età minima di pensionamento espressa da Marino, avevo tralasciato le ultime sei righe del suo editoriale e quindi aggiungo al mio commento: Se un lavoratore raggiunge i requisiti Fornero a 61 anni, quale decisione avrebbe preso in piena autonomia e senza costrizione, decidendo autonomamente il periodo migliore per lui di abbandonare l’attività lavorativa ? Le sembra che sia artefice del suo futuro ? No, è stato obbligato a raggiungere i requisiti Fornero senza potersi risparmiare nemmeno un mese di lavoro in più, cosa consentita a tutti gli altri, loro sì artefici del loro futuro e liberi da scelte. Mi dispiace, ma finchè ci sarà il paletto dell’età minima, non ci sarà la vera flessibilità per tutti. Qualcuno sarà sempre costretto e senza autonomia di scelta. Ma poi mi chiedo se in questa sua proposta contempla ancora il misto o il tutto contributivo.

    1. Caro Franco Giuseppe, l’età minima, tranne quando esistevano le baby pensioni, c’è sempre stata; ricordo un 35-57 e poi è sempre aumentata; anche prima della Fornero erano i 60-61 anni; ricordo i miei calcoli e l’età per la pensione erano i 62 anni(calcoli fatti 20 anni prima); ma i calcoli prevedevano una pensione e non questo attuale; speriamo in bene per il futuro ma la vedo brutta; saluti a te e ai gestori del sito

  20. Prima azzeriamo privilegi, baby pensioni, pensioni parlamentari, d’oro, Fornero, quota 100, 102, 103, 103 contributivo, ecc. … poi ragioniamo di una legge pensioni UGUALE PER TUTTI

  21. Buongiorno Marino, si rende conto che anche Lei sta propagandando un’altra quota ? Quando dice che la pensione debba partire da un minimo 62 anni e un tot. numero di anni di contributi, Lei sta praticamente affermando un sistema quote che partirà sempre dai 62 anni e un numero variabile tra i lavoratori dai 20 anni di contributi ad un n° x di contributi, a tutti gli effetti una quota variabile. Le sembra che sia una flessibilità per tutti ? Si sbaglia. Ci sarà ancora in giro qualcuno che, avendo iniziato a 16 anni, all’età di 62 anni avrà raggiunto la bellezza di 46 anni di contributi. Questo qualcuno spera quindi che almeno gli rimanga la Fornero, ma non dica che la sua proposta è una flessibilità per tutti, perchè non è vero. Con rispetto Franco Giuseppe.

    1. Caro Franco Giuseppe, in un articolo non potevo mettere tutti i punti di una riforma strutturale. Gli altri punti della proposta UTP comprende anche i 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, oltre ad altri numerosi punti qualificanti.

      1. Ok, così va meglio. Resto tuttavia dell’idea che la soluzione migliore per tutti per calmierare la Fornero era sin dal 2019 abbassarne i requisiti a una media europea, (64 ? ) e un massimo di contributi (41,6 – 42 ). Non ci sarebbero stati scaloni, iniquità e ingiustizie, si sarebbero spesi gli stessi miliardi e oggi i lavoratori saprebbero esattamente cosa aspettarsi il 1 gennaio 2024. Qui invece non sanno nemmeno se possono presentare la domanda e quindi passeranno ancora mesi di lavoro. Lo ammetta, non si aspettava nemmeno lei un caos così tragico quando nacque la quota 100. E adesso aspettiamoci il peggio, perchè come dice la legge di Murphi, se una cosa deve andare male ….. finirà sicuramente male. E il male era la quota 100.

    2. Dico allo sfinimento: precedenza ai disoccupati ultra61enni. La leggenda che chi ha cominciato a lavorare a 16 anni ha faticato di più deve finire. Io, tra 16 e 22 anni, ho fatto studi, tirocini e un anno di “vacanza” al militare in un battaglione operativo. Ci deve essere per forza un età minima per andare in pensione.

    3. Il fatto che uno abbia cominciato a lavorare a 16 anni non vuol dire che abbia fatto più fatica di me con studi, tirocinio e militare sino a 22 anni. Poi coi 41 anni, dovremmo mandare in pensione uno a 57? Gliela pagate voi la pensione per 25 anni?

      1. E di grazia, quanti anni deve lavorare un precoce ? A parte il fatto che se lei si è laureato poteva riscattarsi gli anni di laurea; Non l’ha fatto ? Mal gliene dolga. Inoltre spero che lei sappia che attualmente, dopo un certo numero massimo di anni di contributi, credo 40, non vengono più conteggiati per il calcolo dell’assegno e quindi quelli fino ai 43,1 sono a fondo perso, figuriamoci 46.

        1. vedi franco giuseppe, ti contraddici: facciamo un’ipotesi: 16+41= 57; 57+41= 98; quando esisteva quota 98? prima della legge Fornero; quindi manderesti in pensione gente con quota 98; ma se hai maledetto su questo sito chi aveva la fortuna di andare con quota 100 cosa facciamo? caro Franco Giuseppe, ora come ora l’aria che tira è veramente brutta tanto che addirittura anche la quota 103 è a tutto contributivo e basta; oppure c’è la legge Fornero, quella legge che tu definisci equa; saluti a te e ai gestori del sito

        2. Non è vero il discorso degli anni di contributi regalati dopo i 40. Da che esiste il contributivo tutti i contributi versati vanno nel montante contributivo. Per il discorso riscatto laurea tanti, come me, semplicemente da giovani non se lo potevano permettere ed ora a fine carriera chiedono cifre assurde a meno di rinunciare al calcolo misto perdendo comunque tra calcolo contributivo e riscatto delle cifre importanti.

        3. Se uno si è diplomato e ha fatto il militare è difficile che cominci a lavorare prima di 20-21 anni. Ai tempi molti che conosco hanno rinunciato a studiare perché non ne avevano la voglia o le capacità. Basta con le leggende e le pensioni trentennali.

          1. Ci sono tante situazioni diverse , non c’ e’ una verita’ assoluta.
            Ho visto tanti ragazzi sfilare…. arrivavano al mattino e alla sera finivano. oppure duravano qualche settimana, o mesi…. troppo duro il lavoro in fabbrica, in produzione … : magari gli stessi, oggi si lamentano che la pensione e’ lontana…
            Mi sono diplomato al serale, istituto statale.
            Per cui niente e’ come sembra

          2. Trentennali ??? Guardi che sta parlando con un ex lavoratore che è andato in pensione con i 43,2 della Fornero, mica pizza e fichi !!! Se ha da lamentarsi lo faccia con chi è andato con la quota 100 con soli 38 anni risparmiandosi 5 anni di lavoro. E che c….avolo !!

      2. Buongiorno, Dr. Guidobis dato che ESPLICITA la sua laurea, su questo sito siamo tutti LAVORATORI ONESTI indistintamente la razza, tipologia di lavoro o titolo di studio…

        Condivido quanto detto dal Sig. Franco Giuseppe.

        Io ho iniziato a 14 anni, mi alzavo la mattina alle 05:30 per partire alle 05:50 dalla provincia di Bergamo per andare a lavorare a Settimo Milanese e tornavo alle 19:00 dopo 10 ore di lavoro, se non trovavo traffico o incidenti vari, dato che al tempo nel 1982 la A4 era a due corsie.

        Anche io ho fatto il militare a 19 anni a SILANDRO, Lei essendo laureato, sicuramente sarà stato in ufficio al caldino in inverno e al fresco in estate, non di certo a fare campi estivi e invernali… chi ci è stato a Silandro sa di cosa parlo…

        I miei carissimi amici sono TUTTI laureati, medici, ingegneri, avvocati, commercialisti e durante i loro studi, mentre io lavoravo, se la sono VERAMENTE GODUTA.

        Potevano gestirsi la giornata come meglio gli pareva, organizzare serate, partite di tennis, frequentare ragazze e quant’altro gli passasse per la testa, mentre io AVEVO l’OBBLIGO di partire alle 05:50 e tornare forse alle 19:00 se andava bene.

        Anche mio figlio, sta frequentando l’università, quando deve preparare un esame studia giorni, è vero, ma dopo averlo sostenuto si prende la sua settimana 10 giorni di ferie e se la gode.

        Pertanto Egr. Dr. Guidobis se uno che ha iniziato a 14 anni e a 57 ANNI VA IN PENSIONE dopo 43,1 anni di CONTRIBUTI VERSATI, è giusto che ci vada.
        Oggi l’età media di un uomo sono 82 con l’aspettativa di vita in diminuzione, pertanto non sono 25 anni ma meno.
        Come vede abbiamo già limato alcuni anni.
        Se ad oggi non ha mai riscattato gli anni di laurea, mi dispiace peggio per Lei.

        Invece di accanirsi su quei lavoratori ONESTI che hanno lavorato onestamente, si accanisca nei confronti della parte politica che sta pagando baby pensioni da OLTRE 40 ANNI… ed i loro privilegi d’ORO.
        Si accanisca contro la maggioranza che a bilancio per il 2024 hanno stanziato otre 500 MILIONI di Euro per FINANZIARE la produzione di film, la maggior parte DEMENZIALI fatti con il C..O, e quando senti in TV che hanno sbancato e fato incassi da record non restituiscono un solo centesimo allo Stato… del denaro datogli.

        Si accanisca sull’evasione fiscale e tante altre VERE INGIUSTIZIE REALI e non su noi poveri pensionandi.

        Ecco EGR. Dr………… si lamenti delle INGIUSTIZIE REALI che sono alla luce del sole di cui TUTTI sanno, non si lamenti della FUFFA.

    4. Caro Franco Giuseppe, hai ragione la pensione anticipata Fornero andrà bene ancora per qualche anno per chi ha iniziato a lavorare tra i 16/21 anni perché no fissa altro che il criterio dell’anzianità contributiva e non fa un mix di due criteri. Inoltre non prevede penalizzazioni come le pensioni a quote variabili che stiamo vedendo. Il vero problema con anticipata Fornero è la fissazione dell’età per la pensione di vecchiaia 67 anni il più alto d’Europa, questa è stata la cattiveria nei confronti di chi ha cominciato a lavorare da giovane. Un saluto Lilli Reolon

  22. I contenuti e le conclusioni che leggo in questo articolo sono stati da me più volte espressi e pertanto condivisibili al 100%. Ho anche significato, più volte, che gravi responsabilità ricadono sui sindacati che con stupida strategia si sono accaniti su quota 41 troppo selettiva e insostenibile economicamente.

  23. Purtroppo i 62 anni per tutti penso sia solo utopia, anche con penalizzazioni …… più facile 64 anni come la maggior parte dei paesi europei, sperando senza penalizzazioni!

    1. Concordo in pieno…anche se 64 essendo anticipata comportera’ inevitabilmente penalizzazioni…bisogerebbe vedere quali eventuali penalizzazioni…chi invece va con la vecchiaia o con i contributi pieni ha il diritto di andare senza penalizzazioni…ma i diritti o meno vengono decisi non dalla giurisprudenza ma dai “signori del parlamento”…ormai ci hanno trascinato ad una situazione che assomiglia molto alla situazione che ha anticipato la rivoluzione francese…e poi arrivo’ Maximilian de Robespierre😮😮😮

    2. D’accordo completamente con Roberto, perché giustizia e logica imporrebbero di adeguarsi alla media europea con 64 anni per tutti, senza distinzioni e senza penalizzazioni, riformando finalmente la Fornero e facendo un atto di giustizia ed umanità nei confronti di migliaia di lavoratori che permettono col loro sacrificio di mantenere le pensioni dei fortunati che non sono incappati in questo triste momento della storia previdenziale…. per quanti anni ancora ci volete succhiare il sangue per pagare coi nostri contributi le baby pensioni e le pensioni dei privilegiati che non hanno nemmeno i contributi adeguati? BASTA!!!!!! Qualcuno li fermi!!!!! La misura è colma e la gente è stufa di subire le angherie di questi cialtroni!!!!

  24. Sono pienamente concorde con quanto sopra scritto. Dare la possibilità al lavoratore di fare la propria scelta, a partire da una certa età.

    1. Impossibile … 41 anni di contributi (per alcuni) ancora non bastano … dobbiamo pagare le baby pensioni, privilegi, ecc. ecc. ecc.

  25. Troppo facile e troppo saggio! Sappiamo tutti che non lo faranno mai, perché l’obiettivo reale è farci schiatttare prima di aver raggiunto la sacrosanta meta (che peraltro È UN DIRITTO, non una concessione)

    1. Se ci fossero regole uguali per tutti … ma per alcuni ci sono privilegi mentre per altri ci sono gli insegnamenti al sacrificio di Meloni, Fornero, Monti, Giorgetti, Renzi, ecc.

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