Riforma Pensioni 2024 l’editoriale: un anno insoddisfacente

Siamo ormai alle battute finali della legge di bilancio che sarà votata dopo un “tour de force” entro il 31 dicembre per scongiurare l’esercizio provvisorio e un altro anno è stato buttato via sul fronte della previdenza. L’anno era cominciato con molte speranze perché tutti erano convinti che le promesse sulle pensioni sarebbero state mantenute e ciò aveva creato molte aspettative poi andate completamente deluse. I primi mesi del 2023 sono stati un tiramolla con esponenti della maggioranza di Governo che ripetutamente asserivano che avrebbero ripristinato Opzione Donna inserendo il provvedimento in un decreto ad hoc che poi è stato ripetutamente rinviato senza mai trovare la volontà di effettivamente fare alcunché.

Un anno da dimenticare per le pensioni

Dopo alcuni incontri con i rappresentanti sindacali, assolutamente interlocutori alla presenza di decine di delegazioni, il sentore che la promessa riforma si stava inesorabilmente allontanando e non sarebbe stata attuata nel corso dell’anno si è avuta quando in pompa magna la Ministra Calderone (ci si aspettava molto di più da una persona che conosce da anni la materia previdenziale) annunciava l’istituzione dell’Osservatorio sui costi dei flussi previdenziali. In quel momento si è capito che era solo un modo per prendere tempo e rimandare la questione all’autunno in prossimità della presentazione della legge di bilancio.

In quell’occasione, dopo che per mesi era stato affermato che sarebbe stata riconfermata Quota 103 alle medesime condizioni e con la speranza concreta di una decisa marcia indietro su Opzione Donna per ripristinare il testo ante Ldb 2023 è arrivata come un fulmine a ciel sereno la doccia gelata. Tutti e tre gli istituti che consentivano un anticipo pensionistico “Quota 103”, Opzione Donna e Ape Sociale sono stati di molto peggiorati ed addirittura un ritocco in negativo vi è stato sulle pensioni di circa 700.000 dipendenti pubblici con perdite nell’assegno previdenziale di alcune centinaia di euro mensili. Dopo le proteste dei dipendenti della sanità, toccati anch’essi dal provvedimento, una parziale marcia indietro vi è stata solo per le pensioni di vecchiaia a scapito di quelle anticipate. Dopo le sacrosante proteste che ci sono state sia da parte delle organizzazioni sindacali che sono sfociate anche in scioperi in tutta Italia e quelle dei partiti dell’opposizione che si sono visti presi in giro alle mancate promesse il Governo se ne esce fuori con dichiarazioni del tipo “abbiamo cominciato a ragionare su una riforma previdenziale che attueremo entro il termine della legislatura”. Quindi un anno completamente buttato e peggiorativo addirittura rispetto al Governo Draghi. In pratica la Meloni pur rivendicando l’istituzione, finalmente, di un Governo politico che sta dalla parte dei cittadini è riuscita nell’impresa di peggiorare quanto fatto da un Governo tecnico che notoriamente fa “il lavoro sporco”.

Riforma Pensioni 2024, dati OCSE e ossatura Fornero mantenuta

Nel frattempo, sono usciti i report dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico) che evidenziano come il costo della previdenza in Italia sia troppo alto e rappresenta il 16,3% del PIL che arriverà addirittura nel 2035 fino al 17,9% per poi decrescere e i dati ISTAT che certificano quello che si temeva con una popolazione italiana in costante diminuzione e che alla fine del 2022 è scesa, nonostante gli stranieri, sotto i 59.000.000 di individui. Numeri sicuramente non confortanti in un sistema a ripartizione che assieme ad un debito pubblico che si avvicina pericolosamente a 2.900 miliardi di euro allontanano anche nel 2024 la riforma strutturale che tutti i cittadini italiani aspettano da oltre un decennio. Oltretutto “rumors” fatti filtrare da fonti di Palazzo Chigi fanno intendere che un’eventuale flessibilità di cui si parla da anni potrà essere attuata solamente optando che tutto l’assegno previdenziale sia calcolato col sistema contributivo e mantenendo l’ossatura della legge Fornero che in questi anni ha fatto risparmiare all’Erario oltre 100 miliardi di euro.

Sicuramente non è un quadro edificante quello che si presenta per l’anno prossimo anche in considerazione di una espansione economica che stenta ad arrivare. Staremo a vedere quello che succede, per intanto vi auguro Buon Natale e Buon Anno.

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41 commenti su “Riforma Pensioni 2024 l’editoriale: un anno insoddisfacente

  1. Io mi sento, con un sorriso amaro, come quel bambino di scuola elementare di Napoli che in un tema con argomento la camorra scrisse: io speriamo che me la cavo ….. e a breve dovrei ottenere la prima liquidazione comprensiva di arretrati con decorrenza 29/09/2023 con quasi 43 anni di contributi previdenziali versati e quasi 45 anni di lavoro (ma di 1 2 anni nel 1978 e 1979 di contributi c’è solo dicembre 79) …….
    Purtroppo è abbastanza evidente che le promesse legaiole sono e saranno sempre più irrealizzabili se non ricorrendo alla liquidazione solo contributiva delle prossime pensioni …… hanno lasciato andare 400/500 mila persone con soli 38-41 anni di contributi versati ….. dal 2019 al 2023 …..oggi ritardano e mettono in discussione le pensioni dopo 43 anni di contributi ……dopo aver promesso 41 per tutti senza se e senza ma …….. Lo faranno ma solo per pensioni calcolate con il metodo contributivo e con la finestra di 6-7-8-9 mesi e poi ancora …….. contano sulla scarsissima memoria dell’italiano medio ………… e finora a “loro” è andata bene direttamente o meno.
    Per ora come ormai prassi nel loro procedere in base al “divide et impera” hanno cominciato a bastonare gli iscritti CPDEL ………..ma gli altri non si illudano.

  2. Le considerazioni che mi vengono sono varie ma per dirne una, se lady OCSE constata che la previdenza in rapporto al pil costa troppo perchè non incita a lavorare sul PIL. La sola Emilia Romagna per le alluvioni 2023 ha perso il 20% del PIL regionale, e i fenomeni estremi sono il futuro, ormai è chiaro. Eppure l’agenzia per il territorio, Italia Sicura, aveva pianificato interventi per la messa in sicurezza del territorio e quindi transitivamente del PIL. Ma il governo M5S -Lega l’ha chiusa con la conseguenza che i lavori fatti, pochi, hanno dato il risultato atteso mentre i territori più bisognosi, ER e Toscana, sono finiti e molto probabilmente finiranno ancora sotto per carenza di opere strutturali. Il costo del ponte sullo stretto in rapporto al PIL evidentemente è una inezia, l’OCSE non ne parla, ma rappresenta i 25/35 di quanto individuato allora da Italia Sicura come spesa da effettuare in 20 anni per la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico.
    Sicurezza del territori =sicurezza del PIL che a sua volta, in un sistema a ripartizione è anche sicurezza delle pensioni. Purtroppo l’OCSE, come L’EU fa sempre valutazioni passive e non proattive. Ma il ricordo delle intercettazioni dell’Aquila ci ricorda che sui disastri certa imprenditoria e certa politica lucrano.

  3. buon Natale a tutti ,….io me ne andro’ nel 2024 con quota 103 decurtata,perche’ non ho il coraggio come molti di voi di aspettare le quota Fornero in quanto ,il presentimento mi dice che non esistera’ piu’ dal 2025 ,checche’ se ne dica che non possa essere abolita.A sensazione dico,per il 2025, una quota 41 anticipata contributiva per tutti oppure a 67 anni con il misto.A questi non credo piu’dopo tutte le porcate inventate quest’anno;mi metto a riposo e vado a pescare.Un saluto a tutti e buon proseguimento

    1. Caro Seba, non hai le idee chiare e non dipende da te, lo fanno apposta; del futuro non c’è certezza; noi del 2025 non possiamo sapere ancora nulla; i nostri politici ancora a oggi 27 dicembre non hanno ancora approvato la finanziaria; all’europa va benissimo la legge fornero; è talmente dura ; vogliono evitare, e il ricatto è sulle quote del pnrr, che la gente vada in pensione prima per cui fanno una serie di provvedimenti: la RITA e non ti danno nulla e non puoi attivarla prima dei 62 anni; oppure la quota 103 di quest’anno tutta contributiva; l’allungamento delle finestre etc; vuoi andare via prima? ti frego i soldi della parte retributiva ed è una bella cifra; ognuno sa il lavoro che fa, quanto duro è, quanto non ne può più etc; in base a tutte queste varianti e ad altre decide; tutto chiaro? poi non essendo un economista potrei sbagliarmi ma…….; saluti a te e ai gestori del sito

    2. Buone feste a tutti …… siamo in seri guai mi sa che il sistema pensionistico è crollato ma la cosa che più mi fa imbestialire e che chi pagherà saremo noi che non abbiamo potuto usufruire delle quote prima 100 poi 102, 103 e così via per i molti vincolo e paletti studiati ad ok dai nostri governanti. non si può fare a chi figli e chi figliastri. sono deluso ed amareggiato dalle promesse elettorali puntualmente disattese dopo più di 40 anni contributi non si può accettare il contributivo puro.

  4. Scusate non ho capito bene ma l’anticipata Fornero cioè dire 42,10 anni uomini e 41,10 anni donne è stata anche quella penalizzata con contributivo puro ed io che maturerò (speriamo) 42,10 nel 2027 all’eta anagrafica di 66 anni potrò andare in pensione con calcolo misto oppure no – grazie se qualcuno può darmi una delucidazione.

    1. Caro Giuseppe, ti chiarisco le idee; quella penalizzata con il contributivo puro è la nuova quota 103 riferita al 2024; non è ancora legge ma lo diventerà a giorni; per quanto riguarda la legge Fornero non ci sono penalizzazioni a oggi; ti dico a oggi perchè fino al 2027 non lo possiamo sapere ma al 99% penalizzazioni tipo contributivo puro non dovrebbero farle; certo è una cosa: nel 2027, previsione mia, i famosi 42 anni e 10 mesi scordateli perchè aumenteranno; poi c’è il discorso delle finestre; poi cè l’ultimo discorso: nel 2027 calcoliamo circa 43 anni e mezzo: 31 anni con il contributivo, oltre 12 di retributivo: pensione ridotta perchè aumenta la parte contributiva e si riduce quella retributiva più favorevole; riepilogando: si lavora di più per prendere di meno; siamo proprio messi male; saluti a te e ai gestori del sito

    2. Per quanto riguarda l’anticipata ordinaria (Fornero) per il momento nulla è cambiato. La penalizzazione con il contributivo si riferisce alle forme di flessibilità in uscita diverse da quella che hai citato, che dovrebbe (con il condizionale) rimanere bloccata fino al 2026. Dal 2027 riparte l’adeguamento alla speranza di vita con probabile aggiunta di qualche mese, ma non credo che tocchino il calcolo misto, anche perchè ormai fra qualche anno si esaurirà in maniera fisiologica.

    1. diciamo caro Marco che nel 2026 in linea di massima andrai in pensione con i 67 anni; quanto sarà la pensione? dipende da alcuni fattori: il lavoro che hai, quanto prendi di stipendio adesso; la cosa più importante però è un’altra: avrai circa 30 anni di contributivo e 13 circa di retributivo; la parte retributiva è più favorevole come calcolo, quell’altra lo è di meno; chiedi ad un patronato all’incirca quanto prenderai ; sarà inferiore rispetto allo stipendio attuale; di quanto? il patronato te lo può dire; saluti a te e ai gestori del sito

  5. Vi avevo detto in tempi non sospetti di trovarvi una soluzione fai da te (come ho fatto io) piuttosto che “sperare” in qualcosa di diverso.
    Purtroppo non mi sono sbagliato.
    Mi dispiace molto per tanti che ancora in maniera ingenua continuano a sperare.

    1. Caro Giorgio,
      non tutti sono in grado per vari motivi di trovare “una soluzione fai da te”.
      E’ uno Stato moderno e consapevole che deve trovare una soluzione all’importantissimo problema previdenziale ( e ti assicuro che le soluzioni ci sono).
      Buon Natale

      1. Concordo con te ma cosa può fare la minoranza quando in una democrazia decide la maggioranza e questa è costituita da utili idioti?

          1. Quali danni avrebbe fatto l’attuale minoranza di csx al sistema previdenziale quando era al governo ? Perchè attribuite delle responsabilità che non ci sono ? La Fornero è nata sotto il governo tecnico Monti, dopo il disastro economico del governo politico di cdx, il Berlusconi IV, ed era composto da tutti i partiti del parlamento, tra cui il PDL ( FI-AN ) +PD e altri partiti minori. Solo la Lega, anche lei responsabile del disastro, si piazzò all’opposizione. Da quel momento il PD, costretto a firmare per rimediare ai danni altrui, non ha mai rinnegato la legge Fornero e l’ha sostenuta e la sostiene da sempre come la panacea della tenuta del sistema pensionistico. Il caos odierno è nato dalle promesse di alcuni partiti di voler cambiare la Fornero, non riuscendoci, ma contemporaneamente sfornando opzioni deleterie, disastrose per i conti INPS, ( Giorgetti: La quota 100 è stata un bagno di sangue per le casse ), oltre che inique e divisive. Le quote 102 e 103 sono state delle blande azioni per rimediare allo scalone prodotto dalla quota 100. Oggi abbiamo la quota 103,9 tutta contributiva e lei incolpa il PD di aver fatto più danni di uno tsunami ? I 23 miliardi di euro per quota 100 e tutte le altre quote se li è inventati il PD ??? Lei oltre che disinformato è grandemente in malafede. Se lei vota come ragiona è matematicamente certo che presto andremo tutti in pensione non prima dei 75 anni, grazie a quelli come lei e a quei mentitori seriali di Salvini e Durigon. E ora ditemi che quello che ho scritto non è vero !!!!!!!

          2. Franco Giuseppe, lei è MOLTO POCO informato su quello che è successo nel 2011: il disastro economico non è stato causato dal governo di cdx di allora, ma bensì dagli strascichi della crisi americana dei mutui subprime, dei quali dubito fortemente che lei ne conosca il significato, che si sono abbattuti con effetto domino anche in Europa, specialmente sugli stati con altissimo debito pubblico, tra cui la nostra Italia. Si dovevano prendere decisioni impopolari, quindi il governo si dimise per dare spazio ad un esecutivo tecnico per fare questo. Così nacque la legge Fornero, insieme ad altri provvedimenti. Per rimediare a ciò i governi successivi, tutti a guida del partito a cui lei è affezionato in 11 anni non hanno fatto una BEATA MAZZA. E lei ha anche il coraggio di parlare. Si vergogni.

  6. Buone feste a tutti,io andrò con quota 103 ,perché non amo il rischio e ho sentore che la Fornero 2025 sarà completamente contibutiva e quindi non mi cambierebbe niente…..per i coraggiosi che voglio aspettare ,spero per loro in note liete ,ma quando ai a che fare con dei farabutti al governo la vedo dura.

  7. Come al solito il dott. Marino sforna un editoriale che fotografa in modo impeccabile la situazione sul fronte previdenziale. Nulla da aggiungere…se non un caro augurio di buone feste a tutti!!

  8. Visto ,si stanno mettendo le cose in campo previdenziale o rotto gli indugi e il 20 dicembre ho fatto domanda di pensione anticipata con la legge 103,tanto aspettare la fornero non mi cambiava quasi nulla a livello economico,anzi prevedo che peggioreranno sempre di piu,quindi dal primo marzo saluto tutti,ma sempre con il voltastomaco verso questa classe di scappati di casa,che ci hanno ridotto a pietire una cosa che ci spettava di diritto dopo 42 anni di lavoro. buone feste a tutti.

  9. Io dovrò andare in pensione nel 2030, secondo termini della legge Fornero, ma se finisce nel 2026 che belle novità avrò ? Speriamo bene!

    1. finisce nel 2026? caro Roberto ti spiego 2 cose: in pensione nel 2030? quindi ti manca ancora tanto; qual’è la tua preoccupazione? ti spiego alcune cose: A) tranquillo che la legge fornero ci sarà, è talmente dura che ci sarà; qual’è il problema: l’età che adesso è 42 anni e 10 mesi più finestre aumenterà; di quanto? se pensi che nel 2029 avevano alzato di 5 mesi e poi quota 100 bloccò l’aspettativa di vita; una stima: 43 anni e mezzo più finestre; pensione: saremo a 35 anni di contributivo e 9 di retributivo: pensione ancora più scarsa; riepilogando: si lavora di più per prendere di meno; concludendo: abbiamo bisogno di forza e coraggio; auguri di buon natale a tutti quanti

  10. Ai Gestori del Sito pensionipertutti.it si chiede di fare un riassunto di tutte le “formule” di pensionamento possibili per il 2024. Menzionando nuove e vecchie regole (.. quelle rimaste che non sono cambiate) Grazie

    1. Franco provvedo in questi giorni, come avrete notato per un periodo sono stata assente dal portale per questioni personali, cercherò di tornare operativa col nuovo anno. E nel frattempo auguro a voi tutti un sereno 2024, che porti gioia, serenità ed una buona dose di pazienza, specie quando si tratta di piccole cose o di tempo da aspettare, che spesso ci manca. Ancora auguroni a tutti, Erica

  11. L’Europa ha ragione: spendiamo troppo per pensioni.
    Al senato quest’estate hanno avuto il coraggio di ri-assegnarsi i VITALIZI (almeno risparmiavamo miseri 40 milioni Euro/anno per 850 ex senatori e oltre 400 familiari di senatori deceduti). Aspettiamo che facciano lo stesso alla camera e poi vedrete se con il 2025 non andremo tutti a 70 anni e con forti penalizzazioni.
    Felice Natale a quelli che se lo possono permettere.
    A tutti i poveri e sfortunati un augurio sincero di sopravvivenza nonostante tutto…

  12. Quadro desolante quello fatto da Marino ma che tutti noi ormai conosciamo e ce ne siamo fatti una ragione, perché abbiamo ben compreso le caratteristiche di questo esecutivo a guida Meloni….. tutte chiacchiere e poco arrosto…. e non ci facciamo abbindolare più dalle promesse e dai ritornelli di Salvini e company- ci vediamo alle prossime elezioni, sperando che non ci siano più folli che gli danno credito- buon Natale a tutti.

  13. Speriamo almeno che per il 2025, il governo non metta mano alla legge Fornero anticipata. Mai avrei pensato di plaudire alla legge Fornero, ma almeno questa preserva la quota retributiva!
    Buon Natale a tutti.

    1. Cara marinella 60, mai dire mai; in teoria, premesso che il loro scopo era che la gente dicesse: non toccate la legge fornero, è la migliore; mai dire mai, possiamo fidarci? credo di si ma………………………. buon Natale a tutti

      1. Caro Paolo Prof, hai perfettamente ragione. Purtroppo questo governo è più spietato di un governo tecnico e mi aspetto di tutto e di peggio. Che non tocchino la Fornero è solo nella lista dei miei desideri di Natale ma temo che la realtà sarà ben più amara.
        Buone Feste!

        1. cara Marinella 60, tranquilla, la legge Fornero è talmente dura che ci sarà sempre; certamente peggiorerà perchè aumenteranno gli anni necessari e soprattutto aumenteranno man mano gli anni di contributivo e caleranno quelli di retributivo; speriamo in bene; un saluto a te e ai gestori del sito

      2. Mi viene da fare qualche considerazione.Ma visto che non ci sono soldi
        perché non si possono portare anche le pensioni dei militari come tutti gli altri,che forse gli infermieri che fanno notti negli ospedali sono meno stressati.Oppure penso ai muratori ed altre categorie di lavori pesanti.E poi perché non si può mettere un tetto alle mega pensioni.Hai già avuto la fortuna di fare un lavoro danaroso,e quindi hai pure versato tanto,ma adesso che vai in pensione,puoi pure ridimensionarti,èanticostituzionale,non si può…Ve lo dice uno che ha sempre votato a sinistra,ma adesso basta.Penso anche che la quota donna era stata fatta da Maroni,lega,purtroppo adesso stravolta.Quota 100 pure.Meditate gente.

    2. Quello che non si vuol “vedere” , che molti lavoratori a 63 anni sono “cotti” … Si trascinano sul lavoro, vanno spesso in malattia, sono fuori da ogni aggiornamento sulle nuove dinamiche del lavoro. Di fatto sono un costo/zavorra per le aziende che così stentano ad aggiornarsi a questo mercato sempre più competitivo e tecnico vedi ia… Venendo a noi penso che la proposta Tridico era molto sensata : permettere un pre’ pensionamento a 62/63 anni solo con la parte contributiva per poi accedere alla parte contributiva al raggiungimento dell’ età per la vecchiaia . Ma …ma ..
      ma !!! Aspettatevi il peggio le pensioni sono diventate un bancomat per il Governo sia quello precedenti e con la Meloni siamo all’ apologia , perché chi vogliono anzi pretenderebbero che noi sudditi siamo grati 🤑

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