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Riforma Pensioni 2024, l’OCSE all’Italia: ‘riducete le pensioni’

L’Italia ha necessità di un “prolungato” aggiustamento delle finanze pubbliche. Questo è l’avvertimento che arriva dall’OCSE ( Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che dalla sua sede a Parigi ammonisce nuovamente il nostro paese e propone un insieme di provvedimenti, tra cui un contributo da parte di coloro che percepiscono pensioni elevate, nonché un aumento delle imposte sugli immobili e sulle successioni per alleggerire il carico fiscale sul lavoro. L’OCSE poi sottolinea l’importanza di contrastare l’evasione fiscale e di promuovere i pagamenti digitali. Riguardo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si suggerisce che una sua revisione potrebbe contribuire al recupero dei ritardi accumulati fino a questo momento. E ovviamente non manca un avvertimento sulle pensioni visto che la crescita del paese sta rallentando e c’è il rischio che il debito possa salire fino al 180 per cento del Pil nel 2040. 

Riforma Pensioni 2024, l’OCSE torna ad ammonire l’Italia

L’indicazione proveniente dall’organizzazione dei Paesi più industrializzati suggerisce una necessaria restrizione della spesa, La proposta dell’Istituto tocca settori storicamente poco popolari nell’agenda politica italiana, a partire dalle pensioni. Si avanza la proposta di eliminare gradualmente i sistemi di anticipo che portano l’età pensionabile al di sotto dei 67 anni. Inoltre, si propone la riduzione degli assegni più elevati, applicando imposte su coloro che percepiscono redditi più alti e dispongono di una pensione non completamente legata ai contributi versati.

Come riporta l’ANSA si legge nelle parole dell’ OCSE che: “Riducendo la generosità delle pensioni per le famiglie a reddito più elevato, si potrebbe limitare l’incremento della spesa, mantenendo allo stesso tempo adeguati servizi pubblici e protezione sociale”. L’organismo parigino sottolinea inoltre la necessità di “Eliminare gradualmente i regimi di pensionamento anticipato”, come già fatto con Quota 100 in passato, puntando ora a togliere anche quota 103.

Oltre a ridurre le Pensioni, arrivano altre richieste dall’OCSE

Tra gli altri temi toccati dall’OCSE ecco il passaggio in cui si dice: “Lo spostamento dell’imposizione dal lavoro alle successioni e ai beni immobili renderebbe il mix fiscale più favorevole alla crescita, consentendo al contempo di incrementare le entrate”. Ovviamente è necessario anche “contrastare con fermezza l’evasione fiscale” anche tramite soluzioni che il Governo Meloni non sembra gradire troppo, come i pagamenti digitali e abbassando il tetto all’uso dei contanti.

Infine il giudizio sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è caratterizzato da un’analisi in chiaroscuro. La revisione promossa dal governo potrebbe favorire un’implementazione più rapida, considerando i ritardi finora registrati. Tali ritardi, se non superati, potrebbero ostacolare le riforme in corso, con particolare riferimento a quella del sistema giudiziario, e compromettere la crescita economica.

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8 commenti su “Riforma Pensioni 2024, l’OCSE all’Italia: ‘riducete le pensioni’

  1. Secondo il mio modesto parere per mettere in equilibrio il sistema pensionistico in maniera che diventi sostenibile per le casse dell’INPS bisognerebbe adottare 2 strategie ;1° separare la Previdenza dall’ Assistenza, 2°andare a rivedere quelle pensioni liquidate in maniera non corrispondente ai reali contributi versati e riliquidarle restituendo le somme indebitamente percepite, e invece cosa fanno vanno a penalizzare chi ha lavorato e contribuito per ben 41 anni adottando il contributivo puro anche per gli anni di retributivo prima del 1995. Governanti veramente fuori di testa specialmente perché avevano promesso tutt’altro.

  2. l’OCSE, cos’è e cosa serve? Settimana scorsa, il gruppo di lavoro di Itinerari Previdenziali ha pubblicato i risultati di quel lavoro evidenziando il fatto che il sistema regge bene e che per i prossimi 10/15 anni sarà in equilibrio (puntando però il dito verso il capitolo “assistenza”). Pertanto alla luce di ciò, ripeto: a che serve l’ocse?

  3. Che all’attuale governo, come ai precedenti, non piaccia contrastare evasione ed elusione è evidente. Tra le pensioni anticipate da contrastare inserirei anche quelle da erogare quando a fronte dell’età avanzata non si trovano adeguati periodi contributivi. Per dirne solo una.

  4. Mi sembra che hanno colto nel segno, infatti è arrivata l’ora di tagliare le mega pensioni, specialmente quando non sono supportate da contributi versati…… sarebbe anche ora di smetterla con questi vantaggi a favore di gente che ha gozzovigliato per anni….. alla faccia di chi ha in programma una pensione da fame….. nonostante i contributi versati o che vive di stenti per l’elemosina che da lo Stato per le pensioni medio basse.

    1. Buongiorno Sergio.
      Chiedersi: a cosa serve l’OCSE? È un po’ equivalente a che altri si chiedano a cosa serve il WTO, o domandarsi a che servono tutti questi enti che individuiamo spesso con le relative sigle pressoché ignote ( ad es: l’EFTA, la BEI), o come anche io arrivo a dire a cosa serve “questa UE”.
      In parte non hai torto visto che molti problemi ai cittadini paiono restare irrisolti.
      Ma il mondo attuale è molto complicato e sebbene saremmo portati a dire all’OCSE: “fatti i fatti tuoi” perché la pubblicazione di “tal dei tali” dice che: “il sistema regge bene e che per i prossimi 10/15 anni sarà in equilibrio.
      Ma poi la stessa pubblicazione “punta il dito sul capitolo assistenza”.
      Allora qualcosa non va, sia perché tra 10 o 15 anni qualcun’altro potrebbe avere i problemi che vengono ventilati oggi, oppure sia perchè potrebbe esservi del peggio.
      Che fare? Abbiamo sbagliato qualcosa? Qualcosa va rimesso in discussione? Intanto in questi giorni qualche notiziola gira in rete (sui quotidiani non so, non li leggo da tempo), una a caso, la NATO (altra sigla) “avverte prepararsi alla guerra totale con la Russia”… si il mondo è veramente complicato e da un po di tempo sta diventando anche sempre più pericoloso.

      Saluti

  5. A quanto pare vogliono farci desiderare la Fornero con lo spauracchio di un peggioramento !
    Abbiamo già gli stipendi più bassi, la percentuale maggiore di contribuzione per il welfare, le pensioni più basse e non gli basta ancora…
    Missione compiuta Europa. Amen

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