Il cantiere della prossima Legge di Bilancio, l’ultima manovra economica prima della fine di questa legislatura, è ufficialmente aperto e le pensioni sono uno dei temi più caldi del confronto tra i partiti di maggioranza. Ad oggi non esiste ancora un testo definitivo: quelle che circolano sono ipotesi e proposte politiche, alcune più concrete di altre, che dovranno fare i conti con le risorse disponibili per la manovra 2027, stimate in partenza intorno ai 15 miliardi di euro a fronte di richieste che superano i 30 miliardi complessivi tra fisco, pensioni e sostegno a famiglie e imprese.
Il nodo di fondo resta sempre lo stesso: dal 1° gennaio 2027 scatterà l’adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, che porterà la pensione di vecchiaia a 67 anni e un mese e la pensione anticipata a 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini (41 anni e 11 mesi per le donne). Un innalzamento che la Lega, in particolare, vorrebbe mitigare con nuove forme di flessibilità in uscita.
Quota 41 flessibile: come funzionerebbe e quali penalizzazioni sono previste
La proposta più discussa in queste settimane è la cosiddetta Quota 41 flessibile, tornata sul tavolo della maggioranza su spinta della Lega e del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. A differenza della storica Quota 41 per i lavoratori precoci, la versione allo studio per il 2027 non richiederebbe l’appartenenza a categorie specifiche, ma comporterebbe un taglio dell’assegno per chi decide di anticipare l’uscita dal lavoro.
Il meccanismo ipotizzato prevede un doppio requisito: almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi effettivamente versati. In cambio della possibilità di lasciare il lavoro fino a 5 anni prima rispetto alla pensione di vecchiaia, scatterebbe una riduzione dell’assegno pari al 2% per ogni anno di anticipo, fino a un taglio massimo del 10% per chi esce a 62 anni. Si tratta però di una percentuale ancora non formalizzata in alcuna norma approvata: i dettagli, compresi requisiti e platea dei beneficiari, potrebbero cambiare con l’avvicinarsi della discussione autunnale sulla manovra.
Il costo stimato della misura, secondo le proiezioni circolate, si aggirerebbe tra i 4 e i 5 miliardi di euro, una cifra che rende improbabile un’approvazione senza correttivi ulteriori sulle penalizzazioni. Non è la prima volta che una misura di flessibilità in uscita finisce nel dibattito pre-manovra senza poi arrivare al traguardo: è già successo con Opzione Donna e Quota 103, entrambe ridimensionate nel corso degli anni.
Uscita a 64 anni, APE Sociale e le altre misure in discussione
Accanto a Quota 41 flessibile, la Lega continua a chiedere la possibilità di andare in pensione a 64 anni, obiettivo storico del partito che punterebbe a superare gradualmente i vincoli della legge Fornero. Al momento, però, secondo diverse fonti parlamentari, mancherebbero le risorse per trasformare questa richiesta in una misura strutturale, e il confronto con il Ministero dell’Economia resta acceso.
Tra le altre misure sul tavolo per il 2027 figurano:
- la conferma dell’APE sociale a 64 anni per le categorie di lavoratori più fragili o impegnati in mansioni gravose e usuranti;
- la possibile proroga dell’isopensione, lo scivolo che permette alle aziende di accompagnare i dipendenti alla pensione con un anticipo fino a 7 anni, con relativi costi a carico dell’impresa;
- l’ipotesi di congelare o ridurre l’adeguamento automatico dei requisiti alla speranza di vita, portando l’incremento da tre a un solo mese, almeno per i lavori più gravosi;
- un potenziale fondo previdenziale alla nascita, allo studio del Ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone, con un primo versamento statale per ogni nuovo nato da destinare alla previdenza complementare;
- il rafforzamento della previdenza integrativa attraverso il TFR, anche sulla base di modelli già sperimentati in altri paesi europei.
Per finanziare gli interventi previdenziali e sociali, all’interno della maggioranza è stata avanzata anche l’ipotesi di un contributo straordinario a carico dei grandi istituti bancari, proposta che però non trova ancora un accordo unanime tra i partiti di governo.
Va ribadito che, allo stato attuale, nessuna di queste misure è stata formalizzata in un testo di legge: si tratta di proposte ancora in fase di negoziazione, che prenderanno forma più definita con l’avvicinarsi della presentazione della Legge di Bilancio 2027 in autunno. Chi si avvicina alla pensione nei prossimi anni farebbe bene a monitorare gli sviluppi senza modificare fin da ora i propri piani sulla base delle sole indiscrezioni.
Fonti:
- Il Sole 24 Ore – Manovra 2027: Irpef, pensioni e banche
- Sky TG24 – Pensioni, uscita anticipata a 64 anni tra le possibili novità della Manovra 2027
- TraderLink – Pensioni 2027, il Governo ci riprova con Quota 41 flessibile
- QuiFinanza – Pensioni, la proposta della Lega: uscita a 64 anni e Quota 41 nella Manovra
- Il Messaggero – Pensioni, via dal lavoro a 64 anni e quota 41 “flessibile”

Barzelletta: un extraterrestre arriva in Italia e chiede dopo quanti anni si accede alla pensione in questo paese … allora Mattarella organizza un incontro ufficiale in mondovisione … chiamano gli espertoni choosy Elsa e Durigone a rispondere … inizia Elsa che, piangendo disperata, dice che non ci sono i soldi … anni e anni di versamenti vaporizzati nel nulla … spesi per pensioni non meritate (voti) e assistenzialismo (voti) … per cui servono 44 anni (circa) … parla poi Durigone che elenca le grandi riforme … baby pensioni, usuranti, opzione donna, quota 100, 102, 103, anzianita’, vecchiaia, quota 41, 64 contributivo, ecc. … a quel punto al povero extraterrestre scoppia la capa … non ci capisce piu’ una mazza … non gli tornano i conti … allora ecco che gli sorge spontanea la fatidica domanda: ma perche’ (se mancano i soldi) per i parlamentari bastano 4 anni (circa) ?? … boom … scoppia il silenzio in trasmissione … Elsa si mette di nuovo a piangere strappandosi i capelli … Durigone si fa portare un piatto di spaghettone per distrarre la platea … giornalisti muti … Mattarella fa finta di niente … sindacalisti non pervenuti … fuggi fuggi dei parlamentari in sala … all’extraterrestre non rimane che farsi una enorme grassa risata … ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah !!!!
Rispondo al Sig. Pio … Sig. Pio, non sia choosy … ah ah ah ah !!!!
Giusto Aldemaro la penso come te, questi signori che ci sono adesso criticano altri ma te vedi differenze su questo spreco di soldi per questi signori che non fanno niente tutto il giorno e prendono questi soldi aggratis e la colpa (dopo 4 anni di Governo è degli altri?). Questi vengono mantenuti, quelli che lavorano li sfruttano e vengono pagati 2/3€ all’ora prendendo 2 piccioni con una fava perché un Italiano giustamente a queste cifre quel lavoro non lo fa e noi Italiani perdiamo posti di lavoro. Questa sarebbe una delle tante cose da fare a prescindere da chi ci Governerà. Chi darà una paga oraria di minimo 9/10€ ai lavoratori, chi controllerà i posti di lavoro sulla sicurezza, chi impedirà di fare il Bagnini a 600€ al mese o il cuoco a 1000/1200€ al mese per minimo 12 ore e passa ( questo te lo posso garantire perché è stato per un po’ il mio lavoro prima di andare in Pensione ma dopo 2 anni di prese per i fondelli li ho mandati bellamente a quel paese), ecco cominciamo a tornare a farci valere. Quando lavoravo in Fornace facevamo scioperi veri ma gli stipendi aumentavano ad ogni rinnovo di. Minimo 4/5 volte i rinnovi di adesso, ma adesso sento le persone che dicono che non lo fanno perché perdono i soldi di un giorno di lavoro ma si prendono quanto 40/50€ Di aumento ogni tot anni e cosa ci quadagnano con il costo della vita con il gasolio da autotrazione che va verso i 3€? Contenti loro. Poi voglio anche io che si smetta di spendere i soldi per le armi( oltretutto per altri) perché con quei soldi si possono attrezzare e far funzionare meglio Ospedali, scuole e sicurezza che da 2/3 anni a questa parte( anche perché sono state assunte 20000 forze dell’ordine in meno di quelle che servono) e anche le piccole città stanno diventando molto pericolose e questo mai come adesso, un motivo ci sarà. Io voterò chi farà questo oltre a detassare almeno le Pensioni sotto i 25000€ e che facciano una riforma Vera, Possibile e Giusta. A me non interessa più da molto tempo il colore Politico ma sono stufo di vedere corrotti e corruttori che fanno la bella vita e Lavoratori e Pensionati che a malapena arrivano a fine mese. Anche Basta. Il Dott.Perfetto e molti altri qui hanno fatto un sacco di proposte giuste per tutti, Intelligenti e Fattibili ma si continua a promettere l’impossibile per far abboccare qualche allocco che ci crede, io non più. Buona giornata a tutti e in particolare ai Gestori del sito e appunto ai vari Marino Perfetto etc che ci danno sempre informazioni puntuali e fattuali.
D’accordo questo governo è quello che è, mentitore, ma ha dovuto fare anche i conti coi buchi di conte, tra donus vari e reddito di divananza sono centinaia di miliardi.
Potevano variare poco o nulla ma durigon e giorgietti, con varie scuse ha fatto i fenomeni, facile abolire limiti ordinamentali ed opzione donna; abbassate invece le pensioni d’oro ed abolite i benefici ad esse legati, ma loro un domani ne beneficeranno. Al netto delle ECCELLENTI proposte del Dr Perfetto, che vista la loro bontà saranno archiviate e nemmeno lette, penso che questa Italia, grazie all’Europa, sia destinata all’oblio, governi chi governi, germania e francia ci hanno distrutto, se va bene faremo la fine della Grecia o peggio, visto che la sostituzione etnica e conseguente islamizzazione del paese è dietro l’angolo.
Sono apolitico, voto la persona e le idee che porta non il partito, viviamo in uno stato di diritto dove ci sono delle regole che tutti devono rispettare, per le riforme mancano i soldi, come si trovano?
Mia madre mi ha insegnato di “tagliare” il superfluo e le spese che non mi creano un beneficio.
Ad oggi basterebbero due piccole cose, per recuperare risorse da destinare a pensioni e welfare, al netto dei miliardi di buco generati da conte:
1) Remigrazione, chi entra in Italia con documenti e si integra E’ IL BENVENUTO, gli altri no. Se tutti i clandestini tornassero da dove sono venuti avremo un “risparmio” di quanto?
2) Guerra in ucraina, tale stato non è unione europea, non è NATO, non ha nessun tipo di accordo di difesa con noi europei, come Yemeniti, Sudanesi ed altri che non finanziamo, quanti miliardi abbiamo regalato noi Italiani?
Lo Stato spende in media circa 945 euro al mese per ogni migrante accolto, quindi essendo 700.000 sono circa OTTO Miliardi annui, a cui sottrarre una tantum i 3.5 miliardi per la loro remigrazione, in soli 5 anni avremmo 40 MILIARDI con cui potremmo fare una riforma pensionistica strabiliante, ed avere un welfare migliore, non eroso dai clandestini e vivere in un paese sicuro come quello che era l’Italia fino al 2000.
Se un politico promette e mantiene questo programma, lo voto.
Promettere promettono e’ mantenere il problema.
Egregio Aldemaro, l’unico che ha quelle proposte è il Generale Vannacci.
Purtroppo anche in passato altri avevano belle proposte di risparmio ed equità stipendiale, vedi 5 stelle, ma poi il volta gabbana è arrivato come una valanga e il risultato lo vediamo oggi.
Inoltre io credo che la politica in se stessa sia una melma fangosa; prima di entrare hai buoni propositi e credi di poter contribuire al meglio, poi una volta nella melma, una melma oltretutto molto preziosa che apprezzi con il tempo e ti fa stare molto bene, non ti muovi più o poco ed ecco attuato il secondo enorme freno; rimani bloccato nel fango.
Il terzo giochetto è quella di chi promette una cosa che già in partenza dovrebbe sapere che non passerà mai al vaglio dell’Europa, vedi quota 41 della lega, ma per i voti questa enorme balla si vende alla grande.
Ora c’è chi propone i 60 anni e 35 di contributi senza alcuna penalizzazione per tutti gli insegnanti perchè sembra che il loro lavoro sia usurante. Pensate che Giorgetti approvi una richiesta simile? Con i costi che comporterà?
In conclusione a mio avviso gli ultimi 15 anni dovrebbero insegnare e far aprire gli occhi anche ai più speranzosi.
Per le pensioni non succederà nulla di positivo e/o migliorativo rispetto alla Fornero. Sarà sempre peggio come indici e come anni di lavoro e chi vorrà uscire 2, 3 anni prima lo farà rinunciando a parecchi soldi. Le guerre si faranno sempre e saremo condizionati a vita da decisioni molto discutibili di una Europa non certo amica dei cittadini.
Poi se qualcuno vede invece la possibilità di una vera giustizia e rivoluzione positiva nel settore delle pensioni e in tutti quei campi che oramai dettano legge quali , guerre, equità stripendiali, serenità di vita con un lavoro per tutti senza sfruttamento, una giustizia per tutti che fermi la delinquenza, lo ammiro . Probabilmente vive meglio lui con quella speranza rispetto al sottoscritto con l’assoluta assenza di quella speranza.
D’accordo, parla con uno che ha riscattato 28 mesi di laurea per uscire, con meno soldi ed altro, ma almeno ora ho una vita, ma almeno la speranza (non certo il politico su cui da ex sanitario per decoro non mi esprimo) dovrebbe esistere.
Vannacci o no qualcosa deve cambiare, l’Islanda (paese meraviglioso che ho visitato) non vuole la UE, siamo la porta d’ingresso per una sostituzione etnico-religiosa creata ad arte per avere un esercito industriale di riserva (come disse marx), e per farlo sopravvivere stanno erodendo e distruggendo il nostro welfare, e le pensioni ovviamente ne risentono essendo come il lavoro dipendente le prime ad essere tassate.
I nostri figli dovranno adattarsi ai 5 € ora sbandierati da landini, in quanto questa riserva di disoccupati è indispensabile per il capitalismo perché permette di calmierare i salari.
La presenza di persone disposte a lavorare crea concorrenza tra i proletari, costringendo chi ha un impiego ad accettare condizioni peggiori per paura di essere sostituito.
Durante le crisi si licenzia, creando l’esercito di riserva; con la ripresa, la nuova manodopera viene riassorbita a costi inferiori, pensiero di Marx non un capitalista.
Al netto delle IA, e della meravigliosa proposta del Dr Perfetto (che essendo tale non verrà presa in considerazione), saremo sostituiti, Mestre ne è l’esempio.
Soluzione nel breve?
Tagliare i rami secchi, remigrazione e no armi ad ucraina, almeno per un po siamo “tranquilli”.
Uno deve scegliere chi votare e ci mancherebbe altro, ma mi chiedo, Meloni oltre 20 anni di promesse di togliere le accise( oltre al non aver fatto NULLA DI QUANTO PROMESSO..A NO HA AIUTATO GLI DICIAMO CHI NON PAGA O CON ABBUONI DI CARTELLE E ROBA VARIA PAGA POCO O NIENTE DI TASSE) e le ha PURE AUMENTATE IN PRATICA DUE VOLTE, aumentando di 4 centesimi il Gasolio con tutto quello che comporta visto che tutto viaggia su ruote, Efacendoci pagare Miliardi su Miliardi per Armi invece che su Sicurezza, Sanità e Scuole, Salvini aveva promesso di Distruggere la legge FORNERO Fatta per tappare i danni fatti da lui e da chi governa adesso è per colpa dei quali fu fatto il Governo Monti per non far fare all’Italia la fine della Grecia ed ha peggiorato o peggio ancora tolto quelle per poter uscire un po’ prima, e gli Italiani Furbi dopo un esempio del genere…li hanno rivotati mahhh. Per quanto riguarda Vannacci mi sembra troppo estremista di destra e molto simile a Salvini( Gli Estremisti per me sono tali a dx e sx ed io sono contrario a costoro), soprattutto per promettere un giorno sì è un giorno no, prima una cosa e la volta dopo magari pure il contrario, gli altri sono migliori non lo so, io so solamente che questi si sono definiti i Migliori, hanno avuto oltre 200 miliardi da spendere regalati da Conte e hanno distrutto tutto quello che hanno toccato oltre a trafficare con la mafia e impedendo alla magistratura di Controllare oltre a fare leggi che hanno protetto i Colletti Bianchi è Mai e ripeto Mai una per i Cittadini, c’è qualcuno che vuole provare una terza volta, chissà magari riusciamo a pagare la Benzina 3 o 4€ e tutti felici e contenti, ultimi contentini, Industria Distrutta, Debito Pubblico cresciuto a Dismisura anche grazie alle speso del Grande Ponte sullo Stretto ed alla Bellissima struttura da 1 Miliardo per le Ferie per pochi in Albania e dulcis in Fundo Tasse Mai così Alte, meditate gente meditate, qui non è questione di colore Politico qui il problema è Arrivare alla Fine del Mese come prima degli anni 60, poi se uno è felice
Bella analisi, condivido.
Spero che almeno ci sia la proroga dell isopensione visto che allo stato non costa niente
Una scossa al sistema: perché un moderato oggi sceglie il coraggio del cambiamento
Molti amici mi chiedono come possa un uomo di centro, cresciuto alla scuola politica di figure come Carlo Fracanzani, un modello di rigore istituzionale, competenza ministeriale e profondo radicamento nel nostro Veneto, guardare oggi con interesse alla candidatura di Roberto Vannacci.
La risposta sta proprio nei valori che quella grande tradizione ci ha insegnato: il realismo, la tutela della nostra comunità e il rifiuto del declino. Carlo Fracanzani sapeva quando era il momento di mediare, ma sapeva anche quando il sistema rischiava l’immobilismo e aveva bisogno di una visione forte per ripartire. Oggi l’Italia non soffre per mancanza di mediazioni, ma per eccesso di paludi.
Il sistema Italia ha bisogno di una scossa profonda, un elettroshock che rompa il politicamente corretto e rimetta al centro il merito, la sicurezza, la sovranità economica e l’orgoglio delle nostre radici. Votare Roberto Vannacci non significa rinnegare la propria moderazione, ma declinarla con il coraggio della verità.
Vannacci rappresenta la concretezza di chi ha servito lo Stato in prima linea, lontano dai salotti e dai compromessi al ribasso. È la voce di chi dice ad alta voce ciò che la maggioranza silenziosa dei lavoratori, delle imprese del Nord-Est e delle famiglie pensa ogni giorno, ma che la politica tradizionale ha paura di esprimere.
Per dare un futuro al Veneto e all’Italia serve un voto di rottura costruttiva. Alle prossime elezioni, per svegliare un sistema bloccato e restituire centralità al nostro Paese, la scelta più lucida e coraggiosa è dare fiducia a Roberto Vannacci.
Parola di Gigi Stock, Ragionateci sopra
Ho molti dubbi. Raccoglierà qualcosa se riuscirà a smuovere il “mondo” degli astenuti e inglobare il voto di protesta.
Già altri dissero qualche tempo fa: “apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno”. Poi abbiamo visto come è andata a finire…
Rispetto la tua opinione, ma non voterò Vannacci. Lo considero un pericolo per l’Italia perché le sue posizioni mi sembrano troppo estremiste e divisive per un Paese che ha bisogno di equilibrio e coesione.
Sono d’accordo con te , caro Don; è il peggio del peggio; e poi , dovesse prendere , dico una cifra a caso, il 9% con chi si alleerebbe? con il centro sinistra? certo che no; con la Meloni? certo che si; saluti a te, a gigi stock del quale condivido alcune opinioni sulle pensioni ma non l’orientamento politico; saluti ai gestori del sito
Sono d’accordo con tutto il pensiero di Gigi Stock.
Vannacci, insieme a Rizzo sono le due persone che ritengo più adatte a dare un grande scorlone al nostro Paese in modo che tutte le altre forze politiche forse inizino a fare una politica migliore e ad uscire da quella melma dove sguazzano da parecchi anni.
Inoltre occorre dare un segnale forte all’Europa che ormai è tutto, fuori che amica dei cittadini italiani.
Pensioni: l’ultima partita del Governo Meloni
I sondaggi di fine agosto raccontano un centrodestra che perde terreno: FdI scende al 25,4%, la Lega al 4,8%, mentre cresce la concorrenza alla destra del governo.
E proprio con la prossima Legge di Bilancio, il Governo Meloni si gioca una delle ultime partite politiche prima delle elezioni.
Le pensioni potrebbero diventare uno dei terreni principali.
Sul tavolo ci sono diverse ipotesi: fermare l’aumento dell’età pensionabile previsto dal 2027, introdurre una maggiore flessibilità in uscita a 64 anni, rilanciare Quota 41 e aumentare le pensioni minime.
Il tema è delicato: dopo anni di promesse sul superamento della Legge Fornero, questa potrebbe essere l’ultima occasione per il governo di lasciare un segnale concreto sul fronte previdenziale.
Ma attenzione: una misura sulle pensioni può essere anche una grande operazione di consenso.
La domanda quindi è: riforma strutturale o misura elettorale?
A pochi mesi dalla fine della legislatura, la differenza potrebbe essere decisiva.
Saluti a tutti da Gigi
Quello che dici e’ sacrosanto tuttavia la domanda a mio avviso e’ un’altra. Questo governo ha la volonta’ politica di fare una riforma strutturale senza sottostare alle direttive dell’Europa? Io penso di no ma vorrei tanto che il mio parere fosse smentito.
Misura elettorale… ma chi ci crede più?
misura elettorale, ovviamente!
Qualcosa devono fare per forza se non vogliono perdere voti ….
Le Pensioni registrate come “uscite” dal 2019, rispetto ai rigidi requisiti stabiliti dalla legge Fornero, tramite le Quote: 100, 102 e 103 sono arrivate a oltre 480.000.
Non saranno numeri da Guinness dei primati , ma se li prendiamo a metro di misura dei recenti sondaggi che affermano essere gli elettori della Lega tra 1,3 e 1,67 milioni; quanti dovrebbero essere quelli di altri patiti partiti che di uscite non ne hanno, mai o quasi, favorita alcuna.
a parte la parentesi di quota 100 con oltre 400 mila in 3 anni per il resto poco o nulla; la lega ha spinto molto per quota 100 ma poi sia a livello italiano che in Unione Europea hanno spinto per la flessibilità….. dopo i 67 anni; ieri leggevo un articolo sulle pensioni che ribadiva che con la denatalità non si può mandare in pensione la gente prima; la frase avrebbe anche senso ma dimenticano alcuni particolari: la fisiologia umana quella è, non la puoi stravolgere a tuo piacimento; gli anziani rendono meno dei giovani; l’anziano lo mandi in pensione e liberi posti per chi è disoccupato; l’anziano ha già tutto, il giovane se non lavora consuma poco, non ci pensa a fare famiglia etc; e i soldi da dove li ricavi? proposta Perfetto, Armiliato, Gibbin; chissà che i prossimi che governeranno, e spero tanto il centro sinistra, lo capiscano e lo mettano in pratica; saluti a te e ai gestori del sito
Premesso che sarebbe falso asserire che in fatto di pensioni sia la UE a dettare legge in quanto i trattati non lo prevedono; nessun potere in fatto di sicurezza sociale e di welfare è stato armonizzato ma solo coordinato tra Stati diversi.
Ognuno degli Stati membri d’Europa va per la sua strada.
La Commissione e il Consiglio UE monitorano la sostenibilità dei conti pubblici e parlano, anche, di pensioni perché nel sistema del welfare ne sono una fetta importante.
Periodicamente i rappresentanti Ue fanno raccomandazioni macroeconomiche sulla necessità di un certo equilibrio; tanto è vero che se sfori il limite massimo del 3% di debito in rapporto al PIL, vieni sanzionato.
Certo è che non tutti fanno lo stesso lavoro. Ma i sistemi previdenziali, seppure modernizzati, faticano a recepire le diversificazioni fisiologiche dovute alle differenze tra i vari lavori.
Perché se esiste un legame con l’aspettativa media di vita e un possibile collasso finanziario dovuto a: molte uscite e pochi ingressi nel mondo del lavoro il sistema (al di la che sia a ripartizione o a capitalizzazione) non regge.
I costi aggiuntivi dei 480 mila che sono riusciti a saltare l’asticella imposta dalla legge Fornero, si ripercuotono necessariamente su tagli, aumenti di imposte o su qualcosa di altro.
Non è una questione di sperare in un ritorno al Governo del centro sinistra, quando il mondo costruito negli ultimi 40 anni (anche da loro) dipende dal mercato, da quella “mano invisibile” che a lungo andare avrebbe dovuto risolvere tutti i nostri problemi.
Come diceva Keynes “ Nel lungo periodo saremo tutti morti” e si potrebbe aggiungere, spesso, prima di raggiungere la pensione.
i costi dei 480 mila si ripercuotono su tutti noi? dai Wal, non farmi arrabbiare; vogliamo mettere pure i costi delle baby pensioni ? di persone che a 40-45 anni di età sono andati in pensione? qualcuno potrebbe dire: ma è una storia vecchia, non c’entra più niente; NO, CARO WAL, c’entra eccome; 6-7 miliardi di euro l’anno; dici che l’Unione Europea non detta nulla? e il ricatto dei 200 miliardi di euro concessi ……… a patto che…. non si usino per le pensioni; il 3 per mille cioè niente; dici che non bisogna sperare nella vittoria del Centro sinistra? peggio di quello che ha fatto la Meloni non era possibile; ma forse hai ragione tu, il peggio lo dovremo anche vedere; saluti a te e ai gestori del sito
Rispondo al commento di paolo prof delle 5.01.
Arrabbiati pure, il fegato è tuo.
Come dimostri nel commento, tiri sempre in ballo pensioni di 50 anni fa che, seppur vere, ormai conoscono anche i sassi.
Ti auguri e speri, sempre e solo, nella riforma PAG che prima o poi, io suppongo poi, in qualche altra forma dovrà necessariamente arrivare.
Ma sei sempre li a sperare nel salvatore che hai nella mente senza mai, a mio parere, fare lo sforzo di capire che, purtroppo, i “centri di potere” da 50 anni sono passati dal mondo del lavoro al quello dei capitali e che una gran parte di loro si reggono sulla speculazione.
Che su di “aria fritta” e non di economia reale; su di una montagna di denaro virtuale superiore di numerose volte lo stesso PIL dell’intero pianeta, alcuni traggono enormi guadagni scommettendo sulle spalle di chi fatica.
Inutile sarebbe consigliarti almeno l’approccio a qualche lettura … caro prof.
Vedi Wal, è sempre utile confrontarsi con te, saluti a te e ai gestori del sito
Per l’amico paolo prof.
A conclusione dello scambio di opinioni.
Premesso:
Nel linguaggio di noi comuni mortali, il “salto quantico” che in fisica indica un passaggio istantaneo, improvviso da uno stato a un altro di valori (energetici).
Assunto nel senso figurato di una metafora di cambiamento radicale, di valori nelle situazioni di vita comuni; è da intendersi che questi valori possano avvenire verso un progresso o verso un regresso importante.
Conclusione:
Quando le persone parlando costantemente di “lavoro e di pensioni” dicono e poi ripetono fino alla noia di conoscere a fondo a chi assegnare le colpe per poi restare fermi nelle loro convinzioni politiche.
Spesso senza aver “letto” neppure la prefazione di un “ipotetico libro” che tratti di un periodo della storia che li ha coinvolti in modo pesante.
La dove la situazione del “ceto medio”, il loro: “salto quantico” che si sperava verso un maggior benessere si è tramutato, per molti, in qualcosa di regressivo, in minor benessere e lo scivolare verso la fascia della povertà tale da rendere la vita sempre più complicata.
Quello che resta è prendersela con la politica.
Per questo, sperando che il link si riesca ad aprire, allego per te e per chi volesse trovarvi alcune spiegazioni quanto sotto riportato.
“Il finanzcapitalismo secondo Luciano Gallino”
(https://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/il-finanzcapitalismo-secondo-gallino/il-finanzcapitalismo-secondo-luciano-gallino/).
Ciao, Wal
Molto interessante e per certi versi anche duro l’argomento; ho letto solo il 1°, mi riprometto di leggere anche gli altri; grazie e saluti a te e ai gestori del sito
Adesso iniziano le proposte pre elettorali, ne sentiremo di tutti i colori ma ovviamente la maggior parte della popolazione non crede più a queste favole, sopratutto in ambito pensionistico, dove non si è fatto che peggiorare le opzioni di uscita alternative alla Fornero per poi escluderle del tutto…
Condivido, se fossi un esponente leghista parlerei di pensioni solo per scusarmi per tutti questi anni di promesse proclamate e non mantenute neanche in piccola parte, una volta al governo.
Di sicuro non farei nuove promesse, con che faccia potrei farle ?
belle tutte queste ipotesi ma poi alla fine l’U.E dirà di no e loro diranno che è colpa dell’unione Europea che ha detto di no; noi almeno abbiamo tentato; ritenteremo ancora quando saremo al governo; e la gente crederà a loro che in 4 anni per le pensioni non hanno fatto nulla: mi correggo: hanno fatto tutto ma contro; una cosa è certa: io il voto al centrodestra o a Vannacci non glielo do; saluti a te Don e ai gestori del sito
Ciao paolo prof.
Ridiamoci un poco su ma, nel frattempo, tu che ci inviti spesso ad andare a votare dovresti, dopo attenta riflessione, dirci cosa è rimasto dell’andare a votare.
Più che una libera scelta, a me sembra, che sia ormai diventato uno spettacolo gestito dalla comunicazione.
Qualcuno potrebbe dire di no! Ma tra sondaggi, ipotesi, supposizione di percentuali che ci vengono sciorinare a ciclo continuo, difficile è sostenere il contrario.
Se nel 63 ci si fermava alla satira divertente, allo sketch di Totò al balcone col megafono in mano, al: vota Antonio! Vota Antonio la Trippa.
A un “presunto sottinteso” che allettasse la mente al pasto a spese dello Stato.
La satira moderna ci proporrebbe la notifica sul cellulare di un ipotetico candidato, sempre affacciato al balcone con due o tre e smartphone e un microfono in mano:
“ Cittadini! Elettori! Internauti della mutua e follower a parametro zero! Ascoltatemi! Basta con la vecchia politica delle promesse a lungo termine.
Io vi parlo a lungo… termine? No, a breve termine! Anzi, a brevissimo vi promettendo la pensione domani mattina”.
Se non sarà la promessa di pensioni, sarà la promessa di qualcosa e di qualcuno di altro.
Altri tempi, altre immagini di uno spettacolo che sembra un po’ diverso per poi andare al seggio costretti a scegliere nel medesimo “baccano politico” da più di 60 anni.
Ora, dopo la fine del secolo passato, ci ritroviamo pure ad avere a che fare con la “politica della paura”, privi si sovranità nazionale e soggetti al vincolo esterno.
Se ci risvegliassimo dal torpore che ci ha accompagnato a proposito di Trippa, del sapere dove è finita o se ne fosse rimasta un po’; ci ritroveremmo col constatare che : “di trippa non c’è ne neppure per i gatti.
Saluti
Il partito del “quota 41 senza se e senza ma” mi ha fregato una sola volta…
L’unico modo per ottenere di nuovo la mia fiducia (e immagino anche quella di tantissimi Boomers) sarebbe di ripristinare (tassativamente entro la fine di questa legislatura) quota 100 esattamente come era stata creata in origine.
Incantatori di elettori, facciamo l’affare? Il vostro ormai risicato 4,8% potrebbe ritornare alla doppia cifra…
Ovviamente la mia era solo una provocazione…
Ma è possibile che viviamo in un paese dove bisogna elemosinare (per non dire peggio) per ottenere un proprio diritto?
Siamo arrivati al paradosso di pregare che la legge Fornero non venga ulteriormente inasprita!
Le uniche voci che hanno una certa “consistenza”, anche a livello di indiscrezione, sono come al solito due: tagli e penalizzazioni!!…
Per eventuali riforme si dovranno aspettare tempi migliori, cioè le calende greche!…Non ci sono parole!! Mamma mia in che mani siamo…
Esattamente Alexx.