Riforma pensioni al tempo del Coronavirus: ultimi aggiornamenti sulla quota 41

Riforma pensioni al tempo del Coronavirus: ultimi aggiornamenti sulla quota 41

La Riforma pensioni é strettamente legata all’emergenza sanitaria che stiamo attraversando, la pandemia Covid-19 inutile negarlo ha spostato, come é anche doveroso che sia, le attenzioni dell’intero Governo verso il contenimento del virus e verso la reperibilità di risorse per cercare di contenere gli effetti economici inevitabili che l’emergenza sanitaria sta portando e porterà con sé.

Il capitolo pensioni resta vivo sui social e molti si chiedono che fine faranno le lotte dei quarantunisti passato questo delicato frangente, specie dopo il rinvio della manifestazione su Roma che avrebbe dovuto tenersi dai quota 41e non solo il 25 marzo, e che per ovvie ragioni, evitare assembramenti, é saltata, a data da destinarsi, per la tutela di tutti.
A dare una risposta più che pertinente ci ha pensato Cristian Cuppi, lavoratore precoce noto sia sul nostro sito quanto sui social, per le disamine costruttive che spesso offre. Con lui, abbiamo affrontato il discorso Coronavirus e discusso sugli effetti che questo potrà avere, una volta passato il peggio e garantita la salute, sul piano previdenziale. I quota 41, abbiamo chiesto, proseguiranno nel loro intento o ogni azione, post Covid-19, date le difficoltà economiche e le scarse risorse, sarà poi vana? Eccovi le considerazioni che Cuppi ci ha rilasciato in esclusiva, e che qui vi riportiamo.

Riforma pensioni e Covid-19: Cuppi, ora stallo per emergenza, poi via quota 100 e spazio a quota 41

Così Cuppi: “La situazione drammatica emergenziale ha messo in un cassetto la nostra lotta sui precoci, sui 41 anni per tutti. Poco piu di un mese fa le discussioni erano su quali capitoli di spesa andare ad incidere e a rimodulare. Oggi diventa veramente difficile parlare di previdenza perché è crollato un sistema economico nazionale e globale. Oggi è la solidarietà che è scesa in campo da più parti per sostenere un equilibrio fragile relativo alle prestazioni dei servizi sanitari nazionali. Oggi si ferma lentamente gradualmente la produzione a livello nazionale e conseguentemente tutto il sistema economico/produttivo/sociale, si impoverisce. Già guardando con un po’ di ottimismo il futuro, è chiaro che tutto non è e non potrà essere più come prima. Ed è per questo che sarà necessaria una revisione di tutta la spesa relativa a beni e servizi, compresa quella previdenziale”

Poi spiega, entrando nel dettaglio: “Non credo sarà utile proseguire su provvedimenti già approvati si, ma costosi e a debito, come la quota 100, questo per citare una delle maggiori uscite economiche nella finanziaria corrente. Sarà utile rivedere le spesa globale previdenziale e scordiamoci il mantenimento di provvedimenti in itinere, con costi di spesa corrente e conto investimenti, come descritto precedentemente. Tra un anno se saremo fortunati dovremo rimboccarci le maniche tutti quanti e rivedere il welfare previdenziale, nel contesto sociale che si verrà a creare. Questo significa che un Governo attento dovrà rimodulare con attenzione tutto l’impianto di Legge della Fornero

Riforma pensione ultime novità, Cuppi: rivedere la legge Fornero

Come potrebbe avvenire Cristian?Ci sarà la assoluta necessità, ne sono certo, di creare una legge previdenziale che tenga conto delle fasce più deboli e meno tutelate. Già eravamo arrivati ad una condizione di sostenibilità critica nei confronti dei nostri giovani, dei nostri figli. Creare quindi uno strumento sostenibile che tenga conto di quelle che saranno le ferite prodotte da questa pandemia nazionale e globale.

Ecco che dovrà essere messa in avanti, veramente, la solidarietà in ambito delle classi sociali. Non potranno essere richiesti ulteriori sacrifici a chi oggi sta veramente sprofondando. Oggi comunque ipotizzare scenari futuri diventa difficile.

Pensioni 2020 e coronavirus: I quota 41 non mollano, restano in casa ora per tornare più forti

La lotta per la quota 41 proseguirà ‘vinta la guerra contro il Coronavirus’ o pensi di no?

Una cosa certa è che non dimenticheremo di riaprire quel cassetto con le nostre richieste le nostre idee, come precoci e 41unisti. Oggi saremo attenti a rimanere in casa “senza se e senza ma’. Ma riscopriremo con orgoglio la necessità di contribuire alla ricrescita del nostro Paese e di un nuovo Welfare Previdenziale, con un ulteriore motto a noi precoci caro: Crederci ed esserci“.

Ringraziamo Cristian Cuppi per le considerazioni che ci ha rilasciato in esclusiva e ricordiamo a chiunque intenda riprenderne parte che é tenuto a citare la fonte.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 pensieri su “Riforma pensioni al tempo del Coronavirus: ultimi aggiornamenti sulla quota 41

  1. 1200€ di pensione dopo 41 anni di lavoro sono pochi per vivere, dei miei colleghi sono andati in pensione 15 anni fa con 1550€.

  2. Buonasera a tutti
    ho maturato i diritti per quota 100 nel 2019 (tutti i diritti, compresa la finestra semestrale) ed ho fatto domanda di pensione nel 2019 chiedendo di essere messo in quiescenza dal 01/08 p.v. in quanto sono un lavoratore pubblico (necessità di dare ameno 6 mesi di preavviso). La situazione attuale mi fa molto preoccupare in quanto non vorrei che vista la crisi economica oramai manifesta, siano emanati provvedimenti con efficacia retroattiva che vadano ad intaccare i diritti suddetti, sia nella misura pensionistica (passare dal misto al contributivo totale) sia nelle tempistiche.
    Cerco di stare tranquillo, ma è molto difficile.
    Quindi se avete notizie o impressioni in merito le accolgo con estremo gradimento

    1. Quello che fa fede è la data della ricevuta della presentazione della domanda. Una volta che la domanda è nelle mani dell’INPS valgono le regole di quel momento, in quella data. Quindi non si preoccupi, Lei avrà i diritti acquisiti al gg/mm/2019 della sua ricevuta.

  3. Il Rapporto conferma che le donne possono contare su una vita media pari a 85,2 anni, mentre gli uomini si attestano sugli 80,8 anni. Eppure il vantaggio della sopravvivenza tra i due sessi si sta riducendo nel tempo. Non solo, ma nel 2017 un uomo può godere di buona salute in media 59,7 anni, una donna 57,8.
    Questi sono i dati al 2019.
    Ora con questa epidemia, che ha decimato le persone più anziane, quanto sarà la vita media?
    Vogliamo considerare chi ha cominciato alla tenera età?
    Credo che i 41 anni siano sufficienti.

  4. Noi precoci andiamo avanti con quota 41,finita questa emergenza,anche perchè 41 anni di lavoro bastano la nostra pensione ce la siamo pagata solo di tasse.
    In più lasciamo il lavoro ai giovani che costano di meno e rendono di più,anche perchè i nostri giovani ormai iniziano a lavorare dopo i 25 anni d’età perciò quando andranno in pensione avranno più di 65 anni di età.
    Noi se andiamo in pensione con 41 anni di contributi forse essendo ancora un pò “giovani di età”riusciamo” a spendere qualcosa e far girare l’economia,invece se andiamo in pensione troppo anziani saremmo solo un peso ed un costo per la sanità.
    Un saluto da un vero precoce (iniziato a lavorare a 15 anni).

  5. Buon giorno e scusate,
    Bisogna essere molto precisi, e non divulgare fack, in questo particolare momento, meno che Mai!
    Ragionate con LA Vostrsa testa non fatevi fregare. Grazie.
    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

    Il Senato nel sistema bicamerale
    La Costituzione
    Il Regolamento del Senato
    L’anagrafe patrimoniale
    La legge sul trattamento economico dei parlamentari
    Il regolamento per la verifica dei poteri
    Circolari del Presidente
    Il regolamento di amministrazione e contabilità
    Il bilancio interno del Senato
    Il regolamento dei concorsi
    Redazione dei testi legislativi
    Disciplinare trasmissioni radiotelevisive
    La Costituzione
    Parte II
    Ordinamento della Repubblica
    Titolo I
    Il Parlamento
    Sezione II

    Elenco completo
    Articolo 77
    Il Governo non può, senza delegazione delle Camere [cfr. art. 76], emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

    Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni [cfr. artt. 61 c. 2, 62 c. 2].

    I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

    Indice
    Principi fondamentali
    Parte I
    Titolo I
    Rapporti civili
    Titolo II
    Rapporti etico-sociali
    Titolo III
    Rapporti economici
    Titolo IV
    Rapporti politici
    Parte II
    Titolo I
    Il Parlamento
    Sezione I
    Le Camere
    Sezione II
    La formazione delle leggi
    Titolo II
    Il Presidente della Repubblica

  6. Buona sera,
    Se attivamo il. MES siamo finiti.
    La banca bce unicaa banca di stato con finalita private ci Porta per Mano alla Grecia. Questi prscecani del MES non fanno nulla a Fondo perdertuto. Li rivogliono. Indietro..
    Altra soluzione: il. Patrimonio di stipendi e pensioni viene appiattito. A tutti 1500 euro AL. Mese. Dico tuttii indistintamente Non credo, infatti, che color che percepiscono stipend lunari cone pension stellari, non moriranno di fame…. Quota 41 scorfatevela, tramne se Vista di una seria riforma pensionistica equa per tutti e ripeto. Per tutti.
    Diversamente non vedo che l’oblio

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

    1. Buon giorno a tutti e buona salute,
      ecco la conferma di quanto scrivevo ieri sera.
      ll MES deve essere accantonato (lasciato perdere)o slegato da ogni vincolo di rientro del capitale (fondo perduto) ma per fare questo bisognerà cambiare le regole sui cui non abbiamo tempo. Neanche un solo minuto.
      Per cui cari miei concittadini sveglia, questi ci fanno fare la fine del topo o meglio della Grecia.
      Non ci vuole molto per capirlo basta studiare.
      Unica strada fare da noi, riaprendo innanzitutto il parlamento. Basta colpi di decreti, decisi da due/tre persone..Non siamo in una dittatura…siamo ancora spero In DEMOCRAZIA..solo in caso di guerra, come indicato dalla Nostra Amata Costituzione, permette l’uso indiscusso dei decreti.. Solo in caso di guerra..ripeto…Già qui abbiamo un abuso…!!
      Questi pescecani in prima fila la “belva Germania” ci mangeranno tutto e ripeto tutto, una vita di lavoro quasi 50 anni per il sottoscritto. e anche tutto il resto.
      La tragedia l’avete già vista tutti, si chiama Grecia.
      Per cui fermiamo questi folli..dalla poltrona rossa….qui e in gioco la nostra sopravvivenza…studiate e vedrete che i maggiori economisti del mondo, dicono la stessa cosa…Vi prego: ma fatelo in fretta.
      Grazie!
      OPS DIMENTICAVO: potrebbe arrivare anche questo bel regalino (PATRIMONIALE) da parte del nostro governo per cui ancora alta la guardia. cari miei, anche qui c’è già stato un fatto pregresso, chiamato Governo Amato e che nessuno di noi, almeno credo, abbia dimenticato, lo stesso prelevò forzatamente il denaro necessario, dai nostri conti correnti, titoli, immobili, tutto e ancora di più .Pura follia. Ma questi sono diventati tutti pazzi..Ma la democrazia dov’è finita? questa è una vera e propria dittatura belle e buona.. Riaprire il parlamento unica strada. Oggi stesso…Mai lasciare il potere a due/tre persone.
      Non mollate questa è la realtà..purtroppo!
      Europa e Italia paesi di pescecani…
      Troppo comodo fare il F******* con il sedere degli altri! Aprite gli occhi.
      Per favore..
      Cordiali saluti,
      Luigi Napolitano

  7. Non bisogna demordere e nemmeno pensare che questa emergenza sanitaria possa cancellare la nostra legittima ambizioni di andare in pensione dopo 41 anni di contributi .
    Del resto 41 anni di lavoro sono davvero tanti e proprio in questo periodo difficile ci soffermiamo a riflettere che la vita è una sola e non dura molto, anzi basta un soffio per perderla.
    Quindi 41 anni per tutti !!!!!!

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