Riforma pensioni, Catalfo convoca i sindacati: per la Uil quota 41 é tra le priorità

Le ultime notizie sulla riforma delle pensioni riguardano l’importante apertura offerta dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ai sindacati. Riparte da qui l’atteso confronto tra il Governo e Cgil, Cisl e Uil. Il primo appuntamento sarà il 27 gennaio é lo scopo della convocazione, attesa dai cittadini al fine di poter sperare in modifiche alla riforma delle pensioni contenuta nella Legge di Bilancio 2020, sarà proprio quello di riprendere la discussione sui temi previdenziali.

La Catalfo ha tenuto a precisare che per quanto concerne la riforma delle pensioni “si deciderà sulla base dei dati e del confronto con i sindacati. Poi ha ricordato, parlando ai microfoni di Radio 1, che la priorità massima del Governo é dare all’Italia un sistema pensionistico più equo e flessibile. A tal riguardo abbiamo subito contattato il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, per comprendere quali saranno le temetatiche su cui la Uil ‘punterà maggiormente i piedi’ in sede di confronto il 27 gennaio. Eccovi le sue parole.

Pensioni, le richieste della Uil al Governo

Gentilissimo Proietti, il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha convocato per il 27 gennaio Cgil, Cisl e Uil per riprendere il confrotno sui temi previdenziali. Quali punti cardine ribadirete nel corso di questa occasione?

Al Governo chiederemo di definire un pacchetto di provvedimenti per rendere più equo il sistema previdenziale, e nello specifico:

  • Una flessibilità diffusa tra 62/63 per l’accesso alla pensione . Stabilire che 41 anni di contribuzione bastano per andare in pensione a prescindere dall’età e completare la salvaguardia degli esodati.
  • Occorre eliminare le penalizzazioni per le donne valorizzando ai fini previdenziali il lavoro di cura e la maternità.

Poi, ci spiega Proietti nel corso dell’intervista, é necessario altresì pensare ai giovani e rilanciare la previdenza complementare, oltrechè superare il blocco della rivalutazione delle pensioni. Eccovi nel dettaglio le altre priorità per la Uil:

Pensioni, Proietti: tanti i temi su cui ci aspettiamo fatti concreti

Occorre aggiunge Proietti: “Definire una contribuzione figurativa per i giovani per coprire i buchi derivati dalla precarietà del lavoro degli ultimi anni. Rilanciare la previdenza complementare con un nuovo semestre di silenzio assenso. E’ necessario superare il blocco della rivalutazione delle pensioni ed estendere la quattordicesima alle pensioni fino a 1500 euro.

Poi conclude fiducioso: “Sull’insieme di questi temi ci aspettiamo fatti concreti per il bene dei lavorati e pensionati“.

Ringraziamo per la disponibilità al confronto Domenico Proietti e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni del segretario confederale della Uil che trattandosi di intervista esclusiva é tenuto a citare il nostro sito. A voi lettori, invece, chiediamo di lasciare nella sezione commenti, qualora lo riteniate opportuno, eventuali richieste o suggerimenti da fornire a Cgil, Cisl e UIl che, lo ricordiamo, il 27 presenzieranno dinanzi al Governo in veste di rappresentanti di lavoratori e pensionati.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

19 pensieri riguardo “Riforma pensioni, Catalfo convoca i sindacati: per la Uil quota 41 é tra le priorità

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    17 Gennaio 2020 in 11:57
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    I nostri politici promettono quota 41 dopo la fine di quota 100 cioè nel 2022….
    Che bravi……ma ci saranno ancora nel 2022 lavoratori che avranno maturato 41 anni di contributi?
    Io dico che si conteranno sulle dita di una mano….è questo il giochetto del governo.
    Hanno i conti alla mano e sanno che quota 41 oggi nel 2020 manderebbe troppa gente in pensione mentre nel 2022 o ci sono già in pensione con la Fornero o sono già al cimitero….

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    17 Gennaio 2020 in 10:14
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    Buongiorno: la FALSA quota 100 ingiustizia sociale enorme, perchè una persona 62 + 38 va in pensione e
    io 58 + 42 versati NO !!!!! Quando ci sono dei grandissimi INCOMPETENTI al posto sbagliato.

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  • Pingback: Riforma Pensioni: Ghiselli in esclusiva su quota 41, uscita dai 62 anni e donne | Pensioni per tutti

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    15 Gennaio 2020 in 19:10
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    Sarebbe davvero il momento di chiudere la vicenda Esodati una volta per tutte. Non si può pensare di ‘superare’ o ‘abolire’ o ‘mitigare’ la legge Fornero con una mano e con l’altra dare un ennesimo schiaffo a 6000 famiglie, e anche meno ormai, che negli ultimi tre anni hanno visto svanire più volte il loro obiettivo. È una questione di Giustizia con la g maiuscola!

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    15 Gennaio 2020 in 18:50
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    Lo stato ha fatto cassa su lavoratori e pensionati
    1 da 35 anni di contributi a 43
    2 dal sistema retributivo al contributivo
    3 dall 80% al 50% dell’ultima busta paga
    4 dai mancati aumenti di salario in 10 anni
    Ecc..ecc.
    E ora di finirla 41 anni di contributi sono PIÙ che sufficienti

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    15 Gennaio 2020 in 18:42
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    Lo stato ha fatto cassa su la pelle dei lavoratori e pensionati
    1 da 35 anni di contributi a 43
    2 dal sistema retributivo al contributivo
    3 dall 80% dello stipendio al 60%
    4 da mancati aumenti contrattuali da 10 anni
    Ecc..ecc..
    E ora di finirla 41 anni sono PIÙ che sufficienti

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    15 Gennaio 2020 in 13:44
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    Che fiducia dovremo dare a dei politici falsi…votati o non votati, in campagna elettorale ci prendono in giro con le loro cazzate…….una volta presi i voti chi se ne frega…a loro che interessa se ad andare in pensione sono coloro che hanno versato meno….a loro interessa solo fare i loro comodi…si sono inventati storielle varie sull’allungamento della vita…ecc ecc…la verità è che a loro intressa solo i loro interessi …personalmente ritengo di esser stato tradito da chi doveva amministrare i miei soldi versati in 41 anni di servizio….io il mio dovere l’ho fatto…il loro? Questo tiramolla lo vivo come una violenza di stato verso noi precoci…un continuo stillicidio mediatico senza fine dove i diritti acwuisiti vengono continuamente disattesi da chi dovrebbe tutelarci….una vergogna frra

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    15 Gennaio 2020 in 11:24
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    Questa gente non capisce che fare la quota 102 con età minima 64 anni e 38 di contributi peggiorerebbe la situazione per molti lavoratori , cioè tutti quelli che hanno iniziato a lavorare da 15 a 20 anni che con i 42 anni e 10 mesi (Fornero) andrebbero in pensione dai 58 ai 63 anni. Pertanto è UN NOSTRO DIRITTO che facciano la QUOTA 41 PER TUTTI così come era stato promesso in campagna elettorale da Luigi Di Maio & company

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    15 Gennaio 2020 in 9:57
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    Non e’ possibile continuare ha farsi la guerra tra poveri non serve dare continuamente numeri come fosse una lotteria e utilizzare sempre forme discriminatorie tipo lavori usuranti unica cosa da fare 41 x tutti poi se uno puo’ e vuole lavorare di piu lo faccia percepira’ una pensione piu’ alta ma si deve lasciare la liberta’ di scegliere uno dopo 41 anni ha il diritto alla pensione senza se e ma
    MI PIACEREBBE AVERE UN CONFRONTO CON LA FORNERO E SPIEGARGLI CHE IO NON RIENTRO NEI PRECOCI PER UNA SETTIMANA NON RIENTRO IN QUOTA 100 PER 2 ANNI E QUANDO AVRO 62 LA TOLGONO NON RIENTRO IN APE E SONO IN NASPI CON 40 ANNI DI LAVORO CHE CAVOLO FACCIO?

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    15 Gennaio 2020 in 8:04
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    Una parte del governo lo sa che quota 41 sarebbe un suo dovere perché promesso in campagna elettorale …. I sindacati lo sanno che la legge Fornero e quota 100 cosí come sono creano molcontento e grave ingiustizia sociale …. I lavoratori con 41 anni versati o prossimi a questo traguardo sono convinti che 41 anni di versamenti sono più che sufficienti….. TUTTI SANNO CHE 41 È DOVUTA …. CHE VENGA FATTA SENZA TROPPE CHIACCHIERE!!!!!

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    15 Gennaio 2020 in 7:50
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    Si continua sentire proposte insensate che per la fine di quota 100, fare quota 102 con 64 anni e sempre 38 di contributi! Ma non sono state fatte cazzate a sufficienza già con quota 100?? E’ mai possibile che venga premiato chi ha iniziato a lavorare a 25 anni e chi ha iniziato a 17 e ne ha lavorati 41, deve continuare ancora solo perchè è più giovane!? E’ un vergogna, dopo 41 anni di lavoro è giusto e sacrosanto poter andare in pensione e godersi un pò la vita ed i nipoti.

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    15 Gennaio 2020 in 2:10
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    Signor Giacomo buonasera.ma è sicuro di essersi informato bene?nel 2017 è uscito il dl che permette,alla maturazione di 41 anni,con almeno uno svolto prima dei 19,di percepire la pensione,a prescindere dalla età.se lei ha integralmente questi anni,vada da un patronato.le spetta

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    15 Gennaio 2020 in 0:26
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    Buongiorno ma fate 41 come era nei Patti non. Potete continuare a contraddire le parole ma cari Politici non ve ne accorgete che questo Paese sta andando in malora tra giovani che se vanno via ,poveri sempre più poveri lavoratori che dopo 40 anni di lavoro devono lavorare di più di quando hanno iniziato non c’è un ricambio generazionale neanche a pagarlo oro .E questo sarebbe il bel Paese.
    Ma quando mai….

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    14 Gennaio 2020 in 21:52
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    Per la massa del pari se va avanti quota 100 devono fare da subito “RIPETO” DA SUBITOOOOOO QUOTA 41PER TUTTI SENZA VINCOLI DI ETÀ , non si può andare con 38 e non con più di 42 è una vergogna, una presa per il culo ai lavoratori.
    SUBITO 41.

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    14 Gennaio 2020 in 17:58
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    Sig proietti questa sarebbe una proposta equa per tutti non capisco chi non può essere d’accordo in quello che lei dice…ma dato tutte le delusioni che noi precoci abbiamo subito ci sarà sempre qualcuno che non sarà d’accordo e farà le solite proposte che non stanno né in cielo né in terra continuando a tenere anziani al lavoro e giovani in poltrona.. Spero che lei riesca ad aprire li cervelli di politici che pensano solo a complicare le cose e mai a risolverle.. Provo a crederci ancora una volta ma sono preparato alla prossima delusione…

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    14 Gennaio 2020 in 15:58
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    SALVE , SONO UN DISOCCUPATO DA QUALCHE ANNO, E HO POCO PIÙ DI QUARANT’UNO ANNI DI CONTRIBUTI E NON PERCEPISCO NE PENSIONE E NE DISOCCUPAZIONE ( LAVORATORE PRECOCE CON ULTIMO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO) . COSA VE NE PARE DI QUESTO STATO DI DIRITTO???.

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      15 Gennaio 2020 in 7:05
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      Sig.Giacomo, dipende a chi lo chiede. Dai quota 100 sicuramente non avrà risposta.
      Da parte mia invece, vista la sua situazione, con oltre 41 anni di contributi, disoccupato, senza stipendio e senza pensione e non avendo ancora 62 anni, dico semplicemente che è una vergogna che in pensione ci vada chi un lavoro lo aveva ancora e aveva meno contributi e anni di lavoro di lei.
      Della serie: Quando le leggi sono fatte con il culo.

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      15 Gennaio 2020 in 23:01
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      Sig. Giacomo Suppa, la sua è una domanda molto difficile. Ci domanda cosa ce ne pare di questo Stato di diritto.
      Se rispondessimo che questo Stato fa le cose giuste non saremmo credibili. Se rispondessimo che fa le cose sbagliate non potremmo più credere in lui.
      C’è chi dice che le pensioni non crescono sugli alberi. Io penso, invece, che le pensioni crescano sugli alberi del lavoro, e sono il frutto del lavoro.
      Lo Stato è come un giardino, il lavoro sono gli alberi e noi siamo i giardinieri. Lei, sig. Giacomo, ha curato il suo albero per 41 anni ed ora vorrebbe cogliere il frutto della sua pensione cui ha diritto. Chi è che glielo impedisce? Qualche giardiniere “quota 100”? C’è forse qualcuno che si arroga il diritto di dirle “non coglierai il frutto di quel tuo albero”? Chi è questo arrogante? Chi è questo qualcuno che fa dello Stato di diritto il proprio diritto?
      Non metto in discussione nè i giardinieri “quota 100” nè lo Stato di diritto. Metto in discussione quel qualcuno che fa dello Stato di diritto il proprio diritto, perché non sa quello che fa.

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