Riforma Pensioni della Meloni: Opzione uomo divide i lavoratori, pro e contro

Negli ultimi giorni prende sempre più corpo la ricetta per la riforma delle pensioni del Governo Meloni per evitare il ritorno integrale alla legge Fornero. Si tratta, come detto nel nostro articolo, di Opzione Uomo, una misura che consentirebbe l’uscita con 35 anni di contributi versati, già dai 58/59 anni di età, a fronte del ricalcolo interamente contributivo che porterebbe a penalità sull’assegno dal 13% fino al 31%. Ecco cosa ne pensano i nostri lettori, divisi tra chi accetta il compromesso e chi invece vorrebbe altre soluzioni.

Pensioni ultime news, Opzione uomo è la soluzione del Governo Meloni: i favorevoli

Il nostro lettore Paolo ci dice: “Io non griderei tanto allo scandalo. Il ricalcolo contributivo, volenti o nolenti è il futuro del sistema pensionistico italiano. Ad un lavoratore che spontaneamente e liberamente accetta di anticipare il suo collocamento a riposo calcolando il suo assegno in base ai contributi effettivamente versati non può essere impedito di lasciare il lavoro. Questa è appunto un’opzione, che va esercitata nella piena libertà dal lavoratore; il Sindacato non deve mettersi di traverso e non fare la guerra ad una simile proposta; semmai deve proporre anche altre forme di flessibilità, magari legate ad altre forme di rapporto e compromesso tra anni di anticipo e penalizzazioni in misura minore.”

Un altro lettore specifica che: “In realtà più che di “ricetta Meloni” questa è la ricetta indicata dalla Corte dei Conti che in una sua relazione indicò che la strada da percorrere per una riforma previdenziale equa era quella di non creare disparità tra coloro che avevano contribuzione a partire dal 1996 (e che già godono di questa possibilità) e quelli che invece hanno contribuzione anteriore e anche per eliminare le difformità tra uomini e donne , lesive della Costituzione ( avere solo Opzione donna)”.

Tra i favorevoli anche Alberto: “Opzione Uomo (chiamata anche Opzione tutti) mi sembra l’unica riforma sostenibile per i conti pubblici. I requisiti della Fornero rimarrebbero per chi non vuole perdere il vantaggio acquisito di avere un assegno calcolato con il sistema misto. La Meloni rispetterebbe così la promessa fatta in campagna elettorale (flessibilità in uscita senza gravare sui conti pubblici). OK anche l’eliminazione dell’adeguamento automatico alle aspettative di vita“.

Riforma Pensioni 2022: Opzione uomo troppo penalizzante per i lavoratori?

Mark non è convito di Opzione Uomo: “Purtroppo era immaginabile che non si riuscisse a fare una riforma delle pensione entro fine 2022. Sinceramente opzione uomo non mi soddisfa molto come riforma perché è vero che si potrà andare in pensione prima ma il taglio sarebbe troppo oneroso e sapendo come negli anni aumentano le pensioni non sarebbero di sicuro rose e fiori (vedi ad esempio aumento bollette e inflazione)”.

Propone quindi delle alternative come: “Era molto meglio una riforma come quella di Damiano o la proposta Tridico mettendo qualche penalità per ogni anno di anticipo (ad esempio il 2%) Questo porterà molti lavoratori a non andare in pensione ed aspettare di andarci con la legge Fornero che mi auguro rimanga in essere magari modificandola un pochino come fissare l’età di uscita a 66 anni ed eliminando le odiose finestre e l’aspettativa di vita.

Sergio è contrario perchè: “Opzione tutti è troppo penalizzante per i tagli che prevede per i misti- la Meloni dovrebbe capire che questa non è la soluzione se va a dissanguare la gente che ha anni prima del 1996, se proprio vuol far passare opzione tutti, si accoppi al metodo Tridico, cioè con il calcolo del retributivo a 67 anni- così sarebbe più accettabile e chi esce prima patirebbe l’applicazione del calcolo contributivo da 58 anni in poi fino ai 67 – facendo così la penalizzazione dal 10 al 30% sarebbe per pochi anni ma non per sempre- comunque Landini già ha detto no a opzione tutti e allora che si sveglino tutti i sindacati e chiedano subito la convocazione dal nuovo esecutivo e si discuta seriamente e velocemente, perché qui tempi da perdere non c’è ne più, siamo stufi e stanchi di promesse”.

Alcide infine dice: “Non ci sono i soldi per una riforma strutturale immediata. Ok, procediamo con piccoli passi: Leviamo quella famigerata finestra dei 3 mesi (pagliacciata), riduciamo immediatamente di un anno i contributi minimi richiesti. Poi dal 2024 troviamo le risorse per una proposta organica”.

24 commenti su “Riforma Pensioni della Meloni: Opzione uomo divide i lavoratori, pro e contro”

  1. Buona sera a tutti desidero dire anche la mia sulle pensioni secondo me la legge più giusta è quota 100 senza paletti ossia somma anagrafica e contributi devono fare sempre 100 60+40 61+39 62+38 63+37 64+36 65+35 così facendo si allargherebbe la platea dei futuri pensionati e liberare i posti di lavoro ai giovani che usufruiscono il reddito di cittadinanza prendendo un buon stipendio x vivere per sempre dignitosamente grazie a tutti alla prossima.

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  2. Egregi mi chiamo Paolo Marascio ho iniziato ha lavorare nel 1984 quindi fate i conti adesso come adesso quando andrei in pensione? Attualmente sarebbe ancora con la legge Fornero ma sono stanco quindi bisogna trovare una soluzione molto presto dai politici e dai sindacati vi prego una risposta molto presto che eventuali penalità e tutto quello che c’è da sapere vi ringrazio

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  3. GRAZIE MELONI NON SEI UNA SORPRESA X ME D ALTRONDE HAI MAI LAVORATO
    SPERIAMO IN SALVINI CHE TENGA DURO ANCHE CON LIMITE DI ETA AVANTI
    QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI…… MA QUELLI DEL 60 QUANTE PENALIZZAZINI HANNO GIA SOPPORTATO…………….

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    • Letto in altro modo, deduco che Lei non arriverà mai ai 41 anni di contributi. Forse che per tanti anni ha lavorato a nero?

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    • buonasera a tutti.Egregio Libero sarei curioso di conoscere quanti anni ha e quanti anni di contributi.Io sarei anche d’accordo a fare quello che lei dice ,solo che ce’ un piccolo problema quando arriverò all’eta’ di 65 anni ,sempre ammesso che uno ci arrivi,avrei all’attivo 46 anni di servizio .Secondo lei quanti anni ancora dovrei Lavorare?Quindi, non credo che sia possibile togliere l’anticipata almeno ancora per un po di tempo.
      Buon Lavoro

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    • Se facessero come dici te caro Libero quanti anni di contributi farebbe chi ha iniziato a lavorare a 14 15 16 17 anni? Vallo un po’ a dire a questa gente, poi se hai tempo mi fai sapere Grazie.

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  4. Ma davvero anticipare di 10 mesi (per le donne) o 20 mesi circa (per gli uomini) il perfezionamento del diritto alla pensione può avere quel costo astronomico che dicono ?
    Mi domando se qualcuno ha considerato che nei mesi dell’iter di gestazione della riforma in molti continueremo a pagare contributi pur avendo già raggiunto e superato “quota 41”, con ulteriore risparmio per l’INPS.

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  5. Forse molti dei nostri amici lettori non si rendono effettivamente conto di cosa comporterebbe una opzione liberi tutti. Già oggi, ovunque, ci sono migliaia e migliaia di lavoratori in nero, sconosciuti al fisco, che quindi non pagano tasse e contributi, con aziende esenti da pagare il loro dovuto. Immaginiamo un lavoratore privato o statale che sfruttasse l’opzione con il minimo dei contributi, pensate davvero, che pur ricevendo un assegno pensionistico di soli mille euro vivrebbe accontentandosi solo di quello ? No ! Andrebbe o continuerebbe a lavorare in nero ricevendo a fine mese una doppia entrata, di gran lunga maggiore dello stipendio precedente. E’ così che lo Stato Italiano vorrebbe risanare il paese spendendo in pensioni e ricevendo meno entrate da tasse e contributi ? Non venitemi a parlare dei maggiori controlli, non offendete la vostra intelligenza !!!!! In Italia i controlli sono quasi inesistenti.

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  6. Opzione Uomo ma vale lo stesso e anche di più per Opzione Donna, sono opzioni di uscita penalizzanti e discriminatorie per chi ha studiato per ottenere una laurea. È pressoché impossibile avere 35 anni di contributi versati a 58 anni, figuriamoci poi per una donna con carriere discontinue e care giver. Queste opzioni per avere un minimo di senso anche per i laureati, andrebbero accompagnate da un riscatto gratuito e figurativo degli anni di studio.

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    • Il calcolo della pensione sarebbe contributivo e il riscatto della laurea praticamente gratuito (costo riscatto laurea agevolato 5360 per ogni anno di studio).

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  7. Buongiorno! Spero che tutte le forze politiche, realizzino una efficiente Riforma delle pensioni, che avvantaggi tutti i pensionati. Grazie infinite a tutti!

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  8. In tutte le ipotesi di riforma delle pensioni per il 2023 non c’è equità e giustizia. L’unico modo per evitare a qualcuno sì e altri no, è quella di rendere il sistema facoltativo. Lasciare la Fornero per chi ha voglia e può lavorare. Nel contempo consentire a tutti quelli che hanno compiuto almeno 62 anni di andare in pensione con la decurtazione. Lasciamo decidere ai soggetti interessati se la cosa gli va bene o no. Il parere dei sindacati o di altri che considerano le pensioni troppo basse lasciamoli a loro. Meglio una pensione bassa che niente. Con le quote opzioni varie non si va da nessuna parte. Si creano discriminazioni a vantaggio di pochi.
    Lo Stato deve aiutare chi è indigente.
    Se si abolisce il reddito di cittadinanza è d’obbligo aprire la pensione anticipata agli ultrasessantenni. Si può fare benissimo una pensione anticipata senza aggravare i conti dello Stato.
    Allargandola a tutti quelli che hanno pagato almeno 20 anni di contributi e dando una pensione ridotta. Se, per esempio, mi danno 750 EUR.invece di 1000, ma 5 anni prima, sono sempre di più dei sussidi statali. Se uno purtroppo è rimasto disoccupato gli può anche stare bene. Landini taccia che è meglio.
    Che difendano i diritti di chi lavora perché dei disoccupati proprio non se ne occupano.

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  9. Tutte opinioni condivisibili dei nostri tre lettori indicati nell’articolo. Mi preme sottolineare che opzioni tutti non mi piace per via del taglio troppo elevato ma essendo un opzione ognuno e’ libero di aderirvi o meno. Condivido il fatto che la legge Fornero deve rimanere ma vanno tolte sia le finestre che i 67 anni, sono troppi ridurre almeno di 1/2 anni.
    Una cosa deve però essere certa che ci siano i caf che ti sanno dire esattamente cosa prenderai di pensione se accetti opzioni tutti sino all’ultimo centesimo e non come capita molte volte che le simulazioni sono fatte alla C****. La migliore resta la proposta Tridico con ricalcolo della pensione a 67 anni (o se ridotta all’età più favorevole).

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  10. Prima della Fornero si usciva con i 40 anni di contributi senza limiti età
    oppure 65 anni di età più 35 di contributi sono sempre esistite 2 opzioni ,
    a mio avviso se tornasse come era prima della “distruggente ” legge Fornero
    saremmo tutti contenti ,non solo noi Lavoratori ma anche i Giovani che entrerebbero nel mondo del lavoro in tempi normali a mio avviso il sistema a ora e obsoleto ,danneggia tutto e tutti. Lo hanno capito tutti tranne quelli che prendono le decisioni -Questo Sapetelo cari Politici
    ci state facendo del Male….

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  11. Dal 13 al 31% di penalizzazione non è poco. Va bene per chi se la può permettere o per chi è in difficolta occupazionali molto gravi. Poi bisognerà anche agire risolutivamente sulle cause illegali della discontinuità contributiva perchè ripartire le difficoltà da causa fortuita (cioè che accadono senza nessuna volontà o deliberazione, senza ragione e senza volontà) è una cosa, ripartire i danni da illegalità spesso reiterata e continuata è inammissibile in uno stato che vuole esser di diritto.

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  12. opzione uomo o opzione tutti è una truffa legalizzata; nel 1996 a noi che non avevamo 18 anni di contributi ci hanno buttato a mare una prima volta; ora mi si dice che ti faccio andare prima in pensione ma con il ricalcolo tutto contributivo; già adesso le pensioni per chi è nel misto sono notevolmente inferiori dati i 26-27 anni di contributivo; con questo sistema si ridurranno ulteriormente; vogliono affamare la gente; almeno la proposta tridico alla fine la parte retributiva te la ritrovi; con questa opzione sparisce; stendiamo un velo pietoso; saluti ai gestori del sito

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  13. SINDACATI E’ ORA DI MUOVERSI…..FATEVI SENTIRE…..NON GRIDATE AL LUPO AL LUPO E POI NON FATE NIENTE. DATE CREDIBILITA’ AL MOVIMENTO.

    MARCO

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  14. E i risiamo! Io ho 64 anni e sistema misto. 22 anni di INPS e 12 di Cassa Ragionieri obbligatoria. Ho fatto il militare in un prestigioso battaglione operativo. Alla fine con contributi figurativi vari assommo anni 36,5.
    Se è certo che a 67 anni mi mandano in pensione pro quota, non si comprende per quale motivo non posso andare in pensione anticipata, quale che sia, pure pro quota. Se poi tolgono in reddito di cittadinanza anziché modificarlo e fare seri controlli, i poveri aumenteranno anziché diminuire. Abbiamo perso la ragione. Anche quando pensiamo che un ultra60ennie possa ancora lavorare e/o trovare occupazione. La proposta Tridico mi sembrava poco costosa e ragionevole. Pensione bassa? Ok ma quale è l’ alternativa,? Morire di fame?

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