Riforma pensioni e donne, lavoro di cura tornerà al centro del dibattito?

Oggi ho avuto modo di imbattermi in un post pubblicato Il 19 marzo, festa del papà, dall’Onorevole Furfaro,che mi ha colpito molto e che credo possa aprire ad un bel dibattito sul lavoro di cura e sui ruoli genitoriali, per questa ragione ho deciso di ricondividerlo integralmente nonostante si apassato qualche giorno, perché le parole non sono solo legate alla ‘data’.

Marco Furfaro è deputato alla Camera per il Partito Democratico nella XIX legislatura. Dal marzo 2023 è membro della segreteria nazionale del Partito Democratico con la delega di Responsabile iniziative politiche, Contrasto alle diseguaglianze, Welfare, di seguito le sue parole:

Pensioni e valorizzazione lavoro di cura, un tema che riemerge grazie all’On. Furfaro

“Oggi è la Festa del Babbo. E questo giorno per me è ancora più speciale, perché da 11 giorni sono diventato padre per la seconda volta.

Sui social oggi è un tripudio di post retorici, ma il ruolo di un padre non è quello della figurina che compare ogni tanto per la foto perfetta.

Non è quello che immagina la destra, con papà eroe e mamma angelo del focolare.

Essere padre significa esserci. Sempre. Ma per esserci, bisogna avere la possibilità di farlo.

E invece, in Italia, il congedo di paternità obbligatorio è di appena 10 giorni. Dieci.

Il risultato? Il carico di cura continua a ricadere sulle spalle delle donne, così costrette a rinunciare al lavoro o al tempo libero, mentre agli uomini resta il ruolo marginale del bravo papà che aiuta, se va bene.

No. Non dobbiamo “aiutare”. Dobbiamo condividere. Cura, responsabilità, stress. Dobbiamo pretendere di esserci. Perché è bellissimo, tra l’altro. Niente ti fa crescere come i figli.

Essere padri non è un favore. È un dovere. O perlomeno dovrebbe esserlo.

Per questo, finché non lo sarà davvero, continueremo a lottare.

Per questo, sono orgoglioso di aver tanto lavorato a una proposta di legge che hanno firmato tutte le opposizioni per estendere a 5 mesi il congedo paritario anche ai papà. Votiamola tutti insieme, anziché fare post retorici per prendere like.

Perché essere padri è il più bello dei doveri. Non solo una volta all’anno, però”.

Pensioni e donne: Focus su lavoro di cura e ‘ruoli genitoriali’

Dalle parole dell’onorevole emergono sue aspetti centrali: il primo l’importanza anche per i padri di poter essere presenti per i propri figli anche fisicamente, estendendo l’attuale congedo a 5 mesi, il secondo é il focus sul lavoro di cura sempre troppo sulle spalle delle donne.

Ed é per questo che Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, si é più volte spesa in tal senso, chiedendo che dal momento che é assodato, riconosciuto ed evidente a tutti che sulla donna gravi molto il lavoro di cura, vuoi nei confronti dei figli, vuoi nei confronti deo genitori anziani, vuoi ‘semplicemente’ nella cura della casa, allora perché non riconoscere questo doppio lavoro dentro e fuori casa anche ai fini previdenziali?

Chissà che questo post dell’Onorevole non consenta di riaccendere i riflettori anche su questo aspetto, quindi giusto estendere il congedo per i papà ed altrettanto giusto, sarebbe, riconoscere il lavoro maggiore di cura che svolgono le donne.

Voi cosa ne pensate al riguardo delle parole dell’Onorevole e del riconoscimento del lavoro di cura in generale? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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9 commenti su “Riforma pensioni e donne, lavoro di cura tornerà al centro del dibattito?”

  1. avevo scritto un commento; alla fine è saltato, avrò commesso qualche errore; ribadisco: la proposta dell’onorevole mi sembra molto furba; aumentiamo a 5 mesi anche agli uomini; e alle donne cosa succede? loro 10 giorni? credo che alla fine non se ne farà proprio nulla; saluti ai gestori del sito

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  2. guido ci sono più di 700 commenti pubblicati da lei sul sito. Purtroppo a volte la moderazione automatica lascia in attesa alcuni commenti, che approviamo manualmente. Deve avere però pazienza e ci può volere qualche ora perchè non possiamo controllarli 24 ore al giorno. Ripubblicare più volte lo stesso messaggio non aiuta, anzi fa si che il filtro antispam li blocchi tutti. Buona giornata!

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  3. Cara Dott.ssa Enrica, la riflessione dell’on. Furfaro anche a me pare impeccabile, peccato che, come al solito, oggi tutti veniamo distratti, con la pattumaglia televisiva (il grande fratello, Affari tuoi ecc….ecc…) e dell’informazione in mano ai patrioti che ci governano. Un caro saluto a lei.

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  4. Bè, diciamo che l’onorevole è molto furbo; non mi è chiaro: ma se l’uomo avrà i 5 mesi, alla donna madre 10 giorni? ; o entrambi 5 mesi? è un dato di fatto: gli oneri per il lavoro di cura tra figli, genitori anziani sono quasi sempre a carico delle donne…….. salvo eccezioni; io sono l’eccezione e come me credo molti figli; ho la coscienza a posto al 1000%; saluti ai gestori del sito

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  5. Se il capitalismo non torna al sociale, avremo un liberismo che fa i ricchi sempre più ricchi. In pochi e padroni del mondo. Non investiranno mai in pensioni o sanità.

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    • Belle parole finché volete…
      Ma tutte queste idee (come portare le minime a 1000 euro…)collidono sempre poi su chi fa le pulci ai lavoratori oltre 41 o 43 anni di lavoro…con assegni sempre penalizzati…

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