Riforma pensioni e fiscale, ultime oggi 13 giugno: grandi assenti nel piano Colao

La ultime novità sulla riforma delle pensioni al 12 giugno giungono da un interessante confronto che abbiamo avuto con Claudio Maria Perfetto, esperto e già autore di una rubrica settimanale sull’online quotidiano ‘Il Valore Italiano’. Abbiamo chiesto all’esperto cosa ne pensasse delle sei macro aree scelte per il rilancio dell’Italia dagli esperti capitani da Colao, ed egli, esattamente come aveva sottolineato Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, in una recente nota stampa da noi ripresa qualche giorno fa, ritiene che i grandi assenti siano la riforma pensioni e la riforma fiscale. Eccovi le sue precise considerazioni; ringraziamo Perfetto per la lunga disamina e ricordiamo che, trattandosi di esclusiva per il sito, chiunque vollesse riprenderne parte é tenuto a citare la fonte.

Piano Colao: cosa manca per poter parlare di “Italia più forte, resiliente ed equa”?

Il Piano Colao parte dal “motore dell’economia” (fatto da imprese e lavoro) per arrivare alla “società più inclusiva ed equa” (fatta da individui e famiglie), attraverso un percorso di sviluppo che tocca infrastrutture, ambiente, turismo, arte, cultura, Pubblica amministrazione, istruzione, ricerca e competenze. Tutto ciò dovrebbe portare ad una “Italia più forte, resiliente ed equa”.

Ma si potrebbe partire anche dalle “aree critiche” (sanità e burocrazia) sulle quali e con le quali effettuare “interventi immediati” (infrastrutture sanitarie e opere pubbliche) attuando “riforme sospese” (pensioni e lavoro) con l’impiego di “risorse miste” (europee e italiane). La creazione di una “Italia più forte, resiliente ed equa” potrà essere l’occasione per fare ciò che si doveva fare da tempo e che non è stato fatto ancora. Si potrebbe cominciare con l’ampliare le strutture sanitarie pubbliche in modo da erogare un servizio sanitario di qualità, al fine di evitare le lunghe liste di attesa per esami ed interventi; costruire nuove residenze per anziani, in vista del progressivo invecchiamento della società; aumentare il personale dedicato all’assistenza agli anziani, al fine di non logorarlo. Il Piano Colao riconosce anch’esso la necessità di potenziare i servizi di assistenza alle famiglie tramite i “Presidi di Welfare di prossimità” da implementare con logiche e risorse pubbliche.
Ospedali e residenze per anziani vanno ammodernati con le più avanzate tecnologie digitali in modo da rendere possibile la diagnosi medica a distanza. Per sviluppare progetti di digitalizzazione è necessario snellire la burocrazia in modo che i funzionari statali superino la “paura di firmare”.

Piano Colao: puntare allo snellimento della burocrazia

Poi prosegue: “In ottica di snellimento burocratico si potrebbe cogliere l’occasione di aprire gratuitamente per ogni cittadino un conto corrente alle Poste italiane in modo che lo Stato possa intervenire tempestivamente nell’erogazione di sussidi in caso di necessità. Anche il Piano Colao riconosce la necessità di accelerare la digitalizzazione della PA attraverso un “Piano di Digitalizzazione della PA”. Inoltre, il Piano Colao insiste sulla necessità di ridurre il digital divide (cioè mettere ognuno in grado di sapere utilizzare le tecnologie digitali e di accedere a internet).

L’opera di ammodernamento e di ricostruzione del tessuto sociale ed economico per una “Italia più forte, resiliente ed equa” non potrà prescindere dal mettere in campo una forza lavoro giovane e forte che abbia familiarità con le tecnologie digitali e che si adatti meglio a nuove modalità di lavoro. È necessario rinnovare, rigenerare la forza lavoro attuale permettendo il ricambio generazionale tra sessantenni e trentenni. Se nel Piano Colao il “motore dell’economia” è costituito da imprese e lavoro, ebbene questo motore oggi è ingolfato con una quantità eccessiva di manodopera. Il “motore dell’economia” in queste condizioni non sarà in grado di avviarsi finché la miscela-manodopera non verrà spurgata.

Riforma pensioni, i sessantenni devono poter andare in pensione

In altre parole, conclude l’esperto: “Per consentire al motore dell’economia di funzionare è necessario che i sessantenni vadano in pensione. Alla riforma delle pensioni il Piano Colao non fa accenno, e ritiene che per “difendere l’occupazione” basti “garantire liquidità e rafforzare la capitalizzazione delle imprese”. Questa condizione è necessaria. Ma non sufficiente, perché non rimuove l’ingolfamento determinato dagli esuberi che le aziende hanno.

Se il governo deciderà di ricorrere ai prestiti europei, potrà finanziare gli interventi nella Sanità con il Mes (37 mld) e nella Digitalizzazione con il Recovery Fund (172 mld), ed altri programmi rimodulando le aliquote fiscali e impedendo l’evasione fiscale, il Piano Colao propone invece condoni (celati sotto la voce “Voluntary Disclosure”) e incentivi alle imprese tramite la “riduzione del cuneo fiscale legata all’assunzione a tempo indeterminato di persone che hanno completato percorso formativo”.

Qui il Piano Colao non regge: le aziende non assumono se non vedono la prospettiva di vendere i loro prodotti. Una vendita che potrà essere garantita con la ripresa dei consumi incentivata con la riduzione delle aliquote fiscali. Non solo. Sarà necessario iniettare nell’animo degli italiani più fiducia nello Stato, cosa che potrà avvenire se lo Stato saprà elaborare una riforma fiscale e una riforma delle pensioni davvero eque. Lo Stato darà prova di esserne davvero all’altezza salvaguardando innanzitutto gli ultimi 6.000 esodati“.

Cosa ne pensate delle considerazioni di Claudio Maria Perfetto, le condividete? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

8 pensieri riguardo “Riforma pensioni e fiscale, ultime oggi 13 giugno: grandi assenti nel piano Colao

  • Pingback: Riforma Pensioni ultime oggi 18 giugno: scontro Fornero Molinari | Pensioni per tutti

  • Avatar
    14 Giugno 2020 in 12:26
    Permalink

    Continuate a votare questa gente e vedrete quante porte si apriranno.. Questi vogliono stare bene solo loro di noi pensionati non gli frega niente… Sveglia italiani..

    Rispondi
    • Avatar
      14 Giugno 2020 in 16:54
      Permalink

      Nanni, fin quando in italia c’è il PD con a capo Napolitano che tira le fila non cambierà mai nulla e noi pecoroni di razza continueremo a lamentarci, ma poi votiamo 4 analfabeti. Dal 2021 cambiano di nuovo i coefficienti per il calcolo pensionistico al ribasso. Soluzione, scrivere a pensione per tutti per carità sito valido poi niente più. In Francia avrebbero preso per il collo gli artefici della modifica e appesi. Tante belle cose……..

      Rispondi
  • Avatar
    13 Giugno 2020 in 21:25
    Permalink

    Condivido quanto scritto dal Dott. Claudio Maria Perfetto!

    Rispondi
  • Avatar
    13 Giugno 2020 in 19:44
    Permalink

    Il sig. COLAO, fa uno sbaglio enorme, se pensa che per risollevare l’economia basti iniettare una cospicua quantità di denaro nelle industrie, perdendo di vista chi, la produzione di queste dovrebbe consumare. Solo lasciando più soldi nelle buste paga e nelle pensioni, con una doverosa revisione fiscale, si darà ai più la possibilità di spendere e consumare, a meno che il sig. COLAO, pensi solo ai mercati esteri, grave errore, dovrebbe invece puntare al mercato interno che al momento è quasi fermo, perché troppi non arrivano a fine mese!!!

    Rispondi
  • Avatar
    13 Giugno 2020 in 19:41
    Permalink

    Anche questo governo continua ad ignorare la platea dgli ESODATI, 6.000 cittadini onesti che avrebbero tutti il diritto alla pensione, da quando la legge Fornero ha condannato ingiustamente queste persone per lo più over 60 a rimanere nel limbo senza alcun tipo di sostegno economico, umiliati nella loro condizione di ex-lavoratori. E’ difficile accettare una condizione di indigenza quando si hanno tutti i requisiti per avere la meritata pensione, delusione accresciuta dalle continue promesse dai vari politici di “non lascare nessuno indietro”. Basterebbe riaprire i termini dell’OTTAVA SALVAGUARDIA e dare finalmente giustizia agli ultimi ESODATI, ma evidentemente manca la volontà politica.

    Rispondi
  • Avatar
    13 Giugno 2020 in 16:02
    Permalink

    Il governo farebbe bene ad aumentare pensione di Invalidità Civile. Con 9 Euro al giorno vorrei sapere se pensate di poter vivere?

    Rispondi
  • Avatar
    13 Giugno 2020 in 15:08
    Permalink

    Bisogna prorogare OPZIONE DONNA! NON CHIUDETECI ANCHE QUELLA PORTA.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *