Riforma Pensioni e quota 100, ultime notizie da Sindacati: Pedretti contro Governo

Come di consueto anche oggi vedremo le ultime novità sulla riforma delle pensioni e su quota 100, analizzando le parole dei protagonisti politici e delle parti sociali. Ivan Pedretti della SPI CGIL attacca il Governo su quota 100, mentre Berlusconi e Salvini tornano nuovamente a parlare della riforma delle pensioni. Ecco tutti gli aggiornamenti di oggi 13 maggio 2019.

Pensioni e quota 100, le parole di Pedretti della SPI

La SPI Cgil ha riportato sul suo sito le parole di Ivan Pedretti, ecco cosa ha detto il segretario: “Il governo usa i soldi degli anziani per mandare in pensione altre persone o per dare risorse ai poveri? Questa è una politica ingiusta, dovrebbe usare le risorse dei ricchi per dare una risposta alla povertà. Chiediamo al governo anzitutto una legge sulla non autosufficienza, che dovrebbe essere una legge di civiltà, ma in questo Paese non c’è ancora. Chiediamo anche che il sistema sanitario sia finanziato sufficientemente, perché si mantenga come sistema universale, e chiediamo che le pensioni siano rivalutate, difendendo il potere di acquisto”.

Per Ivan Pedretti l’esecutivo “deve smetterla di imbrogliare le persone più deboli: questo governo, come altri, ha bloccato la rivalutazione e usa 3 miliardi dei pensionati per pagare quota 100 e il reddito di cittadinanza”. Il segretario generale dello Spi sottolinea la necessità “di permettere ai lavoratori che svolgono lavori usuranti di andare in pensione e di istituire una pensione di garanzia per i giovani, oltre a riconoscere il lavoro di cura alle donne, che sono bloccate al lavoro e avranno pensioni future più basse”. Pedretti contesta pure il progetto di flat tax, una misura che “parla ai ricchi, non ai poveri e al ceto medio, per cui ci sarà un ulteriore impoverimento della popolazione e si ridurranno i servizi. Poi si dirà ai cittadini che dovranno rivolgersi ai privati, ma chi ha i soldi lo potrà fare, gli altri saranno fuori e sarà un disastro

Riforma Pensioni ultime novità oggi: le dichiarazioni di Salvini e Berlusconi

Tra gli altri esponenti politici, ha parlato anche Matteo Salvini durante un comizio di ieri, ribadendo sulla riforma Pensioni che: “Con Quota 100 abbiamo restituito la vita a molte decine di persone. Sono orgoglioso di questo. Ci sono state 200 mila aperture di Partite Iva grazie al fatto che fino a 65 mila euro sono tassate secche”.

Anche Silvio Berlusconi, sul suo profilo Twitter ha scritto un post relativo alle Pensioni, continuando la sua campagna elettorale basata sulle minime: “Con l’aumento dell’Iva tutte le famiglie pagheranno un conto salato e tutti i pensionati. Quando noi saremo di nuovo al governo aumenteremo le pensioni minime a 1000 euro e daremo la pensione anche alle nostre mamme”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

8 pensieri riguardo “Riforma Pensioni e quota 100, ultime notizie da Sindacati: Pedretti contro Governo

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    14 Maggio 2019 in 12:27
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    Signor FRANCO GIUSEPPE capisco la sua amarezza nelle decisioni del governo che hanno lasciato fuori dalla riforma pensioni lei ed altri, ma probabilmente non ha capito il senso del mio commento. Quando un sindacalista dice che persone come nel mio caso ruba soldi agli anziani questo è una persona disonesta. Comunque non capisco perchè devo ringraziarla dove sta il nesso.

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      15 Maggio 2019 in 11:35
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      Gentile Antonio, paradossalmente, chi ha usufruito della quota 100 andando in pensione ben 5,1 anni prima dei precoci, chi fa i complimenti e magari rivoterà questi partiti che hanno prodotto una legge non equa per tutti e ingiusta verso qualcuno, praticamente afferma che questo governo ha operato bene. Se per lei è giusto cosi !! Non me ne voglia e le rinnovo il mio augurio di buona pensione. Ringrazi che noi, migliaia di precoci, non scendiamo a Roma a mettere a ferro e fuoco il paese, cosa di cui non sarebbe certamente contento nel vedere onesti lavoratori come era Lei, massacrati dalle forze dell’ordine per aver richiesto solo giustizia.

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    14 Maggio 2019 in 10:11
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    Secondo me quota 200 doveva essere come in origine cioè senza paletti e inoltre quota 41 che questo esecutivo vuole mettere dopo il 2021 è altrettanto sbagliata perché essendo riferita ai giovani che saranno i futuri penso ATI NON potranno avere nessuna possibilità perché incominciando a lavorare a 30-40 perché il lavoro manca, per colpa di politiche passate corrotte, quando dovranno andare in pensione forse a 80 anni? E poi c’è anche il problema dei lavori usuranti……… PERCHÉ QUESTO ESECUTIVO NON FA ANDARE IN PENSIONE MASSIMO A 60 COLORO CHE SVOLGONO QUESTI LAVORI? QUESTE SO O LE GIUSTE MISURE DA PRENDERE DI QUESTO ESECUTIVO NEI CONFRONTI DEI PENSIONANDI.

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    14 Maggio 2019 in 7:32
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    Mai che parltate di patrimoniale,mai.
    Se non andate a prendere I soldi dove ci sono VERAMENTE faremo si la fine delle grecia.

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    13 Maggio 2019 in 22:53
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    Tutti parlano male di questo governo, i sindacati quando il fornaro ha aumentato l’età fino a quasi 7 anni per andare in pensione dove c… stavano non hanno detto mezza porola forse si aggiustavano i c.. loro.

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    13 Maggio 2019 in 19:12
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    Giusto cio che dice Antonio .Ma dico io dove erano questi sindacalisti quando la fornero ha fatto la riforma sciagurata.

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    13 Maggio 2019 in 15:51
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    Pedretti non sai quello che dici, hai proprio la testa da vecchio comunista, altro che il governo usa i soldi degli anziani per mandare in pensione altre persone. Io signor Pedretti ho versato 41 anni di contributi e se adesso sono riuscito ad andare in quiescenza con formula 100 avendo 103 devo ringraziare, io non ho rubato un cazzo. Ho già dovuto aspettare anni con la riforma Fornero che lei e i suoi di partito avete votato. Forse lei, con il lavoro da sindacalista chiaccherone ed inconcludente non merita di andare in pensione

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      13 Maggio 2019 in 23:55
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      Lei Sig. Antonio non ha rubato nulla e deve sicuramente ringraziarli per essere andato in pensione con 41 anni di versamenti. Però ringrazi anche tantissimi come me che con 42 anni di lavoro e di versamenti in pensione non ci possono ancora andare, perchè quelli che Lei ringrazia hanno deciso che ci vanno prima quelli che hanno lavorato e versato di meno. Non è colpa sua se fanno leggi non eque e ingiuste. Si goda giustamente la sua meritata pensione e glielo dico con sincerità e affetto, ma si ricordi che c’è chi meritava prima di lei.

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