Riforma pensioni, Ghiselli e Cazzola: ultimissime su quota 100 e 41, esodati, donne

Ultime novità sulla riforma pensioni 2018, quota 41 e 100, esodati e donne. Parlano Cazzola e Ghiselli

Le ultimissime novità sulla riforma pensioni 2018 al 3 aprile riguardano le ultime considerazioni di Giuliano Cazzola sulla quota 100 e 41, che potrebbero essere riproposte dal nuovo Governo, dalle ultime dichiarazioni di Ghiselli, intervenuto parlando di donne su Sky Economia, e dall’intervento sugli esodati che vi sarà oggi alle 17:40 su Radio Campus. I dettagli e gli aggiornamenti ad oggi.

Riforma pensioni 2018, ultime novità da Cazzola sulle quote

Così L’esperto di previdenza Giuliano Cazzola fa il punto sul sistema previdenziale attuale e sugli scenari che potrebbero emergere con eventuali alleanze del dopo elezioni: “L’istituto dell’anzianità è destinato a ulteriori glorie: a divenire – dopo le elezioni del 4 marzo – il perno del sistema pensionistico affrancato dai (presunti) vincoli imposti da Elsa Fornero. I due partiti vincitori si riconoscono nella medesima proposta: basterà raggiungere quota 100 (sommando età e anzianità) o aver maturato 41 anni di contribuzione e sarà fatta”. Poi Cazzola fa presente, i paletti di cui vi abbiamo parlato nel giorni scorsi: “nel dibattito emergono soluzioni più precise. Si dice, per esempio, che per arrivare a 100 occorrerà sommare 64 (l’età) e 36 (l’anzianità contributiva).”,sottolineando che il sistema potrebbe perfino irrigidirsi, ragione per cui, suggerisce, sarebbe bene considerare almeno le quote già proposte da Cesare Damiano nel lontano 2007.

Pensioni 2018, meglio ripartire dalle quote di Damiano

Aggiunge l’economista : “Sarà opportuno – se questa sarà la scelta – avvalersi dell’impianto a suo tempo varato dal ministro Cesare Damiano (l’inventore delle quote) nel 2007, consentendo criteri più flessibili (ad esempio 63+37). Soprattutto ci si accorgerà che tra i due criteri alternativi finirà per prevalere il secondo (i 41 anni di anzianità) perché le coorti che si apprestano ad andare in pensione nei prossimi anni saranno in grado di maturare tale requisito contributivo prima di aver compiuto 63 o 64 anni di età.” Ma poi resterebbero comunque altri aspetti da chiarire, come ad esempio: ” Quali saranno le regole per il trattamento di vecchiaia? Che cosa avverrà dell’aggancio automatico all’attesa di vita? Quale sarà la sorte del “pacchetto Ape e Rita” che ha aperto delle uscite di sicurezza nel sistema senza demolire del tutto la struttura della riforma del 2011?.

Riforma Pensioni, Ghiselli: Le donne hanno pagato troppo, si affronti il tema!

Ghiselli intervenuto su Sky Economia ha detto, rivolgendosi al Governo che verrà: “Occorre una riforma organica della previdenza, con alcuni presupposti. Per primo, precisa, si dovrà puntare sulla flessibilità in uscita. Poi, aggiunge, “si dovrà affrontare il tema di sistemi contributivi dei giovani e delle donne. In questi ultimi anni chi ha pagato troppo a partire dalla Riforma Fornero sono le donne. Le Donne! Poi c’è ancora il problema delle pensioni basse”. Elide Alboni, amministratrice del canale Comitato esodati cessati e licenziati, ha ripostato il commento sulla sua pagina facebook precisando la sua totale approvazione , ma ricordando che tra le priorità non devono mai mancare i 6.000 esodati esclusi dalle precedenti salvaguardie. “Ottimo Roberto Ghiselli senza dimenticare gli ultimi 6.000 esodati”.

Pensioni 2018, esodati : video e nuovo intervento a radio Cusano Campus

Il 29 Marzo scorso Gabriella Stojan, esodata esclusa dall’8 salvaguardia, nota la sua storia a pensionepertutti, è intervenuta a Radio Cusano Campus ed ha parlato del ventilato superamento della Legge Fornero, oggi 3 aprile alle 17:40 nuovamente aRadio Campus sarà presente il Comitato Esodati licenziati e cessati. Per seguire l’intervento dell’esodato Angelo Lorenzo Maria Castagna basterà sintonizzarsi sulla FM 89.1. Inoltre Elide Alboni ricorda a tutti di guardare il video al link: https://www.youtube.com/watch?v=PKEweAOk_l8&sns=tw su Youtube che, dice,  ha lo scopo di riaprire la porta al capitolo esodati, quella “porta chiusa ingiustamente a fine 2016 dopo l’8° salvaguardia satura di incomplete soluzioni e gravi disuguaglianze”.

 

3 commenti su “Riforma pensioni, Ghiselli e Cazzola: ultimissime su quota 100 e 41, esodati, donne

  1. il mio commento è questo:
    ed è rivolto principalmente al dr. cazzola il quale percepisce al mese intorno ai €. 20.000, 00 .
    ora mi deve spiegare come può’ una persona che non ha mai lavorato per quarant’anni e più in qualsiasi (attività sia pubblica che privata )
    parlare di pensioni sulla pelle degli altri.
    ps: deve solo stare zitto e scomparire dagli schermi televisivi.

  2. occorre innanzitutto cominciare a togliere tutti i privilegi di cui gode il presunto esperto di previdenza sig. cazzola introducendo
    un assegno sostitutivo di cui lo stesso gode pari ad euro 400 mensili. Poi si cominci a parlare seriamente di quota 100 a prescindere
    dall’eta’ , altriment, ‘e’ tutta una prese per i fondelli.
    Se ne accorgeranno subito, se ci saranno nuove elezioni, anche quelli della Lega .

  3. Mi sembra che si stia iniziando proprio male:
    e’ stato sempre parlato di quota 100 e adesso non potete inventare assurdi paletti a 63/64 anni d’età.
    Coloro che sono nati entro il 1959 devono poter andare in pensione con quota 100 senza limiti d’età
    affinché non si creino drastiche differenze con i loro coetanei che sono già andati in pensione con il sistema
    retributivo. Per le donne potranno essere previste opzioni di pensionamento al compimento dei 60 anni
    con il minimo di 20/25 anni di contributi.
    Successivamente potranno essere definiti i requisiti per il pensionamento delle persone nate negli anni 60
    e per il diritto di cittadinanza.

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