Riforma Pensioni le novità di oggi: il dibattito su quota 100 e coronavirus

Sulla riforma delle pensioni 2020 ha suscitato un interessante dibattito il nostro articolo di ieri in cui riportavamo le parole del Presidente Inps Tridico su Quota 100 e sulla situazione dell’Italia a causa del Coronavirus. Vogliamo proporvi i commenti più significativi dei lettori, tra cui quello di Luigi Napolitano, nostro lettore fin dagli albori e sempre molto attivo nel fornire la sua opinione sui temi previdenziali.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi 20 marzo: i commenti alle parole di Tridico su Quota 100

Ecco di seguito il commento sulla Riforma delle pensioni di Luigi Napolitano alle parole di ieri di Tridico che vi abbiamo riportato: “Buona giorno a tutti e buon giorno Sig. Tridico, avallo in parte il Suo ragionamento documentandoLe le mie convinzioni: In questo momento storico, diciamo pure epocale, dove l’intero pianeta subisce, quasi disarmato…queste brutta bestia denominato “covid_19”. Le politiche adottate singolarmente dai paesi Europei, confermano che L’europa in realtà non esiste.. O meglio e un qualcosa che duplica quella che esiste già.Nel caso specifico ci saremmo dovute muovere tutti insieme, unendo le energie, le risorse, le menti. Invece come accade da sempre ognuno fa da se creando non poco disuguaglianze che tutti conosciamo. Dunque Europa una entità virtuale, le parole della Sig.ra La Garde confermano quanto affermo.

Solo in questo modo saremmo potuti essere un Bazooka come da Lei affermato, mentre invece andando ognuno per la sua strada, siamo come una banale fionda o poco di più, nel contrastare un nemico invisibile e ad oggi inattaccabile. Purtroppo. Molto peggio di una guerra.. Credo che bisogna essere chiari in questi momenti tragici, non usando il solito “Politichese”..Con le prossime elezioni e dopo il passaggio, speriamo presto, di questa bestia, si dovrà ridiscutere tutto il sistema Europa, ormai è stato detto da tutti. Non serve a nulla gestita in questo modo, tranne quello di succhiare risorse..e incassare denaro.

Andando per ordine Quota 100, norma completamente non iniqua, solo per i pochi privilegiati, infatti il milione di domane Le chiedo dove lo avete viste?? La riforma pensionistica, in paese civile, dove regna il diritto, si discute nella sua completezza non andando a creare ulteriori figli e figliastri. Inoltre prima si vanno a toccare i fiumi di denaro sperperato, rubato, oltre al nostre mostruoso debito..ormai divenuto polifemico….

Riforma Pensioni ultime notizie: le parole su quota 100 e coronavirus

Napolitano continua: “Vado per: Costo della politica: 26 miliardi anno, Corruzione: 60 miliardi anno, Evasione o sommerso: 1000 miliardi che il paese non incasserà mai lavoro nero, finti invalidi, finti redditi di cittadinanza. Recuperando questa voragine non avremmo bisogno di nulla, ripeto saremmo il paese più ricco del mondo. Su questo non temo smentite.. I tagli praticati alla sanità diciamo in questi ultimo 10/15 anni, 37 miliardi circa, bloccando assunzioni, indicano che ci troviamo in un paese senza timone, il risultato e quello che vediamo oggi, la tragedia nella tragedia. La mia totale solidarietà a tutto il popolo dei sanitari, ma il mio totale sdegno alla politica tutta. adottata da sempre in questo paese di furbi.. semplicemente folle… Capisco che Lei deve dar conto a coloro che Le hanno dato mandato, ma bisogna trovare la forza di dire le cose come stanno..senza troppa nebbia…essere chiari e oggettivi…

Riportiamo poi il commento di una nostra lettrice, Francesca: “Condivido pienamente quanto espresso dal Presidente INPS Pasquale Tridico (che ringrazio per il Suo importante lavoro) e il Suo sostenere a quota 100 già legge che e stato assicurato e dichiarato (da personalità politiche e sindacali) che rimarrà fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso e alla quale abbiamo fatto affidamento (altrimenti senza pensione e senza lavoro), le donne inoltre svolgono anche doppio lavoro cura della famiglia e figli, non si possono cambiare le regole in corso alle quali abbiamo fatto affidamento ma si devono portare a termine, se servono soldi si devono trovare da altre fonti più ricche e ce ne sono e non da povera gente che dopo una vita di pesante e duro lavoro e che ha come minimo 62 anni e problemi fisici e di salute dovuti all’età e al lavoro, stà aspettando il 2021 compreso per prendere una pensione di 1000 euro”.

Voi cosa ne pensate di queste parole? Fatecelo sapere nei commenti e tornate a trovarci ogni giorno per tutti gli aggiornamenti sulla riforma delle pensioni! Vi ricordiamo che potete anche seguirci su google news e discover cliccando segui su questa pagina .

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

15 pensieri riguardo “Riforma Pensioni le novità di oggi: il dibattito su quota 100 e coronavirus

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    23 Marzo 2020 in 17:27
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    Buongiorno a tutti, Ribadisco::: nessuno dice di togliere quota 100 MA di ATTIVARE SUBITO QUOTA 41 !!!
    Per fare le cose un po’ più eque. Va bene a Voi … 62 + 38… Ma anche a ME 58 + ormai 42….Saluti a Tutti.

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    22 Marzo 2020 in 17:38
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    QUOTA 100 NON SI TOCCA ! È IL MIGLIOR PROVVEDIMENTO CHE UN GOVERNO ABBIA MAI VARATO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI

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    21 Marzo 2020 in 14:59
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    Sono invalido al 67% con riconosciuto stato di handicap art.3 comm1 con quasi 42 anni di contributi e quasi 61 anni di eta. Sono un autonomo che fra 2 mesi rimarrà disoccupato in quanto non più in grado di lavorare. Quando potrò andare in pensione e nel frattempo ho diritto a qualche amortizzatore. Sociale?

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    20 Marzo 2020 in 21:09
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    Per il sig.Franco Giuseppe: chi è disoccupato come il sottoscritto con 40 anni di contributi versati e 61 anni di eta’ – in attesa di poter usufruire di quota 100 – e che se verra’ tolta non sa come potra’ vivere ? Conosce qualcuno che assume sessantenni cardiopatici ipertesi e rivascolarizzati ? se si me lo faccia sapere.Chi come il sottoscritto ha versato tanti anni di contributi non è da considerarsi piu’ fortunato, vuol dire dire solo che ha lavorato e basta cosi’ come tutti quelli esodati a cui spetterebbe di diritto (indipendentemente dall’eta’) di rientrare in quota 100.Probabilmente anche Lei è parte di quella cerchia di persone che vedono in quota 100 il male peggiore dell’italia facendo conti e stime ipotetiche di quanto costera’.Se non si hanno i dati definitivi di quante persone ne usufruiranno al termine cosa “sparate” cifre e costi a vanvera ? 40 o al massimo 41 anni di contributi versati non sono forse sufficienti per la pensione ? secondo voi esperti quanti ne occorrono ? visto che siete così bravi ed edotti trovate voi la soluzione e sopratutto basta “ROMPERE” i…. con sta quota 100.Forse e concludo siete un po’ come la “sig.ra” Lagarde ?

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      23 Marzo 2020 in 9:31
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      Gentile Mauro, se Lei mi conoscesse o se avesse seguito con più regolarità le discussioni su questo stesso sito, saprebbe che NON ho mai contestato la quota 100 nella parte che consente a chi, raggiunta l’età minima dei 62 anni e trovandosi nella situazione di essere disoccupato, licenziato, esodato, di poter usufruire della quota 100. Ho sempre contestato il fatto che è stata data la stessa opportunità a chi il lavoro regolare lo aveva ancora così come un reddito mensile. Capisce la differenza ? Con rispetto.

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        23 Marzo 2020 in 18:19
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        Egregio signor Franco Giuseppe, la differenza l’ho capita, ma non “capisco” perché chi avendone i requisiti, pur lavorando ed avendo un reddito mensile, non possa ritirarsi dal mondo del lavoro visto che ne ha facolta’.In ogni caso la ringrazio per la precisazione.
        Saluti.

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          25 Marzo 2020 in 10:03
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          Buongiorno Sig. Mauro, rispondo alla sua domanda : Esclusa la categoria di disoccupati, licenziati, esodati per i quali sono favorevole alla quota 100, come Lei saprà, la quota 100 non ha cancellato la riforma Fornero, infatti la stragrande maggioranza dei lavoratori ne sono ancora soggetti. Oggi, ci sono ancora dipendenti che si ritirano all’età di 67 anni della vecchiaia e altri che si continuano a sorbire i 43,1 anni minimi di contributi per la pensione di anzianità. Se prendiamo ad esempio un lavoratore in attività che ha i requisiti minimi (62-38), questa persona ha avuto la libertà e facoltà di scelta di ritirarsi con 62+38 = 100. Prendendo ad esempio invece un lavoratore che non ha uno dei due requisiti, è possibile che questo raggiunga i famosi 38 anni di contributi all’età di 67 anni, quindi 67+38 = 105. Altro caso ancora è quello del lavoratore precoce che i 62 anni li raggiungerà quando avrà già 43,1 di contributi, quindi 62+43,1 = 105,1. A questo punto, come avrà notato, ci sono 5 anni di differenza, un lustro. Questi ultimi due esempi NON hanno avuto facoltà alcuna di scelta e sono OBBLIGATI a lavorare 5 anni in più. Per facoltà di scelta intendo la possibilità di accettare un assegno inferiore e lasciare il lavoro qualche anno prima come invece è stato consentito ai quota 100.
          In poche parole: Se sono stanchi, usurati e malati i 62enni, lo sono ancor di più i 65-66enni ; Se sono usurati e stanchi quelli con 38 anni di lavoro, lo sono ancor di più quelli con 41-42.
          La quota 100 doveva essere limitata solo a chi era appunto nelle categorie di : Licenziati, disoccupati, esodati. Averla allargata a chi era ancora in servizio attivo ha creato iniquità e ingiustizie, ha fatto figli e figliastri, c’è chi ha potuto scegliere e chi no.
          La quota 100 è parzialmente sbagliata e sarebbe da rivedere subito. Mi dispiace se qualcuno aveva fatto già dei progetti a breve termine, ma questo è accaduto ogni qualvolta è stata istituita una nuova riforma. Nel 2011, per esempio, c’era chi era pronto ad andare in pensione nel 2012 ma è stato bloccato dalla Fornero ed è stato costretto ad andarci nel 2014. E’ successo ad ogni riforma. Spero di averla delucidata sul mio pensiero e la ringrazio per non essere stato aggressivo come nella prima risposta. Con rispetto, FrancoGiuseppe

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    20 Marzo 2020 in 18:35
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    Ho il 56% di invalidità per problemi di epilessia non posso avere la patente e fare qualsiasi lavoro ho cominciato a lavorare a 17 anni adesso ho 57 anni e 37 di contributi con gli anni mi sono venuti dolori lombari alla schiena ho dovuto farmi 3 punture di cortisone ai talloni dei piedi causa le scarpe e i stivali da lavoro sono costretto a usare dei talloni di silicone per evitare dolori quanto devo lavorare in queste condizioni antidolorifici non posso prenderli perché faccio uso di psicofarmaci

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    20 Marzo 2020 in 18:08
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    linkiesta.it italia-coronavirus-runner-untori-corea-democrazia-paura-morire/45943/
    Buon giorno a tutti,
    Mi permetto di aggiungere.
    A voi le conclusioni..se ritenete…
    Le mie qui espresse Le conoscete Gia.
    Ringrazio la Vostrsa redaxione per rreso pubblico il mio pensiero.
    IL pensiero di uno libero, stanco MA libero.

    Cordiali saluti,

    Luigi Napolitano

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    20 Marzo 2020 in 15:21
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    Lavoro da quando avevo 16 anni ed ho 56 anni. Speravo tanto su quota 41 per tutti. Quanti anni dovrò ancora lavorare per andare in pensione.

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    20 Marzo 2020 in 12:44
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    Ho aspettato quattro giorni di tempo in attesa di risposte al mio intervento citato nell’articolo del Sig. Stefano Rodinò del 15 marzo. La domanda che ponevo era: ” Chi è disposto ad alzare la mano, convinto che nel 2022 la nuova riforma porti una norma tanto vantaggiosa come quota 100 ?”
    Alzate di mano pari a ZERO, cioè proprio nessuno si è azzardato a dichiarare che ci sarà sicuramente una norma che riporti quell’equità e quella giustizia che è mancata proprio con la quota 100.
    Solo il coraggioso Sig. Perfetto, che io stimo, ha avuto il coraggio di alzare appena percettibilmente il gomito ( non in quell’altro senso ). Da questo ne deduco che.
    1) Nemmeno i beneficiari della quota 100 pensano che sarà possibile replicare quota 100.
    2) Che i quota 100 sanno che, chi andrà in pensione nel 2022 dovrà giocoforza sorbirsi norme più stringenti.
    3) Che, quindi, la quota 100 li ha agevolati in maniera rilevante.
    4) Che sanno benissimo che la quota 100 è stata iniqua e ingiusta verso il restante parco dei lavoratori.
    5) Che i fautori della quota 100, Salvini e Durigon non sono da applaudire ma da disapprovare fortemente.
    Avrei tanti altri punti da inserire, ma mi fermo qui solo per chiedere a Tridico: “Come mai le domande di pensione di chi va con 67 anni di vecchiaia e di chi va con la Fornero con 43,1, vengono elaborate solo dopo quelle di quota 100 ? Anche in questo i quota 100 hanno qualche diritto divino in più ? Anche in questo percepire l’assegno con mesi di ritardo devono essere penalizzati e di cosa devono vivere?

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    20 Marzo 2020 in 12:21
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    DEVE RIMANERE QUOTA 100 , IL PROSSIMO MESE FARO’ LA DOMANDA DOPO SEI ANNI DI DISOCCUPAZIONE E 63 ANNI DI ETA’.

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      21 Marzo 2020 in 14:41
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      Carissimo Riccardo, perché io con 58 anni e 41.5 di contributi pagati NON posso fare la domanda come te??? Tu sarai stufo ma io — PIU’ — di te, quindi spero che questa gentaglia APPROVI SUBITO quota 41!!!

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      21 Marzo 2020 in 22:23
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      ….CIAO !!!!! e io quando vado in pensione ???? anni 58 contributi versati 41,6 ho già lavorato quasi 4 anni più di Riccardo che ne ha 63 se è giusto per lui fare la domanda ….. sarebbe MOLTO + giusto potessi farla anche io !!!! ” VISTO CHE LA GARA E’ A CHI VERSA + CONTRIBUTI………….Buona giornata a tutti. “

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