Riforma pensioni, l’intervista esclusiva a Ghiselli: Quota 100 piena di limiti

Sul Decreto 4/2019 ormai legge, contenente la quota 100 ed il reddito di cittadinanza, abbiamo deciso di confrontarci con Roberto Ghiselli, che ha sviscerato i punti di debolezza di quella che é a livello propagandistico, dice, é stata fatta passare come l’abolizione della Riforma Monti-Fornero. Il segretario confederale della Cgil ha espresso un parere molto critico nei confronti dell’operato del Governo, ma soprattutto sulle modalità con cui si é stata ‘partorita’ tale misura previdenziale. Il sindacato, spiega, non ha potuto agire per migliorare i contenuti della riforma previdenziale contenuta nel Dl 4/2019, in quanto il Governo ha preferito fare ‘orecchie da mercante’ non recependo nessuna delle proposte di modifica avanzate.

La quota 100 su cui tanto ha puntato il Governo giallo -verde non risolve affatto il dramma delle categorie più deboli, tiene in vita la Riforma Fornero, e soprattutto espone i lavoratori ad ulteriori ingiustizie. Il provvedimento, ricorda Ghiselli, é temporaneo e dunque a scadenza, ragione per cui taglierà fuori anche i nati dopo il 59, oltreché le donne, i precoci, gli esodati. Eccovi le sue puntuali considerazioni in questa intervista in esclusiva per il nostro sito pensionipertutti.it, ricordiamo a chi volesse riprenderne parte che é tenuto alla citazione della fonte, nel mentre ringraziamo per la consueta disponibilità Roberto Ghiselli.

Riforma pensioni, Ghiselli: Quota 100 taglia fuori i nati dopo il 59

– Gentile Roberto Ghiselli, ora che il Dl 4/2019 é divenuto legge, può dirci cosa ne pensa della Quota 100?

Il Governo non ha recepito nessuna proposta avanzata dal sindacato neanche riconvocando un incontro come invece si era impegnato a fare, e quindi la cosiddetta Quota 100 mantiene tutti i limiti che più volte abbiamo evidenziato. In particolare questo provvedimento non dà alcuna risposta alla maggior parte del mondo del lavoro, chi è nato dopo il 1959, le donne, i lavoratori impiegati in attività discontinue, non migliora le condizioni di chi fa lavori più faticosi o gravosi, non estende a tutti la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi. Non risolve definitivamente neanche la questione esodati”.

Pensioni, Ghiselli su Quota 100: ‘altro che bye bye Fornero’

Considera dunque superata, come si continua a dire, la Riforma Fornero? L’ultimo post a tal riguardo quello di Durigon su Facebook in cui vi é scritto ‘ Quota 100 é ufficialmente Legge, bye bye Fornero”

Guardi a dir il vero la legge appena approvata lascia del tutto inalterato l’impianto della Legge Fornero e le misure previste, come Quota 100, anche se apprezzabili, sono limitate nel tempo e cesseranno dopo tre anni.Il Governo ha preferito fare una manovra da utilizzare in maniera propagandistica nei prossimi mesi, dando una risposta positiva a qualche centinaia di migliaia di lavoratori, ma lasciando gli altri 15milioni nelle condizioni precedenti.”

Riforma pensioni, Ghiselli: confidiamo arrivino risposte

Quali sono stati, a suo avviso, i limiti principali nella stesura di tale provvedimento, che aveva promesso anche a molti di quei lavoratori oggi esclusi dal Dl 4/2019 e amareggiati – si pensi ai precoci, agli esodati- che dal 2019 tutto sarebbe cambiato?

Il problema di base nasce dal fatto che il provvedimento è stato concepito senza alcun confronto con il sindacato e gli impegni che l’Esecutivo si era preso di aprire un confronto di merito durante l’iter parlamentare non è stato mantenuto.Noi continuiamo a sfidare il Governo per una vera riforma previdenziale che superi la legge Monti-Fornero e ci auguriamo che almeno l’altro impegno che il Governo si è preso, quello di aprire un confronto complessivo sulla previdenza dopo la conversione del decreto, venga mantenuto”.

-Qualora anche questo impegno del Governo dovesse venire meno, come vi muoverete nel prossimo futuro per tutelare i lavoratori, specie i più deboli?

Per noi il merito fa la differenza e se le vere risposte non arriveranno, soprattutto quelli per i lavoratori e le lavoratrici più deboli sul mercato del lavoro e per i giovani, continueremo a sostenere con l’iniziativa unitaria la nostra piattaforma”.

Pensioni, Ghiselli: era questa la miglioria sulla Governance Inps?

-Passando ora ad un aspetto più generale, cosa ne pensa, invece, dell’intervento sulla Governance degli istituti di previdenza?

“La nuova legge prevede un intervento sulla governance degli istituti previdenziali, che nasce da un esigenza vera, dopo anni di gestione centralizzata e personalistica dell’Inps, ma lo fa moltiplicando le poltrone, con i relativi costi, non solo prevedendo Consigli d’Amministrazione di 5 componenti ma anche la figura del Vice Presidente, scelta che corrisponde esclusivamente ad una ragione di spartizione politica, inaccettabile perché l’autonomia dell’Inps dalla politica dovrebbe essere una condizione in ogni caso da garantire.”

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

2 pensieri riguardo “Riforma pensioni, l’intervista esclusiva a Ghiselli: Quota 100 piena di limiti

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    30 Marzo 2019 in 3:29
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    Come mai quota 100 non prevede di congiungere i contributi esteri

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    29 Marzo 2019 in 18:22
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    Mettiamola così:
    Prima dell’estate del 2009 si andava in pensione con 40 anni di contributi indipendentemente dall’età. A quell’epoca avevo 32 anni di contributi e ne mancavano 8 alla pensione.
    Venne la Sacconi Brunetta che innalzò a 41 anni e di conseguenza i miei anni mancanti divennero 9.
    Nel 2011 ci fu la Fornero che con le varie aspettative di vita aumentate per tutti, spostò ancora avanti l’agognata pensione. Erano passati due anni per me invano. Sempre 9 ne mancavano ma ne avevo già 34 di contributi.
    Oggi, anno del signore 2019, ho 42 anni di contributi ma solo 59 di età
    Quindi quando il prossimo anno, come dicono, finalmente faranno la quota 41 per tutti, io andrò comunque con la Fornero con 43,1 di contributi. Nel frattempo guarderò costernato dal mio posto di lavoro chi ha lavorato e versato meno di me , seduto sulla panchina dei giardinetti a leggersi il giornale.
    Quindi ritengo corretta la visione di Ghiselli: Una marchetta elettorale pre-europee per poche migliaia di lavoratori e visto che è temporanea per soli tre anni, milioni di lavoratori nel 2022 torneranno alla Fornero con uno scalone inconcepibile.
    I 15.000.000 di lavoratori di cui parla dovrebbero saperlo e dare un segnale a questi truffatori di voti.

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