Riforma Pensioni novità oggi 1 febbraio: parla Ministro Catalfo

Riforma pensioni 2020: ultimissime, Confsal scrive alla Catalfo

Le ultime novità di oggi 1 febbraio 2020 sulla Riforma delle Pensioni arrivano direttamente dal Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, che in un’intervista a Il Dubbio è tornata a parlare di come superare la legge Fornero e la quota 100. Vediamo le sue parole alla vigilia dei nuovi incontri in programma con i sindacati. Vi ricordiamo che febbraio sarà un mese caldo, con già 4 incontri programmati e che vi riportiamo a fondo articolo.

Novità Riforma Pensioni oggi 1 febbraio: le parole di Nunzia Catalfo

“La priorità è superare la legge Fornero rendendo il sistema pensionistico italiano più equo e flessibile così come richiesto anche dai sindacati, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai lavoratori discontinui”. Queste le parole pronunciate dal Ministro, che poi torna a parlare dell’ultimo incontro avvenuto con i sindacati: “Abbiamo aperto il ‘cantiere’ e fissato un cronoprogramma che ci vedrà impegnati insieme a loro in un continuo confronto per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo deciso di proseguire i lavori attivando 5 tavoli tecnici: giovani e lavoratori discontinui, flessibilità in uscita, tutela del potere d’acquisto dei pensionati, previdenza complementare e istituzione di una legge quadro sulla non autosufficienza. Già la prossima settimana ci saranno due riunioni, altre due sono previste entro febbraio. A marzo ci sarà una prima verifica. L’orizzonte temporale per tratteggiare i contorni della riforma è settembre, nella Nadef”.

La ministra pentastellata ha fatto sapere che “Solo al termine dei lavori del tavolo con i sindacati e delle tre commissioni di esperti che viaggeranno in parallelo – quella sui lavori gravosi, quella per la separazione fra spesa previdenziale e assistenziale e quella che, formata anche da Mef e Inps, dovrà valutare l’impatto economico della riforma – il Governo presenterà la sua proposta”. Insomma ci vorrà ancora parecchio tempo per avere un quadro definitivo.

Quanto all’ipotesi avanzata da Cgil, Cisl e Uil di cambiare la legge Fornero e consentire di anticipare la pensione a 62 anni con 20 di contributi e senza penalità, Catalfo ha affermato: “Da parte mia non c’è alcun preconcetto sulle varie proposte finora presentate. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei cittadini e perciò dobbiamo essere onesti con loro: se prima non studiamo il quadro e i costi che queste misure possono avere rischiamo di illuderli. E io, per indole, non voglio farlo. Quindi il confronto da una parte e i numeri dall’altra ci diranno qual è la strada migliore da prendere”.

Riforma Pensioni 2020 ultime novità: il calendario degli incontri previsti a Febbraio

Nel dettaglio ecco il calendario completo degli incontri, che partiranno già questo lunedì: 3 Febbraio: pensione di garanzia per i giovani; venerdì 7: rivalutazione delle pensioni secondo un nuovo paniere da definire e allargamento platea/importo della 14^ mensilità; lunedì 10: flessibilità nell’accesso alla pensione e nuove regole di anticipo per le donne; mercoledì 19: previdenza complementare. Successivamente sarà comunicata una data per affrontare la proposta di una legge sulla “non autosufficienza”.

L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare alla definizione di un quadro complessivo di proposte in tempo utile per la presentazione della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza nel mese di settembre, con una verifica preventiva dello stato dei lavori fin dal mese di marzo e una nuova convocazione del Tavolo per una complessiva sintesi politica. Voi cosa ne pensate? Quali sono le soluzioni che il Governo dovrebbe adottare? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito!

19 commenti su “Riforma Pensioni novità oggi 1 febbraio: parla Ministro Catalfo

  1. Va bene quota 100 , anzi tutti in pensione con almeno 35 anni di contributi e con qualsiasi età.
    Si potrebbe iniziare a 60 anni con almeno 30 anni di contributi.
    Chi oggi ha superato i 60 anni di età non ci deve stare più nella Pubblica amministrazione perché non rendono e al contrario fanno danni nella burocrazia. Avanti con i giovani assumete assumete e assumete. Ci vogliono i giovani negli uffici, nei cantieri, nelle botteghe, nelle fabbriche e non gente vecchia e ammalata con almeno la ipertensione e il diabete addosso. Governanti sbrigatevi perché la gente muore prima di andare in pensione e chi non ha mogli o mariti i soldi vanno tutti allo Stato!!!! Vergogna di questo non se ne parla mai. Un lavoratore o una lavoratrice che non hanno eredi o figli e sono vedovi le pensioni e le liquidazioni restano allo Stato. Poi lo Stato penalizza e piange quando devono dare 10 euro di aumento di stipendio o pensione che sia. Ma se ne rendono conto di tutto questo i signori governanti che hanno stipendi e pensioni d’oro? Rispondete di tutto questo e non fate solo chiacchiere da bar sport!!!!!!!!!!

  2. La migliore proposta che ho letto fino ad oggi è quella di pochi minuti fa di MARIO. Andare in Pensione a 62 anni con almeno 30/35 anni di contributi e senza nessuna penalizzazione. Cancellare definitivamente la Legge Fornero e definire che si va in Pensione dai 62 al massimo a 65 anni di età con qualsiasi contribuzione ( minimo 25 anni di contributi).
    Per gli attuali lavoratori definire un Contratto Nazionale Collettivo per tutti i lavoratori Pubblici e Privati e inserire la 14^ mensilità per tutti. Infine e NON DIMENTICATE PERCHE’ é DI ESTREMA IMPORTANZA IL FATTO CHE LA LIQUIDAZIONE DEVE ESSERE PAGATA E LIQUIDATA SUBITO, AL MASSIMO DOPO 1 MESE DALLA PENSIONE. SONO SOLDI ACCANTONATI NEI FONDI DEI LAVORATORI E CHE GLI VANNO RESTITUITI SENZA SE E SENZA MA.

  3. La migliore proposta sensata mi sembra quella della CGIL e cioè fare andare tutti in pensione con 62 anni di età e almeno 25/30 anni di contributi e senza penalizzazioni sulle pensioni calcolando sia il sistema retributivo fino al 1996 e contributivo dal 1996 in poi. Spazzate via la Legge Fornero perché è assurdo fare andare la gente in Pensione a 67/70 anni.
    Oppure in alternativa : Con almeno 35 anni di contributi e qualsiasi età andare subito in Pensione e senza nessuna penalizzazione.
    Infine nelle trattative andare ad una perequazione degli stipendi aggiustandoli tutti uguali Statali Regionali Pubblici e Privati e inserire la 14° mensilità per tutti . Infine inserire nelle trattative i 3 scaglioni da inserire come trattenute al massimo con scaglioni Irpef del 15-19-23% fino a 75.000,00 euro lodi anno.
    Se il Governo e Sindacati non fanno queste cose in Italia non ci sarà mai giustizia per i lavoratori passati presenti e futuri. NON PARLATE MAI PIU’ DELLA LEGGE FORNERO, CANCELLATELA, ANZI STRACCIATELA DEFINITIVAMENTE DALLA FACCIA DELLA TERRA.

  4. Le politiche neoliberiste perseguite da 30 anni a questa parte dai vari governi hanno causato gravi danni al nostro Paese e soprattutto gravi ingiustizie sociali con il risultato di una preocuppante decremento demografico . Solo la lotta alla evasione fiscale, alla corruzione e agli sprechi consentirà di trovare le risorse economiche necessarie per mandare in pensione senza penalizzazioni economiche i lavoratori con requisiti equi quali 62 anni di età o 41 di contributi consentendo in questo modo ai giovani l’ingresso nel mondo del lavoro evitando che fuggono all’ estero con i loro cervelli nutriti e allenati nelle nostra Scuola.

  5. 62 anni limite di età o in alternativa 41 anni di contributi. Tener conto inoltre che esistono lavori che non si possono svolgere dopo una certa età e che ogni donna ha diritto a delle agevolazioni in base al numero dei figli e/o dei genitori anziani da accudire.

  6. Non tutti i lavori sono uguali, non tutti i lavori possono essere svolti a qualsiasi età. Ad esempio che cosa si può pretendere da un docente di età superiore ai 60 anni alle prese con classi pollaio di bambini o adolescenti molti dei quali problematici e/o iperattivi? Anche in termini di capacità di utilizzo delle nuove tecnologie ci sono dei limiti che la maggio parte dei docenti ultrasessantenni non riesce a superare per un problema anagrafico-generazionale. E pensare che ci sono tanti neolaureati competenti nelle nuove tecnologie e pieni di energia che sono in panchina o peggio stanno per fuggire con i loro cervelli da un paese che piuttosto che fare largo a loro costringe ultrasessantenni stanchi e demotivati a lavorare solo perché non si vogliono trovare le risorse economiche facendo quello che sarebbe logico e giusto fare: combattere gli sprechi, la corruzione, l’evasione fiscale. Questa è l’unica strada per salvare un Paese che da 30 anni a questa parte è in forte declino, com’ è dimostrato da un pesante decremento demografico, a causa delle politiche neoliberiste perseguite dai vari governi. Quindi si alla pensione con 62 anni di età senza penalizzazioni economiche lasciando eventualmente la possibilità di continuare a lavorare fino ai 67 anni su base volontaria. E nel caso delle donne tener conto della maternità cioè di agevolazioni in base al numero dei figli.

  7. Il capestro Fornero DEVE essere sciolto per dare possibilità di entrata ad almeno 2 generazioni di giovani che sono bloccati in entrata nel mondo del lavoro o devono stabilizzare le proprie posizioni tenute in stallo attraverso contratti indecenti. Che la smettesse la Professoressa di sindacare sulla vita degli altri perchè le sue opinioni ci hanno già stomacato. Alla sua età e con i suoi emolumenti, ricavati anche dalla famosa legislatura Monti e dalla docenza anche troppo duratura, si ritirasse ed andasse pure lei in pensione a godersi un fine vita degno di una persona consapevole che ha già dato tanto, forse troppo, al suo Paese. Possiamo fare a MENO DI LEI E DI TUTTA LA SUA BEATA FAMIGLIA, collocata a dovere, prima dei nostri figli. Abbiamo urgenza di una riforma parametrata a quella francese. Se siamo Europei parametriamoci agli altri Paesi e applichiamo politiche sociali dege di un Paese in evoluzione!

  8. Gentile Ministro Catalfo, bisogna essere onesti e fare le cose giuste, non guardare sempre solo alle richieste e ai diktat che vengono da Bruxelles. Per moltissime categorie e’ impossibile andare in pensione oltre i 62 anni se si vuole avere personale efficiente e non logoro e inservibile. Per lavori fortemente usuranti come i docenti, lavori in fabbrica, edili ancora meno, in questo casi 60 anni sono il massimo. Se si è iniziati a lavorare presto. E comunque mai più di 41 anni di contributi! tutto il resto sono chiacchiere e solo interessi economici. Se volete una vera e GIUSTA riforma !

  9. niente e nessuno parlano di soluzioni per i 6000 esodati lasciati a morire . un ringraziamento speciale ia nostri governanti………….

  10. Bisogna far scadere quota 100 fino alla scadenza 2021, come ha sempre detto la ministra catalfo,non si possono creare altri esodati.

  11. Basta con questa legge fornero levatela non si puo condannare le persone all ergastolo anche ds che mondo mondo i vecchi stanno bene a casa e giovani al lavoro

  12. ho 41 e 5 mesi di contributi .ho un lavoro pesante ..ragazzi facciamo quota 42 ..e per gennaio 2021 andiamo in pensione e bella finita …se questo governo non ci calcola ..allora facciamo come in francia ..svegliamoci……….

  13. Gentile Ministro Catalfo, dove sta il problema !!! Fate come il governo gialloverde precedente che ha prodotto una normativa non equa, temporanea e a debito pubblico. Tanto alle prossime elezioni vincerà il cdx. Un consiglio: Fate una legge equa, strutturale ma a debito pubblico anche voi, cosi la Lega prossima a governare, quella Lega che nel 2011 insieme a Berlusconi ci portò al quasi default, aprendo la strada al massacro sociale di Monti e Fornero, finalmente dovrà dimostrare come sapranno governare un paese economicamente disastrato. Che i conti li aggiustino loro, voi fate giustizia sociale: Cancellate immediatamente l’obbrobriosa quota 100 che manda in pensione chi ancora lavora con soli 38 anni e mandateci quelli con 41-42, risolvete il problema degli ultimi 6000 esodati, strutturate OD definitivamente e con meno penalità, mantenete la quota 100 solo per chi è disoccupato da lungo corso. Insomma, equità e giustizia sin da subito.

  14. Questi non faranno mai nulla!!!
    Ad ogni proposta c è il limite di età…ve ne siete accorti????
    Chi ha lavorato per 40 o 41 anni ha gia dato!!!
    Stop!!!!!
    Ridateci i nostri soldi versati allora!!!!
    Ci vuole una protesta!!!!

  15. Secondo me per precoci 41sti non c è speranza…
    Occorre protestare e farsi sentire!!!!!
    Ad ogni proposta non vi siete accorti che mettono un età minima??!!
    Chi ha versato per 40 41 anni ha gia dato!! Stop…ma fanno finta di nulla…
    Cercano di guadagnare tempo…anzi ANNI!!!
    Rivogliamo i nostri soldi!!!!!!!

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