Riforma Pensioni, novità oggi 4 maggio su quota 100 ed altre misure

Le ultimissime notizie di oggi sulle pensioni anticipate ci portano a parlare nuovamente della quota 100. Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico a porta a porta è tornato sull’argomento evidenziando i numeri della misura per consentire l’accesso alla pensione anticipata, ma non si è sbilanciato su un giudizio definitivo. Intanto nuove polemiche arrivano dalla CISL e dalla Spi-CGIL, che criticano la riforma.

Ultime novità Pensioni, parla Tridico su quota 100

Durante la trasmissione condotta da Bruno Vespa, il presidente dell’INPS ha spiegato che “la Quota 100 ha fatto registrare nel primo trimestre dell’anno 123.000 domande. È presto per fare dei conti, siamo a 123mila domande nel primo trimestre, ma abbiamo ancora 3 trimestri. Secondo me si arriva a 290mila domande molto facilmente”. Poi sul reddito di cittadinanza ha evidenziato che le risorse saranno pari a “800 milioni, al massimo un miliardo”.

Arrivano poi nuove problematiche segnalate dallaSpi-Cgil circa il fatto che l’Inps non ha ancora reso disponibile il modello O1bis. “Non parliamo di un documento qualsiasi ma della certificazione dell’Istituto che è indispensabile al pensionato per verificare trattenute, conguagli, correttezza ed esattezza degli importi ricevuti. Non sappiamo i motivi del ritardo e non sappiamo quando sarà disponibile il documento” spiega Giancarlo Gambineri, della Segreteria provinciale SpiCgil.

Pensioni quota ultime novità oggi 3 maggio dalla CISL di Bergamo

Anche sulla pensione di cittadinanza non si placano le critiche, e questa volta è la CILS di Bergamo a lanciare l’allarme: “In Lombardia le domande di Reddito di cittadinanza presentate sono 57.660 in tutto di cui 18.035 respinte; di queste le pensioni di cittadinanza elaborate dal CAF Cisl e dall’INAS Cisl Lombarde sono al momento 947 e anche aggiungendo quelle caricate dai patronati gestiti da altri sindacati e associazioni o quelle presentate in autonomia, i numeri restano bassi. Per Bergamo le domande di Pensioni di Cittadinanza sono 169 (elaborate dagli uffici di INAS e CAF). Tenendo conto che la percentuale delle domande respinte si aggira sul 30/40% la sproporzione fra il numero degli assegni inferiori a 780 euro e le pensioni di cittadinanza che verranno erogate è gigantesca e la misura appare del tutto irrilevante. Infatti, sappiamo che aBergamo sono erogate 135.254 pensioni sotto i 500 euro tra vecchiaia, invalidità, reversibilità, assegno sociale, anche se in questo numero c’è per fortuna chi percepisce più di un assegno pensionistico. Quindi, come per la misura più famosa, il reddito di cittadinanza, anche sulla pensione di cittadinanza si stanno allungando ombre circa l’effettiva ricaduta su quello che avrebbe dovuto essere il target primario della manovra: la fascia di povertà”.

Caterina Delasa, segretaria generale di FNP CISL Bergamo , continua poi spiegando che “Per mesi, i due vicepremier Di Maio e Salvini hanno sbandierato l’intenzione di alzare le pensioni minime. Abbiamo invece assistito a misure del tutto opposte, dal taglio agli aumenti delle pensioni sopra i 1500 euro all’introduzione di parametri che impediscono a molti pensionati in stato di oggettivo bisogno di usufruire della misura della Pensione di Cittadinanza”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri riguardo “Riforma Pensioni, novità oggi 4 maggio su quota 100 ed altre misure

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    5 Maggio 2019 in 9:06
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    Dopo venti anni che assisto mio marito disabile grave giorno e notte finalmente arriva la notizia che posso andare in pensione con 41 di contributi, che nel mio caso corrispondono a 66 anni di età. Ma leggendo bene mi accorgo che non ci rientro perché avrei dovuto cominciare a lavorare almeno a 18 anni, senza pensare a concludere l’ultimo anno di liceo. Voglio fare i miei complimenti al genio che ha studiato questa combinazione e alla proficua attività mentale dei collaboratori. Povera Italia!

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    4 Maggio 2019 in 20:27
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    Nella circolare Inps 126 del 2018 non si parla di finestra per i lavoratori gravosi perché adesso nessuno ne parla più?

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      5 Maggio 2019 in 6:54
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      Perché non c’è più nessuna “finestra”, nel senso che esiste una data annuale entro la quale devi presentare la domanda di certificazione dell’avente diritto e in pensione ci vai poi quando ti pare.

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