Riforma Pensioni novità oggi, il M5S: ‘Basta bugie, nessun taglio e ora quota 41!’

Pensioni M5S

Sulla riforma delle Pensioni, oggi 6 aprile 2019 arriva una dura presa di posizione da parte del Movimento 5 stelle, che sul suo blog ufficiale ha pubblicato un articolo in cui ribadisce di voler fare quota 41, e soprattutto attacca chi ha parlato di tagli alle pensioni a partire da aprile. Secondo il M5S i tagli sono una bufala, semplicemente perchè la rivalutazione delle pensioni fu fatta dal Governo precedente e non da loro.

Pensioni, ultime novità oggi 6 aprile 2019 su taglio delle pensioni parla il M5S

Ecco il duro post del M5S sulle pensioni: “Una delle bufale più odiose che stanno diffondendo in queste settimane opposizioni e giornali riguarda i pensionati, che subirebbero nel 2019 decurtazioni ai loro assegni mensili. Naturalmente è il contrario. Questo governo ha fatto per i pensionati più di qualunque altro nel passato. Già nella prima Manovra abbiamo introdotto Quota 100, stanziato i fondi per la Pensione di Cittadinanza e aumentato la rivalutazione degli assegni pensionistici al costo della vita. È su quest’ultimo punto che le bufale insistono.

Facciamo chiarezza: nel 2012, in piena austerità, il governo Monti bloccò la rivalutazione all’inflazione di tutte le pensioni, escluse quelle fino a tre volte il trattamento minimo (circa 1.500 euro lordi al mese).Su questo attacco frontale ai pensionati intervenne qualche anno dopo la Corte Costituzionale, dichiarando illegittimo quel blocco.Nel 2014 il governo Letta approvò così un meccanismo di rivalutazione a cinque scaglioni, prorogato dal governo Renzi fino al 31 dicembre 2018. Con la Manovra di fine 2018 siamo intervenuti noi, aumentando la percentuale di rivalutazione applicata dai governi del Pd. Ve lo mostriamo con la tabella che vedete in alto a questo post.

Come si vede da questi quattro semplici esempi, le pensioni basse e medie aumentano rispetto allo schema del Pd, al contrario di quanto si vuole far credere in questi giorni. A diminuire sono solo le pensioni oltre 9 volte il trattamento minimo (dai 4.569,28 euro lordi in su), cioè pensioni d’oro alle quali abbiamo chiesto un contributo anche per aumentare quelle più basse. Di questo andiamo profondamente orgogliosi”.

Riforma Pensioni, M5S rilancia la quota 41

Nella seconda parte del post c’è spazio anche per rilanciare quota 41, dopo aver spiegato come mai avverà un taglio per i primi mesi del 2019 per i pensionati: “Se a giugno i pensionati subiranno una piccola decurtazione, invece, è per un motivo molto semplice: nei primi 3 mesi del 2019, in attesa che il nostro nuovo regime di rivalutazione andasse a regime, sono state applicate le percentuali della legge 338 del 2000. È necessario quindi un conguaglio a metà anno, ma la sostanza è che nel 2019 la rivalutazione delle pensioni al costo della vita è più alta di quella targata Partito Democratico. Senza dimenticare che la Pensione di Cittadinanza interverrà a sua volta sulle pensioni più basse, dando una mano a chi è più in difficoltà.

Con le misure contenute nella nostra prima Manovra abbiamo messo miliardi nelle tasche dei pensionati, ma non ci fermiamo qui: la prossima tappa si chiama Quota 41. Ci vuole un minimo di onestà intellettuale, basta menzogne sulle pensioni”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e se siete pensionati diteci la vostra su questi tagli!

22 commenti su “Riforma Pensioni novità oggi, il M5S: ‘Basta bugie, nessun taglio e ora quota 41!’

  1. NESSUNO ACCUSA MAI GLI EVASORI PER 110 MILIARDI ANNUI DI NON PENSARE ALLE COSIDDETTE “FUTURE GENERAZIONI”; LA COLPA SI DA SEMPRE AI PENSIONATI E PENSIONANDI, QUELLI AI QUALI LE IMPOSTE VENGONO PRELEVATE TUTTE E A MONTE, PRIMA CHE I SOLDI LI POSSANO ANCHE SOLO VEDERE!
    CONTINUATE A NON DISTURBARLI, GLI EVASORI PER 110 MILIARDI ANNUI, VISTO MAI CHE SI OFFENDANO A SENTIRSI DARE LA COLPA DI “NON PENSARE ALLE “FUTURE GENERAZIONI”?
    MEGLIO PRENDERSELA CON CHI LE TASSE E LE IMPOSTE, NONCHE’ IL 33% PER LA PREVIDENZA, LA PERCENTUALE PIU’ ALTA DEL MONDO, LE PAGA TUTTE, E PRIMA ANCORA DI VEDERLE! ADDOSSIAMO A LORO LA COLPA DI “NON PENSARE ALLE FUTURE GENERAZIONI”, QUELLE CHE, SE NON LE FACCIAMO LAVORARE SERIAMENTE, A TEMPO INDETERMINATO E CON LAVORO BEN RETRIBUITO, LA PENSONE NON L’AVRANNO PER UN ALTRO MOTIVO:
    NO LAVORO, NO VERSAMENTI, NO PENSIONE DECENTE!

  2. PER QUEL CHE RIGUARDA CIO’ CHE LEGGO: “… Senza dimenticare che la Pensione di Cittadinanza interverrà a sua volta sulle pensioni più basse, dando una mano a chi è più in difficoltà…” FACCIO PRESENTE CHE, NEGLI ALTRI PAESI CIVILI, L’ASSISTENZA, PERCHE’ DI QUESTO SI PARLA, VIENE PAGATA DALLA FISCALITA’ GENERALE O, MAGARI, FACENDO PAGARE I 110 MILIARDI DI EVASIONE FISCALE ANNUA, E NON CON LA SOLITA “PATRIMONIALE”, REITERATA AD OGNI GOVERNO DAL 2011, SU PENSIONANDI E PENSIONATI E SULLA LORO PEREQUAZIONE!

  3. Caro DiMaio sei a questo punto per le balle che hai sparato in campagna elettorale, hai promesso che con Voi la gente sarebbe andata in pensione prima e che le pensioni non avrebbero subito tagli, dimenticando ovvero omettendo di aggiungere: oltre quelli previsti con la Fornero, chi Vi ha creduto Vi ha Votato, ma non puoi pretendere di giocare con il senso delle parole, la gente la freghi una volta magari due e pure la terza, poi però ti conoscono e li sei finito, come sta succedendo, un consiglio: cerca di prendere quella famosa laurea che insegui da anni, magari ti serve per trovarti un lavoro, come fanno la maggior parte degli Italiani.

  4. E’ una vergogna cio’ che e’ stato fatto dai governi dal 2012 in poi in barba alla sentenza della Cassazione sulla mancata perequazione delle pensioni(tutte!); anche questo governo all’ultimo momento si e’ adeguato al governo precedente,bloccando per altri 3 anni l’adeguamento delle pensioni al di sopra di una certa fascia(tre volte la minima!). Perche’ non si sono bloccati i versamenti dei contributi dei lavoratori ? Purtroppo mi sono convinto che ogni governo si attacca sempre sulle pensioni, poiche’ ipensionati non possono fare scioperi e nulla fanno gli enti che dovrebbero tutelarli(leggi sindacati e categorie dei consumatori). Solo all’approssimarsi di elezioni si ode qualche promessa, che pero’ rimane inevasa , come sempre. Non so se daro’ il mio voto ancora a chi mi prende continuamente in giro!purtroppo tutti ci prendono in giro!

  5. volevo dire a questo governo che fino adesso ho riposto la mia fiducia però adesso visto come stanno le cose non so se la debbo ancora riporre io lavoratrice precoce con 41 di contribuzione debbo vedere andare in pensione gente che ha meno anni contributivi almeno 3 ed io aspettare o perdere i miei anni di contribuzione perchè stanno giocando a chi prende più voti alle prossime elezioni se prima delle elezioni non aggiustano questa questione non so se tanti gli daremo il voto anche perchè se io vado con 41 anni e 3 mesi se non continuo a lavore ancora 3 mesi rimango senza pensione e senza stipendio ora che sono uscita dal lavoro ho superato la legge Fornero di 3 mesi e quindi andrei con 42 anni 3 mesi allora in questo caso hanno più diritti alcuni cittadini più giovani e con meno anni di contribuzione salvo restando che non ci arrivi tra capo e collo una spada di Damocle o ancora peggio una pseudo Fornero e sono veramente fregata perchè andrei in pensione a 67 anni quindi fra 4 anni e poi non saprei a chi dire grazie.

  6. Leggo qui sopra che l’amico Franco a cominciato a lavorare che aveva 17 anni,bene caro amico io o cominciato a 14 anni a lavorare in nero e appena compiuti 15 anni mi anno asassunto quindi io o 57 anni e 42 di contributi, faccio un lavoro abbastanza pesante sono un fabbro saldatore, 42 anni di questo lavoro vi rendete conto che cosa vuol dire che io devo ancora lavorare 1 anno ma è giusto. Io mi vergogno di questa Italia non c’è la faccio più

    1. Gentile Elio, mi rendo conto che probabilmente lei è stato costretto dalla situazione di vita del momento a lavorare in nero e me ne dispiace. Resta il fatto che in quel periodo non ha versato contributi e non ha pagato tasse sui suoi stipendi, quindi non ha contribuito economicamente alle casse dell’INPS e nemmeno a quelle dello stato. Praticamente è come se Lei non avesse lavorato. Anche io come tipolitografo ho fatto un lavoro pesante e insalubre. In quegli anni non esistevano condizionatori ed estrattori di vapori cancerogeni. Siamo sulla stessa barca io e Lei e non è il caso di fare differenze. Siamo stati presi in giro entrambi, gli onesti siamo noi non il M5S.

  7. Di Maio =salvini
    Barlafooss bugiardo è infame!!!
    Gatto e la volpe…
    Ma smettetela..
    A maggio ne riparleremo, 2.000.000 di voti in meno vi bruceranno un po’….
    State Sereni Infami!!!

  8. È solo la solita propaganda elettorale Quota 41 Ormai la frittata l, avete rigirata da tempo ma tanto non vi crediamo più Noi precoci siamo stanchi di sentire le solite parole e promesse mai mantenute Ho Cominciato a lavorare a 15 Anni ora ne ho 57 e continuo a lavorare con ormai 42 anni di contributi E devo aspettare ancora un Anno Vado con la Fornero. Con 38 anni di contributi e 62 di età ero già a fare il pensionato Se questo è giusto è giusto che non vi crediamo più Noi precoci

  9. Pd o m5s: le pensioni interamente contributive come opzione donna non possono subire i medesimi tagli delle retributive o miste in quanto sono calcolate in base ai soli contributi versati!!!!!!!

    1. Secondo la sentenza del 2017 della Consulta, salvo errori, NESSUNA pensione dovrebbe subire i tagli della perequazione: retributiva, mista o purtroppo, iniquamente contributiva che sia!
      Anche perché i diritti quesiti, per quanto mi risulta dai libri di diritto, in UNO STATO DI DIRITTO, NON SI POSSONO TOCCARE!

  10. Ciao a tutti. Ho 58 anni e lavoro dal gennaio del 1977 . Ho perso le speranze xké ora che e se verra fatta la 41 ne avrò già lavorati quasi 43 di anni.Penso che non andrò più a votare xké x i lavoratori e i pensionati soldi non ce ne sono mai. Grazie.

    1. E dire che nelle fabbriche vi abbiamo votato in massa. Su quota 41 delusione totale. Per le persone che lavorano non avete trovato i soldi. Poi non dite che gli italiani non vi hanno capito. Vi troverete con la metà dei voti.

      1. Tranquillo Bruno………non faranno i 41 ne’ ora ne’ mai.Questi qua le hanno sparate grosse in campagna elettorale per prendere voti ma alle prossime elezioni e non quelle europee che andranno a votare poco piu’ del 50% degli aventi diritto se non meno, avranno la sorpresina alle politiche che prevedo saranno a breve.Parlate meno e fate piu’ fatti voi dei 5 stelle e lo stesso vale anche per la lega.Buona giornata.

  11. Mi dovrebbe spiegare mister “five” perché il RDC è di 780 euro (soglia povertà), e per la perequazione pensioni si calcola 513 euro (tra l’altro lordi mentre RDC è netto) la minima quindi ci sono 267 euro di differenza!

  12. E quando sarebbe la prossima tappa cioè i 41????A fine legislatura ammesso che ci arrivino?Di Maio ha detto che succedera’ tra 3 anni.Sig. Di Maio ma lei dove cavolo vive?I precoci che hanno gia’ alle spalle 41 anni di contributi versati (che vi hanno dato anche il voto il 4 marzo ma che se le cose resteranno cosi’ non ve lo daranno piu’) lo sa che tra 3 anni saranno gia’ andati in pensione (forse).Non le sembra che sarebbe ora di fare qualcosa anche per loro ADESSO????Dateci almeno uno zuccherino abbassate per i precoci da 42 e 10 mesi a 41 e 10 mesi fateci credere che vi abbiamo votato per qualcosa .

  13. Quindi, le pensioni tra tre e quattro volte il minimo, circa 1.500/2.000 euro lordi, DAL GENNAIO 2012 AD OGGI, PASSANDO PER VARI GOVERNI, E NONOSTANTE LA SENTENZA DI INCOSTITUZIONALITA’ DEL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE EMESSA NEL 2017 DALLA CONSULTA, HANNO PERSO 959 EURO L’ANNO; LE ALTRE ANCOR DI PIU’.
    SOLO PER QUESTE “QUASI MINIME” , SE UN PENSIONATO CAMPASSE ALTRI QUINDICI ANNI, GLI AVREBBERO TOLTO, SECONDO I CALCOLI PER 959 EURO ANNUI CHE RIPORTA L’ONOREVOLE DAMIANO, CIRCA 15.000 EURO!
    EVVIVA LO STATO DI DIRITTO!
    MI CHIEDO PERCHE’, E SE, MI RECHERO’ ANCORA A VOTARE… E PER CHI, CASOMAI…
    INOLTRE, POI, ORA, “TRE VOLTE IL MINIMO” NON DOVREBBE ESSERE 2.340 EURO LORDI, OVVERO “TRE VOLTE 780 EURO”? E NON PIU’ 1522, 27 EURO LORDI? SE LA LOGICA E’ LOGICA E LE LEGGI SONO LEGGI…?
    Il “nuovo lordo” relativo alla mia pensione di circa 1699 euro lordi nel 2018 perde, rispetto a quello di gennaio, febbraio e marzo 2019 per circa 1718 euro lordi, 0,36 euro, come confermato dallo statino di aprile per circa 1717 euro lordi; quindi a giugno dovrò restituire a conguaglio 0,36 X tre mesi, ovvero euro 1,08. In un anno perderò, salvo errori, 0,36 euro X 13 mensilità, ovvero (0,36 X 13) euro 4,68!
    Questo da me verificato coi miei occhi e calcoli fatti in anticipo e poi confermati dallo statino di aprile 2019, col mio nuovo lordo di circa 1717 euro lordi.
    Con la Legge n. 145/2018 – Legge di Bilancio 2019, I MIEI SU DETTI CALCOLI “QUADRANO”, FATTI IN ANTICIPO”, CON I DATI SOTTO RIPORTATI, PER QUANTO CONCERNE IL MIO “nuovo” LORDO DI APRILE (invito eventuali altri pensionati ad usarli per verificare la differenza tra il loro lordo nel 2018 e quello di aprile 2019):
    . 1,1% di rivalutazione per le pensioni fino a 1522,26 euro (100% dell’1,1% per le pensioni fino a 3 volte il trattamento minimo).
    . 1,067% di rivalutazione per le pensioni tra 1522,27 euro e 2029,68 euro (97% dell’1,1% per le pensioni tra 3 e 4 volte il trattamento minimo).
    . 0, 847% di rivalutazione per le pensioni tra 2029,69 euro e 2537,10 euro (77% dell’1,1% per le pensioni tra 4 e 5 volte il trattamento minimo).
    . 0,572% di rivalutazione per le pensioni tra 2537,11 euro e 3044,52 euro (52% dell’1,1% per le pensioni tra 5 e 6 volte il trattamento minimo).
    . 0,517% di rivalutazione per le pensioni tra 3044,53 euro e 3551,94 euro (47% dell’1,1% per le pensioni tra 6 e 8 volte il trattamento minimo).
    . 0,495% di rivalutazione per le pensioni tra 3511,95 euro e 4059,36 euro (45% dell’1,1% per le pensioni tra 8 e 9 volte il trattamento minimo).
    . 0,44% di rivalutazione per le pensioni oltre 4566,78 euro (40% dell’1,1% per le pensioni oltre 9 volte il trattamento minimo).
    IL SISTEMA DI CALCOLO TORNA AD ESSERE SENZA APPLICARE SCAGLIONI PER FASCE DI IMPONIBILE, IN QUESTO CASO; SI APPLICA, IN PRATICA, LA PERCENTUALE SULL’INTERO IMPORTO DELLA PENSIONE LORDA.
    Salvo errori od omissioni.

  14. Non mi sembrano “bufale” né menzogne; proprio per onestà intellettuale bisogna chiarire che, dal gennaio 2012 ad oggi, nonostante la sentenza della Consulta che el 2017 ha dichiarato incostituzionale il taglio della perequazione delle pensioni, queste, ad ogni governo, continuano ad essere tagliate.
    Leggo: “… ma la sostanza è che nel 2019 la rivalutazione delle pensioni al costo della vita è più alta di quella targata Partito Democratico…”. E NO! NON E’ PIU’ ALTA: E’ “MENO BASSA”! E NON SI TIENE CONTO, QUINDI, DELLA SENTENZA DELLA CONSULTA?
    A ME NON INTERESSA “COME SIA TARGATA” LA RIVALUTAZIONE O, MEGLIO, ANZI PEGGIO, “IL TAGLIO DELLA RIVALUTAZIONE”, SE PD O GIALLOVERDI, NON MI INTERESSA SE “CONTINUANO” A TAGLIARMELA IL PD O I GIALLOVERDI, IO CONSTATO CHE, RISPETTO ALLA LEGGE 338 DEL 2000, CON LA LEGGE GIALLOVERDE N. 145/2018 – LEGGE DI BILANCIO 2019, IL LORDO DELLA MIA PENSIONE SCENDE; NON MI CHIEDO CHI SIA “MENO PEGGIO”, DEI PARTITI E DEI GOVERNI CHE TAGLIANO LA PEREQUAZIONE, COSA DALLA CONSULTA DICHIARATA INCOSTITUZIONALE: IO, COME DA SENTENZA DELLA CONSULTA, VORREI CHE LA MIA PENSIONE LORDA CONTINUASSE A NON ESSERE TAGLIATA DA NESSUN GOVERNO E NESSUN PARTITO, PD O GIALLOVERDE CHE SIA, ED ESSERE RIVALUTATA AL 100% E COME DA LEGGE 338 DEL 2000.
    SONO, QUINDI, MENZOGNE, PERCHE’ LA PEREQUAZIONE DELLA MIA PENSIONE E’ STATA COMUNQUE DI NUOVO TAGLIATA; IN BARBA ALLA SENTENZA DELLA CONSULTA?
    PER QUEL CHE RIGUARDA CIO’ CHE LEGGO: “… Senza dimenticare che la Pensione di Cittadinanza interverrà a sua volta sulle pensioni più basse, dando una mano a chi è più in difficoltà…” FACCIO PRESENTE CHE, NEGLI ALTRI PAESI CIVILI, L’ASSISTENZA, PERCHE’ DI QUESTO SI PARLA, VIENE PAGATA DALLA FISCALITA’ GENERALE O, MAGARI, FACENDO PAGARE I 110 MILIARDI DI EVASIONE FISCALE ANNUA, E NON CON LA SOLITA “PATRIMONIALE”, REITERATA AD OGNI GOVERNO DAL 2011, SU PENSIONANDI E PENSIONATI E SULLA LORO PEREQUAZIONE!

  15. Basta menzogne, ci vuole un minimo di onestà intellettuale, è vero. Infatti Di Maio e tutto il mov 5s dovrebbero smetterla. Io il prossimo anno andrò in pensione con la legge Fornero. Questi signori hanno si bloccato l’aspettativa di vita di 5 mesi, ma inserito una finestra di 3 mesi in cui si rimarrà senza stipendio e senza pensione. Ti permettono però, generosamente, di lavorarli ancora quei tre mesi e quindi invece che andare con 42,10 andrò con 43,1. Alla faccia della quota 41. Secondo loro dovrei ancora essere entusiasta della loro manovra che manda in pensione con 38 ma non con 42, dovrei essere contento di vedere andare in pensione gente che ha iniziato a 24 anni mentre io ho iniziato a 17. Basta menzogne. Dovrò lavorare 5,1 anni in più grazie alla loro manovra non equa e ingiusta. Dove stà l’onestà intellettuale dei 5S ? Quando e se faranno quota 41 io sarò già arrivato, nella speranza che i conti tengano e non arrivi invece una novella Fornero che per riparare alle regalie di questo governo mi allunghino o taglino la meritata pensione. Dovrebbero vergognarsi e invece si vantano ancora. Non sono mai stato cattivo …. mi ci fate diventare.

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