Riforma Pensioni oggi 8 ottobre, ultime notizie: Sindacati contro il Governo

La riforma delle Pensioni che sta per prendere vita grazie alle misure introdotte nella prossima legge di bilancio lascia scontenti i sindacati. La quota 100 potrebbe avere alcune sorprese negative, come il divieto di cumulo dei contributi, mentre per quanto riguarda quota 41 ancora una volta tutto sarà rinviato a data da destinarsi.

Durigon della Lega (sottosegretario al Ministero del Lavoro) infatti ha confermato in queste ore che: “Per il 2019 si andrà avanti solo ed unicamente con la quota 100 secca, nessun ripensamento sulla Quota 41 per precoci e quarantunisti, la misura insieme alla Quota 100, già in cantiere, farebbe lievitare troppo i costi”. Per questi e altri motivi il DEF non convince i sindacati, che hanno espresso in queste ultime ore la loro opinione sulla riforma pensionistica. Ecco cosa hanno detto Furlan della CILS, Camusso della CGIl.

Riforma delle Pensioni oggi: ultime novità all’8 ottobre: parla Furlan (CISL)

Sulla riforma delle pensioni che prenderà vita ha parlato la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, che ha criticato le misure prensenti nel Def a 360 gradi: “È un Def debole. Anzi debolissimo. Non  c’è il tema infrastrutture. Non c’è il tema crescita. Non c’è il tema  lavoro. Vedo tanti titoli avvolti da una nuvola polverosa che ci  impedisce di capire come le misure verranno attuate”.

Poi entrando nello specifico su quota 100 e sulle pensioni spiega: “Quota 100 è una buona base di  partenza. Ma così come è stato immaginato rischia di penalizzare  migliaia di donne che non potranno mai arrivare, soprattutto nel Sud,  a 38 anni di contributi. Si devono trovare meccanismi nuovi e allora  faccio una proposta: per ogni figlio un anno di contribuzione. Il  valore della maternità va riconosciuto”.

Pensioni oggi 8 ottobre, le parole della CGIL sulla Riforma: ‘No a penalità’

Anche la CGIL in una nota stampa ha fatto sapere il suo parere sulla prossima riforma delle pensioni con un duro commento: “Continuo stillicidio di promesse e ipotesi su un possibile intervento di revisione della Legge Fornero. Sarebbe inaccettabile che la nuova flessibilità eliminasse quei pochi vantaggi che sono stati portati a casa con il verbale del settembre 2016″. La CGIL chiede quindi che il Governo pensi anche ha chi ha avuto carriere discontinue e  frammentarie e di “Affrontare il problema della disparità di genere garantendo una contribuzione figurativa per i lavori di cura familiare”.

Il Segretario della CGIL Susanna Camusso ha ribadito l’idea di poter scendere in piazza contro questo DEF che non piace nei contenuti: “Non ci piace. Ci pare ampiamente contraddittorio perché si fonda su un nuovo gigantesco condono dell’evasione, una politica fiscale sbagliata. C’è un’idea di flat tax prodotto solo per le partite Iva e non c’è una progressività della tassazione che colpirà chi è più debole.

Poi sulle Pensioni afferma: “Vengono sbandierati provvedimenti, che poi valuteremo nel merito rispetto al cambiamento della legge Fornero. Mi pare che vediamo poca attenzione ai giovani e donne, solo a chi è vicinissimo alla pensione, non a ridisegnare un nuovo sistema”. Infine conclude che ci sarà una riunione con CGIL e UIl per decidere il da farsi e che: “Credo che è molto probabile che arriveranno forme di mobilitazioni. Il Governo dice che darà risposte a categorie in difficoltà ma non vediamo provvedimento conseguenti”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri riguardo “Riforma Pensioni oggi 8 ottobre, ultime notizie: Sindacati contro il Governo

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    9 Ottobre 2018 in 15:02
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    Caro Eliseo, non esistono ancora gli assegni familiari per chi abbia figli? Capisci che, con una proposta come la tua, in una famiglia che faccia 10 figli, andrebbero in pensione madre e padre 10 anni prima degli altri? Ciò somiglierebbe più ad assistenza che a previdenza! O sbaglio?
    Forse sarebbe una buona idea per incrementare la natività!

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    9 Ottobre 2018 in 9:47
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    Non tutte le donne hanno figli e alcune hanno anche iniziato a lavorare da giovani e l’hanno fatto in modo continuativo.
    Ho 38 anni di contributi, ma ho ‘solo’ 58 anni. Un caso come il mio non è stato minimamente preso in considerazione.
    Forse perché le proposte partono da persone che a 30 anni ancora non lavoravano? Per ora a me conviene mantengano la legge Fornero, sembra un paradosso, ma è così. Con il sistema attuale a 62 anni avrò quota 104, a 62 posso andare in pensione con la legge Fornero. Mi sento presa in giro: se fossi più vecchia, ma con meno anni di lavoro, con il nuovo sistema andrei prima, mi sembra ingiusto.

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    8 Ottobre 2018 in 21:01
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    La delusione dei precoci come me,viviamo sotto dittatura,parlano di pensioni ma ho capito che questi che sono al governo,sono simili a gli altri governi,parlano parlano e basta,non ci’ sono le coperture ,ma come cazzo e possibile solo con gli introiti dell’iva che incamerano tutti i giorni dovremmo essere il paese piu’ ricco del mondo e questi menano il torrone con le solite cazzate,dovete rispettare le promesse perche’ grazie a persone come me siete seduti sulla polrona ed io che ho 40 di contributi di sudato e duro lavoro non so quando potro’ andare in pensione,al governo ci’ siete voi e se volete potete fare leggi giuste e non leggi come i vostri predecessori che ci’ anno rovinati,con leggi retroattive,che in uno stato che si definisce civile,non dovrebbero esistere queste porcate,fare cassa sempre su pensioni e gente che lavora e’ una vera vergogna,quindi di maio e salvini tirate fuori gli attributi e fate una legge pensionistica credibile,perche’ la vostra quota 100 non ha senso, per gente come me chiamati precoci,secondo voi che siete eletti chi ha benifici con la vostra quota 100 i precoci o chi ha iniziato a lavorare dai 24 anni in su’,io ho iniziato a 17 anni la mia vita che potevo godermela l’ho’ passata in fabbrica,perche’ non potevo permettermi il lusso ne di studiare ne di stare a casa sulle spalle dei miei poveri genitori,quindi voi vorreste fare una quota 100 che non ha nessun senso,e poi le leggi dovrebbero essere attive dal momento che vengono emanate e non retroattive per scusate la parola per inculare il prossimo,noi ci’ troviamo in queste condizioni per incompetenza di governi non votati da nessuno,ma adesso che ci’ site voi votati dal popolo,almeno rispettate le vostre promesse e non diciamo cazzate che non ci’ sono soldi,per il salvatore dell’italia monti ci’ sono 55 mila euro al mese questa e’ una vergogna il reddito di 2 operaii di un anno di lavoro,vergogna per questi ci’ sono i soldi per i precoci che hanno versato i soldi per 40 anni non ci sono fondi,chiudo perche’ mio sono sfogato abbastanza,egregi signori se si vuole fare qualcosa per il popolo la si fa senza se e senza ma…..

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    8 Ottobre 2018 in 16:08
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    Buongiorno, ho letto alcuni commenti sulle pensioni vorrei esprimere la mia opinione. Mi sembra che si voglia inventare la carta vetrata liscia, quota 41 dovrebbe essere l’obiettivo iniziale non finale. Si gira intorno a quota 100 con eta minima di 62 anni e 38 anni di contributi con paletti…senza paletti…, e i quarantunisti con 57/58 anni di età quando potranno andare in pensione? Con quanti anni di lavoro? C’è qualcosa che non torna…

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    8 Ottobre 2018 in 13:50
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    MA COSA STIAMO QUI A RACCONTARCI CHE TUTTI I SOLDI CHE NON CI SONO SE LI L MANGIANDO LO SPREAD ,, E LA PRIMA CAUSA E’ LA CAZZATA DI CITTADINANZA

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      8 Ottobre 2018 in 21:23
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      Il suo discorso lo condivido al 99.99 per cento. L’unica cosa che non capisco è cosa facevano i bambini di 10/12/14/15/16/17 anni dentro le fabbriche che cita lei. In italia è sempre esistita la scuola dell’obbligo e all’età che cita lei, dovevano essere seduti nei banchi di scuola e non a lavorare nelle fabbriche. Siamo in italia o in cina? solo li ho sentito di bambini in fabbrica a quell’età. P.S. non difendo il governo ne faccio politica ma solo una osservazione sull’età. saluti

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    8 Ottobre 2018 in 13:42
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    Sia i sindacati che i partiti di sinistra, hanno fatto quello che hanno voluto. E quando comandava il PD tutto gli andava bene, e nessuno parlava. Ora che le scarpe cominciano a stare strette e a fagli male, tutti hanno ricette medicinali e idee , come fare fare regole e leggi. Però a spese di chi comanda adesso, e quando comandava la sinistra, per non farle vuol dire che vi si era bloccato il cervello ed erano in coma, oppure per la loro convenienza?

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    8 Ottobre 2018 in 12:38
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    Quando fu varata la controriforma pensionistica Fornero, se ben ricordo, i Sindacati indissero 3 (tre), ben tre ore di terrificante sciopero contro un aggravio di pena di anni e il congelamento del TFR/TFS! Immagino che il Governo tremò; ma chi veramente, invece di tremare, fu raggelato, furono i lavoratori!
    Grazie per l’interesse mostrato al problema “paga la pensione ma continua a lavorare” e, soprattutto, per la “responsabilità”, frase a me ben nota come lavoratore quando era in arrivo l’ennesima buggeratura!

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    8 Ottobre 2018 in 12:36
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    E chi è ZITELLA ed ha assistito per 30 una madre ammalata di SLA poi deceduta?. il suo sacrificio vale meno di chi ha fatto un figlio?
    Bisogna anche dirimire i dubbi su tanti casi uguale al mio.

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    8 Ottobre 2018 in 11:38
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    il valore della maternita’ va riconosciuto e’ giusto, ma io direi il valore della famiglia, noi abbiamo 4 figli e i sacrifici
    si sono fatti insieme con mia moglie per cui ritengo che sia giusto riconoscere anche il valore della paternita’
    per cui andrebbero riconosciuti 1 anno di contributi sia al padre che alla madre !! per ogni figlio.

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