Riforma Pensioni oggi: ultimissime notizie su anticipate, quattordicesima e minime

Inizia una nuova settimana, e anche oggi 25 giugno 2018 eccoci pronti a riportare tutte le ultimissime notizie e le voci sulla Riforma delle Pensioni che dovrebbe esser inserita nella prossima legge di bilancio varata dal nuovo Governo Giallo-Verde. I sindacati e l’opposizione non si sono fatti attendere e hanno risposto subito alle parole del Ministro del lavoro Di Maio che voleva alzare le minime tagliando le pensioni d’oro e la quattordicesima.

Ultimissime oggi 25 giugno su riforma pensioni: Tagli a vitalizi e pensioni d’oro?

Di Maio ha ribadito negli scorsi giorni di voler “abolire le pensioni d’oro, che per legge avranno un tetto di 4.000 / 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto”. Prontamente nella giornata di oggi sono arrivate le dichiarazioni del Segretario generale Spi-Cgil nazionale Ivan Pedretti che ha ribadito l’importanza di non tagliare le quattordicesime:

“Leggo qua e la che il Ministro Di Maio vorrebbe aumentare le pensioni minime togliendo la quattordicesima. Non scherziamo! Mi auguro non sia vero e che si tratti solo un colpo di caldo. Non si possono togliere soldi a chi ha versato 40 anni e più di contributi. Se si vuole intervenire sulle minime che si vadano a prendere le risorse dalla fiscalità generale. Niente errori e niente passi indietro”. infine il sindacalista conclude con un appello: “Consiglio al Ministro di convocare quanto prima il tavolo con i Sindacati dei pensionati”.

Pensioni anticipate ultimissime, Armiliato: “Basta Slogan”

Orietta Armiliato fondatrice del Comitato Opzione Donna Socialè tornata a scrivere sul gruppo e le sue parole sono come sempre pungenti e spunto di importanti riflessioni: “Il tema è: basta slogan, basta spot, basta perenne campagna elettorale. Oramai chi è capace di elaborare pensieri propri, ovvero ragionati e non indotti, ha capito che molti provvedimenti inseriti nel programma di Governo redatto e siglato da M5S e Lega non si realizzeranno e a dirlo è proprio colui che ha in mano i “cordoni della borsa”, ovvero il titolare del MEF Giovanni Tria, che ha gelato i due colleghi Salvini e Di Maio che, megafono alla mano continuano a far propaganda, con questa frase che tutto è fuorché sibillina ovvero “2018 solo interventi a costo zero” Ora: si continua a leggere anche nei commenti ai vari articoli pubblicati in questa pagina, la frase “lasciamoli lavorare” che per molti aspetti è condivisibile ma, chiariamoci su quali siano concretamente i temi sui quali lavorare nell’immediato e, perché no, nel lungo periodo ma in fase progettuale”.

Armiliato sul discorso pensioni prosegue poi: “Abbiamo bisogno, innanzi tutto, di provvedimenti che apportino migliorie a quelle che sono le norme vigenti e per i quali non siano necessarie coperture economiche ingenti ma che possano comunque aiutare e migliorare la condizione previdenziale di tutti coloro che anelano alla quiescenza. Il percorso era iniziato con la stesura della piattaforma unitaria composta da capitoli che governo e sindacati, dopo un attento e lungo lavoro, avevano individuato e da lì, ora che si sono insediate le Commissioni preposte, bisogna dal mio punto di vista, ripartire. Poi se si riusciranno ad aggiungere altri provvedimenti, non potremo che esserne tutti soddisfati; però, basta per cortesia vendere “sogni”: le donne, al di là degli stereotipi, amano la concretezza”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 pensieri riguardo “Riforma Pensioni oggi: ultimissime notizie su anticipate, quattordicesima e minime

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    26 Giugno 2018 in 7:12
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    Francesco,
    il perchè dei miei post è che la sensazione , che vedo condividere dal 90% de completamente, sia quella di prendere la solita fregatura. I presupposti ci sono tutti. Se ci fai caso, molto tranquillamente, si sta preparando il paese a “digerire” un remake che traslerà verso lo stesso risultato, se non peggiore, dell’attuale legge. Non si tratta quindi di “lasciar fare”, ma di “prevenire errori e distorsioni”. Una volta approvata, la legge non si toccherà più. In Italia tutti insegnano che bisogna URLARE per aver riconosciuti i propri diritti. Se si resta silenti è segno che si approva. Nessun elemento di governo sta smentendo le voci che circolano sempre più frequenti. C’è inoltre una questione non secondaria di “onestà e trasparenza” da chi si propone come fautore del cambiamento. Attendiamo fiduciosi le mosse di questo esecutivo che credi, sono oramai certo, non attuerà quanto sottoscritto.

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    25 Giugno 2018 in 20:00
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    LA logica Vuole che tutti I contributi sia figurativi che QUELLI versati lavorati non possono essere toccati altrimenti revocando I figurativi le persone che con sagrificio hanno dovuto SOPPORTARE il sagrificio di penalizzazione non lavorando si troveranno ulteriormente beffati.QUINDI DI MA IO NON DEVE SOTTOVALUTARE I CONTRIBUTI FIGURATIVI D EVONO ESSERE RISPETTATI AL DIRITTO.PER I FINE DI QUOTA 100.

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    25 Giugno 2018 in 16:40
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    Siccome leggo che molti non hanno ancora capito il vero significato di quota cento, proverò a fare un pò di chiarezza prendendo come spunto la mia situazione (che in buona sostanza è la situazione di centinaia di migliaia di persone). Nel 2018 percepirò l’ape social(1250 euro) fino al raggiungimento della pensione vera e propria (2021). Nel 2021 andrò in pensione con l’importo di 2500 euro netti.
    Con quota cento andrò in pensione due anni prima, è vero, ma con una penalizzazione del 30/40%. A questo punto quota 100 diventa enormemente peggiorativa a meno che non venga inserita come opzione facoltativa, allora potrebbe funzionare per molte persone che si vengono a trovare in situazioni particolari. Altrimenti meglio lasciare l’infame legge fornero……

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    25 Giugno 2018 in 15:11
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    disoccupato da 5 anni ho 59 età e 40,8 di contributi se mai dovesse passare quota cento così come è stata proposta sarei rovinato grazie a tutti i governi

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    25 Giugno 2018 in 14:26
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    Alberto Manzi, ne stiamo leggendo di tutti i colori e in tutte le salse di questa benedetta riforma delle pensioni, ma ad oggi non è stato fatto ancora nulla, ed il motivo del mio post ironico era unicamente quello. Le critiche le faremo ad operazione effettuata, ma processi alle intenzioni non è il caso di farne. Veniamo al sodo: la quota 100 deve viaggiare in coppia con i 41 anni di lavoro senza limiti di età (e delle finestre che tu dici non esiste traccia, al massimo i sei mesi in più legati alla speranza di vita). Utilizzando la seconda ipotesi tu e una grossa platea di persone nella tua situazione ne uscireste avvantaggiati e non poco, mentre la prima seppur con qualche limitazione ancora da stabilire favorirebbe un’ altra grossa parte di lavoratori che sono avanti con l’ età ma non hanno sufficiente contribuzione per poter andare prima dei 67. Lasciamoli fare e vediamo di cosa sono capaci. Quelli di prima purtroppo sappiamo cosa non hanno fatto!

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    25 Giugno 2018 in 14:08
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    Sono stata licenziata, ho37 anni di contributi un marito invalido al 100% l’uno gennaio 2019 compirò 63 anni….fregata in tutti i sensi. Mi ritrovo senza lavoro e senza pensione. Ma il nuovo governo non pensa ha chi ha in famiglia invalidi?

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    25 Giugno 2018 in 13:18
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    Caro Francesco,
    quello che esprimo è il mio punto di vista per la mia situazione, che comunque è identica a quella di altre centinaia di migliaia di persone.
    Oggi con l’attuale legge Monti-Fornero, avendo 40 anni di contributi e 60 anni di età vado in pensione anticipata a 42 anni di contributi e 10 mesi, cioè a 62 anni e 10 mesi. Con l’infame proposta di quota 100 e vincolo a 64 anni vedi anche tu che è MOLTO ma MOLTO peggiorativa.
    Lo stesso dicasi per quota 41+6 , ora diventata quota 42 con 12 o 18 mesi di finestra, in pratica 43+ 6 e per la quale comunque i tempi si allungheranno.
    Tutti coloro che sono in questa situazione si vedranno costretti loro forza ad andare in pensione dopo chi
    ha versato meno contributi. Non mi sembra logico ne’ onesto.
    Il problema non è soprattutto dovuto alla mancnaza di trasparenza di chi propone le cose.
    Chi mente su questo argomento, di vitale importanza per la maggior parte di noi, può mentire su tutto.
    Purtroppo il voto a questi nuovi poltronari , che ho elargito pure io, è stata la sola possibilità che ci è rimasta, visti i fallimenti delle accozzaglie precedenti. Dopo, lo sai benissimo, ci sono solo altre soluzioni più drastiche.
    Mi par comunque di notare che, questa fregatura non piaccia a molti…. la scalata al potere è lunga e faticosa, la caduta nel dirupo è improvvisa, internet docet.

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    25 Giugno 2018 in 12:25
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    E’ dal giorno dopo le elezioni politiche che scrivo della fregatura della quota 100 con eta’ anagrafica minima di anni 64. Pochissimi lavoratori si sono resi conto dell’imbroglio e della colossale presa in giro. Presa in giro questa che tuttoggi continua a manifestarsi attraverso le varie dichiarazioni propagandistiche ( vedi paletti sui campi da sci ). Ormai anche se non viene detto, il testo ufficiale sulla modifica della Legge Fornero e’ quello stilato da Alberto Brambilla che prevede appunto una eta’ anagrafica minima di anni 64 in riferimento alla quota 100.

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      25 Giugno 2018 in 14:45
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      Con la legge Fornero, mi sono trovato a fare 3/4 anni in più di lavoro, con Salvini e Di Maio lasciando stare quota 100 con i 64 anni del famoso paletto, dovrei aspettare i 41 anni di lavoro (non si sa ancora quando partirà), ne ho già 42 e 60 anni di età.
      Attenzione con il calcolo contributivo si avrà una diminuzione dal 10 al 20% dell’assegno.
      Andrà finire che uno che lavorato tutta la vita prenderà tanto come di uno che prende la minima e non ha fatto niente.
      Meglio tenere l’odiata legge Fornero.
      Se va avanti così il prossimo governo abolirà le pensioni.

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    25 Giugno 2018 in 11:21
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    Alberto Manzi non te la prendere, se fanno la riforma fra 4 anni vai in pensione, se rimane la Fornero invece ci vai fra 7 ed oltre………..Nel frattempo datti da fare, non perdere tempo a scrivere 200 volte sempre il solito post!

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    25 Giugno 2018 in 10:40
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    E così ci hanno DEFINITIVAMENTE preso in giro !
    Oggi tutti gli organi di informazione riportano che quota 100 si farà subito PERO’ solo per chi ha 64 anni!!!!!!!.
    Quindi i paletti ci sono e ci saranno, ben peggiori dell’infame legge Fornero smentendo clamorosamente Salvini che qualche giorno fa citava ” i paletti li mettiamo solo nelle piste da sci”.
    Grazie Di Maio, grazie Salvini che qualcuno ve ne renda merito …..

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