Riforma Pensioni: Opzione uomo nel 2023 è la ricetta della Meloni

Il nuovo Governo Meloni ha poco tempo per metter mano alla riforma delle pensioni, e per mantenere in qualche modo le promesse elettorali in cui si parlava di evitare il ritorno della legge Fornero arriva una novità allo studio del futuro Governo. Si tratta della misura di uscita anticipata dal mondo del lavoro battezzata “Opzione Uomo. Ecco che cos’è, come funziona e quanto costerà.

Pensioni Opzione Uomo: Cos’è, come funziona e requisiti della ricetta Meloni

Il 31 dicembre scadranno Quota 102, Opzione donna e Ape social, e si tornerà così ai meccanismi di uscita voluti dalla Legge Fornero. Questo significa che nel 2023 se non si metterà mano alla riforma l’uscita dal mondo del lavoro tornerà ad esser con la pensione d’anzianità con 67 anni (con almeno 20 anni di contributi) oppure, tramite i 42 anni e 10 mesi di contributi.

Stando alle voci che circolano in queste ore, gli esperti di Fratelli d’Italia stanno cercando una soluzione, che arriverebbe proprio dall’Opzione Donna attualmente in vigore, ma estesa anche agli uomini. Si tratta insomma di poter andare in pensione in anticipo, addirittura già dai 59 anni, ma perdendo parte della propria pensione, effettuando così un sacrificio economico che potrebbe portare ad un taglio dell’assegno fino al 30%.

Per andare in pensione con Opzione Uomo quindi i requisiti sarebbero 58 o 59 anni di età, 35 anni di contributi versati ed un ricalcolo dell’assegno con metodo contributivo, che potrebbe portare ad un taglio della pensione percepita dal 13% fino a a quasi un terzo dell’emolumento (31%).

Riforma Pensioni Governo Meloni, non solo opzione uomo?

Oltre a questa misura dal centrodestra con ogni probabilità saranno prorogate e rese definitive (senza scadenza) anche Opzione Donna e l’Ape sociale. Difficile pensare che le altre misure di cui si è parlato in campagna elettorale, minime a 1000 euro per Berlusconi e quota 41 per tutti di Salvini, possano trovare accoglimento in questa riforma delle pensioni, visti i costi ancora troppo elevati in questo momento storico. Giorgia Meloni ha poi pronto anche un piano B, stando a quanto riporta Repubblica, ossia un uscita di vecchiaia “congelata” per sempre all’età di 67 anni senza che debba variare in base all’aspettativa di vita.

Stando alle stime, si prevede che entro due anni la spesa pensionistica ( nel 2025)sarà il 17,5% del Pil, (circa 350 miliardi), ben 100 in più di dieci anni fa. Per evitare quindi che i costi continuino a levitare, l’unica soluzione che pare possibile è consentire un uscita anticipata, ma con un ricalcolo dell’assegno, proprio come prevede Opzione Uomo.

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46 commenti su “Riforma Pensioni: Opzione uomo nel 2023 è la ricetta della Meloni”

  1. La proposta della Meloni potrebbe essere interessante, però oltre al calcolo con solo contributivo, che potrebbe anche essere accettabile, ma l’ulteriore taglio del 30% è da strozzinaggio, secondo me tutte queste proposte, a dir poco indecenti, che non fanno altro che fare incazzare ancora di più noi lavoratori, servono solo per alzare tanta polvere per non arrivare a nulla, e far vedere che si stanno occupando del problema perchè è stata una delle tante promesse elettorali, in pratica cambiare tutto per non cambiare nulla!

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    • Nella proposta “opzione tutti” come adesso per opzione donna non c’è un ulteriore decurtazione del 30%.
      La decurtazione del 30% è quanto risulta dall’applicazione del metodo contributivo rispetto al metodo misto.
      Questo è un esempio reale di opzione donna:
      59 anni e 36 di contributi
      stipendio 2000 euro mensili
      pensione con il misto 1.500 euro
      scelta della collega “opzione donna” 1000 euro mensili

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    • Francesco, la proposta non prevede un ulteriore taglio del 30%. E’ il passaggio al contributivo che porterebbe una riduzione dell’assegno (sia per il diverso metodo di calcolo, che per il fatto che si inizia molto prima a riceverlo) potenzialmente anche fino al 30% a seconda della situazione individuale di ciascuno.

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    • Non c’è un taglio del 30% oltre al calcolo contributivo, ma il calcolo contributivo a causa dei minori anni di versamento effettuati e soprattutto del numero maggiore di anni di pensione fruiti uscendo prima, porta ad un calcolo con fino ad un 30% di taglio della pensione.

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  2. Vediamo se la Lega manterrà quanto ripetutamente promesso !!
    Trenta volte al giorno per due mesi, ovunque, l’onorevole Salvini ha garantito QUOTA 41 SENZA PENALIZZAZIONI DAL 1° GENNAIO 2023. Lo stesso ha fatto a nome di tutto il centrodestra l’onorevole Durigon, più volte interpellato su questo importantissimo punto !
    Se nuovamente, per l’ennesima volta, calpesteranno l’aspettativa di migliaia di lavoratori CON GIÀ 41 ANNI DI CONTRIBUTI ALLE SPALLE e non manterranno nuovamente la parola urlata e promessa, il disagio e la rivolta sociale saliranno a livelli esplosivi inimmaginabili !

    ATTENZIONE ! ATTENZIONE ! ATTENZIONE !

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    • Mi associo pienamente con Franco le promesse fatte durante le elezioni non sono state fatte anni fa, ma durante la situazione economica odierna e la guerra tuttora in corso,quindi vanno rispettate . Siamo stanchi di essere presi per i fondelli.

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  3. Se quota 41 senza penalizzazioni di Durigon non si fà il mio voto ve lo scordate a vita.
    E come me tanti.
    Meditate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. Opzione UOMO…ma che senso ha TAGLIARE la pensione perchè esco prima? e per di più con il metodo contributivo!
    Questo è terrorismo. I contributi sono stati versati. Provate voi politici a lavorare x 41 anni, provate ad asfaltare le strade sotto il sole a 40 gradi, alla sera sei un cadavere.

    Luca

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  5. BUONGIORNO, NON VI PARE CHE CON OPZIONE UOMO, UN TAGLIO FINO AL 30% CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO SIA UN FURTO LEGALIZZATO? MA NOI I CONTRIBUTI LI ABBIAMO PAGATI!!!!

    RAFFAELE

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  6. Buonasera, l’articolo riporta i dati delle uscite Inps (come del resto riportati da tutti i quotidiani) con prospettive di spesa apocalittiche. Mi chiedo e chiedo a voi se è possibile entrare nel dettaglio e sapere dove vanno questi soldi e a chi. O si tratta di segreto di stato e documenti criptati?

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  7. Scusate la mia ignoranza ma non ho capito bene: in questi anni ci sono stati e ci sono ancora lavoratori che grazie alle quote 100 e 102 sono andati e continuano (anzi, continueranno perchè chi ha maturato i requisiti delle quote facendo bingo potrà continuare ad usufruirne a vita) ad andare in pensione con 38 anni di contributi e senza alcuna penalizzazione mentre chi come me, inc.. del 60, ha ormai raggiunto quota 104 ed è prossimo a quota 105 con oltre 41/42 anni di contributi potrebbe andare in pensione con opzione uomo ma con la decurtazione della stessa del 30%? E hanno pure la faccia tosta di chiamare questa porcata “flessibilità” in uscita? Ma cosa stanno aspettando i lavoratori e i sindacati a fare come in Francia e a bloccare il Paese?

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    • Scusa anche la mia di ignoranza ma se hai 41.42 anni di contributi a sto punto ti conviene aspettare i 42 e 10 mesi, insomma hai fatto 30 e fai 31, poi per carità ognuno fa come vuole e, più che altro, come può.
      Intanto la Fornero non la toccano, allo stato conviene troppo.
      I miei auguri, saluti.

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    • matteo, hai letto il commento di bruno? se sei vicino alla legge Fornero resisti, manca poco e goditi la pensione; quello è il modo per chi è distante dai requisiti della legge Fornero e vuole andare in pensione; tieni duro; saluti a te e ai gestori del sito

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  8. bella la soluzione; nel 1996 noi che non avevamo 18 anni di contributi ci hanno buttato a mare una prima volta con il calcolo contributivo da allora; ora mi si dice che gli anni di retributivo accumulati fino al 1995 li perdiamo se una persona vuole andare via prima ; già adesso le pensioni sono una miseria, con questo provvedimento ……………………………..; no comment; stendiamo un velo pietoso; saluti ai gestori del sito

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  9. Come le recenti dichiarazioni e più che altro le “non dichiarazioni” di questi ultimi giorni facevano subodorare, temevo sarebbe andata a finire a “tarallucci e vino”. Ricapitolando: chi potrà sopportare tagli sulla pensione, anche rilevanti (forbice 13-31 %), accetterà “opzione uomo” chi non potrà farlo aspetterà la Fornero! Alla faccia dei leghisti e di tutte le promesse fatte…e sperando siano ancora “voci di corridoio”.

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  10. Opzione tutti è troppo penalizzante per i tagli che prevede per i misti- la Meloni dovrebbe capire che questa non è la soluzione se va a dissanguare la gente che ha anni prima del 1996 -si guardi la proposta Utp che non costa molto e prevede piccole penalizzazioni e se proprio vuol far passare opzione tutti, si accoppi al metodo Tridico, cioè con il calcolo del retributivo a 67 anni- così sarebbe più accettabile e chi esce prima patirebbe l’applicazione del calcolo contributivo da 58 anni in poi fino ai 67 – facendo così la penalizzazione dal 10 al 30% sarebbe per pochi anni ma non per sempre- comunque Landini già ha detto no a opzione tutti e allira che si sveglino tutti i sindacati e chiedano subito la convocazione dal nuovo esecutivo e si discuta seriamente e velocemente, perché qui tempi da perdere non c’è ne più, siamo stufi e stanchi di promesse e boiate .

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  11. Credo che saranno pochi a potersi permettere l’uscita anticipata con il ricalcolo contributivo, fra l’altro proprio mentre l’inflazione rialza la testa e se ne vola verso il 10% annuo. Significa che una persona che poniamo avrebbe un assegno di 1.800 Euro con calcolo misto, con calcolo contributivo a mala pensa riceverà 1.500 Euro e con il 30% di decurtazione arriviamo a 1.000 Euro/mese.
    Bisogna proprio essere disperati… anche perché con questa inflazione il potere di acquisto in tre anni arriverà al 70% del valore di quando si è usciti dal lavoro.

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  12. allora 62anni precoce con 17anni nel RETRIBUTIVO 24 nel CONTRIBUTIVO tot
    montante pensione lorda 1310 NETTA 1040 (CON 42 E10 MESI) con la tua
    RIFORMA MELONI OPZ TUTTI FORSE ARRIVERO A 800 EURO AL MESE
    MA CHE CAZ… VI ABBIAMO FATTO NOI DEL 60 CHE DOBBIAMO PAGARE X TUTTI ????
    MA ANDATE A CAGHER…… ULTIMA CARTA RESTA SALVINI CON QUOTA 41 SENZA
    PENALITA….. DURIGON NON CEDERE……………………..

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  13. In realtà più che di “ricetta Meloni” questa è la ricetta indicata dalla Corte dei Conti che in una sua relazione indicò che la strada da percorrere per una riforma previdenziale equa era quella di non creare disparità tra coloro che avevano contribuzione a partire dal 1996 (e che già godono di questa possibilità) e quelli che invece hanno contribuzione anteriore e anche per eliminare le difformità tra uomini e donne , lesive della Costituzione (Opzione donna). L’unico problema è che giocarsi la quota del misto per la stragrande maggioranza dei lavoratori sarà un ostacolo invalicabile sopratutto con i tempi che corrono.

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  14. Fatta così è una misura per pochi benestanti e/o per disperati come opzione donna. Chi in via normale si può permettere un simile taglio dell’assegno? Dove si va dopo a mangiare con tutta la famiglia? Alla buvette?

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  15. Cosa ne pensa Durigon della lega?????????
    Quota 41 SENZA PENALIZZAZIONI diceva………….
    La nuova proposta parla di tanta PENALIZZAZIONE, ma bravi……….

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  16. L’opzione uomo della Meloni non serve a risolvere il problema delle povertà.
    Serve solo ad aumentare la spesa pensionistica. E continua a discriminare Chi ha INPS e casse private obbligatorie. La quota proposta dalla Lega con 41 anni di contributi è ancora peggio. Costa un sacco di soldi e risolve praticamente i problemi di chi già lavora ed ha un reddito.
    L’unica cosa ragionevole era la proposta
    Tridico. Almeno 20 anni di contributi e una pensione diminuita fino ai 67 anni.
    Costa poco e si allarga la platea a tutti quegli ultrasessantenni che sono rimasti disoccupati. Il problema della pensione non può essere disgiunto da quello della povertà. Chi ha il lavoro se lo tenga stretto e può aspettare.

    Rispondi
  17. L’opzione uomo della Meloni non serve a risolvere il problema delle povertà.
    Serve solo ad aumentare la spesa pensionistica. E continua a discriminare Chi ha INPS e casse private obbligatorie. La quota proposta dalla Lega con 41 anni di contributi è ancora peggio. Costa un sacco di soldi e risolve praticamente i problemi di chi già lavora ed ha un reddito.
    L’unica cosa ragionevole era la proposta
    Tridico. Almeno 20 anni di contributi e una pensione diminuita fino ai 67 anni.
    Costa poco e si allarga la platea a tutti quegli ultrasessantenni che sono rimasti disoccupati. Il problema della pensione non può essere disgiunto da quello della povertà. Chi ha il lavoro se lo tenga stretto e può aspettare.

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  18. BENISSIMO LA PROPOSTA DI OPZIONE UOMO PURCHE’ L’ASSEGNO PENSIONISTICO VENGA CALCOLATO CON IL SISTEMA MISTO E NON CONTRIBUTIVO. QUALORA COSI’ NON FOSSE SAREBBE UNA GROSSA DELUSIONE PER QUANTI HANNO RIPOSTO LA FIDUCIA CON IL VOTO DEL 25 SETTEMBRE U.S.

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  19. Vergogna ! A QUESTO PUNTO NON TOCCATE L’ ANTICIPATA DELLA FORNERO !!!!!!!!! Tagli, tagli, tagli .. Siete uguali a tutti gli altri !!! Voi che tuttora potete pensionarvi dopo 4 anni e 6 mesi ! E che pensioni !!! Non c’è stato “uno” in campagna elettorale che ha detto se andremo al governo rinuncereno ai nostri privilegi .. diventeremo uguali a voi !!!! Ripeto .. NON TOCCATE L’ ANTICIPATA DELLA FORNERO !!!!!!!! Ladri di vita e di denaro ! Mai, mai, più un voto !!!

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  20. È chiaro che tutte le promesse elettorali che sono state fatte in questi mesi erano irrealizzabili e chi le ha fatte lo sapeva bene ma eravamo in campagna elettorale ….La proposta opzione uomo è purtroppo l unica sostenibile attualmente a meno di arrampicarsi sui muri e cercare altre vie. Barricate per quota 41 o altro non le farà nessuno in questo momento, quindi rassegnamoci.Per poter andare prima bisogna prendere di meno è chiaro, spero solo che questo di meno non sia il 30/% ma che si possa fissare un limite inferiore al massimo di perdita, altrimenti sarebbe solo una cosa di facciata a cui nessuno potrebbe accedere. Vedremo che succede nei prossimi mesi ammesso che ci sia un governo……

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  21. Bella Cazzata…. così chi ha dato dovra’ continuare a dare, mentre chi ha lavorato a nero andrà in pensione anticipata e continuerà a lavorare a nero..
    e quei fortunati degli anni 60-70 verranno nuovamente beffati.

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  22. Con le penalizzazioni prospettate andrà in pensione solo chi può permetterselo.
    Chi ha uno stipendio “normale” dovrà rassegnarsi a restare a lavoro.
    Chi non ce la fa più andrà via con una pensione da fame, cosi facendo stanno creando un paese povero con pensioni basse e giovani disoccupati.
    Amen

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  23. NO COMMENT !!!! Dite la verità Dott. Perfetto e Sig. Marino, siete rimasti di …….. stucco anche voi ? Cosa avete perso a fare ore e giornate, dedicate a trovare soluzioni eque sostenibili. Era meglio andare sul lungomare-lago con moglie-compagna e il fido cane piuttosto che perdere tempo per questa burla di italietta.

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  24. Ma dai ditelo Subito ; Lavorate fino a 43 Anni di contributi……..
    Ma i giovani quando entreranno ne mondo del lavoro ,quando mai matureranno i contributi
    Dove sta il ricambio generazionale, noi saremo la generazione che lavorerà più in assoluto.
    Quanti sbagli fate cari Politici…Quanti……

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  25. Il punto nodale è l’impatto economico del prospettato ricalcolo contributivo sul trattamento pensionistico di ogni singolo interessato.
    E’ chiaro che decurtazioni nell’ordine di decine di punti percentuali temo che non siano sostenibili dalla stragrande maggioranza delle persone, anche perchè queste non hanno fatto proprio nulla per essere penalizzate così pesantemente. Anzi, hanno fatto per decine di anni soltanto il loro dovere di lavoratori contribuenti per tenere il sistema in equilibrio, anche dal punto di vista intergenerazionale.
    Correttezza vuole che si faccia in modo che opzione uomo sia un’ipotesi praticabile e non l’ennesima presa in giro di cui nessuno si possa servire.
    Una curiosità, visto che tra pochi giorni il governo sarà formato: sul punto specifico i sindacati hanno una qualche opinione aggiornata, magari da far conoscere?

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  26. Purtroppo era immaginabile che non si riuscisse a fare una riforma delle pensione entro fine 2022. Sinceramente opzione uomo non mi soddisfa molto come riforma perché è vero che si potrà andare in pensione prima ma il taglio sarebbe troppo oneroso e sapendo come negli anni aumentano le pensioni non sarebbero di sicuro rose e fiori (vedi ad esempio aumento bollette e inflazione). Era molto meglio una riforma come quella di Damiano o la proposta Tridico mettendo qualche penalità per ogni anno di anticipo (ad esempio il 2%) Questo porterà molti lavoratori a non andare in pensione ed aspettare di andarci con la legge Fornero che mi auguro rimanga in essere magari modificandola un pochino come fissare l’età di uscita a 66 anni ed eliminando le odiose finestre e l’aspettativa di vita. In chiusura non ho lavorato e versato contributi per molti anni per vedermi un domani una pensioncina soprattutto considerando che molti miei colleghi sono andati in pensione con 35 anni di contributi e magari quando avevano 55 anni con la pensione pari all’ultima retribuzione.

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  27. Mi pare assurdo che la flessibilità a cui alludeva il programma di centrodestra si risolva esattamente nell’ “opzione tutti” già proposta da Draghi nel gennaio 2022 e bocciata dai sindacati e stando ai commenti anche sul vostro sito dai lavoratori.
    Inoltre mi pare strano che la confidenza su cosa il centrodestra intenda fare in tema di flessibilità sia stata data proprio a Repubblica che non fa altro che denigrare la nuova maggioranza che non sia un ulteriore tentativo in questo senso?

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  28. Con la proposta della Meloni chi ha uno stipendio lordo di 28000 euro con 35 anni di contrbuti non arriverebbe a 1000 euro netti di pensione al mese è un altro modo per creare nuovi poveri e per di più anziani,è certo che i nostri politici si sbizzarriscono per non pagare il dovuto a chi ha lavorato ,pagato e tenuto in piedi questo paese è una vergogna.

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  29. Opzione Tutti mi sembra l’unica riforma sostenibile per i conti pubblici. I requisiti della Fornero rimarrebbero per chi non vuole perdere il vantaggio acquisito di avere un assegno calcolato con il sistema misto. La Meloni rispetterebbe così la promessa fatta in campagna elettorale (flessibilità in uscita senza gravare sui conti pubblici). OK anche l’eliminazione dell’adeguamento automatico alle aspettative di vita.
    Grazie ai gestori del sito

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  30. Una domanda sorge spontanea. Ma chi aderirà ad opzione uomo? O un ricco o un disperato. Non si azzardassero a renderla obbligatoria per tutti. OPZIONE, solo OPZIONE.

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    • Tranquillo non la rendono obbligatoria opzione tutti, rimane anche la Fornero cosi praticamente ci obbligano a fare, per adesso 43 anni di contributi e poi diranno, ma se vuoi puoi andare con opzione tutti a te la scelta, anzi a noi la scelta.
      Mi permetto di fare un appello al dott. Perfetto e al Dott. Marino, Aiutateci.

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