Riforma pensioni, ultime, Di Maio e Salvini di nuovo uniti: Non si torna alla Fornero

Riforma pensioni, ultime, Di Maio e Salvini di nuovo uniti: Non si torna alla Fornero

Le ultime novità sul versante previdenziale oggi 26 novembre giungono dalle ultime dichiarazioni di Salvini e Di Maio, i due leader che hanno fortemente voluto la riforma delle pensioni con la quota 100, nonostante i dissapori che hanno portato alla disfatta del Goverro giallo verde, su una questione sembrano essere nuovamente uniti: Alla Fornero non si torna, nessun passo indietro.

Su questo punto i due leader di Lega e M5S paiono aver ritrovato, almeno dai titoli dei giornali apparsi nelle ultime ore, profonda sintonia di intenti. Vediamo nel dettaglio le loro parole, che seppur espresse in contesti differenti, paiono andare nella mesedima direzione.

Pensioni 2020, Di Maio: Quota 100 é una vostra conquista

Così Luigi Di Maio durante un comizio in Sicilia ad Augusta: “Qualcuno vuole tornare alla legge Fornero ed é inaccettabile perché quota 100 é una vostra conquista”.

Il riferimento é a quegli emendamenti alla Manovra 2020 che vorrebbero vedere abolire da subito quota 100, ossia quelli presentati da Italia Viva di Renzi. Ma Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro, intervenendo al Festival del Lavoro, ha già assicurato sulla sorte di Quota 100, seguendo di fatto la linea di Di Maio e ribadendo come sia intenzione del Governo superare quanto prima la Legge Fornero. Nonostante oggi non si possano definire ‘migliori amici’ Salvini e Di Maio sulla questione previdenziale sono concordi, ecco le parole del leader del Carroccio che ha rimarcato, come é sua consuetudine, con toni più provocatori, la totale difesa nei confronti della quota 100.

Pensioni 2020, Salvini: Chi vorrà tornare alla Fornero passerà sui nostri corpi

Salvini intervenendo al congresso deella Federanziani a Rimini ha detto: “Vi dò la mia parola. Se proveranno a tornare alla Fornero dovranno passare sui nostri corpi”.

Inoltre Salvini in una successiva diretta Facebook dal palco di Rimini ha aggiunto dei dati a conferma della bontà della misura messa in campo dal precedente Governo: “Ad oggi sono 200.208 gli italiani che grazie alla Quota 100 si sono liberati dalla gabbia della legge Fornero e possono fare i nonni“.

Cosa ne pensate delle parole di Di Maio e Di Salvini vi rassicurano in merito al fatto che la quota 100 non verrà toccata e giungerà a naturale scadenza nel 2021, o temete qualche modifica anzitempo? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

13 pensieri su “Riforma pensioni, ultime, Di Maio e Salvini di nuovo uniti: Non si torna alla Fornero

  1. basterebbe che l’inps facesse fruttare i 18.000 immobili di proprieta sparsi in tutta Italia di cui 3500 a Roma immobili acquistati con i nostri soldi invece di lasciarli marcire e pagare affitti per le loro sedi pertanto doppia perdita ma forse qualcuno ci guadanga,spero che chi di dovere faccia chiarezza e approfondisca cosa ci sia sotto
    Credo che si protrebbe andare tutti in pensione a 60 anni senza problemi
    grazie

  2. Ma quando mai la Famigerata legge Fornero e stata Tolta si Ricorda che tantissimi lavoratori sono stati aggiunti 8/9 Anni in più di Lavoro dal giorno alla notte io dico con Forza 41 per tutti a Qualsiasi Età Senza Penalizzazioni … Purtroppo Questo Paese non ci Merita ….

  3. Grazie Salvini e grazie DiMaio per averci regalato quota 100 una legge che finalmente va incontro ai lavoratori anziani che sono stati vessati dai precedenti governi e purtroppo anche in questo governo qualche personaggetto in cerca d’autore vorrebbe tornare a danneggiare i lavoratori ma sono sicuro che come dice il proverbio ” raglio D’asino non sale al cielo “

  4. Ma questi continuano a prendere per il culo. LA LEGGE FORNERO NON L’AVETE ABOLITA PROPRIO UN BEL NIENTE, dovete fare da subito quota 41per tutti senza vincoli di età, e con quota 100 si può dire di aver abolito la legge FORNERO.
    Siete riusciti a fare incazzare una graditissima parte di lavoratori mandando in pensione con 38 piu 62 e non lavoratori con 42.5 più 61anni, 4 anni e mezzo di contributi IN PIÙ.
    SUBITO 41. Non nel 2021.
    Caro Di Maio se volete continuare a governare incomincia veramente ad abolire la legge Fornero sennò alle prossime elezioni ti mandiamo a casa.

  5. Cuota 100 va bene altre misure vanno bene ma non tenete conto dei minorenni ancora piccoli che si sono immessi nel mondo lavorativo per esigenza per voglia ed ora con 41 anni di contributi volete ancora sacrifici da noi. abbiamo diritto di andare in pensione con 41 anni di contributi e sena limite di eta o atri vincoli come 104 anziano in casa aver perso il lavoro in aspi . dateci la nostra amata pensione.

  6. Solo portando in aula il DDL 857 a firma Damiano e 60 deputati PD puo’ cancellare la odiata legge fornero rendendo nulla la legge 62+38.Subito dal 1.1.2020 in vigore

  7. Sarebbe giusto libera scelta da 62 anni con il contributivo eccetto precoci e altre categorie disagiate e per le donne da 60 anni

  8. Continuo a non capire la testardaggine con cui italia “viva” (forse per loro) continua la sua battaglia su quota 100, come se fosse il re dei mali e non ci fossero possibilità di recuperare risorse molto più grandi e più giuste in altre direzioni. Oltre a creare nuovi esodati (e lo fanno col sorriso sulle labbra, il che è veramente schifoso) dimostrano come ho già detto una mentalità povera di idee ed estremamente rigida. Hanno detto più volte di non voler far cadere questo governo e poi fanno di tutto per ostacolarlo, un modo molto sleale per accaparrarsi qualche voto. QUOTA 100 NON SI TOCCA E MARATTIN BOSCHI E RENZI VADANO A LAVORARE IN FONDERIA FINO A 67 ANNI

    1. CLAUDIO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE E QUOTA 100 GIA’ LEGGE DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE ( COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE E SINDACALI) , 2021 COMPRESO , SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE DA PORTARE A TERMINE DELLA SPERIMENTAZIONE DEI 3 ANNI, 2021 COMPRESO, LE PERSONE DA QUANDO E USCITA LA LEGGE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO, COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE DOVUTI ALL’ETA’ E AL LAVORO E MANCA L’ENERGIA, QUOTA 100 GIA’ LEGGE NON SI TOCCA FINO AL 2021 COMPRESO POI PER IL 2022 SI APPLICHERA’ UNA NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA!!

  9. Strana, davvero strana questa ritrovata sintonia tra Di Maio e Salvini. Ha quasi il sapore di una magia.
    Ma ben venga tale sintonia, dal momento che entrambi sostengono a spada tratta (“tornare alla legge Fornero è inaccettabile”, “dovranno passare sui nostri corpi”) una misura – la Quota 100 – sulla quale poter costruire l’intera riforma del sistema pensionistico. Una riforma veramente umana, che spetterà costruire alle nuove generazioni di trentenni e quarantenni.
    Fuori dall’arena politica i sessantenni, i settantenni, gli ottantenni, una volta per tutte. Fuori chi ha inferto così tanto male alle generazioni di ieri con manovre fatte di lacrime vere e di sangue pure, agitando gli spauracchi del default dello Stato e della catastrofe generazionale. Fuori chi afferma oggi “vedete, se ieri non avessimo fatto ciò che abbiamo fatto, oggi staremmo molto peggio”. Mi verrebbe da dire “torniamo a ieri, e vediamo cosa sarebbe avvenuto oggi se avessimo fatto il contrario”. Facile da parte di costoro affermare ciò che non è possibile dimostrare.
    Ecco. Le nuove generazioni oggi sono qua. Per costruire il loro futuro lavorativo attuando il nostro presente pensionistico.
    Questa ritrovata sintonia, tra chi è al Governo e tra chi è all’Opposizione (quella con la “O” maiuscola), rasserena senz’altro gli animi dei lavoratori (almeno il mio) e ci rassicura in merito al fatto che la quota 100 non verrà toccata e giungerà a naturale scadenza nel 2021.
    Mi domando solo chi sia il mago artefice di una tale magia, quella che vede due fronti opposti convergere l’uno verso l’altro per sostenere una causa comune stritolando chi sta in mezzo. Ma sì, ora che ci rifletto meglio mi sembra di saperlo: il mago è Renzi, ancora lui, sempre lui, il più accanito sostenitore di Matteo Salvini e il più grande promotore politico della Quota 100. Proprio lui, quell’altro Matteo “dono del Signore”, “il Renzi” (come direbbero a Milano), abilissimo distributore di messaggi subliminali, che con le sue azioni provocatorie fatte ad arte richiama nel nostro inconscio lo slogan “quanto più lo mandi giù tanto tanto più lo tiri su”. Furbo, geniale davvero il nostro Renzi, sponsorizzare in tale modo quella marca di caffè.

  10. Ma cosa dicano questi la legge fornero non e stata tolta anzi per me che non ho 62 ma ho 40 di contributi mi tocca fate proprio quella che fate prendete in giro la gente

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