Riforma pensioni, ultime: Draghi dimentica di parlarne? Riflessioni del CODS

Draghi Pensioni

La tematica riforma delle pensioni pare essere stata la grande assente nel programma che il Governo Draghi ha presentato chiedendo la fiducia, eppure questa é certamente uno dei nodi che il presidente del Consiglio e la sua squadra di Governo dovranno affrontare, la scadenza della quota 100 al 31/12/2021 é davvero prossima e per evitare il ‘famigerato’ scalone ed il ritorno totale all’uscita a 67 anni della Fornero, rispetto agli attuali 62 qualcosa ‘dal cilindro’ bisognerà tirar fuori. Draghi ed Orlando, l’attuale ministro del Lavoro e delle Politiche sociali lo sanno benissimo, così come sono cosci di doversi interfacciare sempre più con continuità con le parti sociali che hanno ben chiare le richieste delle singole categorie. Sono in molti dunque ad interrogarsi, post quota 100, quali protrebbero essere i piani di Draghi? La proroga anche solo temporanea della misura sembrerebbe fuori discussione, vediamo allora quanto su Il Sole 24 Ore é stato ipotizzato dai colleghi Davide Colombo e Marco Rogari. In conclusione riporteremo le considerazioni della fondatrice e amministratrice del CODS, Comitato Opzione donna social.

Riforma pensioni, ultime novità Governo Draghi: 3 le ipotesi possibili post quota 100?

Qualcosa sulle intenzioni del Governo é emerso nei giorni scorsi dal leghista Riccardo Molinari che a seguito del colloquio con Draghi aveva fatto notare come il premier si fosse espresso sia su quota 100 quanto sulla flat tax, sulla prima sarebbe arrivata la conferma: non verrà prorogata. Dunque, quel che resta da comprendere é verso quali nuove misure si muoverà il Governo.

Una delle soluzioni potrebbe essere quella di intervenire su soglie di pensionamento e coefficienti di trasformazione su base contributiva o ancora la produzione di un ‘Testo Unico’ che tenga in considerazione anche una pensione di garanzia per chi, nel contributivo puro, non potrà più contare su integrazioni al minimo. L’obiettivo sarebbe altresì quelo di puntare sul decollo della previdenza complementare.

I due colleghi fanno notare come in tale prospettiva gli interventi potrebbero essere differenti: “dall’indicizzazione delle pensioni al nodo dei coefficienti di trasformazione da aggiornare, dalle nuove flessibilità in uscita sostenibili all’introduzione di opzioni di part-time e part-pension in grado di rendere più concreti gli obiettivi di allungamento della vita attiva“. Le considerazioni di Orietta Armiliato, amministratrice del CODS:

Riforma pensioni, grande assente governo Draghi: tutto perduto? riflessioni di Armiliato

Così Armiliato sulla pagina facebook del Comitato Opzione donna social, per aggiornare le sue iscritte: “Nel programma comunicato alle Camere il Presidente del Consiglio Draghi non ha richiamato né fatto alcun accenno al tema pensioni. Ciò, naturalmente, non significa che non ci saranno movimenti in quella direzione anche se, al momento, non se ne ha contezza e, conseguentemente, non si ha idea di quelle che saranno le variazioni e/o introduzioni, e/o proroghe alle leggi vigenti che sono in scadenza o già scadute.

Sappiamo, invece, che il Ministro Andrea Orlando, titolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sta lavorando ai dossier inerenti le materie di sua competenza e che ha già incontrato i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, impegnandosi a convocarli nuovamente entro la fine del mese corrente”

Poi un invito a non entrare erroneamente in ansia prima del tempo: “Non fasciamoci dunque la testa anzitempo e cerchiamo di non impiegare il nostro tempo riempiendo lo spazio commenti dei post pubblicati o, peggio, il mio Messenger con ansiogene ancorché fantasiose se non allarmanti supposizioni. Cerchiamo ovviamente di tenerci informati ma seguendo canali di informazione accreditati, lasciando poco spazio ai pareri scomposti e sconclusionati che circolano, più spesso di quanto non si creda, in rete

Cosa ne pensate delle considerazioni di Orietta Armiliato, le condividete o siete a vostra volta in ansia per l’assenza di riferimenti diretti alle pensioni nell’arco del discorso di insediamento di Draghi? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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2 commenti su “Riforma pensioni, ultime: Draghi dimentica di parlarne? Riflessioni del CODS

  1. I governi prendono tempo e prendono in giro i sindacati che prendono in giro i lavoratori il disegno è prendere tempo intanto cresce l’odio dei lavoratori verso la politica e i sindacati.

  2. Sicuramente un po d’ansia c’è, è inutile nasconderlo..
    Detto questo, quest’anno ci aspettiamo una riforma delle pensioni equa e non punitiva!
    Noi lavoratori, ormai a fine carriera, abbiamo il diritto di porter uscire dal mondo del lavoro in modo dignitoso e senza penalizzazioni!

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