Riforma Pensioni ultime news: incontro oggi 20 dicembre Governo-Sindacati

Oggi lunedì 20 dicembre 2021 il Governo ha nuovamente convocato i Sindacati per discutere del tema delle pensioni anticipate e non solo. Sul tavolo verranno messi a fuoco anche altri nodi della Manovra: il taglio delle tasse, gli ammortizzatori e le delocalizzazioni. Intanto la CISL, dopo aver rinunciato a scendere in piazza nello sciopero del 16 dicembre scorso, si è fatta sentire con una manifestazione nazionale da Piazza Santi Apostoli. Vediamo le parole del Segretario Generale Luigi Sbarra.

Ultime novità Riforma Pensioni 2022: le parole di Sbarra dopo la manifestazione

Dal palco durante la manifestazione Sbarra ha parlato per quasi un ora, spiegando che “Diciamo al Governo, alle controparti pubbliche e private e anche a Cgil e Uil che questo è il tempo di esserci per cambiare. Di negoziare crescita, lavoro, contrasto alle disuguaglianze, lotta alla povertà. Ecco perché oggi siamo qui. Per promuovere un metodo e un percorso che ha un traguardo strategico per tutti: un nuovo e moderno Patto per il lavoro, la crescita e la coesione”.

Poi il segretario generale ha parlato di pensioni anticipate: “Le pensioni non possono essere considerate solo un costo economico, c’è anche un tema di sostenibilità sociale. Noi dobbiamo smetterla con la retorica di chi sostiene che le pensioni siano un lusso, un privilegio o una regalia. La previdenza è un diritto fondamentale della vita dei lavoratori dopo un’intensa attività lavorativa”.

E ancora prosegue Sbarra spiegando la ricetta necessaria: “Bisogna lavorare ad un processo di riforma della legge Fornero che introduca flessibilità in uscita a partire da 62 anni. Stabilendo anche che 41 anni di contributi bastano per godersi il sacrosanto diritto alla pensione. Serve una pensione di garanzia per i giovani intrappolati dall’essere nel contributivo puro e avere carriere precarie, discontinue che li condannano ad una terza età di incertezza e povertà. Bisogna costruire soluzioni per le donne” riconoscendo “un anno di contributi in più per ogni figlio. Dobbiamo rendere strutturale l’Ape sociale allargandola ad altri lavori usuranti e gravosi. Dobbiamo incentivare l’adesione alla previdenza complementare e allargare il perimetro della quattordicesima per i pensionati”.

Riforma Pensioni 2022 ultime oggi 20 dicembre: incontro Governo-Sindacati alle 15

Intanto oggi pomeriggio tutte e tre le sigle sindacali unite (CGIL, CISL e UIL) parleranno con il Governo in un nuovo incontro a Palazzo Chigi. L’obbiettivò resta quello di ottenere una maggior flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, come spiega Ghiselli: “E’ importante realizzare un sistema previdenziale più flessibile che consenta alle persone di accedere in anticipo alla pensione rispetto ai 67 anni attualmente previsti, ma senza imporre condizioni vessatorie come già avviene con Opzione Donna. Dopo mesi di immobilismo sui temi previdenziali la convocazione delle organizzazioni sindacali da parte del Governo per lunedì è un fatto positivo, certamente frutto della nostra mobilitazione messa in campo in questi mesi”.

L’incontro – conclude il dirigente sindacale – sarà l’occasione per capire se effettivamente c’è la volontà da parte del Governo di avviare un confronto vero con il sindacato, e non un semplice ascolto, con l’obiettivo di superare le rigidità della legge Fornero e ripensare un sistema previdenziale basato su elementi di equità e solidarietà, come sosteniamo da tempo con la piattaforma unitaria”.

37 commenti su “Riforma Pensioni ultime news: incontro oggi 20 dicembre Governo-Sindacati”

  1. Ancora non si riesce a capire se un lavoratore precoce che ha cominciato a lavorare a 15 anni (come me) perché non possa utilizzare facendone parte, le mansioni gravose incluse nell’APE social e uscire dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi versati! A conti fatti un Ape social smette con meno anni di lavoro e più opzioni di un precoce!!

    Rispondi
    • Pensa che io ho cominciato a 14 anni a lavorare…sempre in regola…ora ne ho 55..schiena rotta con 2 operazioni di ernia…e devo aspettare la tornerò…ho strappato la tessera sindacale tempo fa, e credo proprio che non andrò mai più a votare per nessuno.

      Rispondi
  2. Un’altra farsa, ieri. Adesso devono fissare il calendario per i prossimi incontri e cominciare a discutere di come superare la legge Fornero. Campa cavallo………
    Ho 40 anni di contributi e 60 di età, prima che si arrivi ad una conclusione, farò in tempo ad andare in pensione….. con la legge Fornero.

    Rispondi
    • Sig.Agostino buongiorno. Da premettere che sono un lavoratore come lei.Vi rispondo brevemente, auguriamoci che andiamo in pensione con la Fornero.Proprio così, con questa riforma non hanno la possibilità di tagliarci considerevolmente l’assegno applicando il contributivo. Stanno cercando con la scusa di eliminare la Fornero di aggirare l’ostacolo, in questo chi ci rappresenta ha delle forti responsabilità.
      I mie migliori Auguri per le feste.

      Rispondi
  3. Una persona a 63 anni deve essere libera di decidere se proseguire la propria attività lavorativa o meno, tutto il resto è aria fritta.

    Rispondi
  4. Attenti, partiti e sindacati ci stanno fregando di nuovo come avvenne con la legge Fornero! Con la carota di una qualche flessibilità in uscita da pagare a carissimo prezzo (il contributivo) ci saranno bastonate soprattutto per quelli che come me hanno versato contributi per oltre 41 anni e perciò pagheranno per tutti. Come dice Cottarelli, baby pensionato come Suoermario a 59 anni, dobbiamo fare come in Giappone: tutti in pensione a 71 anni!

    Rispondi
  5. 41 anni e 11 mesi di contributi, vado con quota 100 a fine anno per prendere 690.00 di pensione. E questo è il governo Italiano

    Rispondi
    • Tutti incazz…. Ti. Avete ragione ad oggi per un precoce del 60 rimane la Speranza di avere almeno la legge fornero 42e 10mesi HO DETTO TUTTO SE PASSA IL CONTRIBUTIVO PER NOI CONTRIBUZIONE MISTI TUTTI ALLA CARITAS ……

      Rispondi
    • Se la Corte dei Conti avesse fatto il suo mestiere e il Ministero delle finanze idem e la politica anche non saremmo in queste condizioni. Da noi cervelli all’estero e gli avanzi al governo.

      Rispondi
  6. Faranno ancora tavoli e tavolini per le pensioni e poltrone per loro ovviamente la casta .intanto faranno passare ancora un anno poi magari cambieranno i componenti della casta e tutto sarã rinviato mi chiedo perche la fornero fu fatta in cosi poco tempo e per abolirla ci impiegano decenni politici coglioni

    Rispondi
    • Buongiorno Bruno.

      La riforma la hanno fatta in pochi giorni perché era già scritta stava li, pronta, in attesa in un cassetto.

      E quella che noi indichiamo come casta (quella alla quale ci riferiamo sempre quando parliamo dei politici) ricordiamoci che non è la parte del mondo italiano o occidentale che comanda veramente.
      Il potere, quello vero, è più abile dei politici, non ama essere riconosciuto o mostrarsi al sole nei luoghi che identifichiamo essere propri dei rappresentanti liberamente eletti dal popolo.
      Il vero potere è quello che manovra i fili legati a quei luoghi, mentre agli eletti lascia gestire la politica dei propri orticelli il vero potere vigila che lo facciano nel rispetto delle loro volontà. Volontà indifferenti ai nostri problemi, a quelli di noi comuni cittadini.

      Il vero potere col quale ci troviamo a fare i conti tutti i santi giorni è quello imposto da una scelta, da una “idea”, che sta racchiusa in un “concetto economico” in una teoria; quella del neoliberismo del globalismo e del libero mercato. Una “idea” che imperversa e domina la nostra vita attraverso il lavoro per chi lo ha e la povertà di chi non lo ha.
      Il resto, quello che Lei chiama la casta, sono solo marionette, via una ne arriva un’altra. Baglio se dico che in Italia lo abbiamo visto di recente! Che fine ha fatto chi pensava di opporvisi?

      Salti

      Rispondi
  7. Sei anni di Enasarco versati regolarmente obbligatori e non possono cumularsi o totalizzarsi con quelli dell’inps. Soldi rubati vergogna.Chiudete la fondazione Enasarco non serve a niente e a nessuno.

    Rispondi
  8. come volevasi dimostrare; i sindacati dicono: finalmente si apre il cantiere previdenziale: quando? quando ormai non c’è più un c……………………………………zo da discutere perchè le decisioni su quota 102 con i 64 anni sono già state prese; e draghi cosa dice? ci sono margini ………………………………………………nel rispetto della sostenibilità; e la sostenibilità? contributivo puro? solo per le pensioni anticipate o per tutti? già ci avete inc……………………………to nel 1995, ora nuovamente; non facciamoci illusioni ……………………………………. abbiamo a che fare con………………………………………………………………mi avete capito; dimenticavo: le pensioni dei giovani ; magari sindacato preoccupati di coloro che hanno 61, 62, 63 anni; ai giovani pensaci in una fase successiva; anche perchè a pensare a troppe cose magari ti viene il mal di testa; saluti ai gestori del sito

    Rispondi
  9. ribadisco: tra quello che sarebbe giusto fare e quello che faranno ci passa l’oceano; coloro che decidono sanno che se colpiscono certi non gli succede nulla, se colpiscono altri non hanno il tempo di pentirsene; quindi? colpiscono sempre i soliti; oggi un collega diceva: e se fanno tutto contributivo? poteva andare tranquillamente in pensione l’anno scorso e non c’è andato; a ottobre non ha pensato nemmeno di fare la domanda; io, al contrario ho sempre detto: se mi dai una buona opportunità meglio, se me la dai schifosa va bene anche così; mi è stata data schifosa e l’ho colta lo stesso, tanto sarà sempre peggio; vedremo le evoluzioni future saluti ai gestori del sito

    Rispondi
    • Le regole in democrazia non servono perché nessuno li rispetta io quando ho accettato il contratto di lavoro,essendo vincitore di concorso, le regole erano 35 anni di contributi,ho pagato il riscatto universitario e altro facendo un mutuo. Oggi mi ritrovo ci una favola della Fornero piangendo di 42 anni e 10 mesi,allora avevo bisogno di pagare un mutuo? E le regole per chi valgono? Solo per i signori politici.Ricordatevi che ci sono persone che vivono con una pensione di 280 euro è una vergogna quando ci sono persone che prendono 20/30 mola euro al mese e poi ci riempiamo la bocca di solidarietà. Se non si divide previdenza e assistenza nulla cambierà mai.Tutti, anche i signori politici devono contribuire alla spesa per assistenza, questa è solidarietà non solo con i soldi dei lavoratori che dopo 40 anni di lavoro hanno le ossa rotte per mantenere molti politici che riscaldano la poltrona a vita.

      Rispondi
  10. Oggi come sono messi in politica x me draghi al Quirinale non va.se non lo fanno cadere prima xchè draghi e un buon presidente del consiglio .e come siamo mesi non lo fanno presidente della Repubblica

    Rispondi
  11. Buongiorno, non si riesce a comprendere, si parla di far andare in pensione con 20 anni di contribuzione mentre chi ha 41 anni, significa che ha lavorato e versato contributi da una vita non può andare, siamo all’assurdo, è una vergogna, e la casta tutta che ha le pensioni d’oro, quella non si tocca….

    Rispondi
  12. Sono stufo delle loro modifiche alle pensioni hanno intromesso tutti i tipi di pensioni:precoci, usuranti ecc ma scusate dopo 40 anni di contributi possiamo andare in pensione? Con i nostri contributi noooooo dobbiamo morire sul lavoro ci stanno prendendo per il culo sono stufo oo di questi politici

    Rispondi
  13. Il mio commento è lapidario ovvero:
    Draghi andrà al Quirinale per arrestare l’ascesa di Berlusconi;
    Bellusco si vendichera’ e con i voti di Renzi fara’ cadere il governo, si voterà e vincerà il centrodestra;
    Verranno fatte immediatamente le riforme compresa quella delle pensioni. Età contributiva massima per la pensione: 41 ann; età anzianità 66anni. Questi saranno i paletti strutturali.

    Rispondi
  14. I 62 anni di età o i 41 anni di contributi devono valere fin dal 2022, altrimenti passerà un’altra anno e persone come me nel 2023 andranno in pensione con la riforma Fornero 42 anni e 10 mesi . Andare in pensione a 62 anni di età o 41 anni di contributi non è una regalia!!! In più per persone come me che da una vita si sorbiscono più di sessanta notti all’anno oltre a lavorare esposto agli eventi atmosferici mi sembra un sacrosanto diritto.

    Rispondi
    • Buon gionro Pasquale
      Te lo auguro sinceramente di poter andare con la anticipata Fornero nel 2023.
      Pensa che mia moglie teme qualche scherzo già dal 2022.
      Il primo scherzetto potrebbe essere, nel nostro caso, che a meno di otto mesi dal diritto alla anticipata Fornero donne 41+ 10 +3 potrebbe subire a gennaio un licenziamento e finire in NASPI; con i bei ricordi di trovarsi tra qualche mese Esodata qualora modificassero la anticipata.

      Speriamo in bene!

      Rispondi
  15. i pensionati che non arrivano nemmeno al reddito si vergognano del comportamento dello stato,ma allo stato non gliene importa nulla. Fanno veramente SCHIFO Costretto a stare in Tunisia per la cifra che mi da lo stato italiano.VERGOGNA

    Rispondi
  16. Per i politici eletti: sostituzione del vitalizio con versamento di contributi all’inps.
    Quando, sommando i contributi lavorativi a quelli da carica politica, raggiungono i requisiti vanno in pensione col contributivo come tutti gli altri: avendo versato contributi più alti per 5 – 10 anni, prenderanno quei 50 – 100 euro in più dei lavoratori che hanno versato solo contributi da lavoro.

    Rispondi
  17. 41 anni di contributi bastano per la pensione a prescindere dall’età. Se facciamo i conti, parliamo di 300.000 – 400.000 € di contributi versati: se non vogliono mandarci in pensione con questi contributi, allora che ce li rendano che ci pensiamo da soli!
    Ovviamente così non sarà, anche se secondo me, quello della restituzione dei contributi, è un argomento che andrebbe approfondito.
    Una flessibilità che sarebbe possibile attuare a costi ridotti (tenendo conto anche di quanto precedentemente detto), è quella di consentire il pensionamento col contributivo a partire dai 62 anni fino al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi, e poi aggiungere il retributivo: chi non raggiunge i contributi indicati entro i 67 anni, dovrebbe prendere il retributivo a 67 anni, mentre chi li raggiunge prima dei 62 anni dovrebbe prendere tutto subito.
    Per quanto riguarda le pensioni di garanzia per i giovani, bisogna fare in modo che possano accantonare abbastanza contributi reali per avere una pensione adeguata.
    Quindi:
    – Separazione immediata e totale di previdenza e assistenza
    – Aumentare la diffusione della previdenza integrativa
    – No decontribuzione (piuttosto detassazione)
    – Retribuzione lorda annua più alta (così smettiamo di essere l’unico paese Ocse in cui è diminuita)
    – Stabilizzazione dei rapporti di lavoro rendendoli tutti a tempo indeterminato (se assumi dipendenti a tempo determinato devi pagarli il doppio)
    – Penalizzazione massima possibile per le multinazionali che chiudono gli impianti e le aziende che delocalizzano
    – Favorire il part time per i più anziani con integrazione del reddito a fronte di assunzione di giovani.

    Rispondi
    • Caro Beppe.

      Ormai molte società e lo sarà sempre più, finiscono nelle mani di fondi (stranieri).
      La ditta di mia moglie è da un solo anno nelle grinfie di un fondo Americano, il primo atto che fanno è indire la pratica di licenziamento collettivo per il 30 % del personale e niente contratti di espansione, solo Naspi con possibile rischio esodati incombente se cambiano le regole ( dovremmo ricordare qualcosa a riguardo).
      Per quanto riguarda i fondi pensioni, a cui tutti saremo tra l’altro costretti sempre più a versare, faranno si che ci terranno per le P….E prima e dopo.

      Il presidente di sinistra Cileno eletto ieri sembra abbia detto fondi pensioni privati basta Bloccati, solo pensioni da parte dello stato (io concordo).

      Credo infatti che dovremmo tornare a gestire la nostra moneta, tutto quanto vedi succedere con il dottor Draghi e con i soldi dell’Europa servirà solo a strozzare Italia e Italiani sempre più (ora si inizia con l’inflazione).
      Fai caso al problema immigrazione e alla bella Europa e presta attenzione a che casino ha fatto L’Europa quando si è trovata per le mani la Brexit; la fatica a cui è andata in contro l’Inghilterra.

      In fatto di pensioni giovani e/o future direi: La regola esiste è un sistema misto nel quale i primi 15 anni di lavoro siano calcolati retributivi il resto contributivo. Difficile da applicare? Costoso ? Non lo so … tutto il resto sarà solo peggio.

      Mi fermo qui per non tediarti.

      Saluti

      Rispondi
  18. Ancora una volta due pesi due misure hanno rinforzato la Ape social hanno introdotto nuovi lavori gravosi ma a quanto pare questi lavori gravosi valgono solo per Ape social e non per i lavoratori precoci .Questo è ancora una volta la contraddizione tutta italiana un lavoro gravoso non è gravose per tutti, c’è qualcuno che è in grado di darmi una risposta

    Rispondi
  19. Buongiorno quota 41 oppure 62 anni di età che devono viaggiare insieme, inoltre il vero costo non sono le pensioni di operai,impiegati,artigiani ma quelle dei politici e tutti i loro privilegi, perchè loro dopo 4 anni e mezzo di Parlamento hanno ditritto alla pensione e noi dopo 43 anni di lavoro? Non mi sembra una cosa democratica, la Corte dei Conti perchè permette questo? Inoltre quanti contributi hanno versato? Sbaglio o siamo comunque noi a versare i contributi per loro? Nessuno dice questo, vorrei che i sindacati quando si siedono al tavolo con il governo lo facessero presente, noi siamo disposti ad andare in pensione con la legge Fornero e loro lo sono?

    Rispondi

Lascia un commento