Riforma Pensioni ultime notizie oggi 24 marzo: quota 100 grava sulla sanità

Riforma Pensioni ultime notizie oggi 24 marzo: quota 100 grava sulla sanità

Le ultime novità sulla riforma pensioni di oggi 24 marzo 2020 arrivano dalle parole di Giuliano Cazzola, che nel suo consueto editoriale del martedì sul sito ilsussidiario.net analizza la stretta correlazione tra la misura di pensionamento anticipato di quota 100 e i tagli al sistema sanitario nazionale, che è messo a dura prova dal Coronavirus in questo periodo. Vediamo le sue parole e tutte le ultime notizie sul mondo delle pensioni.

Ultime notizie Riforma Pensioni 2020: Cazzola su quota 100 e Coronavirus

Nel suo articolo, l’ex Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera Giuliano Cazzola spiega sui tagli alla sanità pubblica: “Nessuno ha il coraggio di ricordare una delle cause recenti delle difficoltà che oggi si riscontrano per quanto riguarda l’adeguatezza degli organici. È una vera e propria omertà della comunicazione, che di quelle cause è stata propagandista acritica. Quali sono stati gli effetti delle controriforme giallo-verdi in materia di riforma pensioni (quota 100 e dintorni)? A suo tempo furono espresse molte perplessità sull’introduzione di misure di anticipo dell’età di pensionamento perché avrebbero creato dei seri problemi in alcuni settori strategici come la scuola, la giustizia e soprattutto la sanità.

A lanciare l’allarme furono proprio i sindacati dei medici e le pubblicazioni specializzate. Tra queste ultime ricordiamo un articolo apparso su Quotidianosanità del 15 marzo 2019 di cui riportiamo un brano significativo: “Sono circa 140mila gli operatori sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale che a fine 2018 avevano raggiunto i requisiti per ‘Quota 100’. E di questi oltre 40mila (tra il 22 e il 26% per i dirigenti e il 28 e il 35% per il personale non dirigente sulla base delle nostre stime effettuate tenendo conto della percentuale di domande fino ad oggi presentate sul totale degli aventi diritto) sono tra i possibili ‘pensionandi’ con il nuovo meccanismo.

I primi a segnalare il pericolo – proseguiva l’articolo – erano stati qualche settimana fa i medici che avevano annunciato una fuoriuscita possibile di circa 4.500 professionisti. Poi l’allarme rosso degli infermieri, la categoria più numerosa del Ssn, le cui previsioni sono state di una perdita di oltre 22mila unità. Assistenza più che a rischio quindi, soprattutto nelle Regioni che stanno peggio, quelle con i piani di rientro, dove le carenze di personale sono già gravi e pesano sui servizi: oltre il 35% di chi potrebbe andare in pensione con Quota 100 è nei loro territori”.

Riforma Pensioni 2020 ultime novità oggi 24 marzo: Cazzola critica quota 100

Giuliano Cazzola poi conclude criticando ancora una volta la quota 100: “Quel provvedimento, dettato da motivi demagogici e del tutto ingiustificati, ha pesato sulle difficoltà di oggi, anche se – come pare – i pensionamenti, per ora, sono stati meno di quelli previsti (nel pubblico impiego le misure sono entrate in vigore dal 1° agosto scorso).

Comunque la ferita nell’ordinamento pensionistico rimane aperta fino a tutto il 2021 (e fino a tutto il 2026 per la norma che blocca i requisiti per l’accesso al trattamento ordinario anticipato). Pertanto è possibile che il fabbisogno di personale diventi ancora più grave, dal momento che la scelta di rimanere in servizio, in frangenti come l’attuale, richiede un alto senso civico e professionale che sicuramente è stato presente e determinante finora, ma non è detto che lo sia in futuro. Per inciso, ricordiamo che il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può essere esercitato anche successivamente alla predetta data e il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi correlati alla speranza di vita.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

51 pensieri su “Riforma Pensioni ultime notizie oggi 24 marzo: quota 100 grava sulla sanità

  1. Buongiorno, … tutte le cose belle della VITA sono eque : Quindi, tanti ne vanno in pensione con 41 anni…
    altrettanti ne vanno con 62 e 38 …………. e non fatevi la solita guerra tra poveri, rompete le scatole a tutti i politicanti…..che non sanno fare i conti. Grazie ciao a tutti.

    1. Buon sera sig. Donato,
      confermo ogni singola sillaba del Suo commento. Vede personalmente sono anni che Porto avanti, da solo battaglie di ogni tipo. Scrivendo Pec a tutti, rendendoli, anche ridicoli a volte. In questo lungo elenco di comunicazioni a brucia pelo, non manca proprio nessuno dei poltronari di Roma. MA l’ omerta di comodo messa in atto da buona parte degli italiani In Primis gli evasori o meglio i ladri, Circa 1/3 del Paese. Per ottenere attenzioni personal dal singolo politico di turno. Tutto questo sempre a discapito della dignita e del rispetto all’uguaglianza, di tutti. Grazie.
      Con viva cordialita,
      Luigi Napolitano

  2. ma non si vergogna questa gente che ancora parla per giustificare le 2/3 pensioni ricche fra l’altro che percepiscono. vogliono fare le leggi e criticare a loro piacimento fregandondosene di chi sta sotto di loro. i bilanci gli hanno rovinati loro con vitalizzi pensioni premi e altri cazzi. E pretendono che chi ha lavorato 38/40 anni continui strusciando la lingua per terra. Non si ricordano quando concedevano le pensioni a 40 anni, ma di eta’, e 20 di contributi? Allora? andava bene? vergogna vergogna, andate a lavorare davvero, cosa che non avete ancora e mai fatto.

    1. Condivido. Cazzola farebbe bene a starsi zitto. In questa emergenza grave la dimostrazione che quota 100 non è un problema è che tambur battente hanno assunto medici ed infermieri. Quindi tanti escono e tanti entrano. Non è che se rimanevano i quota 100 avrebbero risolto la drammaticità del coronavirus. La dimostrazione che questi parolai devono tacere e non scuoiarci vivi è data dal fatto che la sanità è stata massacrata dai tagli e dalla corruzione galoppante…vedasi il famoso costo della siringa diverso da nord a sud. E non aggiungo altro.

  3. Quota 100 è il miglior provvedimento che un governo abbia mai varato negli ultimi vent’anni perché finalmente rende un po’ di diritti a lavoratori anziani vessati per anni da governi iniqui ed arrafoni con il placito benestare del sindacato

  4. Buon giorno a tutti,
    rispondo molto volentieri a Maurizio non Precoce,
    In primis il Suo anonimato irrita il mio senso di dignità, per cui rispondo ad un fantasma. Come dico da sempre e scrivo da sempre!
    Vede il sottoscritto scrive in redazione ormai da molti anni e consegno i miei pensieri con una posta certificata e infine mi firmo. Nei suoi post non vedo nulla di tutto questo? secondo la mai opinione, anche queste piccole cose rendono un un uomo/donna, una persona con una alta dignità personale, diversamente è il solito banale chiacchiericcio, senza senso, nascosti dietro un da accont più meno veritieri. Ecco la Prima enorme differenza tra Il sottoscritto e lei.
    Certo sono un uomo libero, di coscienza, non appioppo mai epiteti gratuiti, ai singoli se pur in totale disaccordo alle personali posizioni. Questa si chiama Democrazia e non democratura molto amata dai Catto- Comunisti.
    Il sottoscritto lavoratore precoce, diciamo lavoro dall’età di nove anni per problemi familiari.
    Ad aggi ho pagato e ripeto pagato oltre mezzo milione di euro di contributi e per pochi mesi, prima il sig. Sacconi e poi la follia Fornero, mi hanno obbligato a lavorare ben otto anni in più senza nessun preavviso, senza far valere qualsiasi tipo di diritto acquisito.
    Nel silenzio di tutti, compreso i sindacati, che hanno firmato questa norma scellerata, senza nessuna azione di massa. Forse qualche ora di sciopero, come lo stesso Monti conferma,
    In merito alla sanità sono 15 anni che tagliano, in personale, in tecnologia, in ospedali nuovi, in risorse umane, mentre permane guarda caso, la corruzione ormai in forma dilagante, nel settore appena citato ( circa sei miliardi) anno, tutto denaro pubblico che va in fumo o in qualche piscina privata…. Ovviamente queste è una piccola parte dei 60 miliardi che vale la corruzione nella Sua interezza. Nessuna ne parla>!!!! Tutti muti..o sordi, magari anche cechi….La famosa scimmietta….
    Ad oggi tra lavoro infantile, visto che dovevo mangiare e lavoro retribuito sono quasi 50 anni di lavoro all’attivo, di cui 42 e mezzo pagati fino al centesimo.
    Non credo che Lei mi possa impartire lezioni di morale al sottoscritto, ma credo fermamente in ciò che scrivo e affermo. Q100,(ripeto oggi e ripeto Oggi) ancor più di ieri deve essere disintegrata. E soltanto un regalo fatto a determinate categorie, molto precise e volute.
    Dove gli stessi possono avere in regalo anche il riscatto della laurea, iniziando a lavorare in certi casi anche sette, otto anni dopo rispetto ad un precoce, e alla fine gli regalono ancora ulteriori 5 anni.. Io lo chiamo: voto di scambio e non assolutamente cambio generazionale. Mentre Lei come lo definisce?? Basta guardare cosa accade ogni giorno in questo paese. Dove si aggiungono puntualmente anche i commenti di anonimi senza senso…aria fritta.
    Vede una norma pensionistica, viene cambiata, modificata, e deve tener conto di tutto, dare benefici a tutti, nell’equità, nell’uguaglianza come dettato dalla nostra Carta Costituzionale. Non creando figli e figliastri..Nel caso dell’Italia, nazione a se, possiamo per definizione e per la larga diffusione di questi metodi indicarlo come maestro, su tutte queste forme di privilegio e di regalie dedicate a pochi amici di merende..e non al popolo tutto. Vada in Danimarca e capirà cosa significa un sistema pensionistico rispettoso di tutti. Mai vista la Danimarca??
    Se vuole un consiglio, si studi la storia da Rumor in poi e se vuole ne riparliamo, anche esponendo la nostra singola e personale dichiarazione dei redditi. Con allegato anche estratto conto contributivo certificato.. INPS.
    Un mio maestro di vita, un gigante della politica prima di essere barbaramente trucidato, dalle Brigate Rosse diceva:
    “Questo paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà, si riveleranno effimere se in italia non nascerà un nuovo senso del dovere” Aldo Moro.

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

  5. Quota 100 prevede che gli infermieri abbiano 62 anni. Dopo una vita di ospedale, a 62 anni cosa vuole farci ancora fare che tra poco sono gli utenti a doverci curare? I 62 anni dovrebbero essere l’ età limite massima per chi ha dedicato una vita a spezzarsi la schiena per il prossimo. Ma mi faccia la cortesia.

  6. Mi scusi signora Francesca che ricorda la posizione di noi donne e difende quota 100…ma..anche io sono una donna che lavora dall’età di 18 anni nella scuola dell’infanzia, non semplice realtà che ti spreme tutte le energie ,.anche io sento incalzare i problemi di salute..quelli dei genitori anziani ..i figli ..il doppio lavoro in famiglia…ed ho ben più di 38 anni di contributi …ma non ho 62 anni e non posso accedere alla pensione con quota 100 …le sembra giusto? ..Condivido le parole del Sig.Napolitano…in quota 100 continuo a non vedere rispetto per molti e per tutte quelle donne che sono come me..e così continuo a lavorare e se tutto va bene e non muoio incoronata potrò accedere alla pensione con ben 42 e 5 mesi di contributi nel 2021..perché le finestra d’uscita nella scuola e’ diversa da quella di tutti gli altri dipendenti pubblici…e chissà se mai avranno i soldi per pagarla la mia pensione dopo una vita di lavoro…ne uscirò con un numero di contributi molto vicini a quelli richiesti ad un uomo…ma ..sono una donna ..che da quando c’è quota 100 si è sentita pure dire dalle colleghe di 62 anni e 38 di contributi …con quota 100 andiamo in pensione alla faccia tua !

    1. Sig.ra MANUELA, il suo commento non fa una grinza, ma i commenti della sig.ra Francesca sono fine a se stessa nulla di più. E’ un anno che commenta le stessa cosa ( quota 100 va bene cosi, poi si vedrà e chi ce l’ha nel c… lo prenderà ecc… ) Le auguro buona fortuna ed oggi ce ne vuole.

      1. Sig. Antonio le premetto che io ho tutto il diritto di scrivere ed esprimere ciò che penso e sento e le dico che sono i suoi commenti che sono fini a se stessi e nulla di più, e con questo ho chiuso con lei.

        1. SIG.RA FRANCESCA CERTO CHE LEI PUO’ SCRIVERE TUTTO QUELLO CHE VUOLE, MA NON SI RENDE CONTO CHE OGNI SUO COMMENTO E’ UN COPIA INCOLLA. MA CAMBI DISCO,

          1. SIG. ANTONIO IO SCRIVO E HO IL DIRITTO DI SCRIVERE QUANTO MI SENTO E MI VA E NON SONO COPIA E INCOLLA MA COSE CHE MI SENTO DI SCRIVERE E SE A LEI DA FASTIDIO FACCIA A MENO DI LEGGERE E CAMBI LEI DISCO CHE E DA UN ANNO CHE SCRIVE SEMPRE LE STESSE COSE SPERO CHE CAPISCA.

        2. Signora Francesca piena solidarietà con Lei ….purtroppo anche nel 2020 c’è ancora chi vorrebbe zittire chi ha idee diverse dalle proprie e tutto questo in barba alle più elementari e sacrosante norme democratiche

          1. Sig. Franco condivido pienamente quanto scrive, molte grazie della sua solidarietà e cordiali saluti.

    2. Scusi Sig. Manuela lei si stà lamentando della sua situazione però non conosce esattamente la mia , quindi la prego di non permettersi di criticare poichè non conosce esattamente la mia vita (alzata alle 4 del mattimo, lavoro pesante e duro in fabbrica metalmeccanica svolto anche da uomini grandi e grossi un caldo infernale d’estate, senza aria condizionata con macchine che buttano fuori continuamente aria calda, da sentirsi male, famiglia e figli pur di lavorare ), se proprio vuole che le dica nelle scuole dell’infanzia, c’è aria condizionata, il lavoro inizia circa alle 8 e termina circa alle 16.00 tutt’altra cosa, non è costretta a stare continuamente in piedi, quindi non si permetta di criticare, e dice di difendere le donne, se non sbaglio lei puo’ andare in pensione con l’ape sociale anche se non condivido che con il suo tipo di lavoro si possa accedere a tale pensione , ce ne sono di molto piu’ pesanti che non sono considerate usuranti , lei che dice di difendere le donne mi sembra che in questa maniera vada contro e mi sembra che non gli interessi proprio niente della vita delle donne, dovrebbe riflettere un po’ di più prima di permettersi di parlare quando non si conosce bene, capito! perchè va in pensione lei con 42… anni allora tutte le donne dovrebbero andare con quegli anni, e allora lei si mette contro le donne ? Inoltre 62 anni è un’ età avanzata per andare in pensione, oltre che di lavoro ci sono anche problemi di età(il corpo è più vecchio ed ha più problemi aggiungendo anche il lavoro pesante) . Rifletta e riordini un pò le idee. Quota 100 già legge sperimentale fino al 2021 compreso che è stato assicurato che rimarrà e così come è e alla quale abbiamo fatto affidamento, non si tocca altrimenti senza lavoro e senza pensione, ci sono molte altre fonti molto più ricche dove prendere soldi, vitalizi, persone che hanno 3, 4 pensioni retributive, o persone che hanno il vitalizio per una settimana di lavoro, sprechi ecc. lo dica pure al sig. Napolitano e lo tenga in mente anche lei.

      1. Sig. ra Francesca, credo di poterla comprendere quando ci descrive l’ambiente in cui lei lavora. E’ lo stesso in cui ho lavorato anch’io, da studente, quando facevo le campagne estive allo zuccherifico. La mia situazione, però, era temporanea, durava tre mesi l’anno, e inoltre il mio era il fisico di un ventenne. La situazione che ho vissuto è simile alla sua, ma la sua è notevolente più gravosa.
        Lei, sig.ra Francesca, si aggrappa alla Quota 100 come il naufrago alla ciambella di salvataggio. Si rassicuri, lei andrà in pensione con Quota 100. Inoltre, continui pure a scrivere i suoi commenti. Ne ha pienamente diritto.

        1. Sig. Claudio Maria Perfetto, grazie di cuore per il suo incoraggiamento e rassicurazioni, per avermi capito , avermi incoraggiato a scrivere e per avermi risposto così cordialmente, ancora infinite grazie e cordiali saluti.

  7. Sanita e sistema pensionistico, solito tiriamo da una parte per scoprirne altra cosa errata mettere in contrapposizione le due spese sociali da rafforzare ambedue, costituzione permettendo.

  8. Egregio Cazzola le voglio ricordare che la sanità è stata rovinata da gente come Lei.la Serracchianileggete cosa diceva sulla sanità da monti dal fatto che dovevamo tirare la cinghia e dal fatto che è stata fatta la spending rewiv. Ora quota 100 è la riformadel male. Io penso che Lei è una persona che c’è lha a morte. ConSalvini. Ecco perché è contrario.

  9. Quello di Cazzola è un intervento indegno, fatto da uno che mente sapendo di mentire. La sanità pubblica è stata distrutta, aziendalizzata e privatizzata da gente come Cazzola, ossia dai liberisti. In presenza di migliaia di anziani medici che ritornano in corsia rischiando la vita, Cazzola specula su una decina di medici andati in pensione certamente perché esauriti e sfiduciati da ritmi insostenibili, oppressi da Direttori di U. O. C. E Dipartimento nominati politicamente che grazie alle leggi fatte dai soliti liberisti alla Cazzola, Renzi,…… scaricano attraverso una semplice delega ogni responsabilità, con conseguenti denuncie e richieste di risarcimento danni. Che si vergogni Cazzola e la gente come lui.

  10. Mi dovevo incazzare solo con cazzola , ma vedo che anche napolitano si fraffone fra me e il bersaglio, ha dimenticato che fino a ieri le pensioni erano baby e molto generose . intendo tutte quelle quasi regalate col sistema retributivo. E chi conosce l’argomento come il sottoscritto sa cosa dico. Oggi cazzo !!! accettiamo penalizzazioni ( detto anche da chi ostacola Q 100 ) e con eta’ di circa 63 anni e con circa 40 anni di lavoro . Ma dico mi vogliono spiegare questi dementi dove sta il privileggio? Preciso 63 anni e mi spiego 62 piu’ 6 mesi di finestra (un mio amico ha visto il primo assegno 6 mesi dopo la finestra) . cazzola non avevi altro da pensare in questo momento? ma goditi quelle due o tre pensioni che hai , regalate da noi lavoratori e non rompere i maroni !!!!

    1. Sig. Maurizio Non Precoce, è proprio il fatto che Lei non sia precoce che le fa perdere il ragionamento. Oggi, i quota 100, accettano penalizzazioni ( cosa non obbligatoria, se vogliono possono continuare a lavorare) e hanno quindi la libertà di scelta se lavorare qualche anno meno e ricevere meno. Questa libertà di scelta NON è concessa a tutti ( e qui sta l’iniquità del provvedimento ) e addirittura non è concessa a chi ha più anni di lavoro e più contributi versati. C’è chi, raggiunti i 38 anni di contributi ha potuto scegliere di risparmiarsi 5 anni di lavoro in più e relativi versamenti ed accettare quindi un assegno inferiore, chi invece raggiunti i 38 NON ha potuto scegliere di accettare un assegno ridotto ed è stato OBBLIGATO FORZATAMENTE ad arrivare a 43,1.
      La mia logica è semplice: Ha più diritto di scelta se andare in pensione un lavoratore con 66 anni rispetto a chi ne ha 62, ed ha più diritto di scelta un lavoratore che ha 42 anni di lavoro sulle spalle rispetto a chi ne ha 38.
      Ancora oggi la legge sulle pensioni si chiama Legge Fornero e obbliga tuuti i lavoratori ad arrivare a 67 anni della vecchiaia o 43,1 di contributi dell’anticipata. La quota 100 è solo un’opzione che permette a qualcuno la libertà di scelta se lavorare meno e incassare meno. Libertà di scelta che appunto non è stata concessa a tutti.
      I tempi delle baby pensioni sono passati da un po e anche i precoci sono delle vittime di quel regalo, solo che oggi i precoci sono anche vittime della quota 100.

      1. Pensare che l’abolizione dell’attuale quota 100 corrisponda in automatico con l’introduzione di 41 per tutti è pura follia

  11. Vorrei sapere perché i correntisti bancari devono aspettare il giorno 1 di aprile per prelevare la pensione dal bancomat perché in banca non ci sono problemi come in posta

  12. Cosa si puo’ pretendere da un “economista” che ha in odio quota 100 e che di Salvini dice:Se avessi saputo di trovarmi di fronte dieci minuti di Matteo Salvini, probabilmente non sarei venuto, perché la mia opinione su di lui è la seguente: deve andare a fare in c…”.Quindi a ragion veduta tenere conto di quel che dice, o ancor peggio ipotizza non avendo dati definitivi, questo “signore” – specialmente in questo periodo – mi sembra inutile e dannoso.Come a tutti viene chiesto – se non indispensabile – di stare a casa, a lui dovrebbero chiedere di avere il buon senso di tacere.Infine dove vuole mandare Salvini – non so’ in che posto -perchè non ci va lui ?

  13. Ma se Tridico, presidente del Imps, solo pochi giorni fa ha certificato che i medici che hanno usufruito di Quota 100 sono molto pochi, perché persone con responsabilità come Cazzola sontegono il contrario. I costi di Quota 100 hanno inciso per ora sul bilancio dello Stato solo per 11 mesi, visto le finestre, e quindi i pochi mesi avrebbe concorso al disastro della Sanità

  14. Interessante visione limitata nel tempo
    La sanità ha 20 anni di politiche di spending review
    Scaricare sul sistema
    Pensionistico la responsabiiita è indegno ed immorale.

  15. Il problema che solleva il prof. Guliano Cazzola riguardo alla riduzione degli organici nella sanità a casua di Quota 100 non sussiste. A questo personale viene proprosto di tornare al lavoro senza il vincolo del cumulo tra pensione e lavoro.
    C’è da aggiungere che far leva su un virus per tornare ad inveire contro Quota 100 assomiglia molto ad una caduta di stile.
    Forse sarebbe bene riflettere su cosa significa per una struttura di ricovero pubblica essere chiamata “azienda ospedaliera”. Le aziende, come tutti sanno, tendono al profitto (lo Stato no). E il profitto lo si ottiene (il più delle volte) riducendo le spese, riducendo i costi.
    Forse sarebbe bene riflettere su quali sono le voci di costo che lo Stato ha dovuto tagliare per rispettare il Patto di Stabilità e di Crescita fortemente sostenuto dalla Comunità europea. La sanità è la seconda voce di spesa per lo Stato, subito dopo quella delle pensioni: su queste due voci di spesa in primis si è abbattuta per anni la scure dei tagli.
    Per il resto, ritengo che Quota 100 debba essere mantenuta.

    1. CLAUDIO MARIA PERFETTO Condivido quanto dice e ritengo come Lei che quota 100 già legge alla quale abbiamo fatto affidamento fino al 2021 compreso e che è stato assicurato da personalità politiche e sindacali che rimarrà e così come è fino alla fine della sperimentazione e deve rimanere, (altrimenti senza pensione e senza lavoro), non si possono cambiare le regole in corso alle quali abbiamo fatto affidamento ma si devono portare a termine, le persone come minimo hanno 62 anni e problemi fisici e di salute dovuti all’età e al lavoro, inoltre le donne svolgono doppio lavoro(non potendo permettersi aiuti domestici) anche cura della famiglia e figli e quando tornano a casa dal lavoro devono ricominciare a lavorare (compresi festivi), se servono soldi si devono prendere da altre fonti molto più ricche e ce ne sono molte e non da quota 100 fino al 2021 compreso, da povera gente, da persone che dopo una vita di pesante e duro lavoro (operaia in una ditta metalmeccanica, stesso lavoro svolto anche da uomini grandi e grossi, d’estate con grossi macchinari che buttano continuamente fuori aria calda, senza aria condizionata, un vero inferno da sentirsi male, con problemi alla schiena, spalle, braccia, gambe ecc. non considerato usurante, pur di lavorare ), stanno aspettando il 2021 compreso per prendere 1000 euro di pensione al mese, è ora di finire di fare terrorismo su quota 100 già legge fino al 2021 compreso e sulle pensioni che sono già state tanto tartassate, come ho già scritto se servono soldi si devono prendere da altre fonti molto più ricche che ce ne sono molte.

  16. E quindi noi dobbiamo credere che la attuale situazione critica del settore sanitario non discende dai tagli apportati al settore in modo sempre più feroce da anni e anni, dagli ospedali che sono stati chiusi, dal numero chiuso di accesso ai corsi universitari di medicina, dai concorsi pubblici non banditi, dalla ricerca scientifica affida a precari a 1500 euro al mese, dalle gestioni regionali corrotte e clientelari, dai privilegi inauditi dei baroni della medicina, ma guarda un po’ dalla riforma pensionistica Quota 100 fatto pochi mesi fa…
    E’ fuori di testa venirci a dire che sono i sindacati a lagnarsi perché è stata data la possibilità, su base esclusivamente volontaria, di andare in pensione qualche anno prima piuttosto che prendersela con chi non ha provveduto per tempo a dar corso ad un serio ed adeguato ricambio generazionale.
    Se Cazzola (nomen omen) avversa Quota 100 veda di portare qualche argomento decente (se mai ne esistono….) piuttosto che continuare a sparare “cazzolate”

    1. GIAN Condivido pienamente quanto dice ed è ora di finire di fare terrorismo su quota 100 già legge fino al 2021 compreso che è stato assicurato da personalità politiche e sindacali che rimarrà e così come è fino al 2021 compreso , e alla quale abbiamo fatto affidamento (altrimenti senza pensione e senza lavoro), se servono soldi si prendano da fonti molto più ricche e ce ne sono molte e non dalle pensioni(quota 100 già legge fino al 2021 compreso)che sono già state tanto tartassate.

  17. Buon giorno.
    Ecco il vero. motivo per demolire, q100. A parte I voti, non vi sono oggettivita per continuare a mantenere (una follia simile) che ci Costa un fottio di denaro pubblico, oggi anche a discapito della sanita ormai AL collaso.
    La Costituzione e’chiarissima.
    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitaa

    Stemma della Repubblica italianaLa costituzione italiana
    Articolo 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Che cosa significa? L’articolo assume il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini come un diritto fondamentale. L’uguaglianza è innanzitutto un’uguaglianza formale, cioè l’uguaglianza di fronte alla legge: per esempio che un cittadino sia cattolico, ebreo, musulmano o ateo, per la legge non cambia nulla e i suoi diritti restano i medesimi. L’art. 3 indica quali sono le differenze che non incidono sull’uguaglianza perché ciascuna di esse è stata in passato una ragione di discriminazione: basti pensare al fatto che le donne per secoli non hanno avuto gli stessi diritti degli uomini.
    La seconda parte dell’articolo, però, assegna alla Repubblica il compito di favorire l’uguaglianza sostanziale, ossia l’uguaglianza effettiva: la povertà, la provenienza da un ambiente degradato, la scarsa istruzione ecc. sono fattori che possono determinare tra i cittadini una disuguaglianza tale da impedire l’esercizio dei diritti fondamentali.

    Ma perché…? Il principio di uguaglianza è molto radicato nella nostra società, anche se periodicamente episodi di razzismo e di intolleranza sembrano metterlo in discussione. Secondo questo principio gli uomini sono uguali per natura, non nel senso che sono identici come se fossero fotocopie o che devono diventarlo, ma nel senso che hanno gli stessi diritti. Razza, sesso, opinioni politiche ecc. determinano importanti differenze tra i cittadini, ma non tali da rendere alcuni superiori e altri inferiori dal punto di vista dei diritti. Fanno parte delle loro caratteristiche naturali (come il sesso), culturali (come la lingua) o personali (come le opinioni politiche). Conoscere e frequentare persone diverse da noi arricchisce la nostra conoscenza del mondo, aiuta a modificare o a consolidare le nostre opinioni. In una società democratica la diversità non è solo un dato di fatto, ma una caratteristica essenziale, senza la quale la democrazia si trasformerebbe (come è avvenuto in passato) in un regime.

    1. Quota 100 è il miglior provvedimento che un governo abbia mai varato negli ultimi vent’anni perché finalmente rende un po’ di diritti a lavoratori anziani vessati per anni da governi iniqui ed arrafoni con il placito benestare del sindacato

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