Riforma Pensioni ultime novità oggi 13 marzo su quota 100: vertice Governo Sindacati

Le ultime novità di oggi 13 marzo sulla Riforma delle Pensioni 2019 vedono un nuovo incontro tra Sindacati e Governo, organizzato per oggi pomerggio alle 15:30. Nel vertice non vi è un vero e proprio ordine del giorno, ma esecutivo e confederazioni si incontrano per parlare di fisco, previdenza e sviluppo. Ecco le ultime news aggiornate.

Pensioni oggi 13 marzo ultime novità: Nuovo incontro Sindacati esecutivo

L’idea dell’incontro di oggi da parte dei Sindacati è quella di approfondire il tema della previdenza, ripartendo dai punti della piattaforma unitaria per i quali si è manifestato lo scorso 9 febbraio. Landini spiega “Ci auguriamo sia l’inizio di una fase nuova di rapporti”. All’incontro stando alle ultime agenzie di stampa dovrebbe presidiare anche Luigi Di Maio, assente nei precedenti vertici. Landini ha detto poco fa: “Non si risolve tutto in due ore, ma in due ore bisogna capire se si apre o meno una fase nuova di rapporti tra il mondo del lavoro e il governo. Mi aspetto l’inizio di un percorso per affrontare i problemi che noi, con la manifestazione del 9 febbraio, abbiamo posto. Dagli investimenti alla politica industriale, da una riforma fiscale degna di questo nome a una vera riforma delle pensioni. C’è il problema di rimettere al centro il lavoro, e poi c’è il problema di come far ripartire il Paese”.

Landini ha ribadito ancora una volta quanto detto negli scorsi giorni: “Cambiare davvero la Fornero significa modificare i suoi punti di fondo: se io ho 60 anni d’età e 40 di contributi in pensione non ci vado, quindi non siamo a quota 100”. Per Landini “Bisogna riformare davvero la Fornero, a partire dal contributivo che non esiste in nessuna altra parte al mondo”.

Riforma Pensioni ultime novità su quota 100 oggi: le parole di Ghiselli

Come riporta il sito della CGIl, si discuterà di quanto emerso già in audizione alla camera del 4 marzo scorso, con Ghiselli che ha spiegato i problemi del decreto su pensioni e quota 100: “ È una misura che non dà risposte alle donne, a chi ha carriere discontinue, al Sud e a chi ha svolto lavori gravosi.Soprattutto da tutti coloro che hanno avuto carriere discontinue, a iniziare dalle donne (già le prime richieste evidenziano che solo un quarto delle stesse sono state presentate da donne), per continuare a chi ha operato in settori particolarmente caratterizzati da stagionalità o appalti, come l’agricoltura, l’edilizia o il turismo, o dove è presente un’alta mobilità professionale, come nelle piccole imprese”. Ghiselli chiede quindi “Un riequilibrio della misura, introducendo sin d’ora alcune modifiche per renderla più accessibile a questi soggetti”.

Come si legge nel comunicato, CGIl, CISL e UIL chiedono “Il riconoscimento della maternità e del lavoro di cura come requisito contributivo per le lavoratrici, la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età, il blocco dell’incremento dei requisiti per aspettativa di vita anche per la pensione di vecchiaia, l’introduzione di una pensione contributiva di garanzia per i giovani, il ripristino della piena rivalutazione delle pensioni per salvaguardare il valore degli assegni (come stabilito nell’accordo tra governo e sindacati del 2016), il riconoscimento ai fini previdenziali dei lavori gravosi e usuranti, il passaggio da temporaneo a strutturale delle tutele previste a favore delle categorie rientranti nell’Ape sociale”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri riguardo “Riforma Pensioni ultime novità oggi 13 marzo su quota 100: vertice Governo Sindacati

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    15 Marzo 2019 in 21:53
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    famiglie rimaste senza lavoro che con tanti sacrifici non puo avere ne pensione e ne lavoro volete che la gente vada ancora in poverta date lavoro

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    13 Marzo 2019 in 13:45
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    Buon giorno a tutti,
    mi domando cari sindacati Cigl-Cisl-Uil, dove eravate/siete, quando accadeva/accade. quanto denunciato pubblicamente durante la trasmissione, La Gabbia. del 13 – novembre -2013

    Vi ricordo che sono passati ben otto anni e purtroppo nulla è cambiato.
    La Vostra riapparizione di questi mesi, arriva dopo un totale stop, durante il periodo di Governo di questo paese a guida Sx!
    Troppo facile e banale!

    https://www.youtube.com/watch?v=V3KfWfgETiI

    Visto che parliamo come sempre dei contributi pagati integralmente dai parte dei lavoratori italiani, ecco Vi chiedo, dove eravate? In quale tavolo siedevate?
    Giro la stessa domanda anche ai vari ministri di ieri e di oggi: Salvini, Di Maio, Conte, Tria, Padoan, Fornero, Monti, ecc….

    https://www.youtube.com/watch?v=6Fd5A5Js_H8
    https://www.youtube.com/watch?v=P_4VO0K6bzo

    18 dicembre 2013

    Scandaloso.

    Cordiali saluti
    Luigi Napolitano

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    13 Marzo 2019 in 13:42
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    Una idea molto semplice: ritornare alla pensione, alla vera pensione degna di questo nome, col calcolo retributivo e 57 e 35, come una volta, che garantiva l’assegno circa pari all’ultimo stipendio, oppure TOGLIERE L’OBBLIGATORIETA’ DELLA PREVIDENZA PUBBLICA, se si vuol far lavorare fino all’età a cui ricevere una “mancetta”, una pensione di “premorienza”. Tutto i resto è noia, chiacchiere e distintivo!

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    13 Marzo 2019 in 13:17
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    Cari sindacati delle femministe, le donne vanno già in pensione a 58 anni con l’incostituzionale “Opzione Donna” non presente in nessun altro stato.
    Questa legge va a privilegiare soggetti per nulla penalizzati nella vita lavorativa (le donne), in quanto hanno cominciato a lavorare a 23 anni senza interruzione che, con una aspettativa di vita di 86 anni godranno di quasi 30 anni di pensione.
    Cari sindacati fascio-femministi o incompetenti, come fate a non evidenziare che le donne già sono andate in pensione prima e che la data di pensionamento degli uomini è molto più elevata di quella delle donne pur avendo una aspettativa di vita di 80 anni e una mortalità nei posti di lavoro di 1000 morti l’anno.
    Vergognatevi

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    • Erica Venditti
      14 Marzo 2019 in 10:03
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      Francesco pubblico, ma temo che il suo commento creerà non poco dibattito, lei ha una moglie? Le ha fatto leggere il commento, così per sapere? Perché io in quanto tale mi sento leggermente offesa…Non mi pare che donne non siano per nulla penalizzate nel mondo del lavoro, così come nella vita quotidiana, certo di vivere in Italia Francesco? Perché io avendo 2 figli mi faccio, mi passi il termine un gran mazzo, e devo conciliare con grande fatica lavoro e famiglia proprio a causa di un welfare completamente assente. Ho vissuto in Germania e le assicuro che le mamme possono permettersi di fare le mamme, hanno un tot al mese, pari a 180 euro per ogni figlio e possono permettersi lunghe aspettative, che in Italia ti sogni. Io per poter rispondere a lei sul sito e lavorare devo ringraziare mia madre che mi guarda la bimba, così per dire, giacché i nidi sonoinnavicinabili, peggio di un mutuo. Detto ciò pubblico per correttezza.

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      14 Marzo 2019 in 13:31
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      Gentile Francesco, da uomo le dico che ha sbagliato bersaglio. Le donne italiane sono le peggio trattate nel modo occidentale. Non esiste un welfare decente, hanno spesso carriere discontinue e dagli ultimi report sulla quota 100, sono quelle che in percentuale hanno presentato meno domande proprio perchè non ci arriveranno mai. Per fortuna che esiste l’opzione donna, purtroppo non ancora stabilizzata e sempre prorogata di anno in anno. Già con questa opzione, con tutto calcolato con il contributivo, ci rimettono parecchio anche se hanno molti anni con il retributivo e quindi erano nel sistema misto. Molte di loro probabilmente davvero non ce la fanno più a gestire il loro lavoro perchè spesso devono scegliere se pagare una badante per stare dietro ai loro anziani o farlo loro direttamente. Io da uomo l’ho fatto, lavoravo 8 ore e poi accudivo i suoceri per altre 4 ore e mia moglie li accudiva di mattina e poi correva a lavorare fino a sera. Una vitaccia. Se vuole prendersela con qualcuno, con tutti i politici non sbaglierebbe mai. Ma le donne le lasci stare. Per fortuna che esistono.

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        14 Marzo 2019 in 15:38
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        CONCORDO CON QUANTO DICE FRANCO GIUSEPPE; BENISSIMO QUOTA 100 PER GLI UOMINI CON LA SPERANZA CHE DIVENTI STRUTTURALE, MA PER LE SOLE DONNE COME HO SEMPRE SCRITTO OCCORRE UN TRATTAMENTO DI FAVORE QUALE PER ESEMPIO QUOTA 95

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          15 Marzo 2019 in 11:31
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          Massimo, io non sono nemmeno favorevole a questa quota 100 sporca. Non è equa, è ingiusta e per di più creerà una miriade di pezzenti con meno di 1000 euro al mese.

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