Pensioni ultime novità sindcati

Riforma Pensioni ultime novità oggi 3 agosto 2018: scontro Di Maio – Sindacati

Anche oggi 3 agosto ecco il punto sulla riforma pensioni 2018, con tutte le ultime novità in materia pensionistica. Come prima cosa vi segnaliamo che l’incontro previsto ieri tra i vertici del Governo è slittato alla giornata di oggi. Si incontreranno quindi nel pomeriggio Conte, Tria, Savona, Salvini e Di Maio per parlare della prossima manovra e capire meglio le risorse a disposizione per i vari interventi previsti, compreso quello che mira a superare la riforma Fornero. Intanto è scontro tra Di Maio e i Sindacati, ecco cosa ha detto il Ministro e la risposta della CGIL.

Pensioni ultime novità oggi: Di Maio contro i privilegi dei sindacalisti

Pochi giorni fa vi abbiamo riportato la lettera dei sindacati che chiedevano un incontro al Ministro Di Maio per parlare di Pensioni. La risposta non è arrivata su questi temi, ma in compenso oggi il vice Premier  ha attaccato i sindacati e le loro pensioni durante il question time al Senato: “Il Governo vuole eliminare ogni privilegio perché i cittadini sono tutti uguali e devono essere trattati alla stessa maniera: questo vale anche per le pensioni dei sindacalisti e nulla osta a metter mano”.

Di Maio prosegue poi il discorso sulle pensioni dei sindacati spiegando che il Governo interverrà in maniera risoluta  per evitare che i privilegi vengano mantenuti: “la peculiarità dell’ordinamento previdenziale per i sindacalisti consente loro di avere una pensione di privilegio incrementando la retribuzione pensionabile negli ultimi anni di servizio. Il versamento della contribuzione aggiuntiva produce, infatti, un incremento delle quote di pensione calcolate ancora con il sistema retributivo, in quanto risultano agganciate allo stipendio degli ultimi anni di servizio. Peraltro, c’è una notevole disparità di trattamento tra sindacalisti che sono dipendenti pubblici o iscritti ai fondi esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria e sindacalisti che non lo sono”.

Riforma Pensioni 2018, la risposta dei sindacati: parla Camusso della CGIL

Ovviamente non si è fatta attendere la risposta dei sindacati, arrivata subito tramite una nota stampa in cui la CGIL si difende: “Nessun privilegio. La normativa pensionistica per i sindacalisti è la stessa di tutti gli altri lavoratori dipendenti, in tutti i settori”. Inoltre, sottolinea la Cgil, “per rendere più efficace e trasparente la normativa abbiamo dato la nostra disponibilità a lavorare per individuare ulteriori strumenti amministrativi o normativi come la determinazione più puntuale della congruità delle retribuzioni rispetto alle regolamentazioni adottate da ogni organizzazione o l’accertamento della effettiva continuità e fissità delle retribuzioni”.

Il sindacato di corso d’Italia  continua: “tali possibili nuove misure non esimono chiaramente l’Inps dal suo ruolo di vigilanza, che presuppone il monitoraggio dei comportamenti non conformi alla legge, e in questi casi negare l’autorizzazione a versare la contribuzione aggiuntiva”. Alla fine arriva poi il contrattacco verso il vice Premier: “Anziché sollevare strumentali polveroni, sollecitiamo il ministro Di Maio a discutere con le confederazioni le misure utili a prevenire e reprimere più efficacemente i comportamenti illegali che danneggiano i sindacati e i lavoratori che rappresentano”.

Insomma un clima non certo ideale per sedersi al tavolo delle trattative e cercare di lavorare insieme per dare vita alla nuova riforma delle Pensioni da presentare nella prossima legge di Bilancio. Speriamo che l’estate e un periodo  di vacanza possa rilassare gli animi in modo che da settembre si possa lavorare insieme tra Governo e Sindacati. Noi vi terremo aggiornati ogni giorno con le ultime novità sulla Riforma delle Pensioni, continuate a seguirci qui e sulla nostra pagina facebook pensionipertutti!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

46 commenti su “Riforma Pensioni ultime novità oggi 3 agosto 2018: scontro Di Maio – Sindacati

    Agostino

    (7 agosto 2018 - 23:02)

    ==> Giuseppe C.
    Mirabile sintesi (e unica soluzione) della/per attuale -amara- realta’ …!!

    lanfranco

    (7 agosto 2018 - 10:41)

    Siamo tutti d’accordo ad abolire la legge FORNERO.. ingiusta, sproporzionata..e Dannosa, si è arrivati a tutto ciò, con la ormai mitica frase, L’Aspettativa di VITA si è allungata.. ok è vero.. in un certo punto di vista..ma perchè NESSUNO e dico NESSUNO.. e parlo di Esperti , economisti Dottori ecc…non anno mai fatto un calcolo di quante Persone MUOIONO, e non arrivano ai 60 anni ? di questo non se ne parla mai ma INPS quanti soldi risparmia ?..Aggiungo un altra cosa, la legge FORNERO,che ti vuole fare lavorare fino a 67 Anni..qui arriva un altra percentuale alta che non prenderanno mai la Pensione..e nessuno si è mai chiesto i costi sula sanità da 60 a 67 Anni ?.. gradirei di Cuore che qualcuno potesse darmi questi dati.. di Risparmio x L’INPS purtroppo alle PERSONE che MUOIONO, G R A Z I E………..

    Giuseppe C.

    (6 agosto 2018 - 13:36)

    La mia impressione è che, per ingraziarsi un cosiddetto popolo bue che, non avendo, ingiustamente, una vita normale cui avrebbe diritto ed essendo giustamente per questo incavolato, se la prende però con l’obiettivo sbagliato, ovvero quelli che tale diritto ad una vita normale si sono conquistati. Questa guerra tra poveri viene, è una mia impressione, posso sbagliare, incoraggiata da alcuni media e non solo: “Divide et impera” sembra funzionare sempre. La mia impressione, posso sbagliare, è che se io non so fare politiche per facilitare il lavoro scateno una guerra tra poveri che poi si conclude nel chiamare “privilegio”qualsiasi diritto conquistato con decenni di lotte e strapagato con i contributi più alti del mondo, tento di abolirlo per poi dividere la miseria rimanente tra gli avvelenati resi invidiosi dai suddetti certi media. Così tutti buoni, un tozzo di pane tolto qui e regalato lì, e… poi si vedrà, tiriamo a campare. Lavoro a tempo indeterminato, una vita e una pensione normale? Ma che, basta privilegi: sarete pagati per non lavorare (da quelli che lavorano).

    Pierantonio

    (4 agosto 2018 - 15:06)

    Caro massimo. Perfettamente d accordo io i 61 o 62 li ritengo il limite. Comunque fra non molti anni saranno una netta minoranza coloro che a 60 anni avranno 40 di contributi. Già a metà anni 80 moltissimi cominciavano a frequentare l università e l eta’ per l entrata nel mondo del lavoro si era alzata per chi non proseguiva gli studi dopo la maturità a 21-22 anni e un quota man mano sempre più rilevante verso i 25-29 anni al termine degli studi. Una minima parte si fermava alla terza media, non ci saranno più fra pochi anni persone che a 14-16 anni avevano iniziato il lavoro. Nel 2023 e a seguire i c.d. precoci non esisteranno più e ancora più in là trovare una persona che a 60 anni abbia 40 di contributi sarà impossibile.

    massimo

    (4 agosto 2018 - 12:54)

    ANCHE IO CONOSCO DIVERSE PERSONE CHE USUFRUENDO DI “SCIVOLI”, “ALTALENE” ED ALTRE STRONZATE DEL GENERE SONO ANDATI IN PENSIONE CON UNA ETA’ INFERIORE AI 60 ANNI E CON CIRCA 25 ANNI DI CONTRIBUTI. MI SEMBRA CHE CI SIA DIFFERENZA TRA QUESTI CASI E UN SESSANTENNE CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI.

      Nazzareno

      (5 agosto 2018 - 7:23)

      Hai centrato in pieno il Punto,tra qualche anno non ci sarsaranno più precoci,perché anagraficamente sono finite le generazioni che dopo la terza media entravano nel mondo del lavoro,allora vogliamo Negare a questi lavoratori di godersi la meritata Pensione visto che in adolescenza erano già in fabbrica????Devono trovare i soldi Subito senza SE senza Ma!!!!

    Pierantonio

    (4 agosto 2018 - 1:16)

    Tutti i commenti riportati dai vari amici sono precisi e circostanziati. Dico solo che fino a 60/62 anni si puo’ ancora essere nel mercato del lavoro. Il sistema pensionistico che dagli anni 80 fino a dopo la metà degli anni 2000 ha permesso ai 50 enni o poco sopra di andare in pensione ci ha portato al disastro attuale e alle ingiustizie. Prima si andava troppo presto in pensione ed ora per colpa del lassismo del recente passato ci costringeranno a morire di lavoro. Ditemi voi se trovate normale essere andati in pensione o 50 anni o anche prima, o versare 20 anni di contributi per prenderne 40 ed io come tantissimi altri ne versero’ 42 o 43 per riceverne forse 20 e quello che mi sta più sulle palle e’ che devo contribuire a pagare chi da 30 o più si gode la pensione. Conosco un ex ferroviere piu’ giovane di me che ho 60 anni che e’ gia’ in pensione da una vita, gioca a tennis, viaggia, si diverte alla grande e lavora tutti i giorni in nero. Vogliamo ritornare al passato? A queste schifezze? Spero che nessuno lo voglia anche per rispetto delle future generazioni che con questo andazzo saranno meno fortunate di noi. E allora ripeto che fino a 61 62 anni, al netto dei lavori pericolosi e gravosi (vedi per esempio fonderie, edilizia) si puo’ e si deve lavorare.

    EROS

    (4 agosto 2018 - 0:34)

    VOGLIO VEDERE SALVINI RIPETERE QUELLO CHE A PROMESSO APORTA APORTA DAVANTI A TUTTI ELEMINERO LA LEGGE FORNERO E TUTTI IN PENSIONE CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI TI STIAMO ASPETTANDO

      Giuseppe C.

      (7 agosto 2018 - 10:33)

      Il “Divide et impera” funziona sempre! Non sono loro che sono privilegiati, è lei che è tartassato ingiustamente. Loro sono la normalità che a Lei negano. I diritti quesiti sono intoccabili, specie per chi se li è strapagati e ha lottato per decenni per conquistarli per la sua e le successive generazioni, fino a che per entrare in un gioco più grande di noi, l’Euro, si è deciso di abolire diritti e stato sociale per passate, presenti e future generazioni. Rivendichi anche Lei, in piazza, e nell’urna elettorale, i suoi diritti come fece la mia generazione, invece di prendersela con la normalità che altri si erano conquistati e a cui anche Lei avrebbe diritto. I contributi pensionistici non possono diventare una tassa da pagare per lavorare finché si campa.

    Giovanni

    (3 agosto 2018 - 22:42)

    Per “FUNZIONARE” intendo le -sole- spese per la gestione dell’istituto: stipendi, apparati/sistemi informatici .. ecc. …

      Giuseppe C.

      (7 agosto 2018 - 10:35)

      La precedente mia era in risposta a Pierantpnio ma è comparsa qui.

    Giovanni

    (3 agosto 2018 - 20:42)

    ==> alfredo:
    La macchina INPS per “funzionare” brucia ogni anno piu’ di 3 (tre) miliardi di euro …, siamo sicuri che ” I SOLDI SIANO DIFFICILI DA REPERIRE ..?!? “

    Giovanni

    (3 agosto 2018 - 20:26)

    ==> Pierantonio :
    Io direi di non farci ABBINDOLARE (userei un altro termine) dal falso mito che i ” I 50enni DI OGGI SARANNO I 70enni DI DOMANI ….!!!
    Sarebbe anche bello … ma in biologia ci sono delle regole che la natura rispetta e fa rispettare ..!! (te lo posso assicurare …)
    Sicuramente … oggigiorno viene maggiormente curato l’aspetto esteriore …. si cerca di evitare il sovrappeso (che -statisticamente- ridurrebbe l’aspettativa di vita di 8 anni) e alcuni, io no, cercano di fare regolare attivita’ aerobica (che favorirebbe – statisticamente- l’aspettativa di vita di circa 7 anni)
    Ma … consentimi … sono solo valori statistici … numeri…!!
    Mia madre, a 85 anni ne dimostrava almeno dieci in meno ..!! attenta alla salute e alla alimentazione …. eppure, alcuni mesi dopo un controllo cardiologico, corredato di eco color-doppler, ci lascia nel giro di qualche giorno per “improvviso/inspiegabile” cedimento della aorta e della rispettiva valvola (inutile l’urgente ricovero con la relativa operazione chirurgica)
    Il cardiochirurgo … liquido’ il triste epilogo con: “Purtroppo operare un 80 enne e ben diverso che operare un 40/60enne ..!!”
    Tornando comunque al discorso che i 60/70enni degli anni passati erano …”meno” dei 60/70 di oggi …:
    Guarda, poteva essere il 1967/68 quando potevo vedere un mio zio che mi dimostrava a – 70 anni – di poter spezzare su un ginocchio un tronco di 5 cm di diametro …!!! (considera che poi a 80 anni e’ passato comunque a miglior vita …)
    Di aneddoti similari… te ne potrei raccontare altri, ma comunque … esiste nel nostro organismo un orologio biologico che non puo’ essere ingannato …!! per cui … a parte la nonnina che in Sardegna supera i 104 anni e quella che in Giappone supera i 110 anni … RICORDIAMOCI che per i comuni mortali italiani 1/10 taglia il traguardo degli 80anni … 1/100 quello dei 90anni e 1/10.000 quello dei 100anni (se vogliamo raccontare la realta’ con i numeri …)

      Giuseppe C.

      (7 agosto 2018 - 10:37)

      E, l’INPS, funziona pagando ormai tanta ASSISTENZA che sarebbe giusto separare dalla PREVIDENZA che i lavoratori pagano per la loro pensione e, l’assistenza, andrebbe, come negli altri Paesi, messa a carico della fiscalità generale. In risposta a Giovanni.

        Giuseppe C.

        (7 agosto 2018 - 10:43)

        E, poi, non è che un lavoratore versa per 43 anni ogni mese i contributi, esosi, pensionistici per poi morire dopo pochi anni e, durante questi, neanche reggersi in piedi perché troppo vecchio! Una persona avrebbe diritto ad andare in pensione quando sia ancor in grado di realizzare, dopo una vita di lavoro e sacrificio, i progetti e sogni che si era prefissato di fare quando avrebbe smesso di lavorare! Diversamente si parla di schiavitù e lavoro a vita: allora perché pagare contributi? Sono una nuova tassa?

    CARLO CONTE

    (3 agosto 2018 - 19:57)

    Ogni giorno viene fuori una nuova arma di distrazione di massa: ogni il sig. Di Maio se la prende con i privilegi dei sindacalisti; ieri con i vitalizi e con i migranti, domani con chi? Io mi domando solo quando cominceranno a parlare seriamente di riforma delle pensioni, visto che finora hanno fatto solo campagna elettorale, ed hanno parlato di quote che smentiscono in toto quanto promesso. I governi precedenti è vero che non hanno fatto grandi cosa su questo fronte, ma non possiamo rimproverargli inerzia totale come a questi ultimi. L’ Ape social è , in mancanza di riforme strutturali, una grande opportunità per chi ha problemi di invalidità, caregiver e/o disoccupazione, e sarebbe un grande peccato oltre che una gran cazzata , cancellarla solo perchè c’è la firma di Renzi. Le cose buone non hanno colore, e chi ha perso il lavoro a 60 ann e piùi, ed ha superato abbondantemente le due quote in questione ( 100 e 41 ) non può starsene a casa ed aspettare i fatidici 64 anni senza lavoro e senza redditi. Ormai è chiaro a tutti, questi si sono resi conto di essersi spinti troppo in campagna elettorale ed ora, con la complicità del presunto economista delle disgrazie ( il famigerato Brambilla ), stanno cercando di tamponare come possono le fanfaronate dette . Manco Berlusconi ne ha messe tante tutte insieme. Perciò cari futuri pensionati invece di tifare e giustificare questi poveri diavoli che purtroppo non ci stanno capendo niente , invitiamoli aprogorare lì’ Ape social e volontaria per chi la volesse e lascino perdere la riforma Fornero. NON E’ PANE PER I LORO DENTI. Salvini continui a fare l’orso ed i selfie e Di Maio si trovi un lavoro onesto

    Franco

    (3 agosto 2018 - 19:44)

    purtroppo io sono uno di quei 500.000 e passa che hanno firmato il referendum proposto dalla Lega per annullare la legge Fornero e l’ho fatto firmare convintamente a tutti i miei amici e parenti perche’ credevo che Salvini potesse risolvere il problema della legge Fornero ma visto come stanno andando i fatti sono molto deluso da Salvini che purtroppo voto dal 2012 a questo punto soero che si fermino e lascino le cose come stanno perche’ credo che alla fine staremo molto peggio.Che ci lascino la Fornero senza toccarla e non vedo l’ora che arrivino le europee ,sono molto peggio di Renzi

    Franco

    (3 agosto 2018 - 19:42)

    purtroppo io sono uno di quei 500.000 e passa che hanno firmato il referendum proposto dalla Lega per annullare la legge Fornero e l’ho fatto firmare convintamente a tutti i miei amici e parenti perche’ credevo che Salvini potesse risolvere il problema della legge Fornero ma visto come stanno andando i fatti sono molto deluso da Salvini che purtroppo voto dal 2012 a questo punto soero che si fermino e lascino le cose come stanno perche’ credo che alla fine staremo molto peggio.Che ci lascino la Fornero senza toccarla e non vedo l’ora che arrivino le europee ,sono molto peggio di Renzi

      Giuseppe C.

      (7 agosto 2018 - 11:30)

      La riforma delle pensioni già c’è e pronta.
      Basterebbe abrogare le ultime riforme effettuate
      1) che hanno innalzato di dieci anni i requisiti di età (da 57 a 67) e
      2) a non finire quelli per gli anni di servizio (prima bastava aver compiuto i 35 anni di servizio, indipendentemente dall’età, poi, 58 e 35),
      3) che hanno sostituito il retributivo col contributivo (se io per decenni presto sotto forma di contributi pensionistici ogni mese i miei soldi allo Stato, qualche interesse ce lo devo guadagnare, come fanno banche e finanziarie quando erogano un prestito; riprendere solo quanto versato è iniquo) e
      4) che, contestualmente, hanno anche inventato il gioco dell’oca dell’attesa di vita (o di morte?) che vuol dire che
      5) quando stai per arrivare all’assurda età pensionistica fissata, ti scattano altri tre mesi e ricominci da capo ad aspettare perché
      6) hanno usato più parametri contemporaneamente, invece di sceglierne uno, per prorogare sempre più i tempi per percepire la pensione.
      SAREBBE MOLTO PIU’ SEMPLICE CHE RIUSCISSE, UN GOVERNO, A FARE POLITICHE VALIDE PER CREARE OCCUPAZIONE A TEMPO INDETERMINATO E BEN RETRIBUITO, COME UNA VOLTA, PRIMA DELL’EURO?, AFFINCHE’ CI FOSSERO I PRESUPPOSTI PERCHE’ LA GENTE LAVORI NON SALTUARIAMENTE, VERSI ALTI CONTRIBUTI PENSIONISTICI CHE PORTERANNO AD UN’ALTA PENSIONE E IL PROBLEMA NON CI SAREBBE, i conti INPS sarebbero in ordine anche con i requisiti che vigevano prima delle riforme successive.! Che erano poi requisiti di buon senso che portavano a pagare contributi per andare in pensione da vivi! Altro che reddito di cittadinanza!

    alfredo

    (3 agosto 2018 - 19:34)

    Caro Piearantonio, ho superato da qualche anno i 60…. Ti assicuro che non mi sento gagliardo, né più “giovane” di chi aveva 60 anni qualche decennio fa, pur avendo una compagna 45enne. In ufficio mi sento terribilmente stanco e nauseato di un lavoro (che pure ho amato), in un ambito complesso, dove l’età media del personale supera abbondantemente i 55 (addirittura potrei essere considerato un “neoassunto”). Di giovani assunti se ne vedono veramente pochi. Perchè non studiare forme di tutorato da parte di noi “vecchi” verso i giovani in cerca di formazione e poi di lavoro? Sarei disposto a cedere una quota del mio (medio) stipendio, ma a condizione di fare il tutor (solo il tutor, non più il “lavoratore”) di un giovane laureato che un domani prenderebbe il mio posto. Rimango in ogni caso dell’idea che avere l’opportunità (per chi lo desidera ovviamente) di andare in pensione già a 62-63 anni, con quello che gli spetta, sia più che legittima… E i soldi??!! Lo so, difficili da reperire, ma non impossibile!!!!

      massimo

      (3 agosto 2018 - 20:17)

      OSSERVAZIONI DEL TUTTO CONDIVISIBILI ALFREDO. L’ITALIA HA BISOGNO DI FORZA LAVORO GIOVANE E MOTIVATA. LO RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA CHE OCCORRE UN PIANO STRAORDINARIO DEL LAVORO CON UN RICAMBIO GENERAZIONALE.

    FRANCO

    (3 agosto 2018 - 19:21)

    Salve a tutti.Purtroppo ho letto poc’anzi ( Ag.ANSA) che dal vertice di Governo di oggi, per un primo esame della prossima legge di bilancio, il Ministro dell’Economia Tria ha espresso soddisfazione per per le linee programmatiche proposte e gli obiettivi di bilancio con l’avvio delle riforme contenute nel programma di governo per quanto riguarda la flax tax e reddito di cittadinanza. Di pensioni ( quota 100), cari amicineanche l’ombra!! Presenti il premier Conte, Di Maio,il sottosegretario alla presidenza Giorgetti , Tria, Paolo Savona ministro degli affari europei ed infine il ministro Moavero per gli esteri. Non viene citato Salvini. Qualcuno per caso ha notizie diverse o migliori al riguardo? Forse l’illusione di guadagnare l’agognata pensione finisce qui.

      Giuseppe C.

      (7 agosto 2018 - 10:49)

      Per Massimo: aspetta e spera; se continua così i giovani, si fa per dire, dovranno aspettare che i lavoratori abbiano raggiunto l’età della morte in servizio per vedere liberati i posti di lavoro! Mi viene, a volte, il dubbio e l’impressione che certi redditi di cittadinanza siano stati pensati per questo: tanto poi li pagano, a chi suo malgrado non lavora, coi soldi che si vorrebbero prelevare dalle pensioni di chi abbia lavorato e se le sia guadagnate, additandoli come pensionati d’oro!

    Mauro Nosenzo

    (3 agosto 2018 - 18:19)

    ho 62 anni, 39 anni di contributi + 1 di contributi figurativi ( ASPI), sono disoccupato da 4 anni, senza sussidi da tre, senza lavoro , senza pensione….la soluzione ideale per me sarebbe quota 100 vera senza i paletti dei 64 anni…ancora 2 anni di “fame”….a 60 anni nessuna azienda ti assume……ho mandato decine di CV ma nulla….

    Anna

    (3 agosto 2018 - 18:18)

    I Precedenti governi hanno lavorato per blindare le leggi quelle per le quali oggi si vorrebbe per lo meno correggere.
    Di cosa si parla …..
    I sindacati e i patronati non esistono sono assenti o non aiutano o addirittura sono incapaci
    Non servono a nulla

    Pierantonio

    (3 agosto 2018 - 18:09)

    Caro massimo ho citato 64 e 36 per coloro che hanno iniziato il lavoro, per studio o purtroppo per disoccupazione dopo i 25 o 26 anni, per dare loro la possibilità di non arrivare a 65 66 o peggio 67 anni. Per me ritengo, comprendendo quote di naspi, contributi figurativi vari, universita, lavori gravosi, i 41 anni il numero giusto per la pensione. Non si puo’ paragonare chi ha 60 61 anni nel 2018 a chi aveva la stessa eta’ negli anni 70 80 e forse anche 90. Ora generalmente i sessantenni di oggi sono piu’ giovanili, piu’ in forze fisiche e mentali, più alla moda, più gagliardi sessualmente, con più interessi ed hobby. Addirittura tanti hanno compagne molto più giovani , e in gran parte, chi si tiene bene, da ancora punti sul lavoro ai quarantenni e anche meno. Man mano che passeranno gli anni andrà ad esaurirsi la quota dei baby boomers cioè i nati dal 1955 al 1965 circa e quindi dei precoci e allora quasi nessuno arriverà prima dei 60 anni a quota 41. Da 40 a 41 anni non mi pare una eternità, escludendo i lavori pericolosi o usuranti e pesanti per il fisico.

      massimo

      (3 agosto 2018 - 19:56)

      CARO ANTONIO PER CARITA’ TUTTE OSSERVAZIONI CONDIVISIBILI. MA IO NE FACCIO UNA QUESTIONE DI RISPETTO E SOPRATTUTTO CONSIDERO LA PAROLA DATA COME UN IMPEGNO SOLENNE. IN CAMPAGNA ELETTORALE SI E’ PARLATO DI QUOTA 100 SENZA VINCOLI DI ETA’ ANAGRAFICA E QUESTO E’ CIO’ CHE PRETENDO.

      Giuseppe C.

      (8 agosto 2018 - 10:21)

      Come, Anna, i Sindacati, scrivi, sono assenti? Ma se un Sindacato, se ben ricordo, se sbaglio chiedo scusa, di fronte a un’enormità che ha tolto il diritto ad andare in pensione prolungandolo fino a 7 anni (oggi dieci, da 57 a 67), non parliamo dell’anzianità servizio aumentata, e che ha congelato per due a quattro anni abbondantissimi circa il diritto al TFS subito al pensionamento, HA INDETTO BEN TRE ORE, TRE, DI SCIOPERO!
      Nonostante ciò, non cadiamo nel “Dividi et impera” dell’essere contenti che ora il Governo dichiara di voler ridimensionare le pensioni di alcuni sindacalisti! I diritti quesiti non si toccano! Se cadiamo nel trabocchetto del cosiddetto “popolo bue” che applaude sempre quando vengono colpiti i diritti altrui, se cerchiamo, ora parlo in generale, vendetta nel colpire chi ci sembra reo di privilegio, facciamo un gioco che sta ponendo le premesse perché, prima i poi, i diritti di tutti vengano colpiti !

    […] Riforma Pensioni ultime novità oggi 3 agosto 2018: scontro Di Maio – Sindacati  PensioniPerTutti.it […]

    Pierantonio

    (3 agosto 2018 - 16:58)

    Francesco . Sono in linea di massima d accordo,e io spero di sbagliarmi, pero’ converrai con me che si e’ troppo
    enfatizzato il problema immigrati, secondo me di proposito, per distrarre le persone da altre cose più importanti.
    E direi che salvini ci e’ riuscito in parte. Ha usato la cosiddetta arma di distrazione di massa per aumentare i voti alla lega, ma fra poco con la legge di bilancio il governo dovrà mettere le carte in tavola e allora 4 barconi e qualche migliaia di clandestini non basteranno più per farsene un vanto.

    Pierantonio

    (3 agosto 2018 - 16:47)

    Caro massimo, il primo punto fermo deve essere assolutamente quota 41 o 41,5 a prescindere dall’ eta’.
    Se c è questo allora può anche andare bene 64 + 36
    Naturalmente per le donne una attenzione particolare come dici tu
    Un ragionamento lo farei anche sull’ aspettativa di vita.
    Pero’ non dimentichiamo chi al 31 dicembre 95 aveva i 18 anni di contributi versati. Penalizzare
    i precoci economicamente non sarebbe giusto ed onesto.
    Ma per favore spero che nessuno voglia essere come negli anni 80 90 2000 quando c erano persone che a 50 anni se non anche meno erano e sono in pensione e che prenderanno il doppio se non il triplo di quello che hanno versato.
    A tutto c è un limite anche alla decenza.

      massimo

      (3 agosto 2018 - 17:21)

      CARO PIERANTONIO PIENAMENTE D’ACCORDO CON QUOTA 41 O 41.5 A PRESCINDERE DALL’ETA’.
      ASSOLUTAMENTE IN DISACCORDO QUANDO PARLI DI 64 + 36. MI SPIEGHI PERCHE’ UN SESSANTENNE CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI AVREBBE MENO DIRITTO DI ANDARE IN PENSIONE RISPETTO AL SESSANTAQUATTRENNE CON 36 DI CONTRIBUTI?

    Francesco

    (3 agosto 2018 - 16:29)

    Pierantonio, in 7 anni di Fornero c’è stato il silenzio più assoluto su tutti i fronti, perciò rimango dell’ idea che finchè non saranno messi in atto dei provvedimenti legislativi in materia di pensioni non possiamo stare tutti lì a fare il processo alle intenzioni solo perchè quelli che hanno PERSO le elezioni stanno mettendo in giro una caterva di falsità per screditare chi ancora non ha avuto il tempo di operare.

    Pierantonio

    (3 agosto 2018 - 16:17)

    Caro Francesco, semplicemente, non certo lega, 5 stelle pd o forza Italia o addirittura non ci andrò.
    Tutto nasce dal fatto che salvini ha voluto mettere sul piatto della campagna elettorale per esempio l abolizione della fornero, a 41 anni si deve andare in pensione, lo ha giurato e spergiurato. Lo sai tu come lo sanno gli Italiani in quante trasmissioni ha attaccato la fornero anche al limite delle offese.
    Se non avesse scassato le palle per un anno interno in tutte le salse, Facebook, instagram, trasmissioni, stampa ecc.. e non avesse messo sul piatto la fornero, ora nessuno lo attaccheranno, Il suo sbaglio o la sua astuzia e’ stata quella di promettere, promettere. Io non prometto a mio figlio l auto nuova tutti i giorni al compimento dei 18 anni, se poi so che probabilmente i soldi non ce li avrò. Non li dico niente e cosi sono sicuro che quando avra’ i 18 anni non verrà a battere cassa e magari la prenderò usata e lui sarà lo stesso contento.

    massimo

    (3 agosto 2018 - 16:06)

    COME HO AVUTO MODO DI RIMARCARE ALCUNI GIORNI FA, IL TEMA CHE HA PER OGGETTO IL SINDACATO NON MI APPASSIONA. DI MAIO ANZICHE’ CONSUMARE SALIVA PARLANDO DEL MONDO SINDACALE SI PREOCCUPI DI INTERVENIRE SULLA MODIFICA ALLA LEGGE PENSIONISTICA PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE COSI’ COME PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE E PRECISAMENTE :
    QUOTA 100 SENZA LIMITAZIONI DI ETA’ ANAGRAFICA;
    QUOTA 41 ANNI DI CONTRIBUTI A PRESCINDERE DALL’ETA’ ANAGRAFICA;
    ED IO AGGIUNGO LA MIA SOLITA PROPOSTA CHE RIGUARDA LE DONNE:
    QUOTA 95 SENZA LIMITAZIONI DI ETA’ ANAGRAFICA;
    QUOTA 36 ANNI DI CONTRIBUTI A PRESCINDERE DALL’ETA’ ANAGRAFICA.

    Alberto Manzi

    (3 agosto 2018 - 15:48)

    Di Maio, Salvini. BASTA scantonare ! State cercando di evitare ACCURATAMENTE il problema di milioni di italiani.
    Non vi abbiamo eletto per questo !!!
    Rispondete alle richieste delle persone che vi hanno permesso di appoggiare il deretano sullo scrano.
    MANTENETE LA PAROLA DATA prima di marzo e soprattutto…. sfogliate i vecchi libri delle elementari, ad un certo
    punto troverete il capitolo ALGEBRA ELEMENTARE che insegna a far di conto: 100 = 60+40 , non può essere 100 = 64 + 40 !!
    Il vento sta cambiando… gli italiani non dimenticano così facilmente di essere stati presi in giro.

      massimo

      (3 agosto 2018 - 16:22)

      CARO ALBERTO SONO PIENAMENTE D’ACCORDO

    ANTONIO

    (3 agosto 2018 - 15:18)

    Adesso si occupano dei privilegi dei sindacati, tutto perchè non sanno fare un c…o, si occupano di tutto, ma dei problemi dei disoccupati prossimi alla pensione no, tolgono anche l’APE SOCIAL in modo di posticipare ancora l’uscita. Andate a prenderlo dove lo prendono le OCHE imbranati

    paolo

    (3 agosto 2018 - 15:13)

    limare subito oneri deducibili e detrazioni cosi’ si recuperano subito senza oneri a carico del bilancio dello stato almeno dieci miliardi di
    euro per finanziare la riforma pensionistica cosi’ come promessa.
    Se non siete in grado nemmeno di fare questo siete degli emeriti incapaci!!!!
    Vi aspettiamo alle prossime elezioni. Ciao!

      Giuseppe C.

      (7 agosto 2018 - 10:26)

      Si colpisce sempre chi si ritiene impopolare? Il “popolo bue”, cosiddetto, applaude sempre quando si colpiscono i diritti altrui, senza rendersi conto che si sta creando un precedente, ponendo le premesse per, poi, colpire tutti, anche lui? dopo che si “è dato l’esempio”.

      Giuseppe C.

      (8 agosto 2018 - 10:23)

      Antonio, capisco la tua amarezza ma, se vuoi, leggi la mia risposta ad Anna.

    Pierantonio

    (3 agosto 2018 - 15:00)

    Se, come pare, vogliono fare la quota 100 (64+36) pensando di essere nel giusto, si sbagliano. Risulterebbe solo un palliativo che accontenterebbe una fetta limitata di persone, creando ingiustizia sociale tra lavoratori soprattutto penalizzando oltre il buon senso chi si e’ fatto il mazzo per oltre 41 o 42 anni, come dire: sei u c……ne ad aver sacrificato gran parte della tua giovinezza per aiutare la tua famiglia e anche contribuendo allo sviluppo del paese. Cari fenomeni c è gente che a 16-17-18-19 anni che ogni giorno si alza per fare il suo dovere.
    Salvini, se pensavi che con l arma di distrazione di massa degli immigrati, la gente ti avrebbe applaudito, ti sbagli,
    Ci hai scassato le balle con gli immigrati, che e’ un problema, ma agli italiani interessano di più la disoccupazione giovanile e non, le tasse, la povertà delle famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese. Non e’ , come pensate di fare, che si supera la fornero; mi e’ faticoso dirlo, ma se volete creare ancora più ingiustizie, allora continuate cosi’ e tanta gente a maggio del prossimo anno alle europee si ricordera’ delle promesse non mantenute.
    Era più corretto, prima delle elezioni, dire che il sistema previdenziale non si sarebbe toccato. Ma avete voluto giocare con il fuoco e ora non sapete come uscirne. Salvini, di maio, non e’ con qualche migliaio di clandestini in meno che vi salverete. Non tutti gli italiani abboccano, forse quelli che vi seguono nella vostra pagina facebook, ma chi e’ disoccupato, chi rischia di chiudere la sua attivita’, chi ha famiglia e fatica a far quadrare i suoi conti alla fine del mese, chi ha 41 o 42 anni di lavoro sul groppone, ha questo come priorità è non certo i poveri cristi che arrivano sulle nostre coste. Appuntamento alle europee.

    franesco

    (3 agosto 2018 - 14:09)

    salve come un po tutti noi che abbiamo votato lega o 5 stelle pensavamo di ever risolto la scoglio dei 41 di contributi ma no è cosi, ci hanno illusi con belle parole………. ma sono i fatti che contano ad oggi non ho visto niente, se cosi fosse chi li vota più , forse e ancora prestoma spero che non ci prendano in giro x altri 5 anni.

      luciana

      (3 agosto 2018 - 16:16)

      la informo che ad oggi sono solo due mesi di governo, quindi lei è pregato di prestare la sua bacchetta magica a di maio ed a salvini, così in due minuti le esaudiscono il suo desiderio
      .

    ANTONIO

    (3 agosto 2018 - 13:37)

    Questo governo gli abbiamo un po tutti dato il voto, in quanto ci hanno incantati con le promesse, ma oggigiorno mi rendo conto che sono degli incapaci. Salvini e Dimaio poi, la loro superficialità non ha limiti, pensano di essere degli statisti e non riescono neanche a capire cosa sono debbono fare.

      Francesco

      (3 agosto 2018 - 15:27)

      A chi lo dai il voto a maggio Pierantonio, a quelli che ti manderanno in pensione a 70 con 45 di lavoro???

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *