Riforma pensioni, ultime novità su opzione donna: cosa impedisce la proroga al 2023?

In un lungo e articolato post sul Comitato opzione donna social, Orietta Armiliato, fondatrice ed amministratrice del gruppo facebook, si interroga sulla proposta del Governo di prorogare per un solo altro anno l’opzione donna. Da sempre contraria alle misure ‘di anno in anno‘ che non permettono alle donne alcuna sicurezza e nessuna possibilità di pianificare la propria vita futura, l’Armiliato si é rivolta direttamente ai politici ed ai sindacalisti per comprendere cosa stia impedendo, giacché i soldi preventivati per una proroga al 2023 non sarebbero nemmeno così proibitivi, di pensare in modo più equo e più lungimirante nei confronti delle donne, che da troppo tempo sono in credito. Eccovi le sue parole .

Riforma pensioni: verso proroga al 2023 di opzione donna? Non vi sono impedimenti, manca la volontà

Il titolo del paragrafo non é casuale, tra le righe, infatti, l’Armiliato pare quasi voler dire questo, ossia non vi sono impedimenti oggettivi per ampliare la proroga dell’opzione donna, affinché questa non si esaurisca nuovamente dopo 1 solo anno, quel che manca é forse, a questo punto, solo la volontà politica di procedere in tal senso.

Così l’amministratrice del CODS: “ Sempre a proposito dell’attuale proposta del Governo di prorogare la misura dell’opzione Donna ma solo per un esercizio, c’é qualcuno che possa e voglia spiegare qual’é la reale ragione di una richiesta che contempla termini di applicazione così ristretti? E, sempre quel qualcuno, può spiegare dove e da cosa si evince che il costo di un anno di proroga abbia costi elevati e quindi insostenibili per le casse dello stato?

Riforma pensioni 2021, il no alla proroga al 2023 non é dovuto ai fondi, dunque?

Così specifica riportando i numeri comunicati dallo stesso Presidente Inps ,Tridico, nel corso della trasmissione ‘di Martedì’ il 24 settembre scorso: “Parrebbe e non è una questione di poco conto, che i numeri risultanti dagli studi effettuati dall’INPS, non si palesi proprio una ragione legata alla necessità di mettere a bilancio ingenti coperture economiche tant’é che, proprio durante la trasmissione “DiMartedí” del 24 Settembre 2019 alla presenza del Prof. Pasquale Tridico-Presidente dell’Inps, é stato sottoscritto e dallo stesso confermato a seguito di un servizio dedicato alle pensioni, che prorogare la misura dell’Opzione Donna al 2023 costerebbe 2miliardi di euro, ossia 400milioni all’anno spalmati sui prossimi cinque anni. Francamente, non mi sembra una cifra proibitiva o mirabolante al punto da poter essere archiviata con un “non luogo a procedere”. E allora, perché non insistere nel chiedere a questo esecutivo di prendere in considerazione una proroga temporale di più ampio respiro, in modo da renderla fruibile alla platea che desidera esercitare questa opzione senza dover rimanere nell’angosciante ed irrispettoso limbo del “di anno in anno”? Fateci sapere giacché si ha più che contezza che siano state impegnate, anche in questi ultimi anni, risorse economiche a sostegno di provvedimenti che poco hanno tenuto in considerazione i bisogni enunciati anzi no mi correggo, conclamati e riconosciuti verbalmente dai più, delle Donne. Grazie in anticipo a chi cortesemente vorrà rispondere”.

Il post conclude con degli hashtag molti significativi: ‘opzione donna 2023’, ‘di anno in anno anche no’, e ‘le donne sono in credito‘. Chiamati in causa nel post, in quanto taggati, come a voler da loro ricavare una risposta o quanto meno aprire un confronto: Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, Domenico Proietti, Uil, e Ignazio Ganga, Cisl. Chissà che attraverso il nostro sito vogliano rilasciare qualche dichiarazione in merito alle osservazioni precise e alla proposta chiara di Orietta Armiliato, in tal caso saremo onorati di ospitarli per sentire eventuali loro considerazioni.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

3 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime novità su opzione donna: cosa impedisce la proroga al 2023?

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    7 Novembre 2020 in 12:51
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    Io spero di andare con opzione donna sono del 63 e 35 anni di lavoro sono disoccupata se no nn ho speranze ed è dura

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    26 Ottobre 2020 in 8:14
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    Prima si legge che l’opzione donna non è un costo, poi ora diventa un costo, poi si risente che non è un costo perchè con opzione donna si perde un 30% perchè è tutta contributiva .. e BASTA prenderci in giro !
    A QUESTO PUNTO DITECI che sarà sempre un COSTO dare le pensioni anche tra 30 anni, CON QUALUNQUE RIFORMA VI INVENTIATE così ci mettiamo definitivamente l’anima in pace.
    Saranno un costo fornire le pensioni anche quando tutti saremo nel contributivo, e allora cosa stiamo discutendo? Eliminate questi maledetti contributi , lasciateli in busta paga e ognuno si arrangi, perchè tanto ci tirerete SEMPRE per il collo o per bilanci dell’INPS o per mancanza di lavoro o perchè piove.

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    25 Ottobre 2020 in 15:41
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    Questi dopo le critiche a salvini su quota cento non vanno olyre le proroghe di ape social e opzione donna sono peggio di quelli che criticavano.

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