Riforma pensioni ultime oggi 1 settembre: l’appello degli Esodati a Conte

Pensioni 2018 esodati

Le novità di oggi 1 settembre 2019 sulla riforma delle pensioni riguardano gli esodati, in particolare nel nostro articolo vi riportiamo integralmente l’appello del gruppo “Comitato 6000 esodati esclusi” scritto dall’amministratrice Gabriella Stojan che ci ha contattato per far si che questo appello possa illustrare al meglio i contorni di questa vicenda.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi 1 settembre, appello degli esodati

Ecco l’appello inviato al presidente Conte, all’ On. Di Maio e all’ On. Zingaretti: “Onorevole Presidente,Ci congratuliamo con Lei per il rinnovo del suo incarico a Presidente del Consiglio avendo apprezzato la Sua volontà di focalizzare l’attenzione del Suo precedente mandato sulla difesa in ogni sede degli interessi dei cittadini italiani e siamo lieti di rilevare dalla Sua dichiarazione di oggi al Quirinale, che i punti fondanti che caratterizzeranno anche il Suo nuovo mandato saranno di operare nell’interesse e per il bene di tutti i cittadini “nessuno escluso” con l’obiettivo della giustizia e di una nuova stagione che miri a rimuovere le diseguaglianze di ogni tipo. Le scriviamo in rappresentanza degli oltre 6.000 ex-lavoratori Esodati tuttora rimasti esclusi dal diritto alla pensione, che accoratamente Le rivolgono questo appello affinché, ad oltre un anno dall’inizio di questa Legislatura e nonostante le numerose promesse e rassicurazioni non mantenute, venga loro riconosciuta la giustizia sociale dovuta dalle Istituzioni.

Gli ultimi esodati sono circa 6.000 ex-lavoratori rimasti esclusi dall’ultimo provvedimento di sanatoria (la cosiddetta Ottava Salvaguardia) per inique ed ingiustificabili discriminazioni fra le diverse categorie di lavoratori contenute nella medesima. Fin dall’inizio dell’attuale Legislatura abbiamo avuto incontri istituzionali di rilievo con il Presidente della Camera Fico, la Vicepresidente On. Spadoni, entrambi i presidenti delle Commissioni Lavoro della Camera (On. Giaccone) e del Senato (Sen. Catalfo). Nelle Commissioni Lavoro sono stati presentati e votati favorevolmente in merito alla emanazione di una Nona Salvaguardia per i 6.000 ESODATI: a fine 2018 una Risoluzione congiuntavotata all’unanimità dalla Commissione Lavoro della Camera e approvata anche dal Sottosegretario On. Durigon e due Ordini del Giorno sia alla Camera che al Senato in occasione della Legge di Bilancio dell’anno scorso, presentati entrambi dal Partito Democratico.

Abbiamo pertanto iniziato a collezionare dichiarazioni e chiare manifestazioni della volontà politica del Parlamento verso il ripristino della giustizia sociale dovuta a 6.000 famiglie italiane alle quali è stato negato il costituzionale diritto alla pensione. Lo stesso Ministro Di Maio a giugno 2018 ha prima affermato che avrebbe inserito la nostra Salvaguardia nel Decreto Dignità, oppure in uno appena successivo, poi a ottobre 2018 ci ha ricevuto e ha confermato che avrebbe inserito la soluzione del nostro dramma entro i tempi della Legge di Bilancio dell’anno scorso, affermando anche che non sarebbe stato un problema il reperimento dei fondi per la copertura di tale provvedimento. Una chiara manifestazione della volontà politica del Governo precedente a voler dare una concreta risposta al nostro dramma. I Sindacati unitari, su nostra sollecitazione, hanno inserito la questione Esodati nella piattaforma delle loro rivendicazioni”.

Riforma Pensioni, ancora nessuna soluzione per gli esodati

L’appello poi continua: “Purtroppo tutti questi incontri, queste iniziative parlamentari, queste chiarissime manifestazioni di volontà politica e le innumerevoli solenni promesse e rassicurazioni governative non hanno poi avuto esito né nella Legge di bilancio 2019 né nel Decreto pensioni di questa primavera e la questione degli Esodati è stata colpevolmente, ed ancora una volta, accantonata. Abbiamo quindi dovuto ripetutamente indire presidi davanti al Ministero del Lavoro chiedendo che la nostra questione fosse messa in evidenza e finalmente concretamente risolta ottenendo altri incontri interlocutori e accumulando altre promesse.Noi Esodati “dopo un anno di fatiche e anche di speranza” (come ha affermato recentemente il Ministro Di Maio) non ci meritiamo di essere ancora qui a attendere giustizia.L’attuale repentino cambio di Esecutivo è una circostanza che mette ora gravemente a repentaglio la soluzione del nostro dramma in quanto, dopo gli ultimi incontri avuti, ritenevamo di avere finalmente aperto uno spiraglio di dialogo costruttivo con il Ministero del Lavoro in merito alla riapertura dei termini della Ottava Salvaguardia che avrebbe finalmente dato la possibilità anche a noi ultimi 6.000 Esodati di andare in pensione con le stesse regole degli altri 144.000 Esodati già salvaguardati. Come prime vittime della legge Fornero eravamo stati favorevolmente colpiti dalla Sua dichiarazione programmatica di insediamento, nella quale si era impegnato a essere “l’avvocato difensore del popolo italiano”, affermazione che aveva risvegliato in noi la speranza, già tante volte delusa, che si ponesse la parola fine alla vicenda “esodati”, facendo noi infatti parte di quella categoria di italiani privati di un diritto quesito.Siamo cittadini traditi dallo Stato e dai passati Governi, allo stremo, ostaggi di questa situazione e stiamo pagando un prezzo inaccettabile trovandoci senza reddito né pensione da oltre 7 ANNI: il prezzo del nostro diritto alla vita e ad un futuro! Non possiamo attendere oltre!

LA NOSTRA E’ UNA VERA EMERGENZA SOCIALE ALLA QUALE OCCORRE SOLLECITAMENTE DARE RISPOSTE! Nonostante tante dichiarazioni sia politiche che sindacali ci troviamo costretti a vivere nell’angoscia di vederci sfuggire ancora una volta il riconoscimento del nostro diritto? Cosa dovremmo pensare come CITTADINI e come ELETTORI? Molti di noi dovrebbero essere già in pensione da quasi 2 anni avendo già maturato i requisiti dai quali sono stati tagliati fuori per pochi giorni o pochi mesi e hanno già perso dunque 2 anni di reddito che spettava loro mentre non sanno come sopravvivere! Le rivolgiamo pertanto un forte ed accorato appello affinché ponga all’attenzione delle forze politiche che si accingono a formare il nuovo Governo, il nostro dramma che DEVE essere posto quale punto prioritario del programma al fine di ristabilire legittimi diritti costituzionali, che garantiscano di condurre finalmente al traguardo pensionistico quanti come noi attendono giustizia da più di 7 anni, vivendo ormai nella disperazione e spesso nell’indigenza. Come Le rappresentiamo l’urgenza, per il Governo che ora metterà mano alla stesura della Legge di Bilancio, dell’inserimento di una apposita norma che consenta la riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia per gli Esodati che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021 oppure l’emanazione un Decreto d’urgenza apposito di pari contenuti. In questo frangente ci affidiamo a Lei, Signor Presidente, affinché si renda garante di una urgente soluzione del dramma che stanno vivendo 6.000 famiglie italiane gravemente colpite da una inaccettabile ingiustizia sociale ed affinché sia restituito loro il diritto alla pensione e ad un futuro.

Il Nuovo Umanesimo, da Lei giustamente auspicato, deve partire dal ripristino della giustizia sociale per i più deboli ed i 6.000 Esodati, da 8 anni, sono la dimostrazione eclatante della Ingiustizia Sociale perpetrata da quel nefasto provvedimento del dicembre 2011 e ci appelliamo a Lei ed a tutti i partiti che La sostengono affinché sia restituito il diritto di cittadinanza, il diritto alla pensione ed il diritto al futuro di 6.000 famiglie italiane!!! Confidando nella Sua disponibilità nei confronti dei cittadini che reclamano giustizia, La ringraziamo fin d’ora per la cortese attenzione che vorrà riservare al nostro appello e le rinnoviamo i nostri migliori auspici per il nuovo prestigioso incarico. Gabriella Stojan CoordinatriceComitato 6.000 Esodati Esclusi“.

Un commento su “Riforma pensioni ultime oggi 1 settembre: l’appello degli Esodati a Conte

  1. Quota 100 non si tocca non finite di rovinarci povero Salvini ,, di Maio ora vogliamo vedere quanto ,, vali non togliere quota 100, Salvini e un grande anche tu ti sei messo il cartello addosso con la scritta ,,. Cittadinanza,,. E quota ,100 ,. Aspettiamo

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