Riforma pensioni, ultime oggi 17/9 su scontro quota 100-41: una guerra tra poveri

Riforma pensioni: opzione donna al 2023, lavori gravosi

Le ultime novità al 17 settembre sulla riforma delle pensioni arrivano sempre più dai social, nell’attesa come giustamente ha fatto notare Landini, Cgil, di comprendere quali saranno le intenzioni del nuovo esecutivo che sulla riforma previdenziale si é espresso poco, sono in molti a confrontarsi e dire la loro sul nostro sito. L’argomento che la fa da padrone resta ancora oggi quota 100 sì fino al 2021 o misura da eliminare? Molto ha fatto discutere il nostro articolo di ieri in cui abbiamo fatto notare come la maggior parte dei precoci, da sempre contraria alla quota 100, ne chieda l’abolizione immediata. Sul sito molti hanno parlato, intervenendo a tal proposito di ‘guerra tra poveri’ la quota 100 non va toccata fino al 2021 essendo ormai legge, su cui molti hanno fatto affidamento, ed al più va rivista per i precoci, magari togliendo il paletto dell’età e permettendo a quanti hanno raggiunto la quota 100 di potervi accedere. Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, dalla sua invece, ha chiesto una modifica della quota 100 a favore delle donne, invocando la ‘quota 100 rosa’ ossia un restyling della misura a favore delle donne che veda la diminuzione degli anni contributivi richiesti da 38 a 36.

Insomma sono molti quelli che chiedono al Governo di intervenrire affinché il sistema previdentiale, pur partendo dalla Quota 100, divenga più flessibile e sopratutto ‘più umano’. Eccovi qualche testimonianza, raccolta dal nostro sito.

Pensioni 2019, serve riforma flessibile ed umana

Lo scontro quota 100/ quota 41 prosegue, e si arrichisce di nuovi spunti di riflessionelasciati sul nostro sito, eccovene alcuni: Così Roberta pro quota 41: “Equita’ è fare subito 41 tutti senza se e senza ma!!!! Non è giusto che chi ha fatto 41 di lavoro con contributi versati debba essere penalizzato da quota 100 con solo 38 di lavoro.basta è ora di finirla con questo giochetto!!”

Elia dalla sua controbatte: “Quota cento non si tocca. È una legge sperimentale. Saranno poi i risultati concreti alla fine a stabilire il merito di una riconferma , anche con modificazione, oppure ad essere abrogata definitivamente. I nostri parlamentari , nel rispetto della nostra Costituzione, hanno il dovere di studiare ed approvare leggi più eque per tutti, eliminando conflitti sociali all’ interno di categorie che meriterebbero più rispetto e maggiore attenzione dopo tanti anni di lavoro e rettitudine. Basta con leggi corporative e settoriali ad imparziale natura e scopo. Il pensionato è e deve essere uno solo a vita”. Antonello fa una proposta: “Bisognerebbe avere la libera scelta di valutazione sul quando andare in pensione, a prescindere da quanti anni di età e di contributi uno abbia. Penso sarebbe questo il modo più equo. Giancarlo aggiunge critico nei confronti della ventilata abolizione: Innanzitutto affermo che NON E’ POSSIBILE mettere mano alle pensioni ad ogni alito di vento che tira da una parte o dall’ altra. Tante persone, moltissime persone, in base alla legge che si trova davanti, fa delle scelte di vita: chi decide di andare esodato con un incentivo aziedale, chi versa i contributi volontari per raggiungere la fatidica quota e chi, come me, nell’ indecisione aspetta per non rimanere ” fregato” da manovre a dir poco ingiuste. Se qualcuno ha stabilto che la quota 100 era sperimentale per 3 anni, per quale motivo ora la si deve toccare contribuendo a mandare in crisi un notevole numero di persone che si troverebbe spiazzata perchè ha già fatto scelte in base alle norme vigenti?”

Pensioni, i lavoratori: Una guerra tra poveri, che tristezza

Vi é anche chi si dice triste della poca umanità che pare trasparire dai commenti, come se ognuno pensasse sempre solo al proprio orticello, tra questi Guido: “Sulla vicenda, i cosiddetti precoci si stanno scagliando su compagni di (s)ventura con un piglio di lotta tra poveri che non mi piace. Io sono un esodato dei 6000 e in Q100 forse trovo un’altra soluzione. Lascio a te immaginare come mi sento da qualche settimana in qua, con i comitati degli esodati che devono ricominciare da zero la loro opera presso i sottosegretari e il continuo bombardamento su Q100. Se non avessi un minimo guadagno di mia moglie non so se riuscirei a sopportare a lungo la tensione. Inoltre, Q100 può essere perfettibile anche con un occhio ai precoci, se si rivedesse la soglia dei 62 anni. L’accanimento invece mi fa dubitare un approccio ‘anti’ da schieramento politico… a danno della libertà di chi VOLONTARIAMENTE POTREBBE uscire prima dal mondo del lavoro, spesso per questioni di salute, rimettendoci pure dei soldi

Franco Giuseppe, ripsondendo a Guido, precisa la sua posizione: “Gentile Guido, sono i quota 100 che appena si è ventilata l’ipotesi di un ritocco parziale della legge hanno cominciato a lamentarsi se non addirittura di scendere in piazza. I precoci a questo punto fanno semplicemente notare che non sarebbe la prima volta che succede che qualcuno venga penalizzato da una nuova legge sulle pensioni. Succede ormai da almeno 30 anni e i precoci ne sanno qualcosa, non le pare ?”

Maria, conclude critica ed amareggiata: “Quello che vedo è guerra tra poveri, anziani contro giovani ,quota 100 per età contro 41 di contributi, alimentata dai mestieranti della politica; chi ha lavorato tanti anni è stanco di lavorare e ha la sacrosanta aspirazione a riposarsi, indipendentemente dalla età. Chi ha 66 anni di età come me è semplicemente stanca : il corpo e la mente cedono si perde la capacità non la voglia di lavorare, è fisiologico è naturale ,altrimenti è lavoro forzato ,disumano e piuttosto un peso per la azienda . Io ho 37 anni di contributi ,se avessi la salute continuerei senza problemi Quota 100 mi consentirebbe solo pochi mesi di anticipo rispetto alla fornero.non mi sento privilegiata,anche perché è giusto che abbia una pensione inferiore. Basterebbe un sistema previdenziale più flessibile e umano”.

Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni, con quale vi trovate maggiormente in linea? Fatecelo sapere nellapposita sezione commenti del sito

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11 commenti su “Riforma pensioni, ultime oggi 17/9 su scontro quota 100-41: una guerra tra poveri

  1. vorrei condividere una riflessione:
    evasione fiscale ca. 110 miliardi, sprechi per 200 miliardi dovuti alla inefficienza della pubblica amministrazione: mentre per quota 100, opzione donna, esodati e precoci, nonchè usuranti e usurati, parliamo di aggravi sul bilancio nell’ordine di misura tuttalpiù di 10 volte meno, se vengono osservate queste misure, prese singolarmente e a regime a 10 anni (almeno a seguire le affermazoni dei quotidiani di finanza).
    Ma penso solo io che la materia pensioni sia solo terreno di scontro tra i vari sedicenti leader di partito (per quello che rimane dei partiti) sempre sulle spalle dei lavoratori?
    Se invece vogliamo continuare con la ” guerra dei poveri”……:
    sono del 59, ho cominciato a lavorare nell’ 80, 39 di cotributi, 1 di militare e 5 anni di diploma a mie spese
    e forse per tre mesi, se salta quota 100 lavorerò fino al 2023 con tutti i colleghi del 58 e 59.
    Se sommiamo tutti gli sfigati come me, tra esodati, precoci, usuranti e ,mi viene da dire: lavoratori che mandano avanti questo paese potremmo risparmiare 20, 30 miliardi? D’ altra parte la pensione oramai è un lusso novecentesco….

  2. Sono un collaboratore scolastico a febbraio del 2020 arriverò A 41 di contributi e 60 di età, ho dei problemi di salute ad un piede mezzo amputato ed una invalidità del 68% purtroppo ho subito tanti interventi chirurgici al piede e mi ritrovo ad avere ancora un Mese di malattia al 90% di retribuzione poi al 50%…Non so fino a quando ce la farò ma sono stanco fisicamente e mentalmente…dovrò lavorare ancora 2-3 anni se tutto rimane così…ma ho dei seri dubbi.

  3. Flessibilità in uscita! Lasciare aperto un varco dai 63 ai 67 anni, per avere la facoltà di decidere di andare in pensione con i contributi maturati.

  4. Gentile Erica, credo che io, per primo, sia stato inteso come un provocatore, uno dei “compagni precoci che si scagliano …………………” . Mi dispiace se qualcuno può aver pensato che io facessi guerra a esodati, a chi si versa volontariamente contributi per raggiungere la quota e mi dispiace assai di più se qualcuno non ha capito che sono favorevole alla quota 100 per chi, ultrasessantenne, si trova da lungo tempo disoccupato e impossibilitato per professionalità a trovare un nuovo lavoro. Personalmente non mi scaglio contro nessun lavoratore, vittime come tutti di leggi sbagliate che hanno creato anche aspettative e sogni. Resta il fatto evidente, che è una legge che favorisce alcuni lavoratori che sono tuttora in attività, cioè hanno ancora un lavoro a tutti gli effetti, uno stipendio e versano ancora contributi ma ne hanno versato solo 38-39. Altri che si lamentano non hanno ancora raggiunta la quota avendone solo 36-37 e intravvedono nella sperimentazione triennale di rientrarci nel 2020-2021. Per questo non vogliono l’abrogazione della legge.
    Questi lavoratori ancora attivi chi sono ? Sono lavoratori che con la vecchia legge Fornero avrebbero dovuto raggiungere la pensione di vecchiaia a 67 anni o in alternativa la quota minima 43,3 di contributi.
    Con la quota 100 un 62-38 secco, si risparmia in un modo o nell’altro 5 anni di lavoro o 5 anni di contributi da versare. E’ vero che il suo assegno sarà inferiore ( pare che siano una minoranza solo lo 0,6 delle domande presentate ), ma comunque a loro è stata data la possibilità di scelta. Ai precoci no.
    Stesso discorso vale per la maggioranza delle domande, 62-40, 63-39, 64-41, 64-39 e così via. Quello che voglio dire è che comunque hanno potuto scegliere di NON arrivare a 67 o di non arrivare a 43,3. Ripeto, HANNO POTUTO SCEGLIERE ! Anche a costo di guadagnare meno. Opportunità non concessa ai precoci nonostante più anni lavorati e più versamenti contributivi. Io non intendo fare la guerra a nessuno, ma se mi si chiede se la quota 100 è giusta o sbagliata non ho dubbi: Se una legge non è uguale per tutti, è una legge sbagliata.
    ( MI auguro solo che chi era ancora in attività non abbia approfittato della legge per andare in pensione per poi continuare a lavorare in nero, incassando a fine mese un doppio reddito su cui di uno non pagherebbe tasse e contributi. In Italia tutto è possibile. )

  5. Salvini con quota 100 a fatto una porcata, e preso in giro i lavoratori veri, se è contributivo penso 41 a versato più di 38. Una porcata della lega.

  6. Buonasera ce poco da dire 41 e un provvedimento che va fatto assolutamente, non puoi farci Lavorare 43/44 anni, perché a 14 quando iniziavi Qualche contributo andava perso.
    E giustizia sociale mie Cari Signori…
    41 Per Tutti a Qualsiasi età senza penalizzazioni….

    1. Buonasera, ho 58 anni con 39 anni di contributi. Sono assolutamente d’accordo su quota 41 x tutti senza alcuna penalizzazione perché non si può andare al lavoro senza considerare che poi alla fine ci vai da zombi. La quota 100 va assolutamente abolita!!!!

    2. Magari poi viene una guerra che non ti aspetti e improvvisamente il punto di vista cambia, radicalmente: urge solo sopravvivere.
      Ci sarà un motivo per combatterci, per contenderci un pezzo di pane od un sorso d’acqua.
      Almeno l’odio avrà una ragione piu alta

  7. Siamo alle solite, il giochetto dei nostri parlamentari, sindacalisti che cercano di portare acqua al loro mulino, loro che vanno in pensione dopo pochi anni di presenza e conteggiata sul retributivo.
    Poi guarda caso i figli dei medesimi sono tutti ben piazzati a differenza di quelli della plebe che devono andare chissà dove per trovare un lavoro dopo che la famiglia ha speso per la loro istruzione.
    I grandi industriali e finanzieri insolventi sono ben protetti, pagano le tasse dove vogliono e gli prestano denaro senza garanzie in tutta ” legalità” e poi dobbiamo aiutare le banche che logicamente fanno default. Provate a chiedere un piccolo mutuo senza garanzie e vedrete cosa vi rispondono.
    Per anni abbiamo pagato pensioni a gente che ha versato poco per non dire niente, a falsi ciechi,sordi zoppi e vari per un pugno di voti che servivano a gentaglia a stare in parlamento.
    Abbiamo buttato soldi per aiutare economie che non partiranno mai perché sono finiti agli amici, Aiutiamo tutti gli sfigati del mondo visto che sicuramente conviene a qualche amico di qualche parlamentare e non riusciamo ad aiutare i poveri cristi che hanno subito un terremoto o altre catastrofi avvenute in Italia e li lasciamo in container per anni senza che gliene freghi niente a nessuno.
    Direi per chiudere, che quando un cittadino italiano paga contributi e tasse per una vita, possa tranquillamente avere la pensione senza decurtazioni e gabelle varie dopo 40 anni di contribuzione indipendentemente da qualsiasi variante penalizzante visto che grazie a anni di sprechi e spese insensate la coperta è diventata troppo corta.

    1. Magari poi viene una guerra che non ti aspetti e improvvisamente il punto di vista cambia, radicalmente: urge solo sopravvivere.
      Ci sarà un motivo per combatterci, per contenderci un pezzo di pane od un sorso d’acqua.
      Almeno l’odio avrà una ragione piu alta

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