Riforma Pensioni ultime oggi 17 marzo, i commenti su quota 100 e quota 41

Riforma Pensioni ultime oggi 17 marzo, i commenti su quota 100 e quota 41

Il nostro articolo di pochi giorni fa sulla riforma delle pensioni e sul coronavirus ha fatto molto discutere i lettori su quali siano le misure necessarie che il Governo dovrà affrontare. E’ giusto mantenere quota 100? O e necessario superare la riforma Fornero con una nuova riforma del sistema pensionistico (magari tramite quota 41) nonostante il periodo di crisi eccezionale che attanaglia il nostro paese a causa del Coronavirus? Vediamo alcuni commenti tra i più interessanti che i nostri lettori ci hanno mandato, in modo tale da aprire un dibattito con voi su questi temi sempre molto attuali. Come sempre potete risponderci nei commenti a fondo articolo.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi 17 marzo 2020 su quota 100 e coronavirus

Il primo commento riguarda la quota 100 e la signora Fiorella che ci ha scritto: “Le politiche liberiste (distruzione e privatizzazione del sistema sanitario, del sistema previdenziale/pensionistico, della scuola e università pubblica, dei diritti e tutele, libertà di movimento dei Capitali e delocalizzazioni, abbassamento delle tasse ai ricchi e paradisi fiscali) nascono negli anni ’90 in USA e Gran Bretagna con Reagan e Thacher. Queste politiche hanno provocato miseria, precarietà esistenziali di ventenni e sessantenni, barbarie e inquinamento. Oggi dopo la crisi del 2007/2008 e la crisi della pandemia da coronarovirus mostrano la natura barbarica è criminale di questa politica liberista. E’ ora di dire basta! Vogliamo una politica sociale, una economia sociale e umana: servizi sanitari pubblici, pensioni per i sessantenni, lavoro dignitoso per i giovani. Quota 100 è il primo passo, bisogna abolire la Fornero, abolire le leggi precarizzanti, eliminare l’aziendalizzazione della sanità”.

Franco Giuseppe, un lettore sempre molto attivo nei nostri commenti risponde così: “Bravissima, Sig.ra Fiorella, ottimo commento che condivido pienamente. Solo un appunto: Se quota 100 è il primo passo, per come è stata male formulata, per arrivare a un decimo di quello da Lei sperato, ci vorranno migliaia di anni. Per abolire la Fornero la quota 100 non serviva a nulla. E’ solo una norma temporanea, che ha bloccato per un triennio ogni discussione, per lasciare ad un futuro x ( quando? ) nuove decisioni, senza nemmeno sapere se ci saranno le condizioni economiche per nuove decisioni.

Per eliminare la Fornero, si poteva lentamente abbassare PER TUTTI i requisiti di vecchiaia e sempre PER TUTTI abbassare lentamente i requisiti dei contributi. Quello che è certo è che quota 100 ha abbassato i requisiti A POCHI, poi, forse, semmai, vedremo, …….. speriamo in DIO o nella buona sorte. Ma dico io: Si può fare una legge alla spera in Dio ? Lei è molto ottimista e generosa a chiamare quota 100 il primo passo, io piuttosto lo chiamerei inciampo di uno Stato barcollante causa alcolismo. Ho già posto la domanda una volta e la richiedo ancora: “Alzi la mano chi crede davvero che nel 2022 e aggiungo, negli anni a seguire, si possa ripetere una norma tanto vantaggiosa come quota 100.” 

Riforma Pensioni ultime notizie, il dibattito su quota 41

Il nostro lettore Totuccio a proposito di Riforma Pensioni e quota 100 ci dice: La crisi capitalistica, in questo caso accelerata dalla pandemia, certamente provocherà come quella del 2008 un’ondata di licenziamenti. Se continuano a mantenere la Fornero o peggio aboliscono Quota 100 non ci sarà ricambio nei luoghi di lavoro. Pensate che milioni di disoccupati possono essere mantenuti con il reddito di cittadinanza? Bisogna assolutamente un ricambio generazionale. La Fornero se prima era famigerata adesso è un crimine. Bisogna abolirla. Solo mandando i vecchi in pensione, a meno che non si vuole farli morire con i tagli al sistema sanitario, si liberano posti di lavoro. Va da sé che i disoccupati che non trovano lavoro vanno tutelati. Bisogna chiuderla con le politiche liberiste, ossia con la barbarie.

Infine Andrea ci scrive: “Trovano sempre i soldi per tutto , basta volerlo , ma per una riforma seria delle pensioni che consenta di andare in pensioni dopo 41 anni di contributi ( o quota 100 senza paletti) fanno veramente tanta fatica , non c’è proprio la volontà …Dopo che è terminata questa emergenza coronavirus ( speriamo presto) dobbiamo pretendere con tutti i mezzi a nostra disposizione la QUOTA 41 PER TUTTI!”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di sotto, e continuate il dibattito!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

17 pensieri su “Riforma Pensioni ultime oggi 17 marzo, i commenti su quota 100 e quota 41

  1. Un’altro paletto assurdo messo dall’INPS al riconoscimento dell’anzianità (che a me ed a molti altri non permette di totalizzare entro il 2021 i 38 anni necessari per andare in pensione con quota 100) è che se uno interrompe gli studi per svolgere un’attività lavorativa, rinviando l’ottenimento del diploma di laurea di uno e due anni, il calcolo degli anni di corso segue un meccanismo per cui l’anzianità lavorativa si accavalla con gli anni universitari, e quindi, un corso di laurea vecchio tipo di quattro anni, alla fine dei conti è riconosciuto solo per due o tre, facendo perdere preziosi periodi contributivi. Non chiedo affatto che gli anni di studio universitario contabilizzati eccedano la durata legale del corso, ma almeno che la mia laurea valga come le altre equivalenti. Tutti gli elementi utili per l’anzianità devono essere riconosciuti per quello valgono! Basterebbe non calcolare il riscatto per forza per anni consecutivi, non mi sembra una richiesta assurda.

  2. VINCENZA MEDICI (GRUPPO ANDIAMO A ROMA PER LA PENSIONE DI TUTTI)

    Per questo preciso argomento, sono per la quota 41 per tutti
    Sono per eliminare l aspettativa di vita e tutte le finestre
    Però sono anche per finire di sistemare tutti i precoci e definire delle agevolazioni per i lavoratori precoci
    Anche l opzione donna andrebbe cambiata come metodo di calcolo, non è giusto che se una donna DEVE O SCEGLIE andare in pensione dopi 38 anni di lavoro, magari per problemi familiari, ci rimetta cosi tanto.
    Un saluto e ….speriamo in bene per tutti e per un serio e veloce ricambio generazionale

  3. mi sembra che il Governo stia studiando una seria riforma che superi la legge Fornero per consentire a chi ha maturato i requisiti stabiliti, in 38 o 41 anni di sacrosanti contributi versati e a prescindere dall’eta’, di potersi godere la meritata pensione. Cio’ nonostante taluni politici remano contro chiedendo l’abolizione di un provvedimento approvato che rispetto alla Fornero non regala proprio nulla… semmai chi va in pensione cosiddetta anticipata in mancanza dei relativi contributi rinuncia a una parte della stessa. Ma e’ così difficile da capire?

    1. Sig. Gian Piero, QUESTO governo sta studiando una seria riforma per superare la Fornero. Il governo precedente, in una situazione economica decisamente migliore, non ha nemmeno tentato di studiare qualcos di equo e giusto, ci ha invece fatto perdere un triennio, partorendo una norma indecente che ha appunto bloccato una seria riforma della Fornero, valida per tutti, accontentando una piccola parte di lavoratori a danno di milioni di altri.
      Anche andare in pensione con la Fornero con 43,1 viene chiamata pensione anticipata come la quota 100, con la grande differenza che alcuni hanno potuto scegliere di quanto anticiparla a seconda dei propri interessi e possibilità, mentre la stragrande maggioranza NON ha avuto nessuna possibilità di scelta. C’è chi ha potuto SCEGLIERE di ritirarsi con 38-39 anni di contributi versati percependo un’assegno ridotto, chi invece NON ha potuto scegliere di avere un assegno ridotto pur avendo già 41-42 anni di versamenti. Non è poi così difficile da capire.
      Faccio un esempio infantile per farmi capire: Due bambini vanno dal gelataio, uno ha 1 euro e l’altro ha 2 euro. Al primo, il gelataio, lascia ampia scelta di gusti e dà un cono abbondante, al secondo impone un gusto solo e gli dà un cono normale. Eppure sono figli della stessa madre ( lo Stato) e il secondo aveva anche una somma maggiore e quindi il DIRITTO di un cono più grande. E’ il diritto di scelta che manca.

  4. Buona sera,
    dopo questo momento epocale che il mondo sta vivendo purtroppo da perdente.
    Nella massima lucidità bisogna essere consapevoli e non ci sono scusanti per aver partecipato, (ognuno di noi nel suo piccolo) attivamente a questo scempio, perpetrato al pianeta Terra, un pianeta stupendo in ogni sua espressione di vita.
    Avendo letto numerosi studi quasi tutti convergono ad una conclusione: Lo scioglimento ghiacciai: secondo gli studi potrebbe rianimare virus di 15 mila anni fa.

    Un gruppo di scienziati ha esaminato due campioni di ghiaccio prelevati dall’Altopiano Tibetano rilevando 33 virus, di cui 28 sconosciuti.
    Rogers ha scritto un libro dal titolo ‘Scongelare antichi microbi: genomi emergenti in un mondo più caldo’. Un assaggio degli effetti di un simile fenomeno si è già avuto nel 2016 quando nella penisola di Yamal, in Siberia, il disgelo del permafrost, diffuse nell’atmosfera il batterio dell’antrace. Un ragazzo di 16 anni morì, e una ventina di persone furono ricoverate. Il caldo improvviso che nell’estate 2016 colpì la tundra diede all’agente patogeno la possibilità di rianimarsi, contaminare suolo e acque ed infiltrarsi nella catena alimentare.

    Scioglimento ghiacciai, il caso italiano
    L’Italia purtroppo non è esente da queste mutazioni planetarie.

    In conclusione voglio dire che il panorama crea, almeno al sottoscritto, un serio pensiero di preoccupazione e di apprensione.
    L’augurio è che “covid_19” passi quanto prima. Ma credo mio malgrado che questo, sia solo l’inizio.
    Mi auguro che gli studiosi abbiano toppato!!
    Sul fronte delle pensioni, con molta modestia, sono più che convito che la Fornero resterà sempre più forte, con suo obbiettivo di follia, o meglio lasciare il lavoratore sul posto di lavoro fino al giorno prima del Suo passaggio a miglior vita. Non credo ci voglia molto per comprenderlo!
    Superato covid_19 (speriamo) voleranno gli stracci in questo paese, altro che 41 per tutti, forse nel libro dei sogni, stessa sorte per Q100. Non abbiamo una “Lira” o meglio un “Cent”!!

    In bocca al lupo.
    Con viva cordialità,
    Luigi Napolitano
    Luigi Napolitano

  5. Sono per la quota 41x tutti i disoccupati con almeno 40 di contributi dopo naspi agevolati alla pensione opxione donna sotto quota 1000 €non fare tutto contrbutivo (anche per auota41)

  6. Aggiungerei anche di togliere le finestre di 3 mesi in modo tale che si accorciano i tempi e si liberano velocemente posti di lavoro.

  7. Sono d’accordo a lasciar finire quota 100 , così non si creano ancora esodati e poi dal 1.1.2022 quota 41 per tutti senza limioti di età. Questa formula era quella che aveva promesso Salvini finchè è durato il governo CONTE 1

  8. LA SOLUZIONE è portare a termine quota 100 ( non sarebbe giusto prima dare opportunità e poi tagliare prima che la stessa abbia completato il suo corso ) e poi QUOTA 41 per tutti senza paletti a partire dal 2022,

    1. Condivido pienamente quanto scritto dalla Sig. Rosa, quota 100 giò legge fino al 2021 compreso che ci è stato assicurato che rimarrà (e che non si tocca per nessun motivo se servono soldi si devono prendere da altre fonti più ricche e ce ne sono e non da quota 100 fino al 2021 compreso) dalla povera gente che prenderà 1000 euro al mese di pensione, e deve rimanere così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso e alla quale abbiamo fatto affidamento , altrimenti senza pensione e senza lavoro, inoltre le donne svolgono anche doppio lavoro anche cura della famiglia e figli, poi a partire dal 2022 quota 41 per tutti senza paletti.

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