Riforma Pensioni ultime oggi 2 novembre: Loy su quota 100 e donne

Riforma Pensioni ultime oggi 2 novembre: Loy su quota 100 e donne

Le ultime notizie di oggi 2 novembre 2019 sulla riforma delle pensioni riguardano le dichiarazioni fatte da Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, che ha ammonito il Governo ricordando che non si può cambiare riforma pensionistica ogni anno. Loy ha parlato anche del reddito di cittadinanza, di quota 100 e di donne: vediamo le sue parole.

Riforma Pensioni oggi 2 novembre, ultime novità da Loy

Loy ha rilasciato queste dichiarazioni riprese dall’agenzia di stampa AgentPress, partendo dal reddito di cittadinanza: “Rei e reddito di cittadinanza? È la strada dell’aspirina quando si ha un po’ di mal di testa. Serve, ma se le cause non vengono individuate, si riproporrà l’aspirina un po’ più potente tra qualche giorno.

A margine della presentazione del bilancio sociale dell’istituto in Sicilia per il 2018, a Palazzo dei Normanni Loy ha poi spiegato che :”E’ giusto, quindi, dare una risposta a chi non ha nulla ma alla lunga, se il tema è quello di svuotare questo bacino enorme di persone in disagio sociale, occorre affrontare la questione della crescita e dello sviluppo. Quindi, parte delle risorse, peraltro poche, vanno sempre indirizzate in politiche di sostegno alle imprese, innovazione e ricerca – ha sostenuto – aggiungendo e integrando i filoni anche virtuosi che esistono in realtà come quella siciliana anche se meno rispetto al resto del Paese“.

Ultime notizie Riforma Pensioni su quota 100 e donne, le parole di Loy

Riguardo a quota 100 il presidente è entrato nel discorso spiegando che “Non si cambia un sistema pensionistico ogni anno. Quota 100 probabilmente sarà rivista nel corso del tempo. Le donne sono state massacrate dagli ultimi interventi pensionistici, dalla Fornero a quota 100, che ha premiato i maschi e il pubblico impiego e il Nord Italia

Poi continua: “È rimasta scoperta un’intera fascia di popolazione che non può accedere ai 38 anni di contributi. A queste persone va data una risposta con strumenti di flessibilità di uscita diversa dall’attuale. Il tema della flessibilità in uscita c’è. Non tutti i lavori sono uguali, non tutti possono permettersi di arrivare con 42 anni di contributi a 63-64 anni. Ci sono disoccupati a 63 anni che non hanno i loro anni di contribuzione e che rischiano di dovere aspettare i 67. Quota 100, quindi, va aggiustata“.

Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni di Loy? Quota 100 come può esser modificata per diventare più equa e più giusta? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito e come ogni giorno tornate a trovarci per esser sempre aggiornati con tutte le ultime novità sulla Riforma delle Pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

15 pensieri su “Riforma Pensioni ultime oggi 2 novembre: Loy su quota 100 e donne

  1. @Franco Giuseppe (in risposta al suo commento del 3 Novembre 2019 alle 15:20 ).
    Gentile Franco Giuseppe, il fatto che lei sia prossimo alla pensione garantisce che le sue argomentazioni non siano mosse da interessi personali o da atteggiamenti ostili. Le ritengo quindi aderenti alla realtà.
    La legge Fornero dura da otto anni: è quindi un elemento strutturale della nostra società. Ma le società cambiano, e quindi si rendono necessarie modifiche alle leggi. Anche alla legge Fornero.
    Opzione Donna, APE social, Quota 100 non sono modiche della legge Fornero, né leggi che la sostituiscono. Sono, piuttosto, “normative a tempo” (come lei giustamente le chiama), o valvole di sfogo per alcune categorie di lavoratori, misure che (presumibilmente) resteranno in vigore fino a quando non si individuerà una nuova legge pensionistica strutturale che rifletta meglio i cambiamenti sociali avvenuti (tecnologici, ambientali, generazionali).
    Potrebbero, mi domando, esserci altre “normative a tempo”, altre valvole di sfogo, da attuare anche al fine di sanare ingiustizie ed iniquità introdotte con le misure precedenti? Sì, potrebbero esserci. A patto che si trovino le coperture finanziarie.
    Lei mi domanda: come risolverei io la questione, ora, subito, adesso, di chi, avendo tanti anni di lavoro, si sente scavalcato da chi ha lavorato meno e versato meno?
    Ebbene. Io mi rivolgerei al popolo italiano. Presenterei la bozza di programma cui ho accennato nel mio commento del 2 Novembre 2019 alle 20:25 (attuabile nel medio periodo) e, dovendo agire “ora, subito, adesso” (come lei mi richiederebbe di fare), farei appello al sentimento di coesione sociale, chiederei ai cittadini un supplemento di fiducia nello Stato, per ottenere, attraverso l’emissione di Buoni del Tesoro a tassi fissati ad hoc e non dal mercato, finanziamenti necessari per le coperture che servono per dare le pensioni anche a chi, avendo tanti anni di lavoro, si sente scavalcato da chi ha lavorato e versato meno (ma non sono sicuro di poter eliminare completamente iniquità e ingiustizie),.
    Ma questo è fare debito pubblico! Sì, è vero. Ma preferirei affrontare la questione con la UE (come d’altra parte sta facendo l’attuale Governo Conte), piuttosto che alimentare focolai di possibili sommosse popolari.

  2. LA LEGGE QUOTA100( GIA’ LEGGE) DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE (2021 COMPRESO) E COSI’ COME E’ COME PREVISTO E COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE LE PERSONE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO , NON SI POSSONO CAMBIARE E COSE OGNI 2 ANNI E LE PERSONE COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCA L’ENERGIA POI PER IL 2022 SI DECIDERA’ PER SISTEMAZIONE DEL SISTEMA PENSIONISTICO.

  3. QUOTA 100 GIA’ LEGGE DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE (2021 COMPRESO) E COSI’ COME E’ COME PREVISTO E COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE LE PERSONE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO , NON SI POSSONO CAMBIARE E COSE OGNI 2 ANNI E LE PERSONE COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCA L’ENERGIA POI PER IL 2022 SI DECIDERA’ PER SISTEMAZIONE DEL SISTEMA PENSIONISTICO.

  4. Quota 100 nel 2020 e 2021 deve giungere a termine. Non si possono togliere diritti da un minuto all’altro vanificando progetti di vita e aspettative, tanto più che nessuno è obbligato ad usufruirne. Nel contempo si devono studiare soluzioni per evitare il successivo scalone temuto scalone

    1. ANACLETO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE, DEVE ANDARE FINO A FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE 2021 COMPRESO COME PREVISTO (COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE) , NON SI POSSONO CAMBIARE LE LEGGI OGNI 2 ANNI.

  5. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, Guglielmo Loy, sono senz’altro condivisibili, soprattutto quando afferma che “non si cambia un sistema pensionistico ogni anno”.
    Quota 100, quindi, non va toccata fino a sua scadenza naturale fissata al 31 dicembre 2021.
    A mio avviso, Quota 100, però, andrà aggiustata nel 2022, nel senso che antrà sostituita con una legge più estesa e che potrebbe essere “Quota senza limiti”, che consenta al lavoratore di restare al lavoro fino all’età che desidera, o di ritirarsi in pensione all’età che desidera (con il sistema contributivo per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996).
    Ovviamente, si presenta il problema delle coperture. Questa potrebbe essere una bozza di programma:
    A) recuperare dall’economia sommersa 25 miliardi di euro sui 111 miliardi evasi ogni anno (nota: meglio non forzare la mano, perché anche l’economia sommersa contribuisce alla crescita del PIL; ma occorre essere più coraggiosi di quanto l’attuale Governo stia facendo per recuperare “solo” 3 miliardi dall’evasione fiscale);
    B) finanziare con i 25 miliardi recuperati dall’evasione fiscale le pensioni che io chiamo “Quota senza limiti” (secondo l’ex presidente dell’INPS Tito Boeri ci vogliono 8 miliardi per “Quota 100” a regime e 10 miliardi per “Quota 41” a regime per totali 18 miliardi a regime. Nel mio modello di calcolo con gli altri 7 miliardi si potrebbero finanziare le pensioni per i 6.000 esodati restanti e per “Quota 100 rosa”);
    C) sostituire i lavoratori che vanno in pensione con nuovi lavoratori (accettiamo pure il tasso di ricambio pari al 33%, cioè diciamo che viene assunto 1 nuovo lavoratore per ogni 3 lavoratori che lasciano – il basso tasso di sostituzione è dovuto in parte alla carenza di consumi e in parte all’automazione e alla disintermediazione);
    D) favorire l’innovazione in maniera ponderata: tassando il lavoro dei robot (tassa cha andrà a finanziare le pensioni) e detassando il lavoro degli umani (maggiore disponibilità di reddito per i consumi);
    E) favorire, in ultima analisi, il flusso circolare “pensionati che lasciano il lavoro ai nuovi lavoratori, i cui contributi finanziano le nuove pensioni di nuovi pensionati che lasciano il lavoro ai nuovi lavoratori, ecc., ecc..”
    Per risolvere il problema delle pensioni occorre risolvere il problema della disoccupazione (le pensioni vengono finanziate dai contributi dei lavoratori attivi), ma per risolvere il problema della disoccupazione occorre risolvere il problema delle pensioni (con i consumi fermi, un lavoratore nuovo può entrare solo se un altro lavoratore esce).
    Sintesi: “Quota 100” per diventare più equa e più giusta va sostituita con “Quota senza limiti” accompagnata dalla riduzione del tasso di disoccupazione.
    PENSIONI E LAVORO SONO DUE FACCE DELLA STESSA MONETA.

    1. Gentile Claudio Maria Perfetto, Lei è una persona con cui si può dialogare e a volte ribattere, educata e non prepotente, essere d’accordo o no senza scadere nel volgare come taluni e soprattutto senza scrivere tutto maiuscolo. Le chiedo quindi come risolverebbe Lei, ora, subito, adesso, la questione di chi avendo tanti anni di lavoro alle spalle e quindi un elevatissimo numero di contributi, si vede scavalcato da chi ha lavorato meno e versato meno. Per favore, non mi scada anche Lei nel ritornello: “C’è sempre qualcuno che lo prende nel ….o”, perchè questo dà adito al fatto che la quota 100 sia una legge sbagliata nella forma e nella sostanza.
      Vediamo insieme : Cos’è OD ? E ‘ una legge che sostituisce la Fornero? E’ aperta a tutti ? NO ! E’ una normativa all’interno della legge Fornero che consente alle sole donne che hanno raggiunto dei requisiti stabiliti, di andare in pensione con qualche anno di anticipo. Questa scelta ha però una sua contropartita : Tutti gli anni saranno calcolati con il contributivo anche se i richiedenti avessero del retributivo o fossero nel sistema misto. Insomma una bella perdita.
      Cos’è l’APE social ? E’ una legge che sostituisce la Fornero ed è aperta a tutti ? NO!! E’ una normativa all’interno della Fornero che consente a ultrasessantenni con il requisito di essere disoccupati da lungo corso, di avere una situazione familiare di disagio, con 30 anni di contributi di poter accedere alla pensione. E’ giusto ? SI!!
      Cosa sono i Lavori Gravosi ? Sono quella tipologia di lavoro che nel corso dell’attività lavorativa gravano sul lavoratore per salute e rischio. E’ giusto ? SI!!
      Cos’è quota 100 ? Sostituisce la Fornero ed è aperta a tutti ? NO!!! E’ una normativa all’interno della Fornero che consente a chi raggiunge determinati requisiti di poter andare in pensione in anticipo, prima dei 67 anni della pensione di vecchiaia e risparmiando il versamento di anni di contributi. Penalizzazioni NESSUNA rispetto all’OD che è tutta contributiva. E’ giusto ? NO !!! E’ una legge equa ? NO!! Ci sono lavoratori che almeno uno dei requisiti della Fornero sono obbligati a raggiungerlo (43,1), non è facoltativo. Anche questi, magari, avrebbero accettato una riduzione dell’assegno per un anno in meno di lavoro ma a loro non è stato consentita la scelta. Quota 100 non è una legge, è una normativa a tempo che quando scadrà avrà favorito solo alcuni fortunati che oggi danno del “paraculo” a chi la contesta, non riuscendo nemmeno a comprendere che l’unico culo che si parano è proprio il loro. Con rispetto, Franco Giuseppe.
      P.S. Andrò felicemente in pensione con 61,4 e 43,1. Mi dispiace per chi invece, pur desiderandolo e accettando una piccola detrazione, non può decidere della sua vita e si deve sorbire la Fornero tutta e fino all’ultimo. Nemmeno un anno gli è stato graziato.

  6. Per ora è meglio lasciare Quota 100 intatta, perché si può immaginare che se ci mettono mano fanno il solito pastrocchio. Al termine dei 3 anni di sperimentazione se ne parlerà. Ma in ogni caso il Governo ha già detto che Quota 100 resterà invariata, nonostante le minacce di abrogazione lanciate da quello zero di Renzi e i suoi sgherri.

    1. GRAZIANO ANSALDI CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE, DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE (2021 COMPRESO) E COSI’ COME E’ COME PREVISTO COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE, NON SI POSSONO CAMBIARE LE COSE OGNI 2 ANNI, INOLTRE LE PERSONE COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCA L’ENERGIA.

  7. Mi pare che questo signor Loy sia poco coerente con se stesso: se un sistema pensionistico non si può modificare ogni anno (affermazione giustissima e ampiamente condivisibile) ha poco senso venire contemporaneamente a dire che Quota 100 deve essere “aggiustata”.
    Le problematiche sollevate devono quindi trovare una loro autonoma soluzione, a prescindere da Quota 100 che deve rimanere, coerentemente con quanto esordisce Loy, impregiudicata nella sua originaria formulazione.
    Noto con favore che si comincia anche a ragionare sul reddito di cittadinanza e su di un più appropriato utilizzo delle sue risorse, anche in riferimento al campo pensionistico

  8. QUOTA 100 VA BENE COSÌ COM’È PER CUI NON DEVE ESSERE TOCCATA . Alla fine della sperimentazione poi renderla libera da vincoli affinché sia una vera quota 100

    1. FRANCO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 GIA’ LEGGE DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE (2021 COMPRESO) E COSI’ COME E’ COME PREVISTO COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE, NON SI POSSONO CAMBIARE LE COSE OGNI 2 ANNI E LE PERSONE COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCA L’ENERGIA

  9. Questo articolo fa pulizia di tutte le invettive che mi sono attirato quando ho affermato che la quota 100 è una brutta legge che ha premiato alcuni dimenticandosi di altri.
    Quota 100 si è dimenticata dei vecchi esodati (6000 mila) e ha dato il via alle imprese per autorizzarne altri che oggi temono di rimanere esodati per lungo tempo come i precedenti. Domanda: Vengono prima i vecchi che sono da tempo senza stipendio e senza pensione o ci preoccupiamo solo dei nuovi ? E i soldi dove si trovano, facciamo altro debito ?
    Le donne, con le loro carriere discontinue, come fanno ad arrivare a quota 100 ? Si devono accontentare dell’OD, peraltro allungata di un anno e tutta contributiva ?
    I precoci che sono OBBLIGATI a sorbirsi ancora la Fornero e che vedono andare in pensione colleghi che hanno persino 5 anni in meno di lavoro e di contributi sono stati dimenticati, questi non hanno nemmeno avuto la possibilità di scegliersi se accettare un assegno inferiore.
    Ripeto per l’ennesima volta, quota 100 aveva senso se era rivolta solo e solamente a chi, ultrasessantenne, è disoccupato da tempo o licenziato prima dell’avvento di questa legge. Sono sicuramente persone che ieri usufruivano del REI e oggi del RdC e mandandoli in pensione coi loro contributi si sarebbe evitato l’esborso dei suddetti aiuti.
    Chi il lavoro lo aveva ancora e cosi pure uno stipendio era tenuto come tutti gli altri a raggiungere un minimo contributivo di versamenti. Non è concepibile che ci sia chi può “SCEGLIERE” di andare in pensione con 62-38 e chi sia “OBBLIGATO” ad andarci con 62-43.
    Oramai la frittata è fatta, hanno comprato il futuro voto di chi ne ha usufruito alla pari degli 80 euro di Renzi e hanno creato un RdC che è pari al vecchio REI, solo più costoso e dato a cani e porci. Possessori di auto di lusso intestate a mamma con RdC, decine di lavoratori in nero con doppio reddito (nero+RdC), beccati spacciatori con RdC, finte separazioni e cambi di residenza fittizie per i figlioli per poter chiedere il RdC. Resta il fatto che una rimodulazione o una proroga della quota 100 si scontrerà con la situazione economica che si troverà chi sarà al governo nel 2022. O facciamo tutto con altro debito ?

    1. Caro Franco Giuseppe,
      le tue parole sono sensate ma non esiste altro modo che fare altro debito, idea che tu aborri.
      Purtroppo se vieni da decenni di favoritismi e provvedimenti elettoralistici che hanno fatto strame di ogni ragionevole azione di governo atta a mantenere sotto controllo la spesa pubblica, non puoi che adeguarti.
      Così hanno fatto tutti i governi forse solo con l’eccezione di Monti che però, da economista quale si professa, non ha capito che una cosa sono i fogli Excel con le previsioni finanziarie e altra cosa è la vita delle persone. Prendere i soldi dove è più facile (le pensioni) e lasciare briglia sciolta alle spese che prosciugano come sanguisughe il bilancio dello Stato (Alitalia a esempio) funziona per poco tempo. Poi la gente si sveglia e ti manda bellamente a fan…lo!

      1. Gentile Salvatore (Primo), mi fa enorme piacere sentire qualcuno ragionevole che trova sensate le mie osservazioni. Per quanto riguarda i politici, oggi i quota 100 bacerebbero i piedi di Salvini, dimentichi che se nacque la fornero fu proprio perchè il governo FI-Lega ci portò al dissesto finanziario. La finanziaria di Monti ci salvò temporaneamente dal default in un momento che non c’erano più soldi per pagare pensioni e stipendi PA. Questa è la verità che le persone informate conoscono, d’altronde in un mondo di ciechi ….il guercio è Re.

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