Riforma Pensioni ultime oggi 2 settembre 2020: Quota 100 legge ad orologeria

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni ci arrivano oggi 2 settembre 2020 dalle parole scritte tramite twitter da Cesare Damiano, esponente del PD e già ministro del Lavoro nel secondo governo Prodi. Ancora una volta il punto focale della discussione politica verte su quota 100 e su cosa succederà alla sua naturale scadenza tra poco più di un anno. Vediamo le dichiarazioni dell’esponente DEM e gli scenari possibili.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi 2 settembre 2020: Damiano contro quota 100

Cesare Damiano torna a parlare di pensioni e lo fa tramite il suo account twitter dove ha scritto partendo dalle parole del Leader della Lega di pochi giorni fa: “Salvini insiste a sostenere di aver abolito la legge Fornero. Non è vero. Quota100 è una legge a orologeria che scade il 31 dicembre 2021. Poi la legge Fornero torna”.

Poi Damiano conclude spiegando cosa bisognerebbe fare: “Per le pensioni è necessaria una vera riforma strutturale. Il confronto tra Governo e sindacati è aperto“. Come sappiamo Damiano ha più volte proposto una flessibilità in uscita a partire dai 62 anni di età e sembra proprio questa una ricetta possibile che il Governo sta vagliando. Per rendere possibile ciò, l’uscita anticipata potrebbe avere una penalizzazione che terrà conto dal 2022 in avanti del sistema di calcolo esclusivamente contributivo (e non misto).

Riforma Pensioni 2020 ultime news dai sindacati su quota 100

Sull’espresso ull’Espresso di questa settimana, Edmondo Rho fa il punto sugli scenari possibili a proposito di pensioni alla vigilia della ripresa del confronto tra governo e sindacati che ha auspicato anche Damiano, e cita diverse voci che hanno già inoltrato proposte per evitare un rischio di scalone a fine quota 10. Ad esempio Ghiselli spiega come una grande preoccupazione legata all’emergenza covid “Riguarda la fine del blocco dei licenziamenti e i gravi problemi che ne seguiranno. Per questo Cgil, Cisl, Uil chiederanno al governo di consentire un’uscita anticipata, in caso di crisi aziendale, se mancano 4 anni per maturare il diritto pensionistico, un periodo che dovrebbe essere coperto dalla Naspi, da una contribuzione figurativa e da un’integrazione economica dell’azienda, con la certificazione del diritto pensionistico da parte dell’Inps al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro”.

Infine segnaliamo proprio a proposito di pensioni un’inchiesta sul Mattino a firma Nando Santostaso  Luca Cifoni che spiega il flop della quota 100: “Era il cavallo di battaglia della Lega, ma non ha funzionato. Resta solo il danno sul debito di quasi 4 miliardi”. Nell’articolosi citano i dati del dossier che la Cgil ha lanciato prima dell’estate: “solo 113 mila le domande accolte per Quota 100 nel 2019 contro le 327 mila ipotizzate all’inizio della sperimentazione (fine 2018). Dalla norma che scadrà a fine 2021 si ipotizza dunque un risparmio di circa 3 miliardi di euro che i sindacati propongono di utilizzare per finanziarie le riforme più urgenti (come quella citata poc’anzi da Ghiselli).  Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito! Aspettiamo il vostro parere!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

28 pensieri riguardo “Riforma Pensioni ultime oggi 2 settembre 2020: Quota 100 legge ad orologeria

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    22 Ottobre 2020 in 15:45
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    40 di lavoro ,penso siano più che sufficenti ,indipendente dall’età anagrafica.Dopo una vita di lavoro credo che tutti hanno diritto di vivere con la propia famiglia e poter seguire i propri hobby.

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  • Pingback: Riforma pensioni 2020, ultime oggi 4 settembre: uscita a 63 anni con penali limitate | Pensioni Per Tutti

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    3 Settembre 2020 in 9:54
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    Un progetto / contributo per i sindacati che andranno a trattare.
    Modifica alle normative pensionistiche (post coronavirus e per un ricambio generazionale):
    1. Dove c’è scritto 67……………… leggasi 65
    2. Dove ” ” 41+10+3 …………leggasi 41
    3. ” ” 42+10+3………….leggasi 42
    Tutto senza penalizzazioni!
    4.via quota 100…..leggasi quota 102 comunque
    Raggiungibile
    5 opzione donna = anche uomo
    6. Particolari disposizioni per disoccupati over 54 anni.

    7. Separazione previdenza / assistenza
    8. Flessibilità da 62 anni a scelta lavoratore
    9. Dopo 42 anni, per chi continua, 50% contributi in tasca a chi lavora.

    Di conseguenza revisione immediata e più efficiente del reddito di cittadinanza (più rigido e controllato, vista la possibilità di ricambio generazionale).
    E vediamo un po”.
    ..
    Poi lotta sociale e voto politico a chi lo merita davvero.
    Abbiamo la memoria troppo corta.

    Rispondi
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    3 Settembre 2020 in 0:57
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    per riscattare (a pagamento) i contributi mancanti ai sensi del DL 4/2019, non bisogna aver lavorato nei periodi antecedenti al 1996 Perché? mi sembra una bella e grossa discriminazione UN AIUTO AI LAVORATORI ANZIANI CHE HANNO BUCHI CONTRIBUTIVI !!

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      3 Settembre 2020 in 11:25
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      Concordo.
      Il guaio è che da decenni lo Stato preferisce NON avere soldi freschi (i riscatti) per la “paura” di dover dare l’assegno pensionistico per “troppi” anni al pensionato.

      Così, agevolano i giovani nel riscatto perchè tanto questi usufruiranno della pensione tra venti, trenta o quarant’anni e i “problemi” se li troveranno quelli che allora ci saranno e governeranno.

      Mentre guai (!) ad agevolare un pensionando che potrebbe andarci oggi o l’anno prossimo!
      E se poi questo, trattenuto al lavoro per tre, quattro, cinque anni in più, “toglie il disturbo” prima di andare in pensione beh, pace all’anima sua ma per le casse statali è un vantaggio (questo non lo dicono ma sicuramente lo pensano!).

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    2 Settembre 2020 in 23:40
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    Dalla riforma delle pensioni dipenderanno le prossime politiche alcuni partiti spariranno.

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    2 Settembre 2020 in 18:59
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    mah… ho 61 anni, sono stato licenziato a 54 anni e da allora non ho più un lavoro stabile (mi arrangio con vari lavori, tutti molto precari anche se tutti noti all’INPS). Da quello che leggo mi viene da credere che CGIL CISL e UIL chiedono garanzie e uscite anticipate soft per chi un lavoro strutturato lo ha ancora. Non capisco se prevedono anche qualcosa per chi il lavoro lo ha già perso anni fa e ora si arrangia come meglio riesce… per me aspettare uno o due anni oppure 6 anni fa molta differenza!!

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    2 Settembre 2020 in 17:23
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    Ma è una fissazione quella dei 62 anni minimi !!…
    Chiariamo una cosa per qullo che riguarda i lavori usuranti…
    Negli ultimi anni (grazie o per colpa) dell automazione, robot, ecc..i ritmi nel lavoro sono cresciuti molto…in quasi tutti i settori, e fabbriche!
    Fenomeno abbastanza cresciuto ma nessuno ne parla!!!! ALTRO CHE RESISTERE A 62ANNI!!!!!
    è ora di cominciare a parlarne….
    Se qualcuno fa da portavoce bene…

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    2 Settembre 2020 in 17:14
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    Temo che tanto per gli incontri previsti a settembre faranno melina….

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    2 Settembre 2020 in 17:03
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    Io credo che 41 anni di contributi per tutti siano anche troppi e non possono essere concessi con il calcolo interamente contributivo .
    Dal 1995 in poi sono state fatte modifiche del sistema pensionistico solo peggiorative per i lavoratori , prima aumentando progressivamente l’età pensionabile da 35 anni a 43 anni, poi riducendo gli assegni passando dal calcolo retributivo al misto e abbassando i coefficienti legati all’età anagrafica .
    Per cui sarebbe ora di concedere qualcosa a noi lavoratori accordando la QUOTA 41 PER TUTTI senza ulteriori paletti e/o limitazioni.

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    2 Settembre 2020 in 16:51
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    Chi vuole lasciare la Fornero ed eliminare quota 100 ha in spregio la libertà individuale di poter scegliere almeno a 62 anni di lasciare il lavoro comunque magari con penalità . perché mai considerano gli invalidi sup al 55 %? che con 35 o 36 anni di contributi e oltre 60 anni avrebbero il diritto di scegliere il collocamento a riposo.

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      2 Settembre 2020 in 20:01
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      Carlo,
      Mi dispiace non essere d ‘accordo.
      È evidente che 67 anni è inaccettabile.
      Io parlavo dell’ anticipata a 43,2.
      Fate le quote che volete, le età che volete
      Ma alla fine lasciate almeno l’anticipata che è senza penalizzazioni. Lasciate anche quota 100, che come dice franco Giuseppe ha miracolato tante persone….libere di scegliere( loro sì)
      Solo a Firenze conosco centinaia di persone non precoci ma già oggi a quota 41…gente di 60 anni circa, io fra questi.
      Non si tratta di egoismo.
      Intanto tutti si dimenticano del 2021, quando in molti avremo quota 42 e ancora lavoreremo, senza possibilità di scelta.
      Nel 2022 saremo dei quota 105/106 e, a 62 anni vorreste anche penalizzarci?
      Immaginate tutte le combinazioni possibili,
      Ma paradossalmente, ad oggi, l’anticipata Fornero per noi è la migliore (cosa mi tocca dire!).
      Se poi volessi conoscere il mio progetto completo di revisione pensioni leggilo su altri post di “pensioni per tutti”

      Rispondi
      • Erica Venditti
        3 Settembre 2020 in 9:33
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        Paolo me lo riscrive qui il suo progetto completo? Grazie molte, Erica

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          3 Settembre 2020 in 9:41
          Permalink

          Un progetto / contributo per i sindacati che andranno a trattare.
          Modifica alle normative pensionistiche (post coronavirus e per un ricambio generazionale):
          1. Dove c’è scritto 67……………… leggasi 65
          2. Dove ” ” 41+10+3 …………leggasi 41
          3. ” ” 42+10+3………….leggasi 42
          Tutto senza penalizzazioni!
          4.via quota 100…..leggasi quota 102 comunque
          Raggiungibile
          5 opzione donna = anche uomo
          6. Particolari disposizioni per disoccupati over 54 anni.

          7. Separazione previdenza / assistenza
          8. Flessibilità da 62 anni a scelta lavoratore
          9. Dopo 42 anni, per chi continua, 50% contributi in tasca a chi lavora.

          Di conseguenza revisione immediata e più efficiente del reddito di cittadinanza (più rigido e controllato, vista la possibilità di ricambio generazionale).
          E vediamo un po”.
          ..
          Poi lotta sociale e voto politico a chi lo merita davvero.
          Abbiamo la memoria troppo corta.

          Rispondi
          • Erica Venditti
            3 Settembre 2020 in 9:42
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            Grazie 🙂

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    2 Settembre 2020 in 16:29
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    Certo che continuare a pensare e scrivere che sia stato un flop quota 100, come si legge , è proprio una lacerazione di pensiero. Ma scusate tanto riuscireste a dire anche che senza quota 100 ci sarebbero state più persone dai 62 anni in sù avrebbero potuto andare in pensione?
    Ma vi dà proprio così fastidio che si sia data la possibilità a circa 300.000 lavoratori ( trecentomila !!!) di starsene giustamente a casa dopo i 62 anni di età? Per quelli del flop sarebbe stato meglio avessero lavorato altri 3 o 4 anni ? e perchè non lo chiedete direttamente a quelli che hanno potuto aderire a quota 100 ?
    Si poteva fare meglio certamente, tuttavia ci saranno state mille richieste e/o imposizioni nella trattativa sulle soglie di quota 100 e questo è quello che è passato. Prima della Fornero si andava in pensione con 36 anni di lavoro e 59 di età , con la Fornero a 67 anni o 43,2 di lavoro con quota 100 38 anni di lavoro e 62 di età . La terza soluzione peggiora la seconda o la migliora dal punto di vista di godersi un meritato tempo libero dal lavoro?

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      2 Settembre 2020 in 18:03
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      Solo per chi ne ha potuto usufruire la quota 100 non è stata un flop, quando mai potrà ricapitargli un miracolo simile ! Essersi risparmiati fino a 5 anni di lavoro e versamenti è un lusso che solo 300.000 persone hanno potuto permettersi. La restante platea di lavoratori, che per inciso sono milioni, sono ancora sotto il giogo della Fornero che non è stata eliminata affatto.
      Trovo strana e incomprensibile la sua domanda ! Certo che non ci sarebbero state più domande di pensione senza quota 100, ma non è questo il punto; il punto è che la quota 100 è stata un’opzione iniqua, ingiusta, malfatta e a tempo, che ha permesso ad una piccolissima platea di lavoratori di accedervi con requisiti molto più bassi a differenza di tutti gli altri, una specie di prepensionamento ingiustificato. Con la stessa cifra stanziata si sarebbe potuti partire per abbassare la soglia a tutti indistintamente, magari lentamente e annualmente, ma a tutti. La quota 100 tradotta per quello che è, sembra un regalo a qualcuno, mentre per gli altri rimane tutto immutato e infatti così è stato. C’è chi si pensiona ancora con i 67 anni della vecchiaia e chi si pensiona con i 43,1, che vuol dire che molti veri anziani sono ancora al lavoro e anche chi ha lavorato e versato di più lo sono ancora . Anche questi hanno voglia di godersi un meritato tempo libero visto che hanno lavorato di più o solo quei 300.000 ? Certo che la terza soluzione è migliore delle prime due, ma solo per quei 300.000.

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        2 Settembre 2020 in 18:52
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        Infatti si potrebbe rendere strutturale quota 100 – mantenerla anche dopo il 31-12-2021
        Affiancarla a quota 41 non sarebbe uno scandalo ,nessuno ruberebbe nulla.
        Le persone hanno storie e percorsi diversi in entrambi i casi la loro parte l’avrebbero Fatta comunque.
        Alleggerire gli anni alle donne ( sono convinto che la innominabile ) non riuscirebbe a sopravvivere facendo la vitaccia che fanno loro.
        Quante ore lavora la settimana? Si può permettere la donna di servizio? Quanti mesi lavora all’anno ? Ha mai visto negli occhi una donna di 56 /58 anni con tutto il peso di una vita di sacrifici?

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    2 Settembre 2020 in 13:56
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    Sono un lavoratore precoce. Volevo soltanto dire che non trovo giusto che oltre aver lavorato da ragazzino per andare in pensione con 41 anni di contributi debba essere anche portatore di handicap ,licenziato o aver svolto in lavoro gravoso. Spero vivamente che riescono a togliere queste condizioni ingiuste.

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      2 Settembre 2020 in 18:35
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      Anchio 41 anni di servizio e lavoratore precoce, noi non siamo presi proprio in considerazione , eppure abbiamo iniziato a lavorare da ragazzi , quindi 41 anni di lavoro sono pure troppi, anche perché siamo pochi i precoci e oggi e difficile che ci siano lavoratori con tutti questi anni di lavoro

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    2 Settembre 2020 in 13:36
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    ……e per quanto riguarda:
    …..”dalla norma che scadrà a fine 2021 si ipotizza dunque un risparmio di circa 3 miliardi di euro”….
    Ho paura a pensare a che brutta fine faranno quei soldi.

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    2 Settembre 2020 in 13:28
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    7 mesi fa Damiano, proponeva questo:
    “Per l’ex ministro al Lavoro Cesare Damiano si potrebbe lasciare il lavoro a 63 anni con 36 di contributi…..”
    Spero vivamente, che ora siano veramente i 62 anni quelli che propone e visto che si dovrà pagare pegno, che si tenga conto anche della flessibilità per le pensioni di vecchiaia, per quelle persone che i 36 anni di contribuzione, per svariati e validi motivi, se li sognano…

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    2 Settembre 2020 in 12:20
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    Nelle eventuali e prossime riforme sulle pensioni, non potrebbero essere inseriti nelle categorie dei lavori usuranti, anche quei lavoratori che sono “costretti” a fare i pendolari, dovendo ad esempio sopportare 6/8 ore di viaggio da Napoli a Roma con tutti i disagi e disservizi dei trasporti?

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    2 Settembre 2020 in 12:09
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    Maturerò i requisiti di quota 100 il 2 luglio 2021, e nel mese di novembre del prossimo anno compirò 64 anni, quindi la finestra si aprirà il 2 gennaio 2022 e in quell’anno compirò 65 anni. Sono un impiegata pubblica ogni giorno percorro più di 100 km per raggiungere la sede di lavoro e sono molto esaurita, a casa mi occupo anche dei miei genitori anziani di 93 e 90 anni e quindi per me quota 100 e la migliore soluzione.
    Una donna non finisce mai di lavorare e quindi dovrebbero appunto fissare dei paletti soprattutto per le donne, e mandarle in pensione al massimo a 62 anni.
    Mi sembra più che doversoso.

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    2 Settembre 2020 in 12:00
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    Damiano si è incantato sui 62 anni con contributivo.
    Ma state fermi e non fate danni!: a 62 anni, nel 2022 , molti avranno 43 di contributi e andranno con l’anticipata Fornero , con il misto. Le donne con 42.
    Damiano, ma non hai altro a cui pensare?…
    Eppure ti paghiamo bene…anche se non ti votiamo più .
    Lasciate la Fornero, magari senza finestre o finestrelle…
    Io credo che certi politici annusino il pericolo della sparizione e quindi provano a sparare promesse. Ma non avendo idee ,si trasformano in dischi rotti.
    Ripeto, è l’ora di un movimento politico veramente attento al sociale, al welfare, alle pensioni.
    Il progresso non può portarci a ingoiare tutti questi rospi.

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      2 Settembre 2020 in 13:03
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      “a 62 anni, nel 2022 , molti avranno 43 di contributi e andranno con l’anticipata Fornero … state fermi e non fate danni … Lasciate la Fornero”

      :O

      MOLTI CHI?
      Con la Quota 100 che già con “soli” 38 anni di contributi (altro che 43!) si fa fatica ad accedervi, tanto che, come citato nell’articolo, si è avuto un terzo di domande rispetto al previsto?

      Ma cos’è, masochismo oppure incapacità di guardare oltre i propri interessi particolari?

      “Stare fermi”, non cambiare niente per “non fare danni”?
      Non scherziamo …
      I danni ci sono già ora.

      La Fornero non verrà interamente cancellata, ma il limite fisso dei 67 anni è inaccettabile, come lo sarebbe ogni “riforma” rigida che si basasse solo sull’anzianità contributiva e non l’età anagrafica.
      Quel limite assurdo, che solo noi e la Grecia abbiamo nella UE, deve essere CANCELLATO, UNA delle possibilità è di un anticipo flessibile con qualche penalizzazione (secondo me accettabile se è moderata, tutto sta a vedere quanto).

      Per inciso, Damiano non parla di “62 con contributivo”, e anche l’articolo qui mi pare impreciso.
      Se non ha cambiato idea, chi oggi è in sistema misto retributivo+contributivo andrebbe in pensione con un assegno calcolato SEMPRE con sistema misto, ma con un 2% di penalità per ogni anno di anticipo.
      Cosa che sarebbe ben diversa dal ricalcolare l’assegno tutto a contributivo (e poi penalizzarlo pure)!

      Rispondi
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        2 Settembre 2020 in 19:53
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        Carlo,
        Mi dispiace non essere d ‘accordo.
        È evidente che 67 anni è inaccettabile.
        Io parlavo dell’ anticipata a 43,2.
        Fate le quote che volete, le età che volete
        Ma alla fine lasciate almeno l’anticipata che è senza penalizzazioni. Lasciate anche quota 100, che come dice franco Giuseppe ha miracolato tante persone….libere di scegliere( loro sì)
        Solo a Firenze conosco centinaia di persone non precoci ma già oggi a quota 41…gente di 60 anni circa, io fra questi.
        Non si tratta di egoismo.
        Intanto tutti si dimenticano del 2021, quando in molti avremo quota 42 e ancora lavoreremo, senza possibilità di scelta.
        Nel 2022 saremo dei quota 105/106 e, a 62 anni vorreste anche penalizzarci?
        Immaginate tutte le combinazioni possibili,
        Ma paradossalmente, ad oggi, l’anticipata Fornero per noi è la migliore (cosa mi tocca dire!).
        Se poi volessi conoscere il mio progetto completo di revisione pensioni leggilo su altri post di “pensioni per tutti”

        Rispondi
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        2 Settembre 2020 in 21:01
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        pregiatissimo signor Carlo ed altri……premesso che a 62 anni, vita e salute permettendo arriverei, a quasi 45 anni di contributi verificati e se da giovanissimo (e minorenne) mi avessero pagato tutti i contributi per tutte le giornate lavorate in nero (esempio quasi tutti i fine settimana anche durante l’anno scolastico) anche a 46 ed oltre……ma nemmeno chi avrebbe dovuto tutelarmi allora si preoccupava ….dei miei contributi…….anzì e come me diversi altri …….. in ogni caso condivido …..
        Per inciso, Damiano non parla di “62 con contributivo”, e anche l’articolo qui mi pare impreciso.
        Se non ha cambiato idea, chi oggi è in sistema misto retributivo+contributivo andrebbe in pensione con un assegno calcolato SEMPRE con sistema misto, ma con un 2% di penalità per ogni anno di anticipo.
        Cosa che sarebbe ben diversa dal ricalcolare l’assegno tutto a contributivo (e poi penalizzarlo pure)!
        Io aggiungo che lo stesso Damiano prevedeva i 41 anni di contributi senza penalizzazioni di sorta e senza essere invalido, assistere invalidi, e/o senza essere licenziato…… magari lavoratore precoce comunque ….anche con parte di mancati contributi versati …… un precoce “normale” che ha tentato di migliorare negli anni ….. come diversi altri ed ora e negli ultimi sei anni non fa il minatore, non lavora nelle concerie ….non è un’addetto alle pulizie ……quindi …… mi dichiaro colpevole…… di aver migliorato ….
        Come ho già scritto l’inps ad ogni fine anno dovrebbe pubblicare quanti contribuenti ha in gestione dividendoli per categorie …. esempio:
        18.000 posizioni con 38 anni di contributi di cui 9.000 maschi e 9.000 femmine
        15.000 posizioni con 39 anni di contributi di cui 6.000 maschi e 9.000 femmine
        20.000 posizioni con 40 anni di contributi cs
        30.000 posizioni con 41 anni di contributi cs
        40.000 posizioni con 42 anni di contributi cs
        30.000 posizioni con 43 anni di contributi cs
        Aiuterebbe a capire ed a monitorare ed a controllare l’andamento previdenziale anche ai non “esperti”, invece parafrasando Jannacci (Enzo?)…. quelli che sanno ……. quelli che hanno legato l’età pensionabile ed i contributi minimi (!!!) …. alla statistica di vita (che in nove anni …..è aumentata di due/tre anni…..come hanno impostato il logaritmo????……..come calcoleranno quella del 2020)…. quelli che hanno votato la fornero-monti e prima la sacconi …… quelli che magari erano già in pensione …. quelli che magari ne hanno già due (calcolate con il metodo retributivo) + il vitalizio a vita per nomina di re giorgio …quelli che….. ma ci avete chiamato/votato voi ….. quelli o quelle che ma quando ho votato gli esperti di partito mi avevano detto ……. quelli che … ho votato a mia insaputa …. quelli che hanno i diritti acquisiti…..quelli che magari sono gli stessi che decidono sulla tua vita e sul tuo futuro….. quelli che sono gli stessi del 2011 molti dei quali …… sono ancora in parlamento….dove votano ancora …. quelli che ….. ma i giovani ( ma chi? i loro figli e/o loro nipoti) …… quelli che ….. i padri …. hanno creato società fasulle ….. inserendoli …. come dirigenti ….. e dopo qualche mese sono diventati sindaci, poi presidenti di regione o provincie e/o, consiglieri regionali deputati o senatori semplici …… e quindi da quando sono nei ruoli istituzionali ….. “l’istituzione” oltre al compenso come sindaco, presidente, deputato, senatore …..gli paga anche i contributi …. come dirigente privato … così alla fine …una pensione “normale” più il vitalizio…… quelli che sono unti dal signore ……quelli che sono dei premi nobel mancati ….. quelli che ….. amico caro, fatti gli cazzi tua ….. quelli che a 60 anni si è troppo giovani . per andare in pensione (anche se hai 41-42 anni contributi pagati e 2-3 di lavoro ma senza contributi perchè a 15-16 anni se chiedevi i contributi previdenziali venivi deriso e ti insegnavano dove era l’uscita) …… che solitamente sono quelli….. mantenuti agli studi fino a 40/42 anni dai genitori e quando e se troveranno un lavoro a loro confacente oppure scenderanno in campo ……. politica, giornalismo, televisione, ….a 60 anni forse avranno 15/20 anni di contributi e/o il vitalizio, quelli che “signori miei”, “amicci” ……. io so io e voi non siete un cazzo … per tutti “quelli che” ….. la maledizione dell’ultimo dei templari. Adesso vedremo ….. avevano promesso quota 41 (contributi) ….. hanno fatto quota cento 62+38 ….. i 61+39 i 60+40 i 59+41 …i 58+42(se uomini) sono troppo “giovani” …..precoci, troppo “normali” e poco cittadini anche se italiani. Se non fai una mazza da anni hai diritto al reddito di “cittadinanza” …. anche se straniero.

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