Riforma Pensioni ultime oggi 22 luglio, Landini: ‘Correggere sistema contributivo’

Riforma Pensioni ultime oggi 22 luglio, Landini: ‘Correggere sistema contributivo’

Vediamo tutte le ultime notizie sulla riforma delle pensioni di oggi 22 luglio 2019. In questi giorni, come vi abbiamo raccontato nei nostri precedenti articoli si è tenuto a Roma il convegno “Giovani e Pensioni: Rivolti al futuro”, voluto fortemente dai sindacati per aprire un dibattito sui temi previdenziali. All’iniziativa ha partecipato anche il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, ecco cosa ha detto!

Ultime novità Pensioni oggi 22 luglio, parla Landini

Ecco le parole di Landini sul conntributivo e sulle pensioni per le donne: “E’ evidente: un sistema puramente contributivo, se non è corretto e se non ha al suo interno elementi di solidarietà, è un sistema che crea grandi diseguaglianze. Solidarietà – ha detto – significa anche tener conto delle differenze delle cose che si fanno. Chi svolge un lavoro gravoso ha un’aspettativa di vita diversa rispetto ad altri lavoratori. E naturalmente significa anche distinguere le diverse situazioni in cui vivono e lavorano uomini e donne, e considerare i giovani. Per questo se ci riferiamo alle donne, occorre tener conto del lavoro di cura che significa poi anche pensare a un modello sociale che abbia caratteristiche anche diverse da quello attuale”.

Landini ha costantemente collegato il tema della previdenza a quello del lavoro: “Tutti i nostri ragionamenti debbono presupporre il fatto che il lavoro torni ad avere dei diritti. Poiché tra gli elementi che creano diseguaglianze uno dei più importanti è il fatto che i lavori non sono tutti uguali, non solo per l’aspettativa di vita ma anche sul piano dei contributi e delle opportunità”. Insomma, “dobbiamo fare in modo che qualsiasi rapporto di lavoro abbia dei contributi e sia utile per poter poi andare in pensione proprio perché viene riconosciuto e dunque valorizzato”.

Riforma Pensioni ultime news da Landini su Flessibilità e tavolo con il Governo

L’altro elemento importante è quello della flessibilità: “Sembra un paradosso – ha argomentato il segretario generale della Cgil – che da un lato mi si dice che col contributivo vado in pensione in base ai contributi, poi, però, fino a 70 anni non posso lasciare il lavoro”.

Rispetto alle sedi in cui discutere delle proposte unitarie per la riforma della Fornero, Landini ha voluto indirettamente rispondere alla proposta fatta nel convengo da Durigon sull’apertura di un tavolo con le parti: “Noi vogliamo che si apra una trattativa vera, tavoli affollati in cui ci chiedono cosa ne pensiamo non servono molto, lo sanno già cosa pensiamo. Vogliamo discutere, ovviamente si può non essere d’accordo con le nostre proposte. Ascolteremo e in base a questo decideremo se andare avanti con la nostra mobilitazione. Porteremo le nostre idee, abbiamo risposte e proposte su tutto”.

Un passaggio è stato dedicato anche all’incontro della scorsa settimana con Salvini: “Ho ricordato al ministro degli Interni che chiudere i porti non va bene”, anche perché, oltre ovviamente alle imprescindibili ragioni umanitarie, ce ne sono altre di buon senso. “Già adesso senza i senza i 5 milioni di migranti che pagano le tasse e i contributi, la sostenibilità del nostro sistema fiscale e previdenziale non starebbe in piedi”. Senza dimenticare una grande iniquità dovuta al fatto che siccome non c’è reciprocità tra i diversi paesi “un lavoratore straniero che paga qui i suoi contributi e poi magari se ne va, rischia di perdere tutto ciò che ha versato”.

In sostanza, nel discorso sulla previdenza e sulla necessità di garantire pensioni dignitose ai giovani tutto si tiene, a cominciare dalla mancanza di risorse in entrata dovute all’evasione fiscale e alla qualità del lavoro: “Far lavorare le persone e fare lavorare bene produce ricchezza e allarga i diritti”. Nel ribadire la speranza che la convocazione di Conte per discutere di tutti questi temi arrivi presto, Landini non ha però omesso una nota di scetticismo: “Purtroppo esiste un vizio di fondo. Si discute, anche a lungo, ma poi siccome quello che conta è un contratto di governo stipulato tra privati, a quel punto vale quello: non c’è Parlamento o parti sociali che tengano”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

5 pensieri su “Riforma Pensioni ultime oggi 22 luglio, Landini: ‘Correggere sistema contributivo’

  1. non parlate di ” DISPARITA’ ” pensione con sistema contributivo,
    la quota 100 favorisce chi ha lavorato IN NERO, datore di lavoro compreso,
    ” SE RINUNCI HAI CONTRIBUTI, GUADAGNI DI PIU ”
    così noi dopo 40 anni lavoreremo ancora 5 anni per pagare i contributi delle quota 100,
    per le tasche IMPS non cambia nulla, l’importante che qualcuno continua a versare

  2. Ho votato cinque stelle perche oltre al programma elettole credevo che premiassero l onesta’ il sacrificio …oggi vedo che non e’ cosi i soldi vengono a rifornire reddito di cittadinanza (chi non ha mai lavorato )chi ha 38 anni di contributi …disparita’ tra donne e uomini e io che ho 41,3 mesi di contributi in tasca mi rimangono tantissime belle parole…deluso

  3. Io penso che dopo 41 anni di lavoro si ha il sacrosanto diritto di andare in pensione e la scusa non ci sono soldi e solo un modo x nascondere la mala gestione sia governativa sia dell’Inps che colpa ne abbiamo noi onesti lavoratori se qualcuno ah fatto il furbo e poi con tutti i soldi che buttiamo via x mantenere rom e extracomunitari che alla fine sono soldi nostri tirati fuori col nostro sangue e sudore tirate via tutti questi paletti che non giovano nessuno e mettete un’eta precisa x tutti x andare a vivere gli ultimi periodi in santa pace quota 41x tutti e fatelo subito senza se e senza ma il popolo si sta stancando grazie x avermi dato almeno questa opportunità di dire la mia senza pagare nessuna tassa x il momento

  4. Caro landini mi sembra che tu eri uno di quelli che diceva che con 41 anni di lavoro una persona aveva il diritto di andare in pensione..se metti come base questo tutto il resto viene da se.. Mettere un tetto che purtroppo non è raggiungibile da tutti..e poi lavorare su quanti questo tetto non lo raggiungono.. Allora questo si è uguaglianza sociale.. Non come durigon che non ne azzecca una..

  5. Landini ignora anche lui la legge sulle pensioni che detta il limite massimo di calcolo sulla base di due punti percentuale ogni anno di contributi versati x un massimo di 40..???
    È lo stesso stato che indicizza massimo 40 di lavoro….
    Quindi?????
    Fate voi, informatevi o continuate ad ignorare le stesse leggi da voi agevolate cari salvini, di maio, durigon etc etc…!!!!

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