Riforma pensioni, ultime oggi 3 aprile: l’appello disperato al Governo

Per le ultime novità di oggi 3 aprile sulla riforma delle pensioni Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Gabriella Stojan, rappresentante del gruppo ultimi 6000 esodati, che lanciano un appello disperato al Governo affinché non si dimentichi del loro calvario, oggi ancor più amplificato in questa difficile situazione sanitaria. Ecco la sintesi ultima: “ Se nessuno, in questo contesto emergenziale, deve restare solo ed abbandonato, come sostiene il Presidente Conte, non é possibile dimenticare 6.000 persone che da anni, ormai ben 8, chiedono aiuto e supporto al Governo”. Qui il testo.

Riforma pensioni 2020 e Coronavirus: L’ appello degli ultimi 6.000 esodati

“In questi giorni drammatici per il Paese, il Governo ha preso l’encomiabile decisione di emanare provvedimenti per fronteggiare le conseguenze economiche dell’epidemia sui cittadini, decidendo di sforare anche i limiti imposti al bilancio e chiamando all’appello della solidarietà nazionale tutte le forze politiche.

Esiste una categoria di cittadini, trascurati dagli ultimi governi, che ora versano in condizioni disperate, per di più rientranti nella cosiddetta categoria a rischio coronavirus, cioè “ultrasessantenni con un po’ di patologie”, ereditate da anni di stenti e di angoscia che hanno dovuto affrontare dimenticati dallo Stato, spesso malnutriti, isolati attualmente senza aiuto, senza reddito alcuno e la cui pensione, per la quale hanno lavorato una vita, ancora ingiustamente negata. Cittadini che finora sono sopravvissuti vivendo di espedienti “alla mezza giornata” dando fondo a tutte le risorse umane ed economiche, mendicando aiuto a parenti e amici, vendendo tutti gli oggetti di valore, alcuni ipotecando la casa, alcuni finendo a elemosinare aiuto alla Caritas, rovinandosi la salute fisica e psichica in questo incubo perenne.Sono gli ultimi 6.000 Esodati tuttora rimasti esclusi da ogni Salvaguardia

Pensioni 2020 ultime news, Appello a Conte: noi siamo soli da 8 anni, ci aiuti

Poi prosegue il comunicato facendo riferiemtno alle ultime parole pronunciate dal Presidente del Consiglio Conte: “Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si commuove per la sorte delle vittime e ripetutamente dichiara che “nessuno resterà solo e abbandonato”.

Gli ultimi 6.000 Esodati Esclusi sono soli ed abbandonati dallo Stato senza reddito da oltre 8 anni! In queste ultime settimane sono stati doverosamente stanziati Miliardi nel “Decreto Cura Italia” per sostegni al reddito dei lavoratori penalizzati dall’epidemia. Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ora ipotizza addirittura un reddito temporaneo di emergenza per le categorie rimaste escluse affermando che “tutti devono avere qualcosa da mettere in tavola!

Però brilla per la sua assenza nelle intenzioni finora manifestate dagli esponenti governativi qualunque segnale di attenzione alla categoria degli ultimi 6.000 Esodati privata di alcun reddito e della dovuta pensione!

Meritorio pensare di salvare tutti i cittadini rimasti pesantemente danneggiati da questa crisi: salviamo al più presto 60 milioni di Italiani! Ma… salviamo 60 milioni di italiani MENO 6.000 Esodati?!

Riforma Pensioni, con il Decreto Cura Italia, dimentica gli esodati?

“In questa tragica circostanza in cui il Governo si appella all’unità nazionale, ci aspettiamo che si renda GIUSTIZIA, fra i PRIMI, a questi SEIMILA CITTADINI allo stremo! Questo Governo deve porre IMMEDIATAMENTE rimedio a questa situazione impossibile che ben conosce! O aspetta che il coronavirus ci porti via?

In questo frangente non si possono più accampare le vergognose scusanti di “mancanza di fondi” dietro le quali  finora si è nascosta la mancata sanatoria di questa gravissima ingiustizia subita da cittadini onesti, in plateale contraddizione con l’articolo 3 della Costituzione che riconosce a tutti i cittadini uguaglianza di fronte alla Legge.

Gli ultimi Esodati Esclusi non chiedono “elemosine temporanee” né sono lavoratori da prepensionare. Sono ex lavoratori che avrebbero dovuto ESSERE GIA’ IN PENSIONE! Pensione per la quale hanno lavorato e versato i contributi per una vita. Ai quali questo diritto invece è stato negato e hanno già perso almeno 2 anni di trattamento pensionistico e stanno perdendo il terzo. Mentre nel frattempo non sanno come sopravvivere! Ex lavoratori ingiustamente esclusi dall’ultima Ottava Salvaguardia incompleta in quanto conteneva delle assurde discriminazioni tra diverse categorie di lavoratori e che quindi non ha ricompreso tutti gli aventi diritto, lasciando fuori Esodati che avevano esattamente la stessa situazione previdenziale degli Esodati salvaguardati.

Lavoratori che hanno trascorso gli ultimi 3 anni in una crudele altalena di illusioni e delusioni, di promesse governative non mantenute anche da parte dello stesso Ministro Di Maio. Di emendamenti presentati alle ultime 3 Leggi di Bilancio e scandalosamente respinti o dichiarati innammissibili.

Riforma pensioni ultime novità, gli esodati illusi : servono misure urgenti, é tardi

Infine termina il comunicato, esternando un malessere che dura anni: “Gli ultimi Esodati, che hanno visto finora il loro dramma accantonato con le più improbabili motivazioni, non intendono essere ulteriormente ignorati. Vittime prima della caduta del primo Governo Conte e ora delle conseguenze dell’epidemia che hanno sospeso i lavori del Tavolo di discussione apposito aperto a febbraio tra le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, lo stesso Ministero del Lavoro e INPS sul tema pensionistico, nel quale la nostra rivendicazione era stata inclusa.

Il Comitato 6.000 Esodati Esclusi che li rappresenta rivolge quindi un forte appello al Governo, al Ministro del Lavoro Catalfo e a tutte le forze politiche affinché nel Decreto attualmente in preparazione, si provveda finalmente a sanare l’ingiustizia subita, inserendo l’immediata riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia per gli ultimi Esodati rimasti da essa discriminati che maturano il requisito previdenziale entro il 31/12/2021.

Questa tragica questione non può essere in alcun modo risolta da provvedimenti tampone, ma solo riconoscendo anche agli ultimi Esodati il diritto alla pensione a parità di requisiti con tutti gli altri 144.000 Esodati già salvaguardati. Si tratta di un provvedimento DOVEROSO di GIUSTIZIA SOCIALE che ha la massima urgenza!

NOI ESODATI NON SIAMO NUMERI: siamo persone in carne ed ossa, vittime della crudeltà dello Stato che si è accanito sui più deboli e indifesi, soprattutto sulle donne che sono la maggioranza di noi ancora esclusi, e che si ritrovano negato il legittimo diritto alla meritata pensione.

Chiediamo che il Governo finalmente onori le tante promesse fatte, ci liberi da questa tortura di speranza e di delusione che ci distrugge come persone e come famiglie, non ci abbandoni anche in questa ora tragica per il popolo italiano, e ci venga restituito finalmente il diritto alla pensione e alla VITA. E’ già tardi.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

7 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime oggi 3 aprile: l’appello disperato al Governo

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    5 Aprile 2020 in 8:04
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    Buongiorno vorrei chiedere allo stato la mia pensione ho lavorato per 32 anni circa e ho 64 anni dover aspettare 67 anni è troppo ho un figlio con una bimba piccolo e lo devo aiutare e non so come fare . I nostri politici tanti privilegi e a noi solo disperazione fate qualcosa per cambiare queste leggi tanto sbagliate .

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    4 Aprile 2020 in 22:02
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    Mi auguro con tt il cuore che alle prossime elezioni politiche signori come il Rosato vengono mandati a casa….vergognatevi…obbrobrio dell’ Italia Nostra!!!

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    4 Aprile 2020 in 17:56
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    Ho chiuso nel 2016 come autonomo .con 30 di contributi.e ho 64 anni. Non mi aspetta neanche un sussidio .lavoro da 1972 alcuni bollini non me l’anno versati.e quelli che mancano se potevo pagarli li avrei versati .però uff.entrate se divertiti a prendermi i soldi

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    4 Aprile 2020 in 11:45
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    Eh, cari esodati, licenziati, disoccupati, che pretese che avete !!! Non lo sapete che prima di voi ci devono andare chi un lavoro e un reddito ce lo avevano ancora ? Come dicono i quota 100, mettetevi l’anima in pace, state zitti, non lamentatevi e aspettate tranquilli e sereni che arrivi il 2022 e forse si vedrà se l’economia del paese potrà accontentare voi e quei rancorosi dei 41xtutti.

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    3 Aprile 2020 in 23:56
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    Pensare agli invalidi con cifre vergognose. Con assegno non stabile . .
    Avendo anche 18 di contributi . E ora ammalata.
    Chi vive di voi con duecento novanta. Euro al mese …
    E senza altri suisidi . .chi vive .così. ..pensate Anche A noi

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