Riforma Pensioni ultime oggi 3 ottobre, UGL chiede quota 41 al Governo

Il tema della riforma delle pensioni è uno dei principali punti dell’agenda politica con cui il nuovo Governo dovrà confrontarsi. Trovare una soluzione per evitare il ritorno della legge Fornero è difficile, soprattutto per i tempi molto stretti da qui alla legge di bilancio. In queste ultime ore sono arrivati diversi appelli a Giorgia Meloni per fare qualcosa sul tema delle pensioni. Vediamo le parole di Capone dell’ UGL, e quelle della Segretaria Generale della Fnp Cisl del Veneto, Tina Cupani.

Pensioni, ultime news oggi 3 ottobre su quota 41 e riforma, parla l’UGL

A margine della convention ‘Italian conservatorism’ organizzata a Roma Sabato scorso, ha parlato di Pensioni il Segretario generale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL)  Francesco Paolo Capone, che è tornato a rilanciare quota 41, nonostante le scarse possibilità che Giorgia Meloni decida di realizzare questa riforma, proposta più volte anche da Salvini durante la campagna elettorale.

Capone spiega ai microfoni di Vista: “Chiediamo che venga superata la legge Fornero, quindi siamo per Quota 41 che potrebbe essere la soluzione. In tal senso come Ugl riteniamo essenziale partire da una misura come Quota 41 che favorisce il turnover generazionale e incentiva la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Questi due temi, insieme all’attenzione al caro bollette e all’aumento dei costi delle materie prime, credo saranno i due primi impegni del prossimo governo che speriamo sia guidato da Giorgia Meloni”. Qui sotto il video:

Video

Riforma Pensioni ultime, le richieste della FNP CISL Veneto al Governo Meloni

Il Decreto aiuti voluto dal Governo Draghi ha portato un aumento delle pensioni per il mese di ottobre, ma la misura non basta come spiega Tina Cupani, segretaria generale Fnp Veneto: Indubbiamente sono soldi utili, ma è evidente che restano insufficienti a contrastare il costo della vita che tra prezzi dei beni al consumo e caro bollette è diventato insostenibile per i redditi medio-bassi. Non c’è però percezione di sollievo, i pensionati non accettano più queste piccole pezze e questi interventi in corsa, che pur sono doverosi dato l’evolversi quotidiano della situazione internazionale”.

Poi, Cupani conclude: “Si formerà un nuovo Governo con una solida maggioranza parlamentare: ora ci aspettiamo proposte concrete di riforme strutturali sulle quali confrontarci per dare al Paese soluzioni di lungo respiro. Noi come sindacati siamo pronti al confronto e le nostre idee sono note“.

Come spiega la FNP nel comunicato stampa, le riforme che la Fnp chiede da tempo partono da una revisione complessiva dell’imposizione fiscale, che riveda la tassazione sulle pensioni (una pensione da 1.500 euro lorde al mese in Italia produce 3.500 euro di tasse all’anno, in Germania 39). Poi è necessaria una riforma del sistema previdenziale che sia lungimirante e tenga conto dell’invecchiamento della popolazione e del calo demografico. Ma tutto parte dai necessari interventi per promuovere e sostenere il lavoro di qualità, soprattutto per donne e giovani: una retribuzione dignitosa porta a una pensione dignitosa, e più lavoratori portano più contributi e tasse.

21 commenti su “Riforma Pensioni ultime oggi 3 ottobre, UGL chiede quota 41 al Governo”

  1. Carlo Bonomi presidente confindustria ieri al TG1 ha detto che ci sono poche soldi e vanno indirizzati alle famiglie e alle ditte. No prepensionamenti. MA SCHERZIAMO? POCHI SOLDI?
    DALL’EUROPA SONO ARRIVATI UNA VALANGA DI SOLDI E I 264.000 MORTI DI COVID, pensioni che non vengono piu’ pagate? Sindacati fate sentire la vostra voce!!
    Grazie a tuttti.
    Amelio

    Rispondi
  2. Ho Q41 altrimenti il mio fisico il mio la mia testa ci scommetto che mi abbandonerà e dovrò per altri 22 mesi curarmi per non rischiare di andare in pensione e non godermela.
    Capito vero

    Rispondi
  3. Leggo su Repubblica di oggi 4 ottobre; Per Fratelli d’Italia, l’unico a parlare in chiaro è il responsabile del programma, il senatore Giovanbattista Fazzolari. Non si allinea in toto al discorso di Bonomi, ma fa capire che le sortite elettorali di Salvini e FI – flat tax al 15 o al 23%, subito quota 41 – non troveranno spazio, di sicuro non nella prossima manovra.
    Perciò smettiamola di illuderci e visto che la 41 nel breve non si farà, i sindacati e parti sociali chiedano al nuovo Gorverno una valida alternativa all’ uscita anticipata che non sia la sola Fornero che ga quanto capito per ora non sarà toccata. In questo sito (ringrazio e saluto i gestori) ho visto varie proposte tutte valide ma discutibili
    perché sicuramente non coprono le esigenze di tutti.

    Rispondi
  4. Ma vere sentito le parole di Bonomi di Confindustria? Niente quota 41 o anticipi di pensioni… ma la cosa più grave di questo personaggiaccio è l’aver detto queste parole in nome della tutela delle giovani generazioni : “per non perpetrare un furto nei confronti delle giovani generazioni”. Trovo aberranti le sue parole e il suo meschino tentativo ( già per altro portato avanti da altri ) di mettere una generazione contro l’altra, facendo passare chi ha lavorato per 40anni e oltre ( versando fior di contributi!) come uno scippatore di altrui diritti!
    Bonomi pensi a fare il suo ruolo, senza seminare odio tra generazioni; Confindustria faccia il proprio, senza cercare alibi e ,soprattutto, senza scaricare le proprie responsabilità sui più deboli. Se gli industriali , in tempi di crisi, pur con tutti i doverosi aiuti di Stato, non sanno fare il proprio mestiere, facciano altro e non dettino l’agenda politica pensando che siano sempre altri a risolvere i loro problemi!

    Rispondi
  5. Forse sarebbe opportuno un pressing da parte di tutte le organizzazioni sindacali per far scoprire finalmente le carte ai nuovi governanti almeno sugli indirizzi che intendono prendere per quest’anno: rinvio tutto al 2023? Già vedere a chi daranno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali forse darà qualche indicazione…se non sarà lega mi sentirei di dire “scurdammoce” quota 41!

    cordialità

    Rispondi
  6. SINDACATI è il vostro turno. FATEVI SENTIRE!!!
    Forza sindacati!!!! QUOTA 41 PER TUTTI!!!! 41 anni sono tanti!!!
    E’ ora di muoversi. Sindacati siamo nelle vostre mani. Troppe parole.
    Grazie a questo sito e ai gestori per l’opportunità di dare voce ai lavoratori.
    Angelo

    Rispondi
  7. Una domanda per tutti qualora ( cosa assai probabile) quota 41 non vada in porto cosa succede?? Rispondo per primo NULLA non siamo come i Francesi pronti a scendere in piazza noi siamo quelli seduti degli aperitivi. Sorry!!!

    Rispondi
  8. UN APPELLO, UNA SUPPLICA AI SINDACATI !
    PER FAVORE FATE IN MODO DI MANDARE IN PENSIONE SENZA PENALIZZAZIONI O PALETTI, CHI HA GIÀ 41 ANNI DI CONTRIBUTI ALLE SPALLE ED È DISOCCUPATO DA ANNI !
    SENZA ALCUN REDDITO, DIMENTICATI DA TUTTI COSÌ NON È PIÙ POSSIBILE VIVERE ! FATE INSERIRE SUBITO UNA DELEGA ALLA PENSIONE ANTICIPATA DEI 41 ANNI GIÀ ESISTENTE PER FAR ACCEDERE CHI È DISOCCUPATO DA ANNI ALLA PENSIONE ANCHE SE NON HA LAVORATO PRIMA DEI 19 ANNI DI ETÀ !!! NON RIUSCIREMMO A VIVERE ATTENDENDO ANCORA !

    Rispondi
  9. 39 contro 3500? Come li mantengono in Germania tutti i parassiti, sindacalisti compresi? Penso che, da sempre, quello he si vede di buono in giro per il mondo vada importato.

    Rispondi
  10. È ora che i sindacati escano fuori e che parlino seriamente di pensioni. Senza prenderci in giro, come hanno fatto fino ad oggi.

    Rispondi
  11. Si, ok… ma una pensione che permetta di pagare bollette, riscaldamento e di potersi muovere con la tanto decantata auto elettrica…
    Nb una 500 elettrica 35 mila euro ? Con le pensioni degli operai ?. Ok, ma parlano delle riduzione delle popolazioni, rimarranno solo i ricchi, per cui non ci saranno problemi

    Rispondi
    • le auto elettriche, e non sono esperto ma ho parlato con un meccanico , attualmente costano tantissimo; ma fino al 2035 sai quante situazioni cambieranno? e per il riscaldamento abituiamoci ad abbassarlo e a a coprirci di più saluti a te e ai gestori del sito

      Rispondi
  12. Signori politici il tempo degli Alibi e terminato,41 dovete farla,e ora di finirla che sono sempre i soliti a pagare per questo Paese…

    Rispondi
  13. Oramai faccio copia e incolla: Quota 41 assolutamente insufficiente. Al sud (so che molti di Voi se ne fregheranno) l’età media di ingresso nel mondo del lavoro è molto alta. Come ho già scritto altre volte Q41 può interessare solamente le lavoratrici che hanno cominciato a lavorare prima dei 25 anni e lavoratori prima dei 24 e con contribuzione continuativa. Bisognerebbe capire che il pensionamento non è solo un disinvestimento finanziario legato al montante contributivo accumulato ma bensì una condizione esistenziale che inevitabilmente è collegata all’età anagrafica. Quando vado dal medico mi sento chiedere quanti anni ho e non quanto è il mio montante contributivo. Occorre quindi accompagnare la possibilità di anticipare la pensione rispetto ai limiti della anticipata Fornero con forme di flessibilità anagrafica e in entrambi i casi con penalizzazioni CONGRUE.

    Rispondi
    • Naturalmente se siete riusciti a campare entrando tardissimo nel mondo del lavoro, sicuramente riuscite a campare anche con le “penalizzazioni congrue”. Naturalmente per tutti ovunque si trovino. Naturalmente con buona pace di chi ha 42 anni ininterrotti di contributi e tasse perché……è stato fortunato. Facimme o piacere!

      Rispondi

Lascia un commento