Si torna a parlare di riforma delle pensioni anche oggi 4 marzo 2020, e come al solito vi riportiamo le dichiarazioni più interessanti che sono andate in onda ieri sera durante la trasmissione DiMartedì su La7, condotta da Giovanni Floris. All’interno del programma sono intervenuti l’ ex Ministro Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, direttore osservatorio conti pubblici italiani, Michel Martone, docente diritto del lavoro La Sapienza e Alessandro Sallusti de Il Giornale.
Ultime notizie Riforma Pensioni oggi 4 marzo: parlano Cottarelli, Martone e Sallusti
Alessandro Sallusti spiega il suo punto di vista sulla Riforma delle pensioni: “Non credo che quota 100 sia un provvedimento che possa servire al Paese. Stiamo parlando di un intervento per duecentomila persone, circa lo 0.2% della popolazione. Servirà a quelli che hanno aderito o aderiranno ma parliamo quasi di provvedimenti ad personam, è una questione assolutamente marginale rispetto ai problemi reali”.
Il docente Michel Martone spiega a proposito della legge Fornero: “Probabilmente terremo il provvedimento anche in futuro, bisogna intervenire su gravosi, precoci e usuranti. Quota 100 riguarda poche persone ma è molto costosa. Costa una ventina di miliardi nel triennio. Ormai quelli che sono andati in pensione sono soldi spesi, bloccarla ora è inutile”
Anche Carlo Cottarelli interviene sul discorso delle pensioni e come nei precedenti interventi pare preoccupato: “In base alle proiezioni fatte dalla ragioneria di stato, che non ha nessun motivo per mentire, nella migliore delle ipotesi la spesa per le pensioni, rispetto al Pil aumenterà leggermente, a carte ferme. Sotto ipotesi però molto ottimistiche. Con ipotesi più realistiche, anche se resterà il sistema della legge Fornero la spesa continuerà ad aumentare nel corso degli anni di 2-3 punti percentuale, togliendo spazio a tutte le altre forme di spesa”.
Riforma Pensioni ultime novità su quota 100, parla Elsa Fornero
Nel dibattito relativo alla riforma delle pensioni a DiMartedì sono intervenuti anche esponenti politici, come ad esempio l’europarlamentare del PD, Irene Tinagli: “La riforma Fornero non si può cambiare nel suo impianto perché garantisce una stabilizzazione della spesa pensionistica, a maggior ragione adesso che siamo di fronte ad un rallentamento dell’economia. Bisogna fare un dibattito su come dare margini di flessibilità a chi ha più bisogno, e sarà più facile man mano che tutti andremo in pensione tramite un sistema contributivo pieno, ma al momento non ci sono margini”.
Infine ecco le parole durante il suo intervento da Torino di Elsa Fornero, che intervistata da Floris spiega su quota 100 e sulle pensioni: “I sindacati che siedono al tavolo della nuova riforma pensionistica devono proporre delle modifiche dell’attuale sistema data la situazione particolare e siamo disposti a rivedere le richieste precedent. Poi continua: “Su quota 100 ho sempre sostenuto che era una misura miope fatta per consenso elettorale e di breve periodo. io credo che sospenderla ora creerebbe molto scontento per quelli che sono in prossimità del pensionamento. Si dovrebbe fare un decalage l’anno prossimo, magari stringere un po’ i freni rispetto all’attuale quota 100, sfruttando la consapevolezza dei cittadini della gravità della situazione del nostro paese. Sul futuro dobbiamo investire e puntare su una nuova riforma delle pensioni che abbassa l’età del pensionamento mi pare del tutto irrazionale.”

B.giorno,personalmente affermo che un lavoratore ,dipendente o autonomo che sia,che ha esercitato onestamente la propria attività o mansione lavorativa versando sempre i contributi dovuti,dopo 41 anni ha il sacrosanto diritto di accedere alla pensione.A chi afferma il contrario,consiglio di mettersi a contare con le dita fino a 41,così magari si rende conto di quanti anni sono(preciso che il sottoscritto svolge un lavoro che lo coinvolge in orario anche notturno) saluti a tutti
Ho fatto il turnista ospedaliero x41ammi e più in ospedale fatto richiesta x lavori usuranti mai avuto risposta da impis ho quindi ho deciso di prendere quota 100 con 63 anni perché non potevo resister ancora col lavoro notturno e rimessoci economicamente
In un momento tanto delicato lasciare quota 100 come opportunita’ di pensionamento mi sembra una ulteriore ingiustizia sociale. Pensiamo a chi ha versato oltre 40 di contributi ma non ha 62 anni …deve continuare a lavorare ..oppure per chi ha 38 anni di contributi ma non 62 anni di eta’ dovra’ ingiustamente subire lo scalone dei 5 anni …non ha senso ! L’emergenza coronavirus riporti il buon senso! Quindi STOP IMMEDIATO a quota 100 boccone prelibato per pochi che tolto darebbe al paese altri fondi per affrontare un’emergenza grave come quella che stiamo vivendo e riporterebbe un senso di giustizia ed equita’ !….La salute prima di tutto ..!!!!
ti auguro di trovarti disoccupato a 62 anni con 38 di contributi ,cosi magari capisci che q 100 puo salvarti la vita, ragionare prima di sparare c…
Sono d accordo
Se ti trovi disoccupata con 39 anni di contributi e 60 anni di età cosa fai?
Anche io ti auguro lo stesso
Sig.Attilio, penso che non fosse intenzione della Sig.ra Manuela sminuire l’unica positività della quota 100. Come ho sempre affermato, se la quota si fosse soffermata a persone, ex lavoratori che giunti ad una certa età, 62 ed oltre, che si trovassero nelle condizioni di non avere più un lavoro ed essere quindi dei licenziati-disoccupati e senza reddito, la quota 100 sarebbe stata benvenuta e tollerata dai più e persino da me, che sono uno dei massimi critici della norma. Il fatto è che invece si è consentito a chi un lavoro lo aveva ancora e quindi anche un reddito, di anticipare fino a 5 anni dalla Fornero. Da qui è nato lo scalone di cui parla Manuela. E’ informato sul fatto che 1/3 delle domande ( 49.000 su un tot di 151.000 ) provengono da dipendenti pubblici con un lavoro stabile, sicuro e con stipendio a fine mese ? Quale mente contorta può aver escogitato di regalare fino a 5 anni a pochi mentre molti altri quei 5 anni se li devono lavorare ancora ? Che senso logico ha ?
In altro suo commento, Lei scrive: ” Almeno quota 100 ha smosso qualcosa.” La informo che mentre si porterà a termine il triennio di sperimentazione di quota 100, migliaia di lavoratori si continuano a sorbire la Fornero tutta e senza sconti. A questi, che si sia messa in moto la discussione, non interessa nulla, perchè intanto se la subiscono comunque nel triennio della sperimentazione. Cordialità.
Sono parole di una persona arrabbiata perché per sfortuna sua che è nata nel 60
Sono tutti docenti, professori, luminari dell’economia e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.Adesso si intervistano pure i vice della prof.sa Fornero (sig.Martone) che è difficile pensare che possano darle torto.Tutti contro la madre di tutti i mali italiani (quota 100) mentre nessuno parla delle quasi inutili spese militari per aerei che nessuno vuole, nessuno che ricordi come hanno sperperato in due anni 85 miliardi di euro per salvare alcune banche dal fallimento,dei quasi sette miliardi di euro per il Mose di Venezia che probabilmente non funzionera’ mai.Alla luce di tutto questo ci saranno pure altre persone come il sig.Vincesko che dicono la verità ma non vengono ascoltate purtroppo.Da buoni economisti è piu’ semplice aumentare eta’ pensionabile e contributiva e snocciolare costi miliardari nei secoli a venire….La speranza è che vadano in pensione anche loro (o forse ci sono già) e che quindi smettano di “insegnare” e di essere intervistati.
Buona sera,
soltanto facendo pagare le tasse a tutti, azzerando gli sprechi con relativa corruzione, il paese si potrà salvare. L’evasione è un furto a scapito di tutta la collettività. Gli evasori, i privilegi della pubblica amministrazione con relativi sprechi, la corruzione, sono una ormai una piaga eterna per questo paese.
Il rispetto delle leggi sono un dovere da parte di tutti, facendo questo non ci sarebbe bisogno di nessun mostro della Bocconi, i soldi basterebbero per ridare a questo paese un futuro. Coprirebbero qualsiasi esigenza del paese.
Ridando finalmente un futuro ai nostri figli!
Leggete qui se ne avete voglia:
L’evasione fiscale va condannata. Le tasse sono il mezzo più trasparente per finanziare le spese ed evitare la “macelleria sociale”. E il partito degli evasori, in Parlamento, esiste. .
Il suo pensiero è scritto nel libro “L’evasione spiegata a un evasore”, pubblicato nel 2013 dalla casa editrice Ediesse, prrefazione di Vincenzo Visco, ultimo ministro ad aver seriamente combattuto l’evasione fiscale.
Il libro di Ruffini è uno di quelli che non possono mancare nella vostra piccola biblioteca sull’evasione fiscale. Ecco una sintesi, suddivisa per argomenti, del Ruffini-pensiero.
Democrazia
“Le tasse hanno creato la democrazia. Quegli stessi cittadini che con le tasse hanno messo in comune le loro ricchezze hanno cominciato a pretendere di sapere come venivano spesi quei soldi e quindi di decidere se darli o meno. L’esempio è poi passato anche in quei paesi che avevano ancora dei re; e i re per poter avere i soldi hanno dovuto accettare di essere controllati. Così sono nati i parlamenti moderni e la moderna democrazia: per controllare le tasse e le spese. E per le tasse si sono fatte anche rivoluzioni, come in America”.
Debito pubblico
“I debiti sono ancora tasse, solo rinviate al futuro, lasciate da pagare ai nostri figli e nipoti”.
Tasse
“Le tasse non sono né belle né brutte. Sono però il mezzo più trasparente e più onesto che lo Stato ha per finanziare le spese: «Voglio fare questa spesa e la voglio finanziare con queste tasse. Siete d’accordo?». E noi cittadini, almeno in democrazia, possiamo rispondere sì o no”.
Scelta
“La scelta non è tra pagare e non pagare le tasse. La scelta è tra le differenti proposte che fanno i partiti su come, quando, quanto e cosa tassare… Perché le tasse sono semplicemente lo strumento necessario per poter vivere insieme, cercando di non lasciare nessuno indietro. Sono uno strumento che ha un prezzo che dovremmo pagare tutti. Perché tutti è la parola che abbiamo perso per strada. E’ la parola da riscoprire. E un paese, qualsiasi paese, per andare avanti ha bisogno di tutti, nessuno escluso”.
Welfare
“Lo Stato si è fatto carico di tutte queste cose, anche per mantenere la pace sociale. Invece di finanziare eserciti per conquistare altri paesi, abbiamo finanziato altre cose, per conquistare il benessere collettivo, il welfare. E quelli che prima erano beneficiari della carità sono diventati finalmente soggetti di diritti”.
Furto
“Sono proprio le tasse che tu non paghi a far mancare medici, macchinari, posti letto negli ospedali pubblici e ad allungare le liste d’attesa. Quando tu non rilasci uno scontrino e non paghi le tasse non fai una furbata, ma commetti un furto. E per giunta un furto contro te stesso, perché equivale a un posto letto in meno in ospedale per i nostri malati, per tua madre. Siamo tutti sulla stessa barca”.
Spending review
“Ogni anno si controlla se quella spesa è necessaria. Se non lo è, la si elimina e, se lo è, si ricalcola a quanto deve ammontare, senza essere vincolati a quello che si è speso in passato. Quello che voleva fare Padoa-Schioppa era proprio questo”.
Sprechi
“Gli sprechi… alimentano diffidenza verso lo Stato e quindi nuova evasione fiscale e disinteresse crescente per la cosa pubblica e quindi altri sprechi ancora; l’evasione, in altre parole, fa venire meno il meccanismo di controllo dei cittadini sui politici. L’evasione e gli sprechi, insomma, formano un altro circolo vizioso e la lotta all’evasione fiscale e quella agli sprechi sono due facce della stessa medaglia”.
Evasore
“L’evasore non è una razza diversa. L’evasore può essere ognuno di noi. In potenza è dentro ognuno di noi. Ho detto che è come un ladro? E lo è, se non altro per questo motivo: che, come il ladro, anche l’evasore è fatto dall’occasione. Per questo penso che le partite Iva che invece pagano tutto quello che devono pagare siano i migliori cittadini di questo paese: perché resistono alla tentazione”.
Voti e politica
“Lo ripeto: è legittimo protestare ma non è giusto evadere. Chi dice frasi del genere, se ne è convinto, è un individuo che confonde ciò che è giusto con ciò che gli conviene. E se lo dice solo per ottenere consenso è anche peggio che un amorale: è un truffatore, perché cerca di comprare il tuo voto con i tuoi soldi. Peggio ancora: uccide le basi della nostra vita collettiva”.
Spesa sociale
“Vengono evase tasse per 120 miliardi di euro. Ti rendi conto di quanti soldi sono? Soldi che potevano essere destinati alla spesa sociale per far vivere tutti meglio. Tutti. Soldi che potrebbero servire a riempire la buca nell’asfalto proprio qui fuori, davanti al tuo negozio, a installare quel semaforo pedonale davanti al bar dove fai colazione la mattina prima di andare a lavorare, a realizzare una linea metropolitana all’altezza di tutte le grandi città, ad offrire la possibilità di mandare i tuoi nipoti all’asilo nido del loro quartiere”.
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Macelleria sociale
“E, invece, prima abbiamo speso per queste cose, facendo debiti. E poi, quando il debito è diventato troppo grande, abbiamo dovuto mettere nuove tasse e tagliare la spesa. Quella sociale, perché stiamo assistendo a quella che è stata definita la “macelleria sociale”, di cui sono responsabili anche gli evasori fiscali. Se all’epoca tutti avessero pagato le tasse, non si sarebbero dovuti fare quei debiti, e oggi non dovremmo al tempo stesso aumentarle e tagliare le spese”.
Paradisi fiscali
“Gli evasori sono tutti quelli che non pagano le tasse, punto e basta. Ma è vero che ci sono grandi evasori e piccoli evasori. Se per grandi evasori tu intendi le grandi imprese, sappi che questi contribuenti, in genere, preferiscono studiare complicati meccanismi per pagare meno tasse, cercando di aggirare la legge, ma non violandola apertamente. In qualche caso ci sono di mezzo paesi esteri con le loro leggi e la loro scarsa trasparenza, nonché trattati internazionali. Il che rende complicatissimo quello che è già complicato”.
Piccole evasioni
“Il grosso dell’evasione è la somma di tante piccole evasioni continuate e ripetute, che vanno per le spicce, terra terra: niente fatture, niente scontrini, operazioni inventate e così via. Questo perché in Italia l’economia si regge su una moltitudine di piccole imprese e di lavoratori autonomi che costituiscono più del novanta per cento delle partite Iva. Parliamo di cinque milioni di partite Iva”.
Controlli
“Per quanto sia numeroso il personale della Guardia di Finanza e quello dell’Agenzia delle Entrate, le probabilità che un evasore sia scovato sono davvero scarse. Solo il cinque per cento delle dichiarazioni dei redditi sono controllate e l’evasore ha il novantacinque per cento di probabilità di farla franca”.
Presa in giro
“Il sistema non può continuare a funzionare così. E’ una presa in giro colossale di cui lo Stato è perfettamente consapevole. Le tasse le pagano i soliti noti, dipendenti e pensionati”.
Condoni
“I condoni che si sono succeduti in Italia sono davvero tanti, troppi. E anche se fosse stato solo uno, avrebbe comunque rappresentato un’offesa a quelli che avevano regolarmente pagato le proprie tasse. Non è giusto consentire che quelli che non pagano le tasse possano usufruire di uno sconto su quanto avrebbero dovuto pagare. Si tratta di un premio inammissibile, nulla di meno di un premio”.
Scudo fiscale
“Il massimo è stato raggiunto con lo “scudo fiscale”: lo Stato che offre uno “scudo” a chi ha esportato i propri guadagni in nero all’estero per difenderli da chi? Dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Entrate! Assurdo: lo Stato che fa da scudo contro se stesso! Se invece fossimo onesti con noi stessi, dovremmo inserire nella Costituzione un espresso divieto di condoni fiscali, sotto qualunque denominazione si nascondano”.
Giustizia
“Un sistema così non è giusto. Perché, come ti ho già detto, c’è chi non può evadere e paga quanto deve, come molti lavoratori dipendenti, e chi può evadere e paga solo quando e quanto vuole, come molte partite Iva”.
Diseguaglianze
“Le tasse non vogliono cancellare tutte le diseguaglianze. L’uguaglianza di cui parlo è quella delle opportunità di vita e non dei risultati raggiunti. E’ l’uguaglianza di tutti ai blocchi di partenza. E’ questo che lo Stato deve garantire, poi ognuno farà le proprie scelte e la propria corsa”.
Efficienza
“Per me quello che ha creato gran parte dell’evasione e potrà cancellarne gran parte è, almeno in Italia, prima di tutto l’efficienza del fisco: leggi e circolari chiare e ordinate, controlli puntuali, giustizia rapida, riscossione efficace. Il fisco deve diventare più efficiente ma senza cattiveria verso il contribuente, anche se evasore: bisogna fare giustizia, non vendetta. Anzi, bisogna aiutare il contribuente a essere fedele, creare, come dicevo prima, degli inventivi a entrare nel club dei contribuenti onesti”.
Irrazionalità
“Oggi il sistema tributario del nostro paese è un sistema eccessivamente complesso, che risente di tutte le stratificazioni normative che si sono succedute negli anni… Il risultato, a voler essere gentili, è un sistema fiscale irrazionale”.
Illusionisti
“Il legislatore – o meglio, il governo al quale spetta la definizione della politica tributaria di un paese – proprio come un esperto illusionista, cerca di distogliere l’attenzione dello spettatore-contribuente per non fargli percepire la realtà della pressione fiscale, per poter governare senza particolari ostacoli. Non è una fantasia né uno scherzo; è di nuovo la teoria dell’illusione finanziaria di cui ti accennavo o, in questo caso, dell’illusione tributaria”.
Tracciabilità
“La progressiva smaterializzazione dei mezzi di pagamento, con l’abbandono del contante e la tracciabilità. E tutto questo è realmente possibile, non è un salto nell’utopia. Il problema è solo politico. Manca la reale volontà di perseguire questi obiettivi, perché in ballo ci sono i voti per vincere le elezioni: il partito degli evasori esiste”.
Condanna morale
“Di certo non esistono scorciatoie né miracoli. Anche le migliori idee, le migliori proposte sono solo una parte della soluzione; la soluzione “tutta intera” al problema dell’evasione fiscale, alla fine, dipende da noi, solo da noi, da ciascuno di noi, dall’impegno che metteremo nel portare avanti queste idee, insieme. E’ adesso che dobbiamo rifiutare anche in ciascuno di noi giustificazioni morali o tecniche per l’evasione e dobbiamo invece condannarla apertamente, una condanna morale prima che giuridica. Perché l’evasione è un furto a tutti noi. Perché a non pagare le tasse non ci guadagna nessuno. Anzi, ci perdiamo tutti”.
(fonte sole 24 ore)
Nessuna norma o legge o riforma, potrà portare tanto denaro nelle casse dello stato come l’azzeramento di quanto sopra esposto.
Cordiali saluti,
Luigi Napolitano
Ogni volta che si prova ad invertire la rotta sul sistema pensionistico, ci sono i soliti noti i TV da Floris che tentano di affondare ogni possibilità di apertura e di revisione della legge Fornero e questo avviene puntualmente quando il Paese è più vulnerabile, in poche parole si cerca di togliere ogni possibilità di speranza di pensionamento a chi ha lavorato ed ha versato i contributi all’INPS per 38 o più anni e ha raggiunto un età oltre i 62 anni. Tenendo sempre presente che con la riforma Fornero quei soldi non riuscirà neanche a riprenderseli tutti, specialmente se si tratta di un lavoratore autonomo. Devono finirla di minacciarci con queste trasmissioni e creare tensioni ancora più grandi nel paese di quanto non vi siano adesso. Ma tutto questo credo abbia ha un limite.
Di irrazionale c’è solo il mantenere persone oltre i 60 anni a lavoro quando magari hanno versato 38-40 anni di contributi !!! Ma fatemi il piacere! Quanto credete possa rendere nel lavoro un sesssantenne rispetto ad un giovane? Volete persone che a lavoro rendono il 40% -50% in meno e sono pagati un 40% in più di un giovane?..lavoratori che non si adatteranno certo facilmente alla nuova cultura digitale, che saranno spesso in malattia perchè a 60 anni siamo tutti più malati, useranno molto la legge104 perchè i loro genitori sono vecchi e malati..lavoratori che a 60 anni pensano giustamente ad altro rispetto a fare proposte nuove, a manifestare energia e passione , ad essere efficienti ed efficaci.. lavoratori che non aspettano l’ora di timbrare la fine giornata alla faccia della partecipazione aziendale ..della mission.. degli obiettivi.. Fate pure. Tenete tutti fino a 64 , 67 anni a lavoro..e i figli a casa ad aspettare che il papà o la mamma liberi un posto di lavoro. Grande visione da manager che vede avanti e ottimizza risorse e risultati !
Scorporate assistenza da previdenza e come per incanto NON potrete più raccontarci frottole sul sistema pensionistico italiano! Quello regge benissimo con una reale quota 100 fatta di anni di lavoro + età.
ha ragione sul fatto che se i posti di lavoro per i giovani non si creano, tranne che per quelli legati alla casta, allora bisogna liberarli,.
Sul fatto che un 60 enne abbia minor redditivita del50% in meno , Le consiglio sempre di accertarsi dove è connesso il cervello, senza offesa.
I politici dovrebbero togliersi il vitalizio e ridursi lo stipendio, anche il presidente della Repubblica. Si risparmierebbero dei soldi.
Fate fare le leggi agli imprenditori , che loro conascono i problemi del mondo del lavoro
Poi politiche per invogliare a fare più figli
Forse così tutti a 60 anni riusciamo andare in pensione con almeno 38-40 anni di contributi tributi
Cari fannulloni siete così bravi a decidere le vite degli altri….del resto non avendo mai lavorato non sapete cosa vuol dire fare il dipendente per 42 anni di fila ed aspettare di avere 62 anni per accedere a questa benedetta quota 100.
Vorrei sapere perchè si consiglia a chi ha più di 65 anni di stare a casa in quanto potrebbero essere più propensi al coronavirus ma per lavorare sono ancora giovani? Vi rispondo io: vergognatevi tutti!
Hai ragione…solo che con la faccia che hanno sn già loro la vergogna
Questi personaggi (Fornero, Cottarelli, ecc) pagati e a servizio dei grandi gruppi finanziari e di speculatori (banche e assicurazioni) dovrebbero stare zitti! Il PD partito liberista di destra peggiore della Lega che almeno è coerente e dei 5s che almeno difendono qualche diritto. Questi personaggi parlare in TV, che vadano a piangere in qualche luogo di lavoro dove la Fornero è odiata da tutti/tutte.
Amen.
Quoto pure le virgole.
Non si puo che essere d accordo , non capisco gli utili idioti che sono soliti applaudire la fornero &C durante questi ,chiamiamoli spettacoli, condotti quasi sempre da personaggi della sinistra, che non dovrebbero neanche invitarli.
Tutti bravi a fare calcoli quando non si ha provato a pedere lavoro e essere disoccupato a 60 anni e sei già vecchio nel mondo di lavoro quando ti tocca ad aspettare 67 anni per essere considerato vecchio dallo stato !
Insomma, chi ha un minimo di QI dice che la quota 100 è uno obbrobrio e che ha creato caos e spesa enorme senza aver risolto il problema. Se poi lo conferma Feltri che è stato sempre filo leghista …… è tutto dire !!!
Caos? Obbrobrio? Spesa enorme? Ma quante frottole …
Quota 100 (provvedimento “altamente imperfetto” ma comunque uno dei pochissimi fatti a favore degli italiani, per quanto pochi fortunati) costa ogni anno meno del previsto e meno di quanto ci costava (e probabilmente ci ri-costerà) l'”accoglienza” dei migranti (provvedimento fatto solo a favore delle Onlus del settore), per il quale il governo Gentiloni stimava 4.5 miliardi all’anno.
Perfino l’INPS dice che sono frottole:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/12/quota-100-tesoro-e-inps-difendono-la-misura-e-smentiscono-la-lettura-dei-dati-della-ragioneria-non-costa-63-miliardi-in-18-anni/5449521/
E lo dico pure io che non rientro nei limiti di Quota 100, che trovo peraltro sbagliati, provvedimento che per me personalmente è stato una delusione e che se sparisse domani a me non danneggerebbe per niente.
Però sono stanco di vedere questo accanimento contro Quota 100, che ha almeno un merito certo: aver detto che il limite dei 67 anni è un’assurdo umano, sociale ed economico.
Ed aver fatto ripartire la discussione sulla possibilità di andare in pensione prima.
Ed aver fatto per questo salire il sangue alla testa di persone come la Fornero (“puntare su una nuova riforma delle pensioni che abbassa l’età del pensionamento mi pare del tutto irrazionale”), Ichino, Cazzola e compagnia brutta.
Già questo non è un merito da poco.
Poi si può fare certo molto meglio, ma non è Quota 100 la responsabile di tutti i mali del sistema pensionistico.
Rilevo che Carlo Cottarelli, col quale ho avuto vari dialoghi via email, ignora le norme pensionistiche e i dati e fa terrorismo, basandosi sul rapporto 2019 RGS sulle pensioni, che, come i precedenti, contiene gravi errori, sia di attribuzione di norme di SACCONI a Fornero, sia conseguentemente del rispettivo risparmio al 2060, sia per l’inclusione nella spesa pensionistica di 90 miliardi di voci spurie, in particolare 58 miliardi di imposte, che sono una partita di giro e perciò hanno un impatto nullo sulla spesa. Errori replicati da tutti i media, incluso Il Sole 24 Ore (v. il mio blog). Errori che ho segnalato via pec, vista l’inutilità di rivolgermi ancora direttamente a RGS, al Ministro del MEF, Roberto Gualtieri, e p.c. alla Presidenza della Repubblica (che mi ha risposto nel marzo 2019, relativamente all’errata interpretazione di RGS di norme pensionistiche Sacconi e Fornero, ha trovato fondate le mie osservazioni e le ha trasmesse come esposto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali).
Lettera al Ministro Roberto Gualtieri: Le BUFALE di RGS (e di tutti i media) sulla Riforma delle pensioni Fornero
https://vincesko.blogspot.com/2020/02/lettera-al-ministro-roberto-gualtieri.html
PS: Informo il moderatore dei commenti che ho qui allegato un post del mio blog, reperibile anche cliccando su “Vincesko”.
Sig. Vincesko, lei ha perfettamente ragione a sottolineare le responsabilità di Sacconi (uno dei politici italiani che più si sono impegnati a distruggere lo Stato sociale e i diritti dei cittadini) nell’aumento abnorme dell’età pensionabile.
Però mi permetto di “prevedere” che se non l’avesse già fatto Sacconi l’avrebbe poi fatto la Fornero.
Fornero che non solo non ha mai preso le distanza da quella scelta, non solo lascia correntemente passare l’equivoco che ne sia lei l’artefice (quasi che ciò fosse per lei motivo di orgoglio!) ma che ancora oggi fa quotidianamente dichiarazioni come “puntare su una nuova riforma delle pensioni che abbassa l’età del pensionamento mi pare del tutto irrazionale”.
Per cui, tra Sacconi e Fornero è una “bella lotta” (anzi, brutta …) e sparito fortunatamente Sacconi dalla scena politica è la stessa Fornero a voler ricoprire il ruolo della fautrice della “macelleria messicana” sui pensionandi.
Per cui, ci perdoni se useremo ancora la Professoressa, e non Sacconi (che fortunatamente è il passato), quale simbolo di certe politiche (anti)pensionistiche che vengono portate avanti anche in questi giorni e non solo dalla Fornero, vedi Cazzola ed Ichino, solo per citarne altri due (peraltro facenti parte sempre degli stessi ambienti politico-ideologici anti-popolari).
Sulle sua altre considerazioni, concordo.
Siamo in presenza di una continua disinformazione allarmistica sulle pensioni e la presunta “insostenibilità” dei conti dell’INPS (smentita dalla stessa INPS!), disinformazione fatta appositamente per far passare ulteriori (!) scelte “lacrime e sangue” a danno dei pensionandi.
Adesso che avranno anche la scusa del coronavirus, poi …
Egr. Sig. Carlo, mi permetta di non essere affatto d’accordo. Conosco bene, facendo io CONTROINFORMAZIONE da quasi 10 anni sui governi BERLUSCONI e MONTI, la terribile “resistenza” dei 60 milioni di Italiani, oltre all’estero, ad ammettere di essersela bevuta su Monti e Fornero da almeno un lustro. Ma, assecondando la vulgata che abbiano fatto tutto MONTI e FORNERO, anziché BERLUSCONI e SACCONI, si premiano i furbi, come Berlusconi e Sacconi, i bugiardi, come Cazzola e Ichino, e i millantatori masochisti, come Monti e Fornero.
PS: Sui 6 personaggi citati, trova abbondante materiale documentale nel mio blog.