Riforma Pensioni ultime oggi 8 marzo: Delrio propone quota 92, no a quota 100

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La Riforma delle pensioni che attende Draghi dovrà occuparsi del post quota 100, misura sperimentale che una volta conclusa a fine anno non sarà prolungata. Al dibattito si è aggiunto l’esponente del PD Graziano Delrio. Il deputato sui social ha lanciato l’ipotesi di una quota 92 per sostituire quota 100, circoscrivendo questa opzione di pensione anticipata per aiutare donne e lavoratori che fanno lavori usuranti.

Ultime novità Pensioni oggi 8 marzo: Delrio lancia quota 92

Ecco le paorle dell’Onorevole Delrio: “Per un’Italia più giusta. Allo scadere di Quota 100, introduciamo Quota 92 (30 anni di contributi e 62 d’età) che aiuti donne e lavoratori impegnati in lavori usuranti. Diamo maggiori garanzie ai giovani. Anche così si esce dalla crisi”. Meccanismo e funzionamento simile a quota 100 quindi, con la sola differenza dell’età contributiva abbassata ulteriormente dall’attuale 38 anni di quota 100 a 30 anni. Misura che ripetiamo però sarebbe valida soltanto per alcune specifiche categorie di lavoratori.

Detta in questo modo, la proposta sembra insostenibile economicamente, per questo con ogni probabilità la proposta di Delrio prevede delle penalizzazioni sull’assegno rifacendosi a quanto proposto in passato da Nannicini. Le ipotesi più accreditate al momento sono un taglio del 3% per ogni anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia (per un massimo quindi del 15%) o addirittura un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno come avviene già per opzione donna. Per tutte le altre categorie invece l’opzione più probabile terminata quota 100 sarà la quota 102 (64 anno e 38 di contributi), in modo da evitare lo scalone di 5 anni che andrebbe a crearsi con l’uscita tramite la Fornero.

Riforma Pensioni 2021 ultimissime: i commenti alla quota 92

I lavoratori sui social si sono divisi su questa proposta di Delrio, alcuni sono a favore della quota 92, altri la ritengono non realizzabile o l’ennesimo “furto ai danni dei più giovani”, come ad esempio si puà leggere su un commento sotto al post dell’Onorevole: “Un altro prestito estorto alla mia generazione. Secondo il sito INPS andrò in pensione a 71 anni, dopo 44 anni di contributi. Ammesso che non riscatti gli anni di università, nel qual caso saranno 49. Insomma: andrò in pensione con quota 120″. E ancora un altro utente: ” Non si esce così dalla crisi. Non si danno così le garanzie ai giovani. I giovani non vogliono questo. I soldi vanno spesi per investimenti, non per spesa pensionistica non necessaria. NO”.

C’ anche chi è d’accordo, come Claudio: “Buongiorno, io ho 62 anni e condivido appieno il progetto quota 92, poichè, pur avendo fatto lavoro usurante per 20 anni ho accumulato solo 30 anni di contributi e non posso ancora andare in pensione”. Infine ecco anche la risposta dell’esponente di Italia Viva, Luigi Marattin: “Graziano si riferisce, lo scrive chiaro, solo ai lavori gravosi e usuranti (quota 100 invece era per tutti), per i quali nel 2017 introducemmo l’Ape sociale sperimentale. Ma allora, più che nuove “quote”, rendiamola strutturale, come propone ItaliaViva. E pensiamo alla crescita!”.

Voi cosa ne pensate di questa proposta di quota 92, sicuramente divisiva e che sta molto facendo discutere lavoratori e addetti ai lavori? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito dicendovi il vostro parere e tornate ogni giorno a trovarci su pensionipertutti.it per essere sempre aggiornati con tutte le novità in merito alle discussioni sulla riforma delle pensioni, vi aspettiamo!

25 commenti su “Riforma Pensioni ultime oggi 8 marzo: Delrio propone quota 92, no a quota 100

  1. Sono precoce, sono usurate ho 55 anni, 37 di contributi, me ne mancano 1 e mezzo frodato da aziende che sulla parola avevano garantito in regola, dovrei continuare in fonderia sino a 62 anni con bpco e 3 infarti???? I miei figli sono andati a lavorare in Germania e qui si supreme le cariatidi??? Che sguardo c’è verso il futuro???

    1. Bruno moderiamo a mano…ci va solo tempo, se i commenti sono pubblicabili, pubblichiamo appena riusciamo, vanno moderati e come ben può intuire non scrive solo lei

  2. Sarebbe ora di passare ai fatti visto che si è notevolmente abbassata l’aspettativa di vita e i risparmi inps sulle pensioni annullate per morte da covid .peccato che abbiamo politici che pensano solo alle loro pensioni .

  3. Ma questi polici hanno mai fatto 8 ore di lavoro in fabbrica ? Ma come fanno a continuare a prendere per il c… la gente che lavora? devono. smetterla con questa storia ridicola dei lavori usuranti , come la maestra (4 mesi di ferie circa all’ anno) tutti i lavori sono usuranti!!!!! Bastaaaaaaaaaaa.

    1. Ma basta! Ognuno spara ideuzze.
      Ecco perché il pd perde nei sondaggi.
      Del rio non ha altro da fare? Pensi al futuro dei suoi figli che daranno allo stato 400 anni di contributi… ormai tutti sono esperti nel dire idiozie. Qualcuno (Feyerabend) diceva che “l’esperto è qualcuno che ha deciso di raggiungere l’eccellenza suprema in un campo stretto a spese del suo equilibrato sviluppo…affetto da visione limitata, presunzione e sete di potere, potere sulle menti, potere sui finanziamenti…inventore e custode di verita’ universali “.
      A 62 anni sarò un quota 105, non un 92! A 64 sarei un quota 109!!
      A posteriori c è da considerare un genio la Fornero.

  4. Insomma per i precoci ancora niente. Questa proposta di Delrio è solo per i lavori usuranti, ma uno che ha lavorato 41 anni in ufficio non è usurato ugualmente?
    Io sono stanca di sentire queste proposte.

  5. Da quello che riesco a leggere dai commenti, si denota una rassegnazione ad accettare tutto : quota 92, 100, 102 ecc ed ognuno cerca di trovare una soluzione a misura Personale
    Nel momento in cui si è disposti ad accettare tutto, non è il caso di esaminare anche la soluzione 80 anni di anagrafica con 20 anni di contributi, proponendola al legislatore nel caso in cui non ricorda questa soluzione?

  6. Penso sia più equa una quota 97 per tutti .Ossia 62 anni e 35 di contributi per donne ,uomini e lavori gravosi!

  7. Quota 92 ha un senso se applicata senza penalità per lavori usuranti (che verrebbero comunque in parte penalizzati per la quota contributiva) e con penalità (diciamo del 2/3% annuo) per tutte le altre categorie.

  8. Favorevole quota 92..che non ci siano paletti come in APE SOCIAL sopratutto per le donne che pur avendo 65 anni e 32 anni di contributi non possono accedere ad APE SOCIAL solo per fatto che hanno dovuto dare le dimissioni dal lavoro per problemi familiari! Possibile che il legislatore non si sia mai accorti questa discriminazione?

  9. Buongiorno,vogliono fare uscire i lavoratori con opzione 43,1 mese ,poveri giovani non inizieranno mai a lavorare ,che piccolo Paese e mai questo .

  10. HO 59 anni lavoro da quando ne ho 14 .PURTROPPO HO 8anni di vuoto contributivo .
    CON TUTTE LE SANATORIE CHR FANNO NON POSSONO FARNE UNA PER QUELLI CHE HANNO IL MIO STESSO PROBLEMA . PENSO CHE SI POTESSE RISCATTARE ANNI CONTRIBUTIVI PAGANDO 4/5 mila€ SICURAMENTE QUALCHE PROBLEMA INPS LO RISOLVE .DOPO TUTTO NON PENSO CHR GODREMMO DRLLA PENSIONE PER 40 ANNI

  11. Potrebbe essere un opportunità per tutte quelle donne che hanno perso il lavoro, ma che non hanno maturato 35 anni di contributi, sarebbe una OPZIONE DONNA rivisitata, cioè 58 anni diventano 62 uguale +4anni,35 anni di contributi diventano 30 uguale – 5anni, quindi sarebbe una nuova versione di OD, quindi molto penalizzante, meglio sarebbe rendere strutturale APE SOCIAL

  12. Per coloro che hanno solo diploma, bastano 37 contributi e 57 compiuti di età vai quando li hai versati. Quota 94 e vedi che funziona.

  13. Ritengo che Quota 92 sia un’ottima proposta per le donne, ma non dovrà essere così penalizzante come in”Opzione donna”.

  14. Buongiorno, spero che questa proposta di delrio permetta anche ai caregivers di utilizzarla anche se spero che ai caregivers sia permesso di uscire dal mondo del lavoro ancora prima dei 62 anni perchè coniugare l’attività di assistenza al o ai familiari invalidi con quella lavorativa è veramente difficile e ogni anno che passa è sempre più complicato!

    1. Buon pomeriggio,
      quante belle proposte, ma per le donne che lavorano dentro e fuori casa, è molto faticoso. Le donne svolgono due lavori , pertanto secondo me a sessant’anni dovrebbero andare in pensione.

  15. MA VOGLIAMO SCHERZARE? ANCORA CON QUESTI PALETTI? (QUOTA 92 MA CON 62 ANNI DI ETA’) PERCHE’ NON FACCIAMO QUOTA 85 CON ALMENO 67 ANNI DI ETA’ COSI’ NON SE NE PARLA PIU’?
    E’ ORA DI FINIRLA CON QUESTI PALETTI, 41 ANNI PER TUTTI E SE UNO VOLE ANDARE IN PENSIONE PRIMA (MINIMO 35 ANNI DI CONTRIBUTI) SE NE PUO’ ANDARE CON PENALIZZAZIONE.
    SIAMO STUFI, MA VERAMENTE STUFI DI QUESTA SITUAZIONE LA SOPPORTAZIONE E’ ARRIVATA AL LIMITE

    1. – Quota 100 con 1 anno contributi?
      – Quota 99,9 periodica: 66,6 età + 33.3 periodici, con periodico adeguamento ad ogni passaggio della cometa di Halley?
      – pensione estratta a sorte?
      – pensione biblica: “vivrai di duro lavoro” da nessuna parte è citata “pensione”.
      Nuovo governo nuove fregature. Ma ci sarà un limite…cresce la miseria e cresce la rabbia.
      Ora “small Browny” imporrà la pensione e vedrete con quali riduzioni. Economisti e politici del c.
      Ignari di MMT, ma soprattutto di Sorel, 1907.

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