Riforma Pensioni ultime oggi 9 gennaio 2020, Renzi e Bellanova contro quota 100

Riforma Pensioni ultime oggi 9 gennaio 2020, Renzi e Bellanova contro quota 100

Quota 100 e la riforma delle pensioni restano un tema al centro del dibattito politico anche oggi 9 gennaio 2020. Questa volta a portare un nuovo attacco contro la misura voluta dal Governo per far uscire i lavoratori a 62 di età più 38 di contributi è il Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. L’esponente di Italia Viva chiede ancora una volta che la misura sia abolita. Della stessa opinione anche il leader del partito Matteo Renzi. Infine vediamo le parole di Orietta Armiliato su alcune questioni previdenziali rimaste in sospeso.

Riforma Pensioni 2020, ultime da Italia Viva: ‘Quota 100 è un flop’

Il Ministro Bellanova è stata intervistata ieri da Monica Guerzoni del Corriere della Sera. Vediamo i passaggi principali dell’intervista, riportati anche sul sito ufficiale di Italia Viva. Su quota 100 e reddito di cittadinanza non usa mezzi termini: ” Se due misure, che bloccano risorse enormi, non funzionano e non creano posti di lavoro, chiedere una verifica è il minimo. Continuo a pensare che quello giusto fosse l’impianto del Rei mentre il reddito si conferma una misura assistenziale, che alimenta il nero”.

Poi su quota 100: ” Chi la difende riesce a spiegarci cosa ha prodotto? Non vi accedono le donne e la gran parte delle persone con percorsi di lavoro precari, né chi ha svolto lavori usuranti. È una misura per pochi, che pagheranno i giovani”.

Anche Matteo Renzi è della stessa opinione e proprio in queste ore ha detto: ” C’è un populismo economico, di quelli che dicono chiudiamo la domenica, quelli che dicono diamo un sussidio a tutti, ma il Reddito di cittadinanza è stato un flop e anche Quota 100 è un flop: per accontentare 150.000 persone, in un pur interesse legittimo di andare in pensione prima, per accontentare questo metto 20 miliardi di euro per comprare consenso dicendo di aver cambiato la Fornero. Non hai cambiato niente, hai solo indebitato il Paese “.

Riforma Pensioni oggi 9 gennaio 2020, le parole di Armiliato

Anche Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Donna Social ha parlato delle ultime proposte del Governo sulle pensioni, spiegando che “Alla luce delle diverse visioni e delle proposte che vengono enunciate in attesa che vengano “apparecchiati” dal Ministero del Lavoro gli annunciati tavoli di confronto dove la lista degli invitati vede seduti sia i rappresentanti delle organizzazioni sindacali sia i tecnici e i consulenti vari e che noi sosterremo a seconda della validità delle proposte anche rispetto agli obiettivi che il CODS si è posto, voglio ricordare che é ancora pendente la questione del cumulo gratuito dei contributi per quanto riguarda i lavoratori Esodati e le lavoratrici che vorrebbero pensionarsi utilizzando la misura dell’Opzione Donna, istanza che portiamo avanti da sempre con il nostro #sommiamoicontributidipiúcasse e che era stata accantonata alla fine della scorsa Legislatura, per motivi puramente burocratici, ad un passo dall’ottenimento in LdB della norma”.

Armiliato poi prosegue: “Ricordo che qualora la misura dell’Opzione Donna fosse confermata e noi chiediamo, nel caso, che lo sia al 2023, fedeli al pensiero che abbiamo fortemente sostenuto ed espresso fino a ieri, che, qualora fosse invece abbandonata, a fronte di un qualche provvedimento migliorativo tipo che sia proposta una misura con requisiti standardizzati e dunque accessibile a Tutte, che riconosca e valorizzi il lavoro di cura e naturalmente che venga inserito in modalità strutturale nel nostro ordinamento previdenziale, di lasciare comunque aperta la possibilità di accesso all’istituto, prorogandolo a tutto il 2020, ovviamente con i requisiti attuali, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per dare modo alle lavoratrici AUTONOME nate nell’anno 1961 che oggi, stando alla regola vigente, non possono usufruire della possibilità di scelta, così come concessa a Tutte le altre lavoratrici: perché non si deve e non si può creare disuguaglianza fra uguali, per parità di opportunità e dunque #peramorediequitá”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri su “Riforma Pensioni ultime oggi 9 gennaio 2020, Renzi e Bellanova contro quota 100

  1. Se i loro signori mangiassero meno i nostri denari, forse ci sarà lavoro anche per le discendenze future!! Ricordatevi che presto finirà anche x voi signori mangia tutto , quando non ci saranno più lavoratori a causa vostra anche voi farete la fame.

  2. Indubbiamente l’avessero fatta loro quota 100 andrebbe bene…vogliamo toglierla e dare i soldi alla ricerca ? alle famiglie ? benissimo diamoli a tutti tranne a chi ha avuto la “sfortuna ” di avere una carriera lavorativa continua, di aver versato contributi per minimo 38 anni, di non aver svolto sempre per sua “sfortuna” lavori usuranti, di aver contribuito alle pensioni di chi -come parecchi politici – non ha mai versato nulla.Non diamo questi “maledetti” soldi di quota 100 a chi ha mantenuto e cresciuto una famiglia perche’ “purtroppo” lavorava e non poteva farsi mantenere dallo stato che da parte sua spera che questo “fortunato” possa passare a miglior vita per risparmiare qualcosa.Come mai tutti questi luminari della politica (compreso destra-sinistra-centro) dopo pochi anni di “lavoro usurante” hanno diritto alla pensione, mentre per la massa, il volgo, occorrono minimo quasi 43 anni di lavoro ?
    Infine se i soldi per quota 100 sono “sottratti” ad altre e prioritarie necessita’ fra tre/quattro anni ci saranno per pagare le pensioni come da legge Fornero ?

  3. Il Ministro Bellanova ripete le parole del Sen. Renzi. Il Sen. Renzi conferma il pensiero del Ministro Bellanova: ‘‘Quota 100 è un flop”.
    Renzi e Bellanova dicono che Quota 100 è un flop perché accontenta 150.000 persone spendendo 20 miliardi di euro per comprare consenso. Ed ha solo indebitato il Paese.
    Ma perché è un flop? Perché accontenta poche persone? perché si spende molto? Per entrambe le cose?
    Quota 100 accontenta poche persone? Ma se accontentasse un numero maggiore di persone la spesa sarebbe certamente superiore! E questo dovrebbe essere ancor meno gradito a Renzi e a Bellanova.
    Sono poche persone ad aderire alla Quota 100? Ma non è meglio così? Non è proprio per questo che lo Stato ha potuto risparmiare? E questo dovrebbe essere ancor più gradito a Renzi e a Bellanova.
    La spesa è di 20 miliardi di euro in tre anni (2019-2021): vuol dire che è la spesa che il Governo ha ritenuto sostenibile per lo Stato, e quindi è adeguata. E questo è stato approvato anche con l’appoggio (seppur “turandosi il naso” come avrebbe detto Montanelli) di Renzi e Bellanova. Perché ora si esterna la propria disapprovazione?
    “Comprare consenso”, dice il Sen. Renzi. Preferisco la parola “raccogliere” alla parola “comprare”. Sig. Ministro Bellanova, Sen. Renzi: la politica è basata sulla raccolta di consensi, sulla raccolta dei voti. E questo senz’altro lo sapete.
    Quota 100 ha “solo indebitato il Paese” afferma il Sen. Renzi. Ci spieghi allora come avrebbe finanziato questa Manovra senza indebitare il Paese.
    Chi è da tempo in politica sa che la politica è fatta di mediazioni, di compromessi, di promesse. Promesse spesso non mantenute, perché entra in gioco il vero fattore che deciderà dove penderà la bilancia delle scelte, delle varie opzioni che sono sul tavolo: il vincolo finanziario. Io credo che questo il Sen. Renzi e il Ministro Bellanova lo sappiano bene, perché è da tempo che essi sono in politica.
    Pertanto, la loro affermazione che “Quota 100 è un flop” è puramente strumentale, arbitraria, finalizzata solo a screditare l’interlocutore.
    Attaccare le idee del proprio interlocutore è la posizione assunta da chi non ha una propria idea da difendere.

  4. Buongiorno , sono d’accordo con la Sig.ra Armiliato riguardo l’accumulo gratuito dei contributi in OPZIONE DONNA e per le prossime leggi a favore delle donne , il riconoscimento del lavoro di cura ma partendo da un’età anagrafica non superiore ai 62 anni. inoltre vorrei consigliare di abbassare il CUNEO FISCALE anche delle pensioni ed alzare i MINIMI onde evitare la FUGA all’Estero dei nuovi pensionati e perchè se si dovesse passare al contributivo e con i coefficienti odierni , farebbero la FAME restando in Italia a vivere. Credo che dopo una vita di lavoro in Italia , si DEBBA restare finalmente a godersela questa ns. BELLA ITALIA.

  5. evasione fiscale, false fatturazioni … compari di messer renzi e bellanova ne sanno qualcosa…. perchè non apriamo questo vaso di pandora invece delle solite litanie natalizie pre-elettorali su quota 100 ??

  6. Egregi signore e signori di Italia Viva siete voi un FLOP non quota 100. Pensate alle cagate che avete fatto nelle precedenti riforme quando eravate PD, ( 80 euro costo 10 miliardi anno ). Oggigiorno continuate su questa strada e il popolo vi farà sparire. Va bhe che per voi non cambia nulla, lo stipendio ve lo continuiamo a pagare noi. Cambiate lavoro siete delle nullità

    1. Molto strano vedere e sentire la portavoce di Italia Viva esternare considerazioni e affermazioni contrarie a Q 100: questo lo fa un giorno si ed uno no. Forse non sono informato ma il Ministro dell’ Agricoltura Bellanova quando ci farà sapere quale sono le sue iniziative per l’EMERGENZA CINGNIALI che tanto danno stanno provocando al mondo degli agricoltori e alla sicurezza stradale dei cittadini?

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