Riforma pensioni ultime oggi: l’appello al Governo su proroga opzione donna al 2023

La nuova legge di bilancio al varo nei prossimi giorni dovrebbe portare alcune novità anche per quanto riguarda la riforma delle pensioni 2021. I sindacati hanno portato diverse richieste al Governo, e in queste ore è arrivato anche l’appello da parte del Comitato Opzione Donna Social per ottenere la proroga di opzione donna al 2023. Vediamo le parole dell’amministratrice Orietta Armiliato.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi: CODS chiede la proroga di opzione donna al 2023

Ecco le parole di Orietta Armiliato, pubblicate sulla pagina ufficiale del CODS: “In questi giorni essendo imminente l’avvio dell’iter parlamentare funzionale al varo della Legge di Stabilitá 2021, abbiamo “pesantemente” sostenuto e continuiamo a farlo, la possibilità di una proroga della misura dell’Opzione Donna affinché non venga legiferata solo per chi raggiunge i requisiti al 31.12.2020 ma che potesse altresí, soddisfare i bisogni di una più ampia platea di lavoratrici, concedendo un termine temporale spostato in avanti quanto più possibile magari al termine naturale della legislatura corrente che è previsto per il marzo 2023.

Dopodiché, non vogliamo sicuramente desistere dal sostenere la tematica che da anni portiamo avanti e che FB oggi mi ricorda con un post che scrissi nell’ottobre 2018 e che é ancora (ahinoi….) attualissimo e, perció, lo ripropongo”:

Riforma pensioni: la proroga Opzione donna al 2023 e lavoro di cura

“Attraverso il riconoscimento del lavoro di cura e la sua conseguente valorizzazione, le Donne potranno raggiungere la quiescenza anticipatamente e colmare vuoti contributivi dovuti alle carriere discontinue che altro non sono che il prodotto della rinuncia all’occupazione permanente per sopperire alle carenze di un sistema che “prende” ma non “restituisce”.

Per cultura, per convenzione, per comodo, per pigrizia intellettuale e per imposizione sociale, praticamente tutte le donne sono assoggettate a questa ingiustizia, ingiustizia che si può e si deve sanare, magari non oggi ma sicuramente non più tardi di domani. Non ci dovrebbe essere nessuna donna esente dalla volontà di aderire al sostegno di questa istanza o che se ne dissoci o che se ne freghi, perché da sempre la stragrande maggioranza delle donne subisce questo implicito spesso inconscio sfruttamento, siano esse madri o meno. Lavoriamo su questa materia, parliamone con le amiche che magari neppure ci pensano per convenzione culturale ma che ne subiscono le conseguenze pagando un alto prezzo specie in termini pensionistici: quante volte abbiamo letto, sentito, commentato donne che ci dicono “non arrivo ad accedere alla tal misura perché ho gli anni anagrafici ma non quelli contributivi”, mille e mille volte ma con il riconoscimento del lavoro di cura, magari quel paio d’anni mancanti…potrebbero non mancare più.

Pensiamoci, pensateci…é un capitolo inserito anche nella piattaforma unitaria sindacale che le OO.SS stanno tentando di portare al tavolo del Governo affinché sui provvedimenti proposti si possa lavorare fino a farli diventare norme di legge”. Voi cosa ne pensate di queste parole di Orietta Armiliato sulla proroga dell’opzione donna e sul lavoro di cura? Fatecelo sapere come sempre nei commenti qui di seguito!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

9 pensieri riguardo “Riforma pensioni ultime oggi: l’appello al Governo su proroga opzione donna al 2023

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    17 Novembre 2020 in 15:46
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    Buongiorno, anch’io pienamente d’accordo su tale proroga.
    E’ stato concesso ai nati nel 1961 e 62 allora anche a chi è nato nel 1963 perchè anche noi abbiamo l’età e i contributi maturati. Abbiamo sempre lavorato versando i nostri contributi (CONTRIBUTI SUDATI) anche di più di 35 anni ed allora anche le nate nel 1963 ne devono aver diritto.
    Grazie per l’attenzione.

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    11 Novembre 2020 in 20:47
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    Sono daccordo anche io che opzione venga prorogata fino al 2023…..per tutto il lavoro svolto dalle donne in famiglia e in casa etc……e mi permetto anche di chiedere che il requisito dell’eta’ sia effettivo alla data di maturazione e non un requisito da avere nellanno precedente. (io sono nata a marzo del 1963 ed ho maturato 39 anni e mezzo di lavoro continuativo ed ho avuto 2 figli…..) grazie infinite……..sono stanca ed inoltre, come tante donne mi occupo della mamma anziana, invalida da accudire. Grazieeeee ancora.

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  • Pingback: Pensioni anticipate 2020, la Uil punta i piedi: Ora Quota 41 e uscita dai 62 anni | Pensioni Per Tutti

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    30 Ottobre 2020 in 12:46
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    spero anch’io che possa essere prorogata fino al 2023 così posso andarmene anch’io, sono stanca e ho una nonna da seguire

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      12 Novembre 2020 in 22:32
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      Salve oltre che essere d’accordo con la proroga, spero vivamente che venga tramutata in legge. Per quel che mi riguarda ho compiuto 58 anni ad ottobre 2020 ma non riesco a raggiungere i 35 anni contributivi perché, da lavoratrice a domicilio, la mia azienda non mi garantisce il lavoro preferendo i terzisti. Mi mancano pochi mesi ma non so se riuscirò colmando i buchi contributivi a raggiungere i requisiti entro dicembre 2020. Quindi mi auspico davvero di riuscire per il 2021.
      Grazie per il lavoro e l’impegno profuso

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    29 Ottobre 2020 in 22:50
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    Sono d’accordo con questa iniziativa.
    La donna lavora su più fronti ed è giusto che il suo importante contributo a sostegno della famiglia venga riconosciuto.

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    29 Ottobre 2020 in 17:18
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    Spero vivamente proroghino opzione donna sino al 2023 perché ci sono persone come me che a 57 anni di età e 37 di lavoro sono state licenziate per giustificato motivo oggettivo e oltre a non trovare più nessun lavoro a fine Naspi non avranno diritto più a nulla, perché in questo Paese se non sei un disperato nulla tenente ma hai fatto sacrifici una Vita per comprare una casa( che non è un bene ma un costo), puoi morire di fame se sei single. Per quanto penalizzante sia la pensione almeno si esce dal mondo del lavoro che offre poco e nulla a tutti. Grazie per l’attenzione

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      11 Novembre 2020 in 21:45
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      Sono daccordo anche io che opzione venga prorogata fino al 2023…..per tutto il lavoro svolto dalle donne in famiglia e in casa etc……e mi permetto anche di chiedere che il requisito dell’eta’ sia effettivo alla data di maturazione e non un requisito da avere nellanno precedente. (io sono nata a marzo del 1963 ed ho maturato 39 anni e mezzo di lavoro continuativo ed ho avuto 2 figli…..) grazie infinite……..sono stanca ed inoltre, come tante donne mi occupo della mamma anziana, invalida da accudire. Grazieeeee ancora.

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    29 Ottobre 2020 in 15:02
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    Buongiorno spero vivamente che opzione donna venga prorogata fino al 2023 poiché ho perso il posto di lavoro e sto pagando di tasca mia con estremo sacrificio 2 anni di contributi volontari per raggiungere i 35 anni contributivi.
    Penso che ci diano una ante donne nella mia situazione.

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