Riforma pensioni, ultime: post Coronavirus quota 41 per tutti o uscita in base all’età?

La diatriba sulla riforma previdenziale non si placa nemmeno ai tempi del Coronavirus, sebbene siano in molti a seguire da un lato con apprensione i dati relativi ai contagi e alle misure messe in campo dal Governo per contenere la diffusione del virus e dall’altro a monitorare tutte le possibili misure varate dal Decreto Cura Italia per sollevare economicamente le famiglie e le imprese in ginocchio, l’apprensione su cosa ne sarà della previdenza post Coronavirus continua a tenere banco sui social.

Nei giorni scorsi avevamo intervistato Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, ieri abbiamo ospitato sul sito l’onorevole Cesare Damiano, dirigente del partito Dem, da entrambi abbiamo cercato di comprendere che speranze hanno ancora gli italiani di vedere mettere mano alla riforma Fornero passata l’emergenza sanitaria in atto, che com’ era prevedibile ha posto in ‘quarantena’ anche la riforma delle pensioni. Per entrambi il capitolo non può assolutamente definirsi chiuso, i lavoratori meritano risposte adeguate, si deve pensare ad una riforma nuova che punti alla flessibilità in uscita, non appena l’emergenza sanitaria sarà passata é auspicabile una ripresa degli incontri tra Governo e sindacati.

Riforma pensioni 2020 che ne sarà? cresce il dibattito sui social

Nel mentre sul sito i nostri lettori hanno fatto osservazioni di rilievo a partire dalle dichiarazioni di Damiano, ve ne riproponiamo qui due che potrebbero aprire ad un bel dibattito. A detta dei nostri due lettori il Covid-19 dalla sua potrebbe aprire gli occhi anche sulla previdenza, se ad ammalarsi sono quanti hanno un’ età maggiore dei 65 anni, questo forse potrebbe dettare nuove misure che vadano a salvaguardare prima quella porzione di popolazione piuttosto che mettere a riposo quanti hanno versato più contributi , ma sono più giovani.

Sebbene, si sa, questo potrebbe essere visto come l’ennesima beffa ai danni di quanti hanno iniziato a lavorare in giovane età, si pensi ai quota 41. Dunque quale potrebbe essere la nuova riforma delle pensioni? Le prime ipotesi post Coronavirus.

Riforma pensioni: prima i quota 41 o il Coronavirus influenzerà le scelte sull’età?

Così scrive Carlo: “Premesso che sono completamente favorevole alla “quota 41 per tutti”, ovvero che chi ha già lavorato così tanto abbia pieno diritto di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica, faccio sommessamente notare che questa epidemia sta, all’opposto, mettendo in luce l’opportunità, per ragioni sanitarie (che poi sono ragioni … di ragione!, tout-court), di far anticipare la pensione sulla base principalmente dell’ETA’ ANAGRAFICA piuttosto che sull’ANZIANITA’ LAVORATIVA, a causa della maggiore fragilità al coronavirus di chi ha una maggiore età e quindi dell’opportunità di ridurre l’esposizione ai contatti sociali di queste fasce di età. Questo ovviamente nella purtroppo possibile prospettiva che il coronavirus continui a circolare, si spera almeno in modo attenuato, anche nei prossimi anni, prima che sia disponibile un vaccino. Del resto, ho già sentito fare la proposta che anche la prossima ripresa dell’attività lavorativa potrebbe essere fatta per fasce di età, cominciando a far riprendere da quelle più giovani e lasciando le più anziane e più esposte per ultime.

In altri termini, in tempi di coronavirus non del tutto sparito è meglio se a lavorare ci va un 60-enne piuttosto di un 65-enne, indipendentemente dall’anzianità contributiva. Per la verità, che fosse assurdo far lavorare la gente fino a 67 anni, ovvero gente che comunque non solo è fisicamente e mentalmente stanca ma ha spesso pure patologie che riducono anche la resa lavorativa, era chiaro da sempre, tranne a gente come la Fornero, Cazzola e simili pensatori, indipendentemente dal coronavirus.
Il virus adesso ha reso ancor più chiaro il concetto, spero
“.

Poi termina Carlo, facendo notare come la soluzione migliore potrebbe essere ‘rispolverare’ il ddl 857 proposto da Damiano: “Quindi la flessibilità in uscita di cui parla Damiano, anticipata rispetto all’abominio dei 67 anni, è ormai DOVEROSA e certamente NON solo per i “lavori usuranti”. Resta da vedere come farla, secondo me la proposta dello stesso Damiano di un’uscita flessibile con moderata penalizzazione (massimo 2% per ogni anno di anticipo) continua a sembrare la più realistica ed equilibrata. Ciò dando per scontato che, purtroppo, difficilmente ci si potrebbe stare finanziariamente dentro senza una qualche riduzione dell’assegno per chi anticipa, ma la riduzione non può essere un ‘furto’ (come lo è, per esempio, il ricalcolo tutto a contributivo)” Per Totuccio invece quel che conta é mantenere oggi la quota 100 fino al 2021 e poi a epidemia conclusa, dal 2022 ripensare ad una modifica sostanziale se non meglio all’abolizione della riforma Fornero.

Riforma pensioni: quota 100 non si tocca, dal 2022 via la Fornero

Ecco le considerazioni di Totuccio: “In ogni caso il combinato disposto di crisi sanitaria e crisi capitalistica porterà a un aumento della disoccupazione. A questo problema sociale non sarà sufficiente una politica compassionevole come il reddito di cittadinanza, bisogna liberare posti di lavoro.

Quindi fermo restando che Quota 100 non si tocca per tutto il 2021, bisogna abolire la famigerata Legge Fornero almeno dal gennaio 2022. Quindi potrebbe essere abolita con la Legge di bilancio a fine 2021.
Poi bisogna seriamente mettere in discussione le politiche liberiste e di austerità a livello di UE”

Voi cosa ne pensate di tali considerazioni? Vi é davvero il rischio che i quota 41 restino nuovamente ‘ al palo’ nonostante la mole di contributi versati in ragione del fatto che il Coronavirus ha posto ancor più l’attenzione sull’importanza di dover stare ‘maggiormente in guardia’ ad una certa età e dunque ‘a riposo’?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

29 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime: post Coronavirus quota 41 per tutti o uscita in base all’età?

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    8 Aprile 2020 in 21:42
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    Buonasera ai naviganti. Faccio un breve riassunto.
    2010 e anche prima, quel pirla del Silvio, malgrado avesse ridotto alcune tasse, l’ICI ….. anche per le case di lusso, non riusciva a tenere la maggioranza, dando della culona a Frau Merkel, facendo votare il parlamento italiano, sulla questione Ruby che silviuccio affermava essere … nipote di Mubarak, invitata alle sue cene eleganti, assoldando “ì responsabili in parlamento” (es: ….Razzi …. lì per Italia dei Valori di Di Pietro e per farsi IL VITALIZIO….. VOTANDO favorevole alla LEGGE MONTI FORNERO) già Sacconi (allora PdL adesso e prima FORZA ITALIA) probabilmente aiutato da un premio nobel per l’economia mancato nel senso che probabilmente glielo hanno tirato …. e lo hanno mancato, ha inventato il metodo di calcolo dell’aspettativa di vita, peraltro discusso e criticato (ps: sono curioso di vedere i risultati di calcolo post-corona virus), che in ogni caso produceva effetti negli anni successivi. Molti pensionandi se ne sono accorti ed hanno capito cosa voleva dire solo quando hanno fatto richiesta ai vari patronati per il calcolo della pensione, anni successivi appunto….
    La responsabilità è stata data alla Fornero, che lacrimando in televisione se l’è presa tutta. Peraltro ricordo come fosse ieri che nel 2011, qualche settimana prima che diventasse ministro (nb in quota pd) del governo del ex- burocrate europeo MONTI, a cui da aggiungere il vitalizio come senatore a vita nominato dal convitato di pietra “re giorgio”, ….. dicevo la Fornero intervistata da Radio Padania (dI proprietà della LEGA NORD) alla seguente domanda: prof.ssa Fornero secondo lei 40 anni (ripeto 40) di contributi per andare in pensione sono sufficienti? RISPOSTA della Fornero: secondo me sì, ma date le circostanze macro-economiche …..(ndr lo spread verso il 6% e più) …se il lavoratore ne avesse già maturati 20. Poi la conferenza stampa …… lacrimosa e il freddo burocrate monti …. che incalzava la singhiozzante fornero (probabilmente ora monti ci costa € 45.000 mensili lordi pensione + compenso in quanto senatore a vita)
    La Fornero in seguito intervistata ha dichiarato che allora dal Ministero delle Finanze (monti ad interim) arrivavano continue sollecitazioni per aumentare gli anni di contributi minimi e l’età per avere la pensione con il metodo ed il calcolo famigerato della speranza di vita e in altre interviste diceva che in quel periodo si è sentita abbandonata dal PD. Non ricordo nessuna presa di posizione in merito di Bersani. Dopo 11 mesi il governo Monti …… cadeva e finalmente si andava elezioni persino monti l’unto di re giorgio (già senatore a vita)…con scelta civica (prese il 12%).
    Un anno dopo i sondaggi lo davano all’1 – 2 % come disse Grillo era diventato sciolta civica.
    Ci fu il governo Enrico Letta del pd nipote dell’altro Letta (braccio destro di silviuccio) PD – Forza Italia – scelta civica…… giubilato dall’attuale (allora nemmeno votato) senatore semplice di Rignano – co il tweet (non so se è scritto giusto…) Enrico….stai sereno.
    Peraltro in una seduta (quasi deserta) della Camera dei deputati un piccolo esponente di Forza Italia rivolgendosi al sereno Enrico ….. ma non dovevamo trovarci anche per parlare delle pensioni??? Nessuna risposta.
    Poi venne il governo Renzi ….nemmeno votato ma nominato ancora da re giorgio, che dei pensionandi …. ne parlava scocciato ….. come silviuccio….ma promise gli € 80,00 mensili, prima dell’europee del 2014 (?) che vinse con il 40% (poi bisognerebbe vedere quanti erano i votanti).
    Poi il referendum ……. Renzi mi è sembrato il tacchino …. di Natale.
    Gentiloni il normalizzatore legge sui precoci …… per le pensioni …. 41 di contributi ma con diversi paletti e disgrazie assortite e lavori usuranti e gravosi.
    DIMENTICAVO la proposta di legge di DAMIANO (PD) Gnecchi, Barella et altri, 41 ANNI di contributi-senza vincoli anagrafici e quota 100 (contributi + età con penalizzazioni) ….. mai portata in votazione in parlamento. Perfino Salvini (quando aveva il 3-4 %) diceva: se la proposta di Damiano viene portata in Parlamento noi la votiamo (ma il 3-4 % di voti è pochino). Peraltro i governi Renzi e Gentiloni ben si sono guardati dal portare in Parlamento la proposta di legge di Damiano ed anche i governi successivi M5S+LEGA. Poi quota 100 38+62 e il reddito di cittadinanza ….. quindi se non fai una mazza prendi soldi dallo stato …… se hai 62 anni e almeno 38 di contributi …. prendi la pensione …. se uomo hai 61 anni e 42 di contributi devi fare almeno altri 10 mesi per avere diritto alla pensione ….. e la ricevi dopo tre mesi … quindi quasi 43 di contributi …. se in quei tre mesi non hai risorse proprie quindi quota 104 di fatto ….. un’anno in meno per le donne. QUINDI QUATTRO ANNI IN PIU’ DI QUOTA CENTO che dovrebbe scadere il 31-12-2021.
    Forse la proposta di Damiano del PD, ERA LA PIU’ ONESTA E CHIARA, PECCATO CHE NE BERSANI, NE RENZI, NE MARTINA E TANTO MENO ZINGARETTI …….TUTTO TACE.
    Damiano prova a cambiare partito, hai visto mai….
    PS sottolineo che I precoci (quelli che hanno almeno un anno di contributi prima dei 19 anni di età) spesso hanno cominciato a 14- 15 anni a lavorare e a parte qualche fortunato, molto spesso I primi anni non hanno avuto I contributi pagati, magari anche nelle attività del padre, del fratello maggiore, dello zio, del cognato….e non possono dimostrare nulla anche avendo testimoni di aver lavorato e pagando di tasca propria I contributi. A me mancano 16-18 mesi (1978-1979) ero minorenne e non ero certo tutelato nemmeno da coloro che avrebbero dovuto farlo….anzi.
    Certo a chi mancano contributi previdenziali per 3/4/7/12 anni… e oltre, forse una visitina ai sindacati ed hai patronati, andava fatta.
    In ogni caso per andare in pensione devo avere come già detto almeno 42 anni e 10 mesi di conti.
    L’unica cosa utile il provvedimento dell’allora ministro del lavoro del M5S di Maio che bloccato l’aggancio e quindi l’aumento dei contributi previdenziali, all’aspettativa di vita, fino al 2026, che sarebbero diventati quasi 44 (per i lavoratori dipendenti).

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    8 Aprile 2020 in 9:15
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    Ancora una volta, a capire che non ci sono soldi per andare in pensione, sono sempre gli stessi. Prima si andava in pensione con 35 anni di contributi. Ma ci hanno preso anche questo diritto. Siamo arrivati ad oltre 42 anni, ed ancora sono pochi. Ma i nostri politici, un qualche stipendio in meno, una o due pensioni in meno, togliere TOTALMENTE i VITALIZI. Perché per loro, che fanno gli stipendi che vogliono, le pensioni idem, più anche i Vitalizi. Per loro i DIRITTI che so sono Costruiti ed INVENTATI,questi restano. Non parliamo delle Pensioni D’ORO, perbacco, queste proprio sono MERITATE. Quello che più mi fa Male, anzi mi fa SCHIFO è che sono proprio I PARLAMENTARI di SINISTRA, che non vogliono privarsi di questo SCHIFO .Rubare i soldi per coloro che hanno lavorato una vita. TANTO, scrivere tutto questo non serve a nulla. Se non facciamo veramente, ma veramente qualcosa per cacciare a casa TUTTI questi LADRI non cambierà nulla. Comunque penso che la legge pensionistica migliore sia una quota 100 Pura. Senza paletti, ne di età né di contributi. La somma deve fare 100. senza se e senza ma. Quando chi sarà fortunato ad arrivare alla pensione, non bisogna aspettare la finestra di tre o quattro mesi. Con cosa mangiamo, mentre aspettiamo il primo e sudato pagamento della PENSIONE.

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    3 Aprile 2020 in 17:46
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    Quota 100 è il miglior provvedimento che un governo abbia mai varato negli ultimi vent’anni per cui resti pure così com’è anche perché pensare che il cancellamento di questa legge porti in automatico a 41 per tutti è pura follia

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    3 Aprile 2020 in 14:13
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    Buon Giorno
    LA fornero e’ e Sara’ l’ Unica e Reale legge In vigore. Q100 potra sparire come Od. Dalla Sera alla mattina, I soldi non ci sono e sempre tutto a debito lo ricordo.. Per cui bisogna essere realistici e non sognatori. Tutti Che si aggrappano a Questa iniqua Q100
    MA domando dove eravate quando LA follia fornero buttava sulla strada 200000 Mila onesti cittadini, di cui molti Hanno dato anche LA vita. Ripeto dove eravate? Pura ipocrisia accecata dal personalismo tipico dell’italiano Medio o Amico di merende…
    MA per favore….. Vergognoso..
    Cordiali saluti.
    Luigi Napolitano

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    3 Aprile 2020 in 13:25
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    Secondo me la miglior cosa da fare è lasciare la quota100 ,migliorandola rendendola effettivamente
    una quota 100, cioè senza paletti di età e contributi,tanto più che ora il retributivo puro non c’è più e si andrà in pensione tutti o quasi con il sistema misto….quindi non si può nemmeno la scusa dei costi eccessivi.

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    2 Aprile 2020 in 13:29
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    Sono d’accordo con lei Sig. Strocchi. Hanno rotto le scatole i soliti infami (da che pulpito vengono le loro prediche!!)

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    1 Aprile 2020 in 21:37
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    Ho letto molti pareri di lavoratori, Uno in particolare penso che non abbia ben presente quello che ha scritto.Mi riferisco al sig Massimo,che scrive di una ipotetica legge 102 ,cosi’ da poter uscire a 61 anni di eta’ e 41 di contributi, Diciamo ,anche perche’ sono sicuro di quello che scrivo, che io abbia 59 anni di eta’ e 40,6 anni di contributi.Quindi a 61 anni ,come scriveva il sig Massimo.Io a 61 anni quanti anni avro’ lavorato. Cosi’ io maturero’ 42,6 anni di contributi .Altri con 35 ci perche’ ci possono andare .Alla faccia dei Precoci.Che con queste leggi ai Precoci non aspetta assolutamente NULLA. Perche’ poi dobbiamo ,essere lavoratori INVALIDI, Lavori Usuranti ,ecc ecc .Io sono solo Precoce se mi va bene ,di non morire ,con qualche virus,o sul lavoro, ecc ecc a 42 anni e 10 mesi , Che CULO,volevo scrivere Fortuna .M,editate Gente Meditate.

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      2 Aprile 2020 in 20:48
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      Non si può togliere quota100 deve arrivate fino alla sua scadenza,perché tanti hanno lasciato il lavoro per questa misura,non riesco ha capire se esiste questa legge che si chiama quota100 che ha una sua scadenza.che facciamo rimaniamo senza stipendio e senza pensione.

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        2 Aprile 2020 in 20:54
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        Io faccio fatica quando penso a come ci alziamo al mattino facciamo danni ogni giorno si dice sempre la stessa cosa con tanti problemi che ci sono,di che si parla togliamo quota100,ce l’anno con salvini è noi dobbiamo muorire di fame senza stipendio e senza pensione.booo

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    1 Aprile 2020 in 21:12
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    Bravo Riccardo Strocchi… Interessante ciò che hai scritto… Ma quando si avvererà? Resterà un’utopia?

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      28 Settembre 2020 in 18:02
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      Io 58 anni e quasi 41 di contributi(a novembre)ho l 88 x cento di invalidità 50 civile e 38 del lavoro posso rientrare in quota 41?

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    1 Aprile 2020 in 12:22
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    Vorrei ringraziare la signora Adalgisa Zappatore per la sua testimonianza, che chiarisce l’assurdità di protrarre il lavoro in età avanzata.
    Chi pensa che sia “normale” continuare a lavorare ancora a 63, 64, 65 anni evidentemente o non ha mai lavorato veramente o lo sa ma mente in modo interessato, per poter fare e sostenere riforme assurde come quella di Sacconi e poi quella della Fornero.
    La signora sopra citata, veramente una “precoce”!, il prossimo anno dovrebbe almeno poter sfruttare Quota 100 ed ottenere una meritata pensione, che oltretutto dopo 41 anni dovrebbe essere sacrosanta per tutti.
    Però la “Quota 41 per tutti”, che pure (ripeto) sarebbe sacrosanta, nei fatti sarebbe una “Quota 41 per relativamente pochi” o comunque certamente non “per tutti” almeno per due motivi:
    1) coloro che si sono laureati ed hanno cominciato a lavorare sui 25 anni, o erano benestanti di famiglia ed hanno potuto permettersi il salasso del riscatto laurea o, nei fatti, arrivano a 41 anni di contributi a ben 66 anni (25 + 41 = 66), praticamente i 67 anni della legge Fornero!
    2) considerando che è difficile avere carriere continuative senza buchi contributivi, ecco che se costoro hanno avuto ANCHE UN SOLO ANNO di buco contributivo allora raggiungono veramente i 41 anni a 67 anni di età, esattamente il limite della legge Fornero!

    VOGLIO SCRIVERLO CHIARAMENTE, PERCHE’ VEDO CHE MOLTI NON CI ARRIVANO:
    NON (sottolineo: NON) si può proporre “Quota 41 per tutti” come LA SOLA soluzione per arrivare a far andare la gente in pensione attorno ai 60 anni, perchè questo potrebbe essere SOLO per i precoci o almeno per chi ha cominciato a lavorare non dopo i 18 anni (ed ha avuto pochi o nessun buco contributivo), escludendo tutti coloro per i quali la famiglia ha fatto sacrifici per pagare l’università, hanno sudato sui libri (si, si fatica anche a studiare, e quarant’anni fa forse più di oggi …), hanno ritardato di diversi anni i guadagni del lavoro, non si sono potuti permettere il riscatto della laurea (personalmente conosco un solo mio coetaneo che lo fece e guarda caso era di famiglia ricca) e comunque, se permettete, arrivando alla laurea hanno comunque aumentato il livello di competenze in questo Paese (di cui ci stiamo accorgendo in queste settimane quanto servono).

    Per cui, va benissimo “Quota 41 per tutti” ma chi dice “facciamo Quota 41 per tutti e ABBIAMO RISOLTO IL PROBLEMA” dice una cosa FUORI DALLA REALTA’.
    Ci vuole anche una sensibile “RIDUZIONE DELL’ETA’ PENSIONABILE PER TUTTI”, non legata agli anni di contribuzione, cosa che si può ottenere con forme di flessibilità in uscita.
    Poi, chi avrà la forza, la salute e la voglia di arrivare anche a fare più anni di lavoro, buon per lui, accumulerà più contributi ed avrà una pensione più alta.
    E chi esce prima, avendo meno contributi, avrà una pensione un pò minore.
    Ma deve essere una scelta sua, non del signor Sacconi o della signora Fornero.
    Tenere gli “anziani” al lavoro fino a 64, 65 e più anni, oltretutto in una situazione in cui i giovani non trovano lavoro, è un’assurdità per la società, oltre che un’ingiustizia.
    Checchè ne dicano i “pensatori” come Fornero, Cazzola, Ichino ecc., tutta gente che ha vergognosamente contribuito e contribuisce tuttora alla macelleria sociale in questo Paese.

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    1 Aprile 2020 in 11:26
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    Invece di scrivere le nostre ragioni invece di ascoltare tutte quelle persone incapaci che riempieno i programmi dalla mattina alla sera quando il covid 19 sarà sconfitto e potremmo tornare nelle piazze e li che dovremo fare capire cosa e giusto fare naturalmente senza bisogno ne di politici e tanto meno i sindacati ma noi popolo italiano spero di rivedere quanto ho visto negli anni 70 e 80

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      10 Maggio 2020 in 17:39
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      finalmente una idea sensata senza tante parole tanto se aspettiamo loro campacavallo

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    1 Aprile 2020 in 9:53
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    Vogliamo considerare chi ha cominciato a lavorare alla tenera età?
    La pensione per i precoci come me (60+42) ormai è un miraggio come l’acqua nel deserto;
    La vedi, è lì davanti a te quell’oasi nel deserto, quella fonte d’acqua che speravi di trovare.
    Ma ti avvicini e non c’è: è un miraggio.
    Credo che i 41 anni siano sufficienti.

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    1 Aprile 2020 in 9:20
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    Quota 100 così concepita va cancellata subito perché non è possibile che qualcuno possa andare in pensione con 38 anni di contributi mentre altri con 43 e più devono continuare a lavorare. C’è chi dice che deve andare in pensione prima il più vecchio, chi invece sostiene che deve andare chi ha lavorato di più, ma secondo me per non fare cose inique sarebbe meglio decidere di applicare una quota fissa raggiungibile sommando età e contributi. Visto che quota 100 sicuramente non è attuabile io proporrei quota 102 che soddisferebbe la maggior parte dei lavoratori. 102 sarebbe un buon equilibrio infatti 61 anni più 41 di contributi e potrebbe essere una soluzione ottimale anche per i precoci che potrebbero andare in pensione con 58 anni e 44 di contributi. 102 dal 2021 un buon passo avanti

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    1 Aprile 2020 in 8:24
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    Salve a tutti. Ma la postilla della legge per i lavoratori precoci è cambiata; (essere caregiver: ovvero assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parenti di primo grado conviventi con handicap grave. Se il coniuge o i parenti di primo grado hanno più di 70 anni oppure siano a loro volta affetti da patologia grave, sono compresi anche parenti e AFFINI fino al secondo grado conviventi;)

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    31 Marzo 2020 in 19:49
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    Ho iniziato a lavorare a 14 anni e non ho mai smesso, i primi sette anni (da 14 a 21 anni) ho lavorato in nero e con stipendio ridotto del 70%, oggi ho 61
    anni e 40 di contributi, sono donna, madre e nonna, penso di poter dire il mio obiettivo parere: è piu duro e faticoso lavorare dopo i 60, quando avevo 14-21 anni anche se ero fortemente sfruttata e rinunciavi alla mia gioventù avevi energia e forza da vendere cosa che non ho più e arrivò a sera sfinita e stanca, non ho stipendi di manager e quindi dopo il lavoro ho faticato tanto anche in casa a crescere i miei figli e oggi a badare ai nipoti visto che non ci sono validi supporti per le
    Donne che lavorano! È ovvio che spetterebbe a entrambi i requisiti (età anagrafica-41 contributi) ma dove di scegliere dico che spetta di più a chi ha superato i 60 anni, premetto che personalmente nel gennaio 2021 compierò i 62 anni e nello stesso mese e anno raggiungerò 41 di contributi (+7 rubati dagli sfruttatori)!

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    31 Marzo 2020 in 18:43
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    Siamo alle solite ,noi scriviamo e nessuno ci prende in considerazione . Chi fara’questa riforma ,come tutte le altre riforme pensionistiche,non capiscono un C…O. Pensano,solo alla loro pensione. Non si puo’ pensare di mandare in pensione guardando all’eta’ anagrafica. Mi riferisco a coloro i quali alla giovane eta’,ha iniziato a lavorare.Per sicurezza scrivo in base alle mie conoscenze ,quindi sono sicuro di quello che scrivo .Ipotetica misura dei 64 anni di eta’ ,quella che conosco,essendo donna.Va in pensione con 44 anni e 6 mesi di contributi.Per me e’ una pazzia che solo in ITALIA puo’ capitare. Fate quota 41 per tutti,e quota 100 ,seria .Nel senso che la somma eta’ piu’contributi dia 100 . Da sola questa formula secondo me e’ la migliore , se non hai un tot di contributi,per forza ci dovrai andare con una eta’maggiore es:65 +35 per chi ha lavorato meno .Chi ha 60 anni dovra’ avere 40 di contributi ,meglio di cosi’.

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    31 Marzo 2020 in 18:17
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    Ma scusate , è perché non vogliono mandarci in pensione. Più volte INPS ha ribadito che siamo un costo.
    A 60 anni , se uno vuole uscire o prima se ha perso il lavoro , perché a 58/59 non lo trovi neanche morto , mi date i miei contributi versati. Ho 60 anni ho versato 36 anni di contributi quando arriverò a 96 anni , covid-19 permettendo o mi date la sociale o mi arrangerò . Chiuso !

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    31 Marzo 2020 in 18:15
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    Non vedo perchè si debba fare andare in pensione chi ha magari 62 anni o ancora di più e 38 di contributi e non coloro che hanno 41 anni di contributi. E’ un controsenso assurdo. Ribadisco il mio pensiero legato alla logica: Prima le donne con 41 anni di servizio e a seguire gli uomini sempre con 41 anni di servizio. I contributi se li sono pagati ed è giusto che ne usufruiscano.

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    31 Marzo 2020 in 17:31
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    Annamaria58, bisognerebbe dirlo a Floris che, prima di questa tragedia, la ospitava ogni
    santo Martedi!!!!!!!

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    31 Marzo 2020 in 17:04
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    Come prima cosa bisogna uscire prima possibile da questo maledetto virus. Parlando di pensione, credo proprio che i lavoratori che hanno iniziato il lavoro a 15 16 17 anni lo riprenderanno in quel posto ancora una volta, spero di sbagliarmi, la cosa più giusta sarebbe:
    41XTUTTIIIIIII……..OPPURE QUOTA 100 SENZA VINCOLI DI ETÀ O DI CONTRIBUTI.
    Portare quella di vecchiaia a l’età media europea, x le donne 1 anno meno.

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    31 Marzo 2020 in 16:45
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    Tirare in ballo il coronavirus per modificare quello che ormai è fissato per le pensioni, legge fornero, quota 100 ecc…è vergognoso…esce prima chi è più anziano anagraficamente. MA SE PURTROPPO STA COLPENDO PURE GENTE GIOVANE..ma fatemi il piacere…zittitevi…smettela una buona volta di dar fiato alla bocca per dire cose sensa senso.

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    31 Marzo 2020 in 16:21
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    Tutti fuori il prima possibile!
    Avete constatato che la vita è breve?
    Il Covid-19 ci sta dando una bella lezione e la sta dando anche alla ex-ministra Fornero. Voglio proprio vedere se avrà il coraggio di sentenziare in TV in merito all’aspettativa di vita!

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      31 Marzo 2020 in 16:52
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      Vorrei non rivederla più in Tv. Se ci salveremo propongo di ABOLIRE per sempre le sue ospitate in tv per il rispetto di tutti i morti per coronavirus. Per il rispetto di tutti quei lavoratori dai medici agli infermieri ai cassieri ai postini a tutti quelli che stanno continuando a lavorare…BASTA! Il mondo deve cambiare…deve cambiare l informazione in tv, sui giornali, non nascondere la verità che non è quella che ci vogliono raccontare…la trasmissione di Report del 30 marzo è un esempio…un pó di verità nascoste…e scovate!

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        1 Aprile 2020 in 13:25
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        Sono inguardabili Fornero, Floris, Cazzola, il sole 24h ore ecc.. Istigano all’odio sociale, dovrebbero essere perseguibili oltre che censurati . Quota 100 (BASTA polemiche) e’ legge ,va avanti fino al 2021. Punto. Di seguito si dovrà andare avanti con quota 41. Punto . Abbiamo 2 anni 2020 e 2021 per trovare le risorse per quota 41. Occorre l’impegno di tutti per eliminare i privilegi e le storture dell’Italia. I giovani hanno bisogno di lavorare. Occorre un ricambio generazionale. LOTTA seria all’evasione fiscale, alla mafia. Ai vitalizi non supportati da contributi . Agli stipendi insensati ( un commesso o un barista del parlamento ……!!! MA SONO MILIONI GLI ESEMPI ANALOGHI) Incentivi agli investimenti (NON E’ PROIBITO DIVENTARE RICCHI ONESTAMENTE E MAGARI CREANDO RICCHEZZA BENESSERE E LAVORO) . Creare lavoro REGOLARE . Posti fissi per i giovani che hanno diritto a una famiglia ad avere figli e a pagare un mutuo. Non doppio stipendio fra reddito di cittadinanza e lavoro in nero. Basta privilegi, basta lavoro in nero, e’ un reato? Ok adesso non possono morire di fame ma poi questa piaga deve finire. BASTA all’immagine dell’italiano furbetto che sia del SUD o del NORD . Tutto cio’ che non ha senso deve finire. Il Coronavirus dovra’ portare il BUONSENSO. BASTA ad un Europa senz’anima. Dobbiamo investire, dobbiamo crescere, i giovani devono lavorare e gli anziani andare in pensione. Eliminiamo tutto cio’ che non e’ logico e tutti quelli che ci sguazzano nel creare odio sociale e guerre fra poveri. Guardate se e’ BUONSENSO la pensione o le pensioni che prendono la Fornero o Cazzola . Abbiamo due anni per creare l’Italia del BUONSENSO . Denuce e condanne agli sprechi . Alle opere iniziate e mai finite (dove sono i responsabili?) BASTA devono pagare. Non serve sovraffollare le carceri. Il Coronavirus ci ha insegnato che anche la propria casa può costituire una pena detentiva valida. quindi carcere domiciliare. BASTA ospedali gestiti come fabbriche. BASTA Aziendalizzazione nella Sanità. BASTA BUROCRAZIA che rallenta lo sviluppo. BASTA leggi che cambiano radicalmente a seconda di chi le interpreta . Basta Lobby casalinghe e internazionali . Basta Multinazionali che vessano come sanguisughe i loro clienti nella telefonia , nelle TV ,ecc.. protetti nell’anonimato di Call Center. BASTA ad una Chiesa che predica e prospera come un parassita nascondendo le proprie attivita’ e le proprie ricchezze e non pagando le tasse plurimiliardarie che ci deve. Sia trasparente. Non si nasconda dietro un malcelato pudore di chi dona senza sbandierare, Vogliamo sapere come e dove impiega Le proprie immense ricchezze . Sappiamo degli ospedali che costruisce in Africa piuttosto che in Sudamerica. Non sappiamo se ha fatto qualcosa di simile in Italia per i malati COVID. Un immenso patrimonio immobiliare in Italia . Nulla messo a disposizione dei malati o contagiati asintomatici o paucisintomatici per non infettare le loro famiglie o gli ospedali. BASTA scuole che non insegnano. BASTA a figli viziati , dediti allo sballo , alla DROGA. BASTA all’immigrazione incontrollata. Ai clandestini che delinquono o spacciano. Ben vengano le minoranze etniche che si integrano che siano Zingari, Mussulmani, Bianchi o Neri . Ma che debbano stare nelle Nostre periferie, degradandole ,isolati e indaffarati nelle rapine, nello scasso o nello spaccio, o nel voler imporre i loro usi e i lori modi di vivere arcaici non puo’, nell’ottica del BUONSENSO, essere definito RAZZISMO. BASTA al buonismo becero. BASTA al lavoro in nero. Ben venga la solidarietà , il volontariato, il servizio civile, l’assistenza ai disabili agli anziani , ai veri non abbienti. Ma pene severe a chi si dichiara invalido e non lo e’. A chi ricava privilegi anteponendo il proprio interesse al bene comune ingiustificatamente. BASTA all’odio, al razzismo, all’invidia, al tornaconto personale ad una giustizia politicizzata . Ai processi interminabili. BASTA a stipendi d’oro a magistrati inconcludenti , si a stipendi commisurati all’impegno e al senso di responsabilita’ . BASTA al loro privilegio di non pagare mai se cagionano un danno incommensurabile ad un’innocente. BASTA agli avvocati avvoltoi fuori dagli ospedali. Basta a politici incompetenti e corrotti impuniti ed eletti da nessuno. Dimostrino la loro competenza e la loro onestà e si propongano all’elettorato mantenedo le promesse, pena la gogna pubblica, al fine di essere eletti su mandato del popolo e non su mandato del partito. BASTA a chi crea zizzania e odio sociale , che artatamente sobillano i Quota 100 contro quelli che verranno dopo con lo spauracchio dello scalone FORNERO . E qui si chiude il cerchio da cui il discorso e’ partito. Se il Coronavirus dara’ voce a tutti questi BASTA e riportera’ il BUONSENSO non solo in Italia ma tra i popoli non più concentrati sulla ricchezza spropositata di pochi a fronte di milioni di persone e soprattutto bimbi che muoiono di fame, di stenti e di malattie, potremo finalmente dire, a ragion veduta, che NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE

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